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  • Ilona arriva con la pioggia

    Ilona arriva con la pioggia

    Ilona arriva con la pioggia è un romanzo di Alvaro Mutis pubblicato da Einaudi nel 1991, dal quale è stato tratto un film nel 1996 diretto da Sergio Cabrera.

    Informazioni su ‘Ilona arriva con la pioggia’
    Titolo: Ilona arriva con la pioggia
    Autore: Alvaro Mutis
    ISBN: 9788806143336
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 1996-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 150
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    Maqroll il Gabbiere è il protagonista di questo romanzo (il secondo della triologia Tribolazioni di Maqroll il Gabbiere, che comprende anche La neve dell’ammiraglio e Un bel morir), ed è uno dei personaggi più tristi e complessi della letteratura, oltre che tra i più sconosciuti.

    Colombiano, Alvaro Mutis è quasi totalmente ignorato in Italia, anche se la sua figura si diffonde con la pubblicazione dell’album del 1996 Anime Salve di Fabrizio De André, la cui canzone finale “Smisurata Preghiera” è una sorta di riassunto sia della saga di Maqroll che dell’intera opera di Mutis, tanto che lo scrittore colombiano dirà, intervistato per il documentario “Dentro Faber – Gli ultimi” che il riassunto della sua opera contenuto in quella canzone, una delle più belle del cantautore Genovese, non sarebbe riuscita nemmeno a lui che quei testi li ha prodotti.

    Maqroll è un marinaio, imbarcato nelle più rischiose e disperate avventure per sopravvivere, che spesso lo lasciano ancora più emarginato di prima; simbolo dei respinti, degli outsider non per ventura ma per scelta, della “disperanza”, come la chiama Mutis, quel sentimento di assenza totale di speranza in grado di rendere gli uomini totalmente e veramente liberi.

    Dopo l’ennesimo progetto fallito Maqroll si ritrova a Panama, dove sembra sprofondare sempre più in un baratro deprimente, finché compare, in una giornata piovosa, Ilona, una donna che è amante, confidente, compagna di sventure, socia di imprese economiche…

    Citazioni da “Ilona arriva con la pioggia”

    “Nel nostro mondo cattolico-occidentale si è soliti opporre come due poli antitetici la prostituzione e il matrimonio.”

    “Quando ti decidi a pensare riesci a mettere ogni cosa al suo posto. Il male è che poco dopo tutto va a gambe all’aria un’altra volta”

    “Perché la morte, ciò che sopprime non sono gli esseri vicini e che sono la nostra stessa vita. Ciò che la morte si porta via per sempre è il loro ricordo, l’immagine che si va cancellando, diluendo, sino a perdersi, ed è allora che cominciamo anche noi a morire”

  • Disperanza

    Aforismi di un pazzo | Disperanza
    Appartengo a una razza inferiore, quella di chi sogna da sempre la rivolta in grado di destabilizzare questo sistema che barcolla, ma che non riuscirebbe mai nè a capirla nè a conviverci. La mia razza, la nostra razza, è quella dei lupi: l’unica cosa che sappiamo fare bene è sbranarci l’uno con l’altro, inventandoci banali motivi per farlo. Su, non facciamo i moralisti… I moralisti sono soltanto quelli che chiudono gli occhi davanti alle miserie che si sono costruiti… Tanto prima di arrivare in cielo o all’inferno piangeremo tutti almeno una volta… Baudelaire diceva: Avviso ai non comunisti: tutto è comune, persino Dio… Forse è un’analisi superficiale del Manifesto di Marx, ma non è del tutto sbagliata… Siamo tutti sulla stessa barca che naufraga, siamo tutti angeli decaduti con l’aureola sporca di merda, siamo tutti gabbiani con ali spezzate che si ostinano a cercare di spiccare il volo… Questa è la mia razza. Una razza bastarda, mezzosangue, in bilico eterno tra barbarie e santità. Siamo tutti come Maqroll il Gabbiere… Maestri di Disperanza… Avere un animo speranzoso nascosto sotto mille strati di cinismo e pessimismo…