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  • Recensione di Un bravo ragazzo di Giampaolo Morelli

    Recensione di Un bravo ragazzo di Giampaolo Morelli

    Un bravo ragazzo: Storia di un giovane prestigiatore erotomane dislessico è un romanzo di Giampaolo Morelli pubblicato da Fazi nel 2011.

    Informazioni su ‘Un bravo ragazzo’
    Titolo: Un bravo ragazzo: Storia di un giovane prestigiatore erotomane dislessico
    Autore: Giampaolo Morelli
    ISBN: 9788864112329
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Fazi
    Data di pubblicazione: 2011-02-23
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 223
    Goodreads
    Anobii

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    un bravo ragazzoEro molto curioso di leggere questo romanzo, perché adoro Giampaolo Morelli nell’Ispettore Coliandro. Riesce ad interpretare in modo molto intelligente un personaggio un po’ stupido e sicuramente molto ignorante.

    Poi la prefazione di Lucarelli aiutava ad aumentare un attimo le aspettative. Vero che i due hanno lavorato insieme per parecchio tempo e magari si tratta di un favore…

    Forse avevo soltanto le aspettative troppo alte.

    Il romanzo di Morelli parla di Raimondo, un sedicenne come tanti: timido, insicuro, un po’ sfigato. Parecchio sfigato, a dire il vero, tanto che il suo sogno è fare il prestigiatore, il mago. Tanto da innamorarsi perdutamente e con la forza dei sedicianni della più bella della scuola, Claudia. Tanto da non andare nemmeno bene a scuola. Tanto che tutti i suoi amici sono più spigliati ed estroversi di lui.

    La scrittura è buona e piacevole, il libro scorre fino alla fine in modo molto morbido, senza scossoni, con un senso di empatia con il protagonista e con le sue sfighe. Protagonista credibile anche se un po’ caricato, un po’ estremizzato nelle caratteristiche dell’archetipo dell’adolescente sfigato.

    Quello che manca in questo romanzo credo sia un po’ di originalità. Dal Giovane Holden a Jack Frusciante passando per la tristezza e la banalità di Federico Moccia e le migliaia di serie tv realizzate con attori troppo grandi per la parte, credo che l’adolescenza sia già stata trattata in tutte le salse e in qualsiasi modo. L’unica novità è che qui il protagonista fa il mago.

  • Recensione di Stoner di John Williams

    Recensione di Stoner di John Williams

    Recensione di Stoner di John Williams, romanzo pubblicato da Fazi nel 2016. La prima versione originale è del 1965.

    Informazioni su ‘Stoner’
    Titolo: Stoner
    Autore: John Williams
    ISBN: 9788893250627
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Fazi
    Data di pubblicazione: 2016-11-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 352
    Goodreads
    Anobii

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    StonerSe si dovesse scegliere di leggere un libro per la trama nessuno leggerebbe questo romanzo. William Stoner, il protagonista di questo romanzo di John Williams, è spaventosamente noioso. Una vita completamente piatta, non si è mai allontanato da casa per più di 40 chilometri, a quarant’anni ha sempre avuto lo stesso lavoro, è sposato con la stessa donna e non è felice del suo matrimonio, non condivide nulla con i suoi genitori.

    Ammettiamolo: le premesse sono orribili. Nessuno lo leggerebbe.

    E allora perché farlo? Perché quando si comincia a leggerlo non si capisce come ma diventa un romanzo di formazione fantastico: scorrevole, scritto bene, a suo modo avvincente. E credo che il talento di John Williams sia proprio qui: rendere avvincente la noia, descrivere una vita forse sprecata celebrandola e portandola ad esempio, a monito.

    Anche la trama, con i pochi elementi a disposizione per creare qualcosa di leggibile, è ben concepita; è scritto dannatamente bene, i personaggi sono caratterizzati e pieni ed è davvero un peccato girare l’ultima pagina di questo libro. E questa sensazione di perdita credo sia la recensione positiva migliore.

    Anche se la descrizione migliore di Stoner l’ho trovata nella postfazione del libro, scritta da Peter Cameron:

    “La verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria”.

    Citazioni di Stoner

    “La persona che amiamo da subito non è quella che amiamo per davvero e che l’amore non è una fine ma un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un’altra”.

    “È facile considerarsi per bene, quando non si ha alcun motivo per non esserlo”.