“Un semplice dato: dio non è nascosto. Si è suicidato.”
Giorgio Caproni, Il muro della terra
Categoria: Words of fame
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Citazioni di Giorgio Caproni: “Un semplice dato…”
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Citazioni di Gabriel Garcia Marquez: “Vivo spaventato di essere vivo”
“Vivo spaventato di essere vivo”
Gabriel Garcia Marquez, Dell’amore e di altri demoni
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Citazioni di Paula Hawkins: “Mi sfugge ciò che vorrei trattenere…”
“Mi sfugge ciò che vorrei trattenere, invece quello che voglio dimenticare riaffiora di continuo”
Paula Hawkins, Dentro l’acqua
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Citazioni di Patricia Cornwell: “Mi chiesi come doveva essersi sentito Dio…”
“Mi chiesi come doveva essersi sentito Dio dopo aver creato un mondo che avrebbe potuto fare a meno di lui”
Patrica Cornwell, Oggetti di reato
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Citazioni di Paolo Rossi: “Sognate che lui, Bossi…”
“Sognate che lui, Bossi, resti incastrato per un’ora e mezza in ascensore con Mike Tyson. E che a Mike Tyson Bossi ricordi uno che l’ha picchiato da bambino.”
Paolo Rossi, Era meglio morire da piccoli
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Citazioni di Michael Crichton: “Sul vostro pianeta c’è un animale…”
“Sul vostro pianeta c’è un animale che si chiama orso. È un grosso animale, a volte più grosso di voi, ed è intelligente e ingegnoso e ha un cervello grande come il vostro. Ma si distingue da voi per un aspetto importante. Non sa svolgere quell’attività che chiamate immaginazione. Non sa costruirsi immagini mentali di come la realtà potrebbe essere. Non sa concepire quello che chiamate passato e quello che chiamate futuro. Questa particolare capacità di immaginare è ciò che ha fatto la grandezza della vostra specie. Null’altro. Non la vostra disponibilità a imitare, non l’attitudine a servirvi di utensili, né il linguaggio, né la violenza, né la cura dei piccoli né il raggrupparvi in società. Non è nessuna di queste cose, che hanno anche altri animali. La vostra grandezza è nell’immaginazione.”
Michael Crichton, Sfera
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Citazioni di Ray Bradbury: “Il termine intellettuale divenne la parolaccia…”
“Il termine “intellettuale” divenne la parolaccia che meritava di diventare. Si teme sempre ciò che non ci è familiare. Chi di noi non ha avuto in classe, da ragazzini, il solito primo della classe, il ragazzo dalla intelligenza superiore, che sapeva sempre rispondere alle domande più astruse mentre gli altri restavano seduti come tanti idoli di legno, odiandolo con tutta l’anima? Non era sempre questo ragazzino superiore che sceglievi per le scazzottature e i tormenti del doposcuola? Per forza! Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici, perché non ci sono montagne che ci scoraggino con la loro altezza da superare, non montagne sullo sfondo delle quali si debba misurare la nostra statura! Ecco perché un libro è un fucile carico, nella casa del tuo vicino. Diamolo alle fiamme! rendiamo inutile l’arma. Castriamo la mente dell’uomo. Chi sa chi potrebbe essere il bersaglio dell’uomo istruito? Cosicché, quando le case cominciarono a essere costruite a prova di fuoco, non c’è più stato bisogno di vigili del fuoco, dei pompieri, che spegnevano gli incendi coi loro getti d’acqua. Furono assegnati loro i nuovi compiti, li si designò custodi della nostra pace spirituale, il fulcro della nostra comprensibile e giustissima paura di apparire inferiori; censori, giudici, esecutori.”
Ray Bradbury, Fahrenheit 451
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Citazioni di Kalhil Gibran: “Solo l’amore e la morte…”
“Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa”
Kalhil Gibran, Il profeta
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Citazioni di Ernest Hemingway: “Spesso si presenta la felicità…”
“Spesso si presenta la felicità come qualcosa di molto noioso ma, pensava, […] ciò dipende dal fatto che la gente noiosa a volte è molto felice mentre le persone intelligenti spesso fanno di tutto per rendere infelici se stesse e tutti gli altri.”
Ernest Hemingway, Isole nella corrente
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Citazioni di Charles Bukowski: “Nella morte non c’è niente di triste…”
“Nella morte non c’è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po’ dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non sentono. Per molti la morte è una formalità. C’è rimasto ben poco che possa morire”.
Charles Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo (e i marinai prendono il comando)








