Tag: Dio

  • Lo strappo

    Lo strappo

    Sono sempre il solito pazzo che si è autoesilato da un mondo che è un insulto per se stesso e per un dio che o si è suicidato oppure non vuole essere coinvolto. In nessun modo. L’ottimismo è il delirio di credere che questo dio sorrida e ami i bambini, che sia una divinità buona e giusta, anzichè un dio con l’hobby dell’omicidio di massa e con il gusto per il sangue sacrificale. Sogno una folla in tumulto, una folla ribelle, in grado di compiere la prima vera rivoluzione della storia: una rivoluzione per disperazione. Cerchiamo la verità, ma non la troveremo mai. Cerchiamo una rivelazione, qualcosa di complesso e articolato in grado di spiegarci tutto. Ma la verità è un’essenza, un’idea, non una campagna pubblicitaria da chiudere in una brochure. Io sono il critico perfetto, un cuore perennemente infranto che cerca la consolazione in un karma perennemente scontento. Combattiamo tutta la vita, moriamo con le armi in pugno, Almeno ci siamo dati la pena di combattere.

    Che senso ha?

    Sono un’estremista sempre e comunque perchè ho letto Gibran e so che chi non è estremista nei confronti della verità vede solo mezza verità. Mentre la mia folla che doveva essere rivoluzionaria vive la vita come se fosse un turista sfaccendato che deve occupare il tempo. Io sono il cronista di un mondo in rovina e prossimo all’autodistruzione, in equilibrio sulla fune della mia sanità mentale. Prima o poi si spezzerà, io cadrò pesantemente al suolo. E io sono un comico satirico che ride della mia e della nostra disfatta. Poi sarei pessimista? Si, forse bevo più del necessario. Forse ho iniziato a fumare ganja perchè volevo provare e continuo perchè non ho ancora capito se mi piace o no. Sono un fatalista masochista che si crede di poter essere libero di dire qualsiasi cosa, con l’arroganza tipica di chi crede di avere tutte le risposte e invece non ha ancora capito un cazzo. Ma la giusta via è quella della speranza, dell’ottimismo, perchè, io ne sono convinto, prima o poi Berlusconi sfilerà accanto a me in una manifestazione cantando “Contessa”. Speranza… L’unica speranza è l’amore. Sono un sofista, è chiaro. Sophia è l’unica risposta possibile. Sophia e l’amore oppure una Beretta PX4 Storm. Tanto sappiamo come andrà finire, sono un regista da oscar quando si tratta di girare la scena che odio di più: quella in cui il protagonista si fuma la sua ultima sigaretta disperata ad un’ora imprecisata della notte.

    Che senso ha?

    La libertà non è fatta per noi, diceva Marat. Aveva tutte le ragioni del mondo, non siamo assolutamente capaci di gestirla. Di caprila. Di mantenerla. Lo diceva uno che era uno dei fautori della rivoluzione più liberale della storia: quella francese. Non cambia il senso. Scriviamo bibbie, eleggiamo profeti. Ma abbandoniamo testi sacri in mezzo alla nebbia, e crocifiggiamo i nostri profeti perchè non li capiamo e ne abbiamo paura. Non è catechismo, cazzo, è una metafisica selvatica. Qualche frase di un pazzo… Un quasi uomo perso, depresso… Lacerato indelebilmente da uno strappo

    Che senso ha?

    Lo strappo
    Zorba + Miriam

  • Dalla mente di na1ke

    Mi hanno detto di credere in Dio, solo perchè era giusto farlo. Non mi hanno fornito alcuna motivazione, eppure io ho creduto in Dio.

    Ma dov’era questo Dio quando il mio sangue bagnava l’asfalto? Dov’era Dio quando il mio corpo e la mia mente si riempivano di cicatrici?

    Io non lo so, so solo che da quel giorno non ho più creduto in Dio.

    Mi avevano detto che io ero la Sua immagine perfetta. Ma se veramente Dio avesse questi occhi pieni di ira avrebbe già ammazzato tutti noi da un pezzo.

    Mi hanno detto di amare, perchè non c’è nulla di più importante dell’amore.

    Ma io non riuscivo a capire cosa fosse, se non prima di scopare a 14anni, per scoprire veramente cosa significasse amare. Dopo mi hanno chiamato bambino e immaturo.

    Da allora ho rinnegato l’amore.

    Mi hanno detto di combattere, perchè non si otterrà mai niente senza lasciare del sangue a splendere al sole, senza sacrificare qualche vittima per un obiettivo comune.

    E dov’erano loro che comandavano quando la gente che mi stava accanto, la gente che amavo, cadeva morta ai miei piedi?

    Dov’erano loro quando io, ferito, lottavo senza tregua contro una morte che avrebbe portato solo disperazione?

    Io non lo so, so solo che da quel giorno non ho più combattuto.

    Mi hanno detto di credere in qualunque cosa, mi hanno detto che esistevano i fantasmi e la Befana, che Babbo Natale è un uomo vecchio che vive al Polo Nord e che quando ti cade un dente, il topolino dei denti ti lascia i soldi sotto il cuscino.

    Ma gli unici fantasmi che ho visto sono quelli del mio passato, e nè la Befana nè Babbo Natale mi hanno mai regalato qualcosa: e nemmeno il topolino dei soldi ha mai cacciato un euro per quelli che mi erano caduti perchè ne avevo prese troppe.

    Ho smesso di credere a quello che non potevo vedere.

    Mi hanno detto che le droghe non devono essere usate, perchè è solo un modo provvisorio per sfuggire dalla realtà, che arriva e se ne va in un istante.

    Ma io mi sono drogato proprio perchè cercavo una via di fuga da questa realtà fittizia, e siccome durava un attimo, dovevo drogarmi ancora e ancora per andarmene finalmente da qui. Che motivi avevano i miei educatori per vietarmelo?

    Io non so, so solo che gli ho disubbidito e che continuo a drogarmi.

    Il tempo passa, e la mia rabbia mi spinge a combattere, sempre. E mi piace. Perchè c’è qualcosa per cui combattere: me stesso. Mi ricordo di tutte quelle persone che sono morte per aver lottato per un obiettivo in cui credevano in tutte loro stesse…

    Per cui erano disposte a morire…

    Ho iniziato a credere in un nuovo regno di dei: me stesso e le persone che avevano e hanno condiviso tutto con me.

    Ho iniziato ad amare me stesso, e come conseguenza ho imparato ad amare, ed ora amo chi merita di essere amato.

    Ho continuato a combattere, per consegnare a mio figlio un mondo in cui non si debba crescere come sono cresciuto io.

    Ho creduto in qualunque cosa, a patto che fosse una persona con la stessa rabbia che avevo io negli occhi a chiedermelo.

    Ho continuato a drogarmi, perchè la realtà non è cambiata.

    E, sebbene li ami ancora,

    HO RINNEGATO CHI MI HA EDUCATO.

    (1) Naike è, per gli indiani d’America, un guerriero leggendario che li avrebbe liberati dal dominio dell’uomo bianco.

  • La giusta via

    Aforismi di un pazzo | La giusta via

    Siamo persi nel labirinto di Dedalo,
    braccati dal nostro Minotauro privato
    nato e cresciuto nelle profondità
    dell’abisso del nostro inconscio.

    Siamo persi, sperduti e impauriti
    ormai convinti che non ne usciremo
    nè vivi nè morti. Mai.
    Diventeremo cenere delle nostra ossa.

    Siamo persi in questo sotterraneo.
    Dove abbiamo sbagliato?
    Forse un bivio, una scelta sbagliata.
    Scegliere senza una via d’uscita?

    Siamo persi già dalla partenza,
    ancora alla sorgente assassina;
    credere di vedere il Disegno,
    farsi indicare la mappa dal Pendolo.

    L’uscita dal dedalo è semplice.
    Procede fondamentalmente dritta.
    Noi cerchiamo Dio. Focault. I templari.
    Gli scritti di Nostradamus.
    E non la via d’uscita.

    Labyrinth
    Elisa

  • Aforismi di un pazzo [#1]

    Aforismi di un pazzo [#1]

    Dante Alighieri.

    INFERNO. I lussuriosi sono puniti per l’eternità ad essere sospinti da un vento tempestoso, amanti abbracciati nell’inferno della loro morte.

    PARADISO. Il premio dei beati è l’eterna visione di Dio.

    Sono un DANNATO, e ne sono felice