Tag: adolescenza

  • Il fumo si dissolve nell’aria

    Il fumo si dissolve nell’aria

    Il fumo si dissolve nell'aria | Aforismi di un pazzoUn click secco ma leggero, come un motivetto cantato sottovoce.
    Il rumore dell’ossigeno che brucia, della combustione della fiamma.
    Il primo filo di fumo, che sa di novità e cose mai fatte.

    Benvenuto in questo abisso.

    Scoprire il mondo, amare i propri genitori come se fossero eroi. Imparare a conoscere le cose che ci circondano, imparare a scrivere, a leggere, che il Sole è una stella. La differenza tra il bene e il male.

    Uno schiocco di labbra, un’aspirazione lenta e intensa, il sapore del tabacco, un’espirazione controllata, il fumo che si dissolve nell’aria. (altro…)

  • Sogni infranti

    Sogni infranti

    I nostri sogni si infrangono come cristalli delicati. Da piccoli tutti sogniamo di fare l’astronauta, il poliziotto, l’attore famoso. Poi arriva l’adolescenza, capisci che forse l’allunaggio è un invenzione della NASA messa su in qualche super studio di Hollywood, che i poliziotti non sono poi lì tutti per proteggerci ma anche per difendere il potere e il sistema, non i cittadini libere di esprimere le proprie opinioni. Forse fare l’attore dura un pò più a lungo, come sogno nel cassetto. Ma solo in film impegnati e con donne da urlo, altrimenti è solo un altro cristallo infranto. Quando sei adolescente sogni di diventare una rockstar o una superstar del rap, sogni di diventare un poeta come Baudelaire, o uno scrittore come King. Vedi il tuo futuro in case da sogno, con un grande studio all’interno pieno dei tuoi romanzi, con una vista mozzafiato su un lago di montagna o sulla torre Eiffel in un atelier a Parigi. Ci credi con tutto te stesso che passerai il resto della tua vita seduto a un computer, mentre i tuoi fedeli lettori sono lì, in febbrile attesa del tuo nuovo capolavoro. Ci vorrà un pò di tempo, forse, ma la conclusione saranno soldi, fama, successo e belle donne.

    Poi il tempo passa.

    Tu finisci la scuola e i tuoi premi ai concorsi di poesia e le tue due misere pubblicazioni gratuite sono state cestinate dopo un viaggio in metropolitana, oppure sono ad ammuffire su qualche scaffale di una biblioteca di provincia. Entri all’università con ancora qualche speranza, ti dici che una laurea potrà cambiarti la vita. Che il tuo 110 e lode in lettere moderne ti spalancherà la strada verso un libro di storia della letteratura e ti consegnerà le chiavi di una macchina sportiva veloce e costosa. Ritirarsi dopo sei mesi provoca grosse crepe nell’esistenza dei tuoi sogni, e i lavori disperati su cui ti butti subito dopo perchè fare lo scrittore per te stesso non paga allungano quelle crepe come una complicata e perfetta ragnatela. Ti lasci trasportare, 8, 10, 14 ore al giorno per non pensare, per non sentire quel suono di rottura. Poi arriva il momento in cui non puoi far finta di ignorare più nulla. In cui capisci che è inutile continuare a mentire a te stesso. Schegge dolorose ti scivolano addosso, cerchi di spazzolartele dai capelli con gesti lenti, quasi senza accorgertene, come se fossi in trance, come se i sogni fossero quelli di un altro.

    Ma sono i tuoi fratello.

    Nessuna pietà o misericordia. Nessuna casa enorme con vista su un laghetto del Maine o sulla Maremma nel tuo oscuro futuro. Solo felicità momentanee, subito spazzate via dall’ennesima dimostrazione della Legge di Murphy. Come una nave di cristallo, strappata via dal ritorno alla razionalità. Distrutta dal tuo passaggio all’età adulta…

    Before you slip into unconsciousness Id like to have another kiss Another flashing chance at bliss Another kiss, another kiss The days are bright and filled with pain Enclose me in your gentle rain The time you ran was too insane Well meet again, well meet again Oh tell me where your freedom lies The streets are fields that never die Deliver me from reasons why Youd rather cry, Id rather fly The crystal ship is being filled A thousand girls, a thousand thrills A million ways to spend your time When we get back, Ill drop a line

    The crystal ship
    The Doors

  • Il mondo dei grandi

    Il mondo dei grandi

    Scegli la scuola media. Quella superiore. E poi… Catapultato in un mondo in cui sei rimasto solo, senza nessun genitore a dirti che così non si fa, senza un amico senza il quale non riesci a vivere. Una donna. Il lavoro. L’università. Merda. Tutta merda inutile. Ma per noi va tutto bene così. Ci alziamo presto la mattina, magari dopo una notte in bianco, ci facciamo una doccia giusto per recuperare quei due neuroni che ci permettono di tenere gli occhi aperti. E poi via, verso le nostre vite… Università, in mezzo a persone che assimilano la cultura come se la divorassero… Al lavoro, sempre per qualcun’altro, sempre abbassare la testa e stare zitti perchè poi vengono i figli e la famiglia da mantenere…. Magari i figli dovuti a una notte di droga, in cui nè tu nè lei eravate in grado di capire qualcosa. Sei felice con tua moglie? No, ci siamo sposati solo perchè era incinta di mio figlio. Ma bene… E la chiamiamo vita? Soldi, soldi, soldi. Donna, donna, donna. Certezza, certezza, certezza. Non me ne frega un cazzo. Per me la certezza rovina la bellezza di vivere. La certezza significa che sei preparato a qualsiasi cosa. La certezza impedisce, non rende felici. Vita, vita, Vita!!!!!