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Abulafia
Home›On Writing›Abulafia›Sogni infranti

Sogni infranti

By zorba
26 Maggio 2010
6442
6
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sogni infranti

I nostri sogni si infrangono come cristalli delicati. Da piccoli tutti sogniamo di fare l’astronauta, il poliziotto, l’attore famoso. Poi arriva l’adolescenza, capisci che forse l’allunaggio è un invenzione della NASA messa su in qualche super studio di Hollywood, che i poliziotti non sono poi lì tutti per proteggerci ma anche per difendere il potere e il sistema, non i cittadini libere di esprimere le proprie opinioni. Forse fare l’attore dura un pò più a lungo, come sogno nel cassetto. Ma solo in film impegnati e con donne da urlo, altrimenti è solo un altro cristallo infranto. Quando sei adolescente sogni di diventare una rockstar o una superstar del rap, sogni di diventare un poeta come Baudelaire, o uno scrittore come King. Vedi il tuo futuro in case da sogno, con un grande studio all’interno pieno dei tuoi romanzi, con una vista mozzafiato su un lago di montagna o sulla torre Eiffel in un atelier a Parigi. Ci credi con tutto te stesso che passerai il resto della tua vita seduto a un computer, mentre i tuoi fedeli lettori sono lì, in febbrile attesa del tuo nuovo capolavoro. Ci vorrà un pò di tempo, forse, ma la conclusione saranno soldi, fama, successo e belle donne.

Poi il tempo passa.

Tu finisci la scuola e i tuoi premi ai concorsi di poesia e le tue due misere pubblicazioni gratuite sono state cestinate dopo un viaggio in metropolitana, oppure sono ad ammuffire su qualche scaffale di una biblioteca di provincia. Entri all’università con ancora qualche speranza, ti dici che una laurea potrà cambiarti la vita. Che il tuo 110 e lode in lettere moderne ti spalancherà la strada verso un libro di storia della letteratura e ti consegnerà le chiavi di una macchina sportiva veloce e costosa. Ritirarsi dopo sei mesi provoca grosse crepe nell’esistenza dei tuoi sogni, e i lavori disperati su cui ti butti subito dopo perchè fare lo scrittore per te stesso non paga allungano quelle crepe come una complicata e perfetta ragnatela. Ti lasci trasportare, 8, 10, 14 ore al giorno per non pensare, per non sentire quel suono di rottura. Poi arriva il momento in cui non puoi far finta di ignorare più nulla. In cui capisci che è inutile continuare a mentire a te stesso. Schegge dolorose ti scivolano addosso, cerchi di spazzolartele dai capelli con gesti lenti, quasi senza accorgertene, come se fossi in trance, come se i sogni fossero quelli di un altro.

Ma sono i tuoi fratello.

Nessuna pietà o misericordia. Nessuna casa enorme con vista su un laghetto del Maine o sulla Maremma nel tuo oscuro futuro. Solo felicità momentanee, subito spazzate via dall’ennesima dimostrazione della Legge di Murphy. Come una nave di cristallo, strappata via dal ritorno alla razionalità. Distrutta dal tuo passaggio all’età adulta…

Before you slip into unconsciousness Id like to have another kiss Another flashing chance at bliss Another kiss, another kiss The days are bright and filled with pain Enclose me in your gentle rain The time you ran was too insane Well meet again, well meet again Oh tell me where your freedom lies The streets are fields that never die Deliver me from reasons why Youd rather cry, Id rather fly The crystal ship is being filled A thousand girls, a thousand thrills A million ways to spend your time When we get back, Ill drop a line

The crystal ship
The Doors

Tagsadolescenzabaudelairecristalli infrantihollywoodkinglago di montagnalavori disperatiNASAnon pensarenon sentireParigipoliziottirapsognisogni nel cassettothe crystal shipthe doorstorre eiffeluniversit
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6 comments

  1. Nene 26 Maggio, 2010 at 19:56 Accedi per rispondere

    Rabbia.Rabbia.Rabbia. Incontrollabile,parallizzante. Rabbia che annulla. Rabbia per ogni sogno spezzato,per ogni piccola,inutile speranza che non posso evitare di sentire crescere in me. Che distruggendosi, mi distrugge.
    “La speranza è l’ultima a morire; quello che mi interessa è:chi è il primo a rinascere?”
    Non posso impedire ai sogni di infrangersi. Devo solo scoprire come usare tutta questa rabbia ..

  2. Zorba 26 Maggio, 2010 at 21:49 Accedi per rispondere

    Non devi cominciare così…
    Quella rabbia continuerà ad aumentare a dismisura fino a farti esplodere…

    Distruggila quella rabbia, adesso non serve a nulla…

  3. Nene 26 Maggio, 2010 at 22:56 Accedi per rispondere

    Come può tutta questa carica esplosiva essere inutile? ..che mi autodistrugga, è solo una delle possibilità..

  4. Zorba 27 Maggio, 2010 at 05:22 Accedi per rispondere

    Io credo che tutta questa carica negativa, questa rabbia, non ci porterà da nessuna parte; sarà l’amore a salvare il mondo, non ll’odio…

  5. Nene 27 Maggio, 2010 at 19:06 Accedi per rispondere

    “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”..
    ..sei diventato ottimista o berlusconiano?

  6. Zorba 27 Maggio, 2010 at 22:18 Accedi per rispondere

    Se una speranza esiste è tra i prolet. Non per altro, ma perchè sono gli unici in grado di amare…

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