Tag: cover

  • Ain’t no sunshine

    Ain’t no sunshine

    ain't no sunshine

    Ain’t No Sunshine è un brano scritto ed interpretato da Bill Withers, estratto come primo singolo dal suo album d’esorido Just as I Am e prodotto da Booker T. Jones.

    Partecipano Donald Dunn al basso e Al Jackson Jr. alla batteria. Il singolo fu pubblicato nel settembre 1971, e ottenne un notevole successo, giungendo alla sesta posizione della U.S. R&B ed alla terza della Billboard Hot 100.

    Nel 1971, l’allora trentunenne Bill Withers aveva intenzione di scrivere versi anche per la parte del brano in cui ripete la frase “I know” ventisei volte, ma altri musicisti lo dissuaderono e gli consigliarono di lasciare il brano così com’era.
    Ain’t No Sunshine fu originariamente pubblicata come lato B di Harlem, ma i disc jockeys considerarono Ain’t No Sunshine il brano principale del singolo, e lo fecero diventare un enorme successo. Nella classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi stilata dalla rivista Rolling Stone, è la 280esima. La canzone vinse il Grammy per la miglior canzone R&B nel 1972.

    Testo di “Ain’t no sunshine”

    “Ain’t no sunshine when she’s gone
    it’s not warm when she’s away
    ain’t no sunshine when she’s gone
    and she’s always gone too long
    anytime she goes away.

    Wonder this time where she’s gone
    wonder if she’s gone to stay
    ain’t no sunshine when she’s gone
    and this house just ain’t no home
    anytime she goes away.

    And I know, I know, I know, I know, I know I know, I know, I know, I know, I know, I know I know, I know, I know, I know, I know, I know I know, I know, I know, I know, I know, I know I know, I know, I know

    Hey, I ought to leave the young thing alone
    but ain’t no sunshine when she’s gone
    ain’t no sunshine when she’s gone
    only darkness everyday
    ain’t no sunshine when she’s gone
    and this house just ain’t no home
    anytime she goes away…”.

    La canzone vanta un numero imprecisato di cover (Wikipedia ne cita più di un centinaio).

    Eccole tutte, una dopo l’altra:

  • Dammi fuoco

    Esistono molte cover di “Light my fire” dei Doors. La migliore è quella di Nicola di Bari. Se pensate faccia cagare non avete mai sentito “Prendi un fiammifero” degli Innominati…