Tag: rodesia

  • Recensione di Nowaland di Matteo Marchisio

    Recensione di Nowaland di Matteo Marchisio

    Recensione di Nowaland di Matteo Marchisio, secondo romanzo dopo Sezione NKZ-68, pubblicato da Delos Digital il 20 Dicembre 2016.

    Informazioni su ‘Nowaland’
    Titolo: Nowaland
    Autore: Matteo Marchisio
    ASIN: B01N4E488C
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Delos Digital
    Data di pubblicazione: 2016-12-20
    Lingua: Italiano
    Formato: Kindle Edition
    Pagine: 96
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    nowalandNowaland è il secondo romanzo scritto da Matteo Marchisio ambientato in Rodesia negli Anni Settanta – Ottanta.
    Il protagonista Rieke Hatefield, insieme alla fidanzata Katie, sono da qualche mese impegnati con i servizi segreti rodesiani a contrastare l’avanzata delle bande di ribelli; stavolta nel Nowaland, una terra di nessuno al confine tra Rodesia, Zambia e Mozambico. Troveranno alcuni vecchi amici (o semplicemente compagni) e alcuni di nuovi, cercando di contrastare chi vuole trasformare la Rodesia in Zimbabwe e l’avanzata del comunismo in Africa.

    In questo secondo romanzo permangono le perplessità riguardo alla brevità del romanzo e ad alcune scelte narrative dell’autore. L’azione è troppo veloce, e più che un romanzo breve sembra di avere tra le mani un racconto lungo. Scritto leggermente peggio del precedente, il romanzo resta molto fruibile e piacevole alla lettura.

    Qualche refuso di troppo e la mancanza di editing, anche più del primo romanzo, rendono un po’ zoppicante la lettura.

    Il personaggio di Katie, la fidanzata del protagonista, passa almeno ad avere un po’ di tridimensionalità, essendo partecipe dell’azione e non un semplice contorno.

    Ho trovato poco credibile la descrizione dei comunisti a supporto delle truppe ribelli; troppo fantascientifiche e fantasiose le loro tecnologie, sembrano materiale da propaganda dell’occidente durante la Guerra Fredda, probabilmente molto lontano dalla verità dei fatti e dalla verosomiglianza del racconto.

    Resta un racconto piacevole e di veloce lettura. Probabilmente anche troppo. L’idea resta buona, una ricerca approfondita su ambientazioni e periodo storico avrebbero potuto fare di questi due romanzi delle trame veramente interessanti, raccontandoci un periodo quasi del tutto sconosciuto.

  • Recensione di Sezione NKZ-68 di Matteo Marchisio

    Recensione di Sezione NKZ-68 di Matteo Marchisio

    Sezione NKZ-68 è un romanzo di Matteo Marchisio pubblicato da Delos Digital il 6 Settembre 2016.

    Informazioni su ‘Sezione NKZ-68’
    Titolo: Sezione NKZ-68
    Autore: Matteo Marchisio
    ASIN: B01LCIOZ8G
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Delos Digital
    Data di pubblicazione: 2016-09-06
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 112
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    Sezione NKZ-68Sezione NKZ-68 è il primo romanzo di una triologia ambientata in Rodesia (il moderno Zimbabwe). Il protagonista del romanzo è Rieke Hatefield, ricco e annoiato rampollo di una delle storiche famiglie inglesi che hanno colonizzato lo stato all’epoca del colonialismo; proprietario di una piantagione di caffè il ricco ragazzo con un passato militare viene coinvolto dal primo ministro rodesiano nell’accompagnare un agente della CIA nella zona di guerra al confine con il Mozambico, dove i ribelli foraggiati dall’Unione Sovietica stanno sobillando una rivolta. Pare che tra le fila dei ribelli ci siano delle creature che resistano ai proiettili: gli het, gli indemoniati.

    Ho letto questo romanzo molto in fretta, Matteo Marchisio scrive con un buono stile e un buon ritmo e la lettura è piacevole e scorrevole. La trama è ben costruita e interessante, la componente “horror” è molto diluita a favore di una trama molto più thriller.

    Alcune pecche nelle descrizioni degli ambienti e delle azioni peggiorano un poco la lettura, che avrebbe potuto essere più interessante e coinvolgente per il lettore; a volte ho avuto la sensazione che la narrazione saltasse, un po’ come un film montato non proprio alla perfezione. Qualche refuso di troppo e dei personaggi non perfettamente convincenti fanno perdere qualche altro punto di valutazione: la compagna del protagonista sembra una bella macchietta e null’altro, l’agente della CIA e i russi nascosti dell’ombra andavano secondo me inseriti meglio. In questo modo sembrano poco più che sagome.

    Resta una buona idea, che poteva essere sistemata con un po’ di lavoro di editing e una riflessione sulla costruzione dei luoghi.