Gli studenti della Facoltà di Sociologia di Trento e alcuni missini si scontrano nei pressi del Cinema Italia, dove si sta celebrando il ventennale dell’MSI. (altro…)
Autore: zorba
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22 Ottobre 1966
La Facoltà di Sociologia di Trento viene nuovamente occupata contestando il piano di studi e lo statuto, che vorrebbe formare dei “servi del potere” invece che gli scienziati della società. L’occupazione finisce a causa dell’alluvione del 7 Novembre, quando gli studenti aiutano a spalare il fango dalla città, facendosi ulteriormente benvolere dalla cittadinanza. Alla fine dell’occupazione vengono proposti sei tipi-scientifico professionali. La proposta viene accettata, e gli studenti ottengono un posto in consiglio d’amministrazione: posto che tocca a Marco Boato.
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27 Aprile 1966
Paolo Rossi, studente di 19 anni della Sapienza di Roma, viene ucciso da neofascisti sulle scale della Facoltà.
Stava distribuendo volantini nella città universitaria per le elezioni studentesche, quando alcuni studenti di Primula Goliardica che volevano protestare contro presunti brogli elettorali cominciano ad aggredirli.
L’azione dei neofascisti avviene sotto gli occhi indifferenti della polizia di Stato comandata dal Commissario D’Alessandro, autorizzata dal rettore a entrare nella città universitaria; nessuno interviene.
Paolo Rossi cade da cinque metri di altezza stordito dalle percosse, dal muretto della scalinata. Colpi micidiali di una massa inferocita contro una persona sola. I fascisti sono sempre fascisti. Lo portano in ospedale, ma è già in coma per il forte trauma cranico. Morirà nella notte.
La sera stessa la Facoltà viene occupata spontaneamente, anche con la solidarietà di molti docenti. La polizia li sgombera immediatamente.
Il giorno dopo si svolge una grande assemblea con deputati di sinistra e personalità legate all’antifascismo italiano. Nasce così una nuova occupazione, che ha l’obiettivo di far dimettere il Rettore Ugo Papi e lo scioglimento delle organizzazioni parafasciste di studenti universitari.
Il 30 Aprile si svolgono i funerali: la partecipazione è enorme, e molti giovani cominciano la protesta nonostante fossero del tutto estranei alla politica prima del fatto.
Il responsabile dell’aggressione non verrà mai identificato.
Gli atti del processo porteranno alla sentenza del 30 Luglio 1968 di “omicidio preterintenzionale contro ignoti”.
Paolo Rossi è il primo morto per mano fascista dal Dopoguerra, e il suo omicidio e la reazione antifascista compongono il vero prologo della rivolta studentesca del 1968.
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24 Gennaio 1966
Comincia l’occupazione della facoltà per far sì che vengo riconosciuta la laurea in Sociologia, con il beneplacito dei vertici, Kessler (presidente della provincia di Trento) in primis.
Anche la curia appoggia l’occupazione, portando generi di conforto. Per la prima volta tutto il potere decisionale passa da un ristretto gruppo di rappresentanti all’assemblea generale. L’occupazione dura 18 giorni, concludendosi il 10 Febbraio alle ore 14.
C’era stato l’ultimatum della facoltà di fare saltare la sessione di esami.
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Giugno 1963
Renato Curcio arriva a Trento da Genova. Inizialmente non si iscrive all’Università.
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