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LibriRadici
Home›Radici›Libri›Recensione di Carrie di Stephen King

Recensione di Carrie di Stephen King

By zorba
27 Dicembre 2024
454
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Carrie è un romanzo di Stephen King, pubblicato per la prima volta nel 1974 e in Italia nel 1977 da Sonzogno.

TitoloCarrie
AutoreStephen King
ISBN9788845294020
GenereNarrativa
Casa EditriceBompiani
Data di pubblicazione2017-06-01
LinguaItaliano
FormatoPaperback
Pagine211
Scheda su Goodreads
Acquista su Amazon
Copertina di Carrie di Stephen King

Carrie è stato il primo romanzo pubblicato da Stephen King, e ha segnato l’inizio della sua incredibile fortuna e della sua fama, rendendolo erroneamente celebre come “Re dell’Horror”, un appellativo che sicuramente non rende minimamente giustizia alla sua produzione, molto più variegata e complessa per essere relegata in un unico genere. Il romanzo è piuttosto breve, soprattutto se paragonato ad altri suoi lavori, ma è molto intenso ed empatico.

Il romanzo racconta la storia di Carrie White, una ragazza solitaria e insicura cresciuta sotto l’influenza opprimente di una madre fanatica religiosa. È vittima di bullismo a scuola e vive costantemente nel terrore e nella vergogna di una vita in cui si sente sempre continuamente inadeguata, anche a causa della poca educazione della madre ad affrontare la vita. Ma Carrie ha qualcosa di speciale, di cui la madre ha sempre avuto paura e ha sempre cercato di sopire: un potere soprannaturale che si manifesta proprio quando le emozioni sono al culmine, la telecinesi. E che esplode in tutta la sua potenza alle prime mestruazioni di Carrie.

King utilizza il personaggio di Carrie per esplorare temi proprio del romanzo di formazione: l’isolamento, l’inadeguatezza, la scoperta di sé… E soprattutto la vendetta. Il bullismo e il fanatismo religioso sono temi trattati con un tocco crudo e realistico. La storia è costruita in modo da trasmettere tutta la tensione e la frustrazione che Carrie accumula giorno dopo giorno vivendo le giornate al liceo, e quando finalmente esplode, è una catarsi inquietante, potente e quasi inevitabile.

Uno degli aspetti più interessanti di Carrie è l’uso di articoli di giornale, rapporti scientifici e testimonianze a posteriori che King inserisce nel racconto, intervallando la narrazione della sequenza principale. Questo espediente dà al lettore la sensazione di leggere un caso di cronaca nera, un evento tragico analizzato in ogni dettaglio. King è abile nel creare un senso di inevitabilità e di tragedia, come se tutto fosse scritto e noi potessimo solo osservare l’incedere degli eventi.

Carrie, come detto, è stato il primo romanzo pubblicato di Stephen King e quest’anno ha compiuto 50 anni. Ha anche una storia editoriale piuttosto curiosa: a quell’epoca King scriveva spesso racconti per la rivista maschile Chevalier, ed era proprio per questo che stava lavorando a un racconto di una ragazza adolescente con poteri di telecinesi. La storia però non lo conquistava, ed è stato merito della moglie Tabita (a cui è dedicato il romanzo) se l’ha portato a compimento.

Dal romanzo sono stati tratti quattro film: Carrie – Lo sguardo di Satana (1976), Carrie 2 – La furia (1999), Carrie (2002) e Lo sguardo di Satana – Carrie (2013). Nessuno dei quali riesce a essere nemmeno minimamente all’altezza del romanzo.

Trama
6.5
Scrittura
8
Contenuto
7.5
7.3
Nonostante siano passati decenni dalla sua pubblicazione, Carrie resta una lettura attuale per la sua riflessione sulle dinamiche sociali e sul potere che le emozioni represse possono avere. È un libro breve, scorrevole, e offre un finale indimenticabile e spietato. Consigliato a chi vuole avvicinarsi a Stephen King senza partire dai suoi romanzi più complessi.
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Tagsrecensione librirecensioni libristephen king
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    — Stephen King, Terre desolate
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