Aforismi di un pazzo

Main Menu

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

logo

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

Login

Welcome! Login in to your account
Lost your password?

Lost Password

Back to login
LibriRadici
Home›Radici›Libri›Recensione de Il figlio di Philipp Meyer

Recensione de Il figlio di Philipp Meyer

By zorba
11 Settembre 2018
1979
0
Share:

Il figlio è un romanzo di Philipp Meyer pubblicato da Einaudi nel 2015.

[su_box title=”Informazioni su ‘Il figlio'”]Titolo: Il figlio
Autore: Philipp Meyer
ISBN: 9788806225148
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Einaudi
Data di pubblicazione: 2015-03-17
Lingua: Italiano
Formato: Paperback
Pagine: 580
Goodreads
Anobii

[su_button url=”https://www.goodbook.it/scheda-libro/philipp-meyer/il-figlio-9788806225148-925509.html” target=”blank” style=”ghost” background=”#ef812d” color=”#ef812d” size=”4″ radius=”10″ icon=”icon: shopping-cart” icon_color=”#ef812d”]Acquista Il figlio su GoodBook.it[/su_button]

[/su_box]

Il figlioIl figlio è la storia degli Stati Uniti, nel passaggio dalla frontiera che sa più di western fino al boom economico degli anni Sessanta.

La vicenda si snoda su tre personaggi appartenenti tutti alla stessa famiglia in generazioni diverse: Eli, leggendario capostipite chiamato “Il colonnello”, suo figlio Peter e la pronipote Jeanne Ann. La narrazione salta continuamente da un personaggio all’altro, da un periodo storico all’altro, senza mai far smarrire il lettore.

La cultura dei nativi americani e lo scontro con la cosiddetta civiltà, l’allevamento, l’agricoltura e il petrolio sono alla base della narrazione e della storia del Texas e Philipp Meyer ci mostra la sua evoluzione, comparando gli stessi luoghi nell’arco di un centinaio di anni.

Anche lo stile cambia a seconda del personaggio: in terza persona per narrare le vicende di Eli, rapito giovanissimo tra i comanche e cresciuto come loro; in forma di diario per parlare di Peter, figlio di Eli, e per narrarci i dubbi di un uomo che si sente estraneo alla legge del più forte e mai all’altezza delle imprese del leggendario capostipite della famiglia; in prima persona invece Jeanne Anne ci racconta la sua vita e i suoi deliri nel momento della vecchiaia, quando si tirano le somme e si fa il bilancio della propria esistenza tra fantasmi, successi e fallimenti.

Un romanzo ottimamente scritto, che a seconda dei personaggi e della narrazione è romanzo d’avventura, un western, un romanzo storico, un romanzo di formazione. Senza mai perdere il filo della narrazione e l’obiettivo che si è prefissato l’autore: dare uno spaccato cronologico della storia del Texas e dei suoi abitanti.

Scrittura
7.5
Trama
7
Contenuto
7
7.2
Un romanzo da leggere se vi piacciono i western crudi e realistici (non quelle cose alla Gary Cooper), se vi piacciono i romanzi di formazioni o se vi interessa come è nato il Texas, uno degli stati più importanti per la crescita economica (e bellica) degli Stati Uniti. In realtà un bellissimo romanzo anche soltanto per quelli a cui piace leggere.
Reader Rating: (1 Rate)
7
Tagsphilipp meyerrecensione librirecensione librorecensioni libristati uniti d'americatexasusawestern
Previous Article

Citazioni di Enrico Brizzi: “Eravamo cresciuti con ...

Next Article

Citazioni di Agente Italiano: “Il fatto era ...

0
Shares
  • 0
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Related articles More from author

  • abissi d'acciaio
    Senza categoria

    Abissi d’acciaio

    28 Novembre 2014
    By zorba
  • Oggi tocca a me
    LibriRadici

    Oggi tocca a me

    6 Agosto 2014
    By zorba
  • La penultima verità
    LibriRadici

    Recensione di La penultima verità di Philip K. Dick

    19 Marzo 2020
    By zorba
  • LibriRadici

    Recensione di Buio a Grinville di Sergio Pavoloni

    29 Giugno 2017
    By zorba
  • Fuoco e sangue
    LibriRadici

    Recensione di Fuoco e Sangue di George R.R. Martin

    3 Gennaio 2019
    By zorba
  • Circolo chiuso
    LibriRadici

    Circolo Chiuso

    13 Dicembre 2011
    By zorba

Leave a reply Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

L'alba dei funerali di uno stato

    Words of Fame

    “Il pensiero in fondo è la forma più pericolosa di rivoluzione”

    — Mario Pacchiarotti, Baby Boomers – Siamo la goccia che diventa mare
    Accedi

    Tutto il materiale presente su questo blog è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia

    Friends

    • AlterNative
    • imPerfezioni
    • Linea di Confine
    • Nella Gabbia del Merlo
    • NoTAV Brescia
    • Se un ribelle spento
    • Aforismi di un pazzo su Facebook
    • Aforismi di un pazzo su Twitter
    • Aforismi di un pazzo su Instagram
    • Aforismi di un pazzo su Tumblr
    • Aforismi di un pazzo su YouTube
    • Privacy Policy
    • Contattaci
    Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.