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  • Recensione di Invisibile di Paul Auster

    Recensione di Invisibile di Paul Auster

    Invisibile è un romanzo di Paul Auster pubblicato in Italia da Einaudi (collana Super ET) nel 2011.

    Informazioni su ‘Invisibile’
    Titolo: Invisibile
    Autore: Paul Auster
    ISBN: 9788806207847
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 2011-05-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 223
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    invisibileHo letto Invisibile di Paul Auster perché l’ho trovato sul libro “1001 libri da leggere prima di morire”, un simpatico elenco di titoli di libri imperdibili (peraltro molto incompleto, a mio avviso), ma l’ho lasciato in fondo alla lista dei libri da leggere perché la trama non mi sembrava né esaltante né imperdibile. Dopo lo sforzo di Underworld di DeLillo pensavo che sarebbe stato una cosa rilassante. Invece ho trovato un capolavoro. Forse non un libro perfetto, ma un libro veramente ben fatto.

    Adam Walker è uno studente alla Columbia: bello, giovane, intelligente e dotato di una certa abilità nello scrivere poesie. Conosce ad una festa Rudolf Born, professore francese di ruolo alla Columbia, in un incontro che gli cambierà la vita.

    La trama può essere tutta qui, se vogliamo. Questa sarebbe la quarta di copertina di questo romanzo, ma “Invisibile” è molto di più.
    Lo stile, innanzitutto. E’ un romanzo nel romanzo, nel senso che ci sono tre parti distinte scritte dal personaggio Walker che fanno parte di un libro che si intitola 1967, inframezzato dagli interventi di Jim, suo compagno di università che risente Walker per lettera negli ultimi giorni della sua vita, dai dialoghi di Jim con la sorella di Adam e con una donna francese, Cecile (adolescente all’epoca dei fatti di 1967) e dal diario di quest’ultima.
    Poi i temi: in questo libro che si potrebbe anche prendere per un romanzo leggero si parla di amore, di sesso, di violenza, di rabbia, di servizi segreti, di guerra fredda, di rivolta (alla guerra in Vietnam e al Maggio ’68 Francese), di incesto, di arte, di rimorsi, di involuzione, di depressione, di crescita (o dis-crescita) individuale… E l’elenco non finirebbe qui.

    Un libro a matrioska, uno dentro l’altro, uno sull’altro. Un bel romanzo che scorre veloce, scritto magistralmente (una parte in prima persona, una in seconda e una in terza, nonostante il protagonista sia sempre lo stesso), e che ti lascia la sensazione di amaro in bocca per le ingiustizie della vita.

    Citazioni da “Invisibile”

    “Il veleno del Vietnam, le lacrime del Vietnam, il sangue del Vietnam. Eravamo tutti stralunati a quei tempi, è vero? Tutti impazziti per colpa di una guerra che odiavamo e che non potevamo fermare”

    “Perché, tristemente, resta un fatto: che al mondo c’è molta piú poesia che giustizia.”

    “Il sesso è sesso, Adam, e tutto il sesso è buono, purché entrambe le persone lo vogliano. Ai corpi piace essere toccati e baciati, e se chiudi gli occhi non importa poi molto chi ti tocca e ti bacia.”

    “Ti senti ancora condannato, ma hai l’impressione che il giorno in cui sarai condotto al patibolo potresti avere l’animo per lanciare una freddura d’addio, o scambiare convenevoli con il tuo boia incappucciato.”

    “Il vero amore, dice, è quando ricavi altrettanto piacere dal dare piacere che dal riceverlo.”

    “Anche nella morsa della disperazione piú schiacciante, va matto per il sesso. Il sesso è il signore e redentore, l’unica salvezza sulla terra.”

    “Per quanto fosse stata rivoltante, la Guerra Fredda aveva tenuto insieme il mondo per quarantaquattro anni, e adesso che quel semplice mondo binario, in bianco e nero, di noi contro di loro era finito, eravamo entrati in un periodo di instabilità e caos simile agli anni precedenti la Prima guerra mondiale. Mutua Distruzione Assicurata, MDA. Certo, era un’idea terrificante, ma quando una metà dell’umanità è nella posizione di far saltare in aria l’altra metà, e l’altra metà è nella posizione di far saltare in aria la prima, né l’una né l’altra premeranno il grilletto. Stallo permanente. La risposta piú elegante all’aggressione militare nella storia dell’uomo.”

  • Aspetta primavera Bandini

    Aspetta primavera Bandini

    Aspetta primavera Bandini è il primo romanzo pubblicato dello scrittore John Fante. Uscito nel 1938, appartiene alla saga di Arturo Bandini (Aspetta primavera Bandini, La strada per Los Angeles e Chiedi alla polvere).

    Informazioni su ‘Aspetta primavera Bandini’
    Titolo: Aspetta primavera Bandini
    Autore: John Fante
    ISBN: 9788806171360
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 2005-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 238
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    aspetta primavera bandiniArturo Bandini, figlio del muratore Svevo e di Maria, immigrati italiani di origini abruzzesi, si trasferiscono nel Colorado.

    Svevo Bandini, che durante il clima rigido invernale non riesce a trovare lavoro come muratore, si divide tra alcol, gioco d’azzardo e tradimenti per cercare di mitigare una vita triste a cui però non riesce ad arrendersi.

    Suo figlio Arturo lo ammira e lo odia: da una parte il suo coraggio di non accettare la situazione, dall’altro le sofferenze che causa alla madre devotissima e casalinga, che sta crescendo tre figli completamente diversi uno dall’altro.

    Citazioni da “Aspetta primavera Bandini”

    “Ogni albero era legato a un ricordo. Ogni palo del recinto delimitava un sogno, trattenendolo perché si adempisse all’arrivo di ogni primavera”.

  • Underworld

    Underworld

    Underworld è forse uno dei romanzi più celebri dello scrittore italo-americano Don DeLillo. Pubblicato nel 1997 (in Italia nel 1999 da Einaudi con la traduzione di Delfina Vezzoli), è uno dei romanzi più importanti degli ultimi vent’anni, ed è un esempio perfetto del post-modernismo americano.

    Informazioni su ‘Underworld’
    Titolo: Underworld
    Autore: Don DeLillo
    ISBN: 9788858406250
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi (Super ET)
    Data di pubblicazione: 2012-05-22
    Formato: eBook
    Pagine: 759
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    underworldIl libro comincia con la partita di baseball tra Dodgers e Giants (una sorta di derby di New York) vinto dai Giants all’ultimo inning con un fuoricampo. La pallina del fuoricampo viene presa da Cotter Martin, un ragazzo di colore entrato abusivamente allo stadio Polo Ground e portata a casa come cimelio.

    La vicenda della palla da baseball e di questa storica partita farà da sfondo a tutta la vicenda, legando più o meno i personaggi del romanzo, dall’artista pop art Klara Sax all’imprenditore della spazzatura ed ex carcerato Nick Shay passando per Frank Sinatra, Jackie Gleason e il direttore dell’FBI J. Edgar Hoover.

    Sullo sfondo la guerra fredda tra Stati Uniti e Russia, ambientazione temporale del tema delle scorie radioattive e della gestione dei rifiuti in genere.

    La vicenda si svolge in un ampio lasso di tempo, dal 1951 (anno della partita) fino agli anni Novanta, senza seguire la benché minima cronologia.

    Questo romanzo salta avanti e indietro nel tempo, da un personaggio all’altro, come se fossero tante cartoline sparse su un tavolo che lo scrittore pesca ed osserva un pò a casaccio, cercando dove possibile di rimetterle in ordine.

    Citazioni da “Underworld”

    “Tutte queste persone formate da lingua, clima, canzoni popolari e prima colazione, dalle barzellette che raccontano e dalle macchine che guidano, non hanno mai avuto niente che le accomuni più del fatto di essere sedute nel solco della distruzione.”

    “Il gioco non cambia il modo in cui dormi o ti lavi la faccia o mangi. Ti cambia soltanto la vita.”

    “Non basta odiare il proprio nemico. Bisogna capire che ciascuno dei due contribuisce alla completezza dell’altro. Morti di lunga data che fottono morti recenti. Morti che dissotterrano le bare. Sulle colline, morti che suonano vecchie campane incrostate, rintocchi per i peccati del mondo.”

    “E’ tipico dell’adolescente immaginare la fine del mondo come un accessorio del proprio scontento. ”

    “Non è che si finga di essere qualcun altro. Si finge di essere esattamente quello che si è. E’ questa la cosa strana.”

    “Ogni cattivo odore ci riguarda. Ci facciamo strada nel mondo per poi capitare nel mezzo di una scena medieval-moderna, una città di grattacieli di spazzatura con la puzza infernale di ogni oggetto deperibile mai fabbricato, e accorgerci che assomiglia a qualcosa che ci portiamo dietro da tutta una vita.”

    “Si mette alla finestra a guardare la strada sottostante. A scuola gli dicono sempre di smetterla di guardare fuori dalla finestra. Questo o quell’insegnante. La risposta non è la fuori, gli dicono. E lui vorrebbe sempre rispondere che invece è proprio la, che sta la risposta. C’è chi guarda fuori dalla finestra e c’è chi si mangia i libri.”

    “E’ istruttivo, guardare un uomo colpito a morte mentre guida tranquillamente la macchina in una giornata di sole. Dimostra una verità elementare, che ogni respiro che fai ha due possibili conclusioni.”

    “Lei si sta autocommiserando. Pensa che le stia sfuggendo qualcosa ma non sa cosa. Si sente solo nella vita. Ha un lavoro, una famiglia e un testamento già redatto, alla sua eta, perché quello che conta è morire preparati, di una morte legale, con tutte le carte in regola. Morire solvibili, così gli eredi possono convertire tutto in denaro sonante. Un tempo pensava di avere le stesse dimensioni dell’intero universo. Adesso è una scheggia smarrita.”

    “Non sa qual è il nesso? Non sa che ogni privilegio della sua vita e ogni pensiero della sua mente dipendono dalla capacita delle due grandi potenze di tenere il pianeta sotto controllo con la paura?”

    “Non sto dicendo che il sesso è la nostra divinità Per carità Ma solo che il sesso è l’unico segreto che si avvicini a uno stato di esaltazione condivisibile, condiviso da due persone, più o meno senza parole e in parti più o meno uguali, e questo lo rende potente e misterioso, e soprattutto degno di essere protetto.”

    “Io sono la tua eccezione alla scopata indiscriminata”

    “Che senso di benessere in una pisciata a piedi nudi dopo una strenua scopata.”

    “Penso che il silenzio sia la punizione che si accetta come giudizio dei propri crimini”

    “Una donna nuda era una cosa strabiliante”

    “Pensai che i capi delle nazioni un tempo sognavano grandi imperi territoriali, espansione, annessione, movimenti di truppe, unita di guerra che avanzavano polverose nelle pianure travolgendo tutto, la marcia forzata del linguaggio e dell’appetito, la preparazione di fosse comuni. Volevano stendere la propria ombra sui territori. Ora vogliono.”

    “Ho nostalgia dei giorni del disordine. Li rivoglio, i giorni in cui ero giovane sulla terra, guizzante nel vivo della pelle, imprudente e reale. Ero stolido e muscoloso, arrabbiato e reale. Ecco di cosa ho nostalgia, dell’interruzione della pace, dei giorni del disordine quando camminavo per le strade vere e facevo gesti violenti ed ero pieno di rabbia e sempre pronto, un pericolo per gli altri e un mistero distante per me stesso.”

    “Tutto il cielo trema quando un’anima oscilla nel vento”

    “Mangia senza sentire il sapore del cibo perché ha deciso anni fa che il sapore non è il punto. Il punto è ripulire il piatto.”

  • Il lato umano

    Il lato umano

    Il lato umano è un libro con le citazioni più famose di Albert Einstein, raccolte e pubblicate da Einaudi in Italia in questa edizione del 2005.

    Informazioni su ‘Il lato umano’
    Titolo: Il lato umano
    Autore: Albert Einstein
    ISBN: 9788806041922
    Genere: Biografia
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 1997-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 114
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    il lato umanoUn libro che si intitola “Il lato umano” e sembra essere stato scritto da Albert Einstein? Incuriosisce, anzi, a dire la verità è quasi irresistibile.
    Einstein è una figura affascinante, un archetipo del genio dell’uomo moderno. E leggere della sua vita nei giorni in cui la relatività ristretta è stata scoperta inesatta è conturbante.

    Il libro non è stato scritto da Albert Einstein, e questa è la prima delusione. Sono solo pagine di diario, stralci di lettere e articoli contestualizzati da Helen Dukas e Banesh Hoffman.

    La seconda delusione è che non ha nè capo nè coda, va cronologicamente a sbalzi, non ha un filo logico. Le citazioni non sono nemmeno divise per argomenti, vengono lanciate nella mischia con tre righe di spiegazione.

    E pretenderebbero di svelare il lato umano di Einstein.

    Citazioni da “Il lato umano”

    “Il nazionalismo è una malattia infantile: è il morbillo della razza umana”

    “Non inorgoglitevi per i pochi grandi uomini che nel corso dei secoli sono nati nella vostra terra – il merito non è vostro. Pensate piuttosto al modo in cui li avete trattati durante la loro vita e come avete seguito i loro insegnamenti”

    “E’ veramente un enigma per me che cosa induce la gente a prendere il proprio lavoro con tanta maledetta serietà. Per chi? Per se stessi? Tutti quanti dobbiamo ben presto andarcene. Per i contemporanei? Per i posteri? No, rimane sempre un enigma”

    “Gli animi più alti e più nobili sono sempre e necessariamente soli, e che perciò possono respirare la purezza della propria atmosfera”