Tag: bdsm

  • Citazioni di Thomas Pynchon: “Perché instillano in noi…”

    Citazioni di Thomas Pynchon: “Perché instillano in noi…”

    “Perché instillano in noi un riflesso automatico, facendoci provare un senso di vergogna non appena si tocca l’argomento? Perché la Struttura consente tutti gli altri comportamenti sessuali tranne questo? Perché la Sottomissione e il Dominio sono le risorse di cui la Struttura ha bisogno per la propria sopravvivenza. Non si possono sprecare in un atto sessuale privato. Anzi, in un atto sessuale qualsiasi. La Struttura ha bisogno della nostra sottomissione per poter restare al potere. Ha bisogno delle nostra brame di dominio per cooptarci nel suo gioco di potere. In essa non vi è nessuna gioia, soltanto il potere puro e semplice. Te lo dico io, se il sadomasochismo potesse essere universalmente accettato, a livello di famiglia, lo Stato si indebolirebbe, fino a sparire.”

  • Il gioco di Gerald

    Il gioco di Gerald

    Il gioco di Gerald è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 1993.

    Informazioni su ‘Il gioco di Gerald’
    Titolo: Il gioco di Gerald
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820014988
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1993-04-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 368
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    Copertina de "Il gioco di Gerald" di Stephen KingStephen King è, tra gli autori di best-seller, quello che ha sperimentato di più nell’arte dello scrivere; questo è soltanto uno dei motivi che ne spiega la longevità che lo portano a vendere romanzi ad un pubblico mondiale da almeno trent’anni.

    “Il gioco di Gerald” è una sperimentazione: 368 pagine la cui trama si riassume in una frase: Jessie Mahout, moglie del famoso avvocato Gerald Burlingame, si sottopone controvoglia ad un gioco erotico, ammanettata al letto della loro isolata casa al lago e involontariamente ne causa la morte. Riuscirà o no a liberarsi?

    Tutto il resto sono i deliri di una persona legata ad un letto, agli sforzi interminabili per bere un bicchiere d’acqua, ai risvolti psicologici di una situazione da incubo; tutto il resto è il brivido, di cui Stephen King è il re indiscusso.

    L’ansia che traspare dalle pagine del libro si taglia col coltello, anche noi lettori ci sentiamo ammanettati a quel letto, proviamo il senso bruciante della sete, la frustrazione di non riuscire a liberarci nonostante ogni sforzo, ogni piano ingegnoso.

    E sotto tutto questo, nudi insieme a Jessie, proviamo la devastante solitudine di essere inermi sul baratro, e il terrore di dover affrontare l’ignoto, la morte che attende solo di avvicinarsi al letto a reclamare l’anima che le spetta di diritto.