Tag: roma

  • Fine Dicembre 1975

    Mario Moretti prende in affitto a Roma l’appartamento di Via Gradoli 96. (altro…)

  • 11 Luglio 1975

    Il generale dei Carabinieri Enrico Mino scioglie il Nucleo Operativo Antiterrorismo. (altro…)

  • 18 Ottobre 1974

    A Roma vengono lanciate bombe molotov contro due filiali della FIAT e la sede dell’Istituto Finanziario Italiano.

    Nella notte tra il 17 e il 18 Ottobre, contro due filiali della Fiat e la sede dell’Istituto finanziario italiano, vengono lanciate bombe molotov. Un comunicato spedito per posta, fra l’altro spiega: «Oggi un nostro nucleo armato ha colpito la Fiat del boia Agnelli. Contro la cassa integrazione, contro lo sfruttamento, abbiamo colpito e colpiremo ancora. Viva la lotta armata del proletariato.

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  • 22 Aprile 1974

    Falso Comunicato n°2 sul Sequestro Sossi. (altro…)

  • 13 Dicembre 1970

    A Roma le Brigate Rosse tentano di appiccare fuoco a un appartamento. (altro…)

  • 27 Aprile 1966

    Paolo Rossi, studente di 19 anni della Sapienza di Roma, viene ucciso da neofascisti sulle scale della Facoltà.

    Stava distribuendo volantini nella città universitaria per le elezioni studentesche, quando alcuni studenti di Primula Goliardica che volevano protestare contro presunti brogli elettorali cominciano ad aggredirli.

    L’azione dei neofascisti avviene sotto gli occhi indifferenti della polizia di Stato comandata dal Commissario D’Alessandro, autorizzata dal rettore a entrare nella città universitaria; nessuno interviene.

    Paolo Rossi cade da cinque metri di altezza stordito dalle percosse, dal muretto della scalinata. Colpi micidiali di una massa inferocita contro una persona sola. I fascisti sono sempre fascisti. Lo portano in ospedale, ma è già in coma per il forte trauma cranico. Morirà nella notte.

    La sera stessa la Facoltà viene occupata spontaneamente, anche con la solidarietà di molti docenti. La polizia li sgombera immediatamente.

    Il giorno dopo si svolge una grande assemblea con deputati di sinistra e personalità legate all’antifascismo italiano. Nasce così una nuova occupazione, che ha l’obiettivo di far dimettere il Rettore Ugo Papi e lo scioglimento delle organizzazioni parafasciste di studenti universitari.

    Il 30 Aprile si svolgono i funerali: la partecipazione è enorme, e molti giovani cominciano la protesta nonostante fossero del tutto estranei alla politica prima del fatto.

    Il responsabile dell’aggressione non verrà mai identificato.

    Gli atti del processo porteranno alla sentenza del 30 Luglio 1968 di “omicidio preterintenzionale contro ignoti”.

    Paolo Rossi è il primo morto per mano fascista dal Dopoguerra, e il suo omicidio e la reazione antifascista compongono il vero prologo della rivolta studentesca del 1968.

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