“Mio padre è figlio di una generazione che ha ricevuto insegnamenti chiari ed essenziali: sposarsi, fare figli, lavorare per la famiglia. Non c’erano argomenti diversi su cui interrogarsi, solo ruoli prestabiliti. E’ come se si fosse sposato e avesse fatto un figlio senza mai desiderarlo veramente. Sono figlio di un uomo che è stato chiamato dalla vita alle armi, per combattere una guerra privata: non per salvare un paese ma per salvare la sua famiglia. Una guerra fatta non per vincere, ma per pareggiare i conti, per sopravvivere. Per tirare avanti.”
Fabio Volo, Il tempo che vorrei
Tag: fabio volo
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Citazioni di Fabio Volo: “Mio padre è figlio di una generazione…
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Citazioni di Fabio Volo: “Ci vuole molta energia…
“Ci vuole molta energia per inventarsi un presente quando il futuro sembra più una minaccia che una speranza.”
Fabio Volo, Le prime luci del mattino
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La strada verso casa
La strada verso casa è un romanzo di Fabio Volo pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 2013; dopo nemmeno un mese dall’uscita del romanzo aveva già venduto 550.000 copie, ennesima dimostrazione che gli italiani leggono poco e male.
Informazioni su ‘La strada verso casa’
Andrea e Marco sono due fratelli profondamente diversi: il primo è affidabile e scontato, si laurea in ingegneria e si sposa, il secondo è un animo ribelle che trova la sua strada aprendo un ristorante italiano a Londra. Spesso divisi, i due si ritrovano a casa dopo un incidente avvenuto al padre, che si rompe un femore. Causa della caduta una malattia degenerative che costringe i due fratelli a restare tempo insieme, a ricostruire il loro rapporto e a rivedere quello con gli amori delle loro vite, presenti e passati. -

Il tempo che vorrei
Il tempo che vorrei è il quinto romanzo di Fabio Volo, pubblicato nel 2009 da Arnoldo Mondadori Editore.
Informazioni su ‘Il tempo che vorrei’
Lorenzo è un ragazzo che viene da una famiglia povera; abituato ad abbassare la testa (come spesso gli ha insegnato il padre) per continuare a lavorare, riesce a riscattare la sua condizione e a diventare un pubblicitario di successo, aiutato da Roberto, una sorta di artista che lo inizia alla poesia e alla musica.Nonostante la sua vita abbia avuto un moderato successo, non riesce a migliorare il rapporto con il padre, a cui non riesce a dire anche solo un semplice “ti voglio bene”, e nemmeno quello con la sua ex-convivente, che sta per sposarsi.Un libro scorrevole e leggero, molto meglio di quelli che seguiranno, anche se molto lontano dall’unico vero grande romanzo di Volo, a mio avviso (Un giorno in più).
Si riconoscono i tratti autobiografici di Fabio Volo, come l’abbandono della scuola dopo la terza media, il suo incontro con lo scrittore Silvano Agosti, e il suo riscatto in un moderato successo.
Citazioni da “Il tempo che vorrei”
“Mio padre è figlio di una generazione che ha ricevuto insegnamenti chiari ed essenziali: sposarsi, fare figli, lavorare per la famiglia. Non c’erano argomenti diversi su cui interrogarsi, solo ruoli prestabiliti. E’ come se si fosse sposato e avesse fatto un figlio senza mai desiderarlo veramente. Sono figlio di un uomo che è stato chiamato dalla vita alle armi, per combattere una guerra privata: non per salvare un paese ma per salvare la sua famiglia. Una guerra fatta non per vincere, ma per pareggiare i conti, per sopravvivere. Per tirare avanti”
“Nulla è più duraturo di una cosa provvisoria”
“Non sono contrario alle droghe, ma all’incapacità di vivere senza”
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Le prime luci del mattino
Le prime luci del mattino è il sesto romanzo di Fabio Volo, pubblicato da Mondadori nel 2011.
Informazioni su ‘Le prime luci del mattino’
Mi è stato presentato come un grande racconto erotico, ma devo dire che l’esito è decisamente deludente.Una donna sposata, Elena, stretta in una vita che la rende infelice e che l’ha costretta a rinunciare al suo vero io a forza di rinunce e compromessi, si avventura in una relazione extraconiugale che rivoluzionerà la sua vita.
La trama non è sicuramente originale, ma il risultato è decisamente pessimo.
Certo, non è sicuramente facile: la protagonista è una donna, Elena, e quindi difficile da descrivere non solo per le sensazioni e le emozioni che prova ma anche e soprattutto per il piacere e la sessualità.Citazioni da “Le prime luci del mattino”
“Quando non riesci ad ottenere quello che vuoi, finisci per amare ciò che puoi”
“Ci vuole molta energia per inventarsi un presente quando il futuro sembra più una minaccia che una speranza”
“Mi ci sono voluti anni per imparare a riconoscere il valore di un incontro nel momento stesso in cui lo vivo e non da ciò che accade il giorno dopo”
“Mi chiedo se ci sia più peccato nel seguire quello che sento o nell’ipocrisia di vivere ciò che non sono”
“La mano con cui scrivo è la stessa con cui mi do piacere. Scrivere è diventato quasi come toccarmi”

Andrea e Marco sono due fratelli profondamente diversi: il primo è affidabile e scontato, si laurea in ingegneria e si sposa, il secondo è un animo ribelle che trova la sua strada aprendo un ristorante italiano a Londra. Spesso divisi, i due si ritrovano a casa dopo un incidente avvenuto al padre, che si rompe un femore. Causa della caduta una malattia degenerative che costringe i due fratelli a restare tempo insieme, a ricostruire il loro rapporto e a rivedere quello con gli amori delle loro vite, presenti e passati.
Lorenzo è un ragazzo che viene da una famiglia povera; abituato ad abbassare la testa (come spesso gli ha insegnato il padre) per continuare a lavorare, riesce a riscattare la sua condizione e a diventare un pubblicitario di successo, aiutato da Roberto, una sorta di artista che lo inizia alla poesia e alla musica.Nonostante la sua vita abbia avuto un moderato successo, non riesce a migliorare il rapporto con il padre, a cui non riesce a dire anche solo un semplice “ti voglio bene”, e nemmeno quello con la sua ex-convivente, che sta per sposarsi.
Mi è stato presentato come un grande racconto erotico, ma devo dire che l’esito è decisamente deludente.