Tag: televisione

  • Citazioni di Daniele Luttazzi: “La televisione è tutta intelligente…

    Citazioni di Daniele Luttazzi: “La televisione è tutta intelligente…

    “La televisione è tutta intelligente. Ma c’è un’intelligenza al servizio della libertà artistica, e una (preponderante) al servizio del potere. Negli USA, i media controllano il potere, da noi è il contrario. Ecco perché non c’è più spazio per chi è libero. Essere liberi significa non essere ricattabili. In Italia, che è una rete di clan, essere liberi è un difetto per il sistema e così il senso della dignità personale è in vendita al miglior offerente. In questo momento c’è la fila per vendersi. Fine del pudore. Dove non c’è più pudore, c’è solo potere.”

    Daniele Luttazzi, La guerra civile fredda

  • Adamo ed Eva (Brad e Angelina)

    Adamo ed Eva (Brad e Angelina)

    Il mondo va a rotoli lentamente, come una lumaca che tenta il suicidio. Ogni giorno un pò più vicino all’abisso, ogni giorno un passo che ci porta più vicini alla fine di un sistema che non si regge più, un sistema talmente ubriaco di se stesso da aver vomitato anche le scuse sulle quali si basava e che chiamava princìpi. Talmente confuso da non ritrovare più la strada di casa.

    Forse l’automiglioramento non è una la soluzione. Forse la risposta è l’autodistruzione.

    Nel futuro il comunismo vincerà. I cinesi conquisteranno il mondo, costringeranno i paesi occidentali a lavorare 20 ore su 24 come dalla loro tabella di marcia. La religione di stato, di tutti gli stati, sarà l’Islam. Le chiese cristiane verranno sconsacrate con l’urina di maiale. Calderoli sarà in prima fila, convertito appena è cambiato il vento. Nazinger sarà crocifisso in San Pietro. Nessuna televisione comprerà l’esclusiva per le sue ultime parole. Giusto qualche spezzone nel tg della notte, se non c’è di meglio. Cosa cambierebbe per noi? Ci sarebbe qualche differenza? Nessuna. Continueremo a farci guerre. Ci saranno i soliti ribelli che faranno la solita rivoluzione per riportare il tutto a com’era prima della conquista cinese. Senza capire che non cambieranno un cazzo in realtà. Ci saranno sempre gli schiavi e i padroni, i forti e i deboli, i buoni e i cattivi, gli eroi, i martiri, i figli di puttana, le teste di cazzo. Questo mondo non va cambiato. Va distrutto completamente. Raso al suolo. Bombardamenti atomici a tappeto. Spegnimento del nucleo terrestre. Guerre batteriologiche. Epidemie incurabili. Salviamo solo Brad Pitt e Angelina Jolie. Li chiudiamo in un bunker sotto terra. I nuovi Adamo ed Eva. Il mondo per qualche tempo sarebbe in pace. Ripopolato da due dei della bellezza. Senza nessun conflitto.

    Speriamo che abbiano ragione i Maya.

    Noi non ci saremo
    Nomadi

  • Insonnia

    Insonnia

    Sdraiarsi in un letto sfatto a guardare il soffitto e non riuscire a dormire per il bianco di ciò che abbiamo negli occhi e della merda in testa.

    Vedere una finestra aperta sul mondo che ci crolla addosso mentre stiamo sorridendo;

    Sentire l’eco di una bomba che esplode nei tristi occhi di un bambino, sganciata da un uomo che vola verso la morte perché non può più perdere nulla se non la sua sofferenza.

    Un’altra bomba atomica redimerà forse gli stessi errori fatti decenni fa.

    Ripetuti oggi, da potenti che si dividono il mondo.

    Gli altri intanto aspettano fiduciosi. Una soluzione qualunque.

    Dio forse è morto. In ogni caso sembra non sentirci; ed è meglio così.

    Sedersi di fronte allo schermo vuoto di un computer, cercando di sopravvivere.

    Pensare ai cancri del mondo, che lo stanno degradando per i nostri figli.

    E poi accendere il televisore chiedendosi cosa passano in prima serata.

    Bandiera Bianca
    Franco Battiato

  • Il bambino sul baratro

    Il bambino sul baratro

    Sospesi sul baratro del nostro passaggio all’età adulta. Spaventati da una profondità e da rischi che nemmeno avremmo immaginato. Mollata l’università, la scuola dove i docenti ti insegnano a smettere di sognare.

    Accolto a braccia aperte il mondo del lavoro, il mondo dove i sogni sono stati annegati nella Quotidianità. Poche speranze di tirare avanti come si è sempre fatto finora. Poche speranze nei sogni. Sogni. Infranti con forza. Tutto come da copione. Rimane una macchina insensibile di nome Abulafia ad accogliere la parte di noi che si sta liquefacendo.

    Abulafia, l’unico non-essere a conoscere la nostra rabbia di gabbiani in gabbia. Gabbiani che sapevano volare, gabbiani a cui prima hanno tarpato le ali e a cui poi le hanno spezzate con violenza.

    Giusto per non correre rischi inutili.

    Lettera dopo lettera, come un Demiurgo malato di insonnia che non sa più che fare per tirare avanti. Un Demiurgo fallito, che forse starebbe meglio in gabbia, al posto di quel famoso gabbiano.

    Il baratro è a un passo. Il nostro io bambino ci intima piangendo di non avanzare oltre. Naturalmente non vuole morire. Solo un passo, solo un semplice passo.

    Soldi, soldi, soldi.

    Per pagarci scampoli di libertà, ore d’aria a pagamento dalla gabbia che rinchiude il nostro gabbiano. Cerchiamo la droga per esiliarci e avere visioni. Ma non siamo Toro Seduto. Siamo la speranza del ventunesimo secolo, siamo le nuove generazioni.

    Identiche a quelle precedenti.

    Forse qualcosa peggio. Abbiamo cinquant’anni in più di educazione televisva sulle spalle. E non è poco. Cinque, otto, dieci ore al giorno poter comprare. Libertà, libertà, libertà. Dove?

    E’ tutta una gabbia… Non c’è più via d’uscita. Il nostro io bambino, quello che ancora sa qualcosa dei sogni, ci guarda triste, ma credo che abbia compreso. Non c’è speranza. Solo un modo per andare avanti e sopravvivere. Lo guardiamo per l’ultima volta. Gli passiamo una mano affettuosa nei capelli, ricordandogli che non avevamo scelta.

    E poi una spinta decisa. Il nostro io bambino non emette alcun suono, mentre vola nel baratro profondo e infinito della dimenticanza. Benvenuto nella vita adulta, uomo.

    Eskimo
    Francesco Guccini