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  • Recensione di L’enigma del lago rosso di Frank Westerman

    Recensione di L’enigma del lago rosso di Frank Westerman

    L’enigma del Lago Rosso è un’inchiesta giornalistica di Frank Westerman pubblicata da Iperborea nel Settembre 2015.

    Informazioni su ‘L’enigma del Lago Rosso’
    Titolo: L’enigma del Lago Rosso
    Autore: Frank Westerman
    ISBN: 9788870914511
    Genere: Saggistica
    Casa Editrice: Iperborea
    Data di pubblicazione: 2015-09-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 416
    Goodreads
    Anobii

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    L'enigma del Lago RossoL’enigma del Lago Rosso è un’inchiesta giornalistica di Frank Westerman sugli eventi che hanno avuto luogo in Camerun la notte tra il 21 e il 22 Agosto 1986, quando un evento catastrofico sconosciuto uccide tutti gli animali e quasi duemila persone attorno al Lago Nyos.

    Il giornalista, che già era stato nella zona per circostanze analoghe del periodo di riferimento, torna quasi quindici anni dopo per capire cosa davvero sia successo quella notte.

    Perché a distanza di così molti anni ancora non è stata fatta chiarezza sulle ragioni della tragedia: eruzione limnica? Esplosione spontanea di gas? Esperimenti di armi chimiche di qualche potenza straniera?

    Westerman incontra le persone coinvolte nella ricerca delle cause, come gli scienziati nigeriani e islandesi che si erano recati sul luogo; incontra il figlio di Tazieff, vulcanologo francese ormai scomparso così tanti anni dopo.

    L’inchiesta è scritta con un ottimo ritmo, soprattutto all’inizio, tanto da ricalcare lo stile di un thriller ben scritto… Ma si sa, a volte la realtà è meglio di qualsiasi trama immaginata dai più grandi scrittori. Il ritmo incalzante arriva fino a quasi alla metà, quando il veloce alternarsi di flashbacks e presente diventa improvvisamente meno efficace e più confuso; anche la struttura si perde nelle ipotesi e la lettura perde a sua volta ritmo e voglia.

    La seconda parte è sicuramente più lenta e rende veramente difficoltosa la conclusione del libro, anche se l’argomento trattato, questo strano e tragico evento senza ancora una risposta, e i dubbi legittimi posti dall’autore sulla relativizzazione della scienza, lo rendono comunque un testo interessante e da leggere.

    Proprio dalla lettura di questo romanzo ho tratto lo spunto per una puntata di ST.E.R.CO. (STorie Ecologiche di Resistenza e COnflitto) sulle Relativizzazione della Scienza, che potete trovare sul sito internet del programma radiofonico, oppure direttamente in streaming su Spotify.

  • Recensione di The game di Alessandro Baricco

    Recensione di The game di Alessandro Baricco

    The game è un saggio di Alessandro Baricco pubblicato da Einaudi nel 2018.

    Informazioni su ‘The game’
    Titolo: The game
    Autore: Alessandro Baricco
    ISBN: 9788806235550
    Genere: Saggio
    Casa Editrice: Einaudi Stile Libero
    Data di pubblicazione: 2018-10-02
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 324
    Goodreads
    Anobii

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    The GameThe game è idealmente il seguito del saggio di Alessandro Baricco del 2006, ed è un libro che parla di internet e dei social network.

    Baricco pone l’inizio del mutamento della nostra civiltà nel rapporto tra uomo, tastiera e schermo in contrapposizione a quello precedente, figlio della civiltà medioevale: uomo, spada e cavallo. È da questo nuovo rapporto che nasce la civiltà di internet, quella che dal calciobalilla si evolve nel flipper e poi nel videogioco.

    Baricco ricostruisce in modo piacevole e accattivante la storia di internet a partire dagli albori fino ai giorni nostri… Anzi, cerca anche di dare una visione di quello che sarà il game di domani, in funzione di quello che è successo fino ad oggi.

    The game è un saggio molto interessante e veramente molto ricco di spunti di riflessione. Alla fine non si può essere soltanto i luddisti del “io non ho i social network perché sono il Male”, né degli zombie che non si fanno domande su come strumenti potenti hanno modificato drasticamente il nostro modo di vivere.

    Solo un paio di perplessità: The Game è un nome veramente brutto per definire il mondo di internet e dei social network, anche se è chiaro e logico il perché Baricco lo ha scelto in funzione delle sue argomentazioni; e poi l’autore è spesso troppo saccente, la sua ironia spesso finisce nell’autocelebrazione… Ma è sicuramente un libro da leggere.

    Perché porsi delle domande sui social network e su internet è l’unico modo per capire dove stiamo andando. E come.

    Citazioni da The Game di Alessandro Baricco

    “Non si capisce nulla della rivoluzione digitale se non si ricorda che i nonni di quelli che iniziarono avevano combattuto una guerra un cui milioni di uomini erano morti per difendere la fissità di un confine o nel tentativo di spostarlo di qualche chilometro, alle volte di qualche centinaio di metri. Pochi anni dopo, l’isolamento cieco delle élite, l’immobilismo culturale dei popoli e il ristagno piombato delle informazioni avevano portato i loro padri a vivere in un un mondo in cui si poteva fare Auschwitz senza che nessuno lo sapesse, e sganciare una bomba atomica senza che la riflessione sull’opportunità di farlo riguardasse più di una manciata di persone. Loro stessi, crescendo, erano andati a scuola, ogni mattina, in un mondo diviso in due da una cortina di ferro e inchiodato a sé stesso dal pericolo di un apocalisse nucleare, peraltro gestita in stanze inaccessibili da un’élite blindata nel suo isolamento di casta. Tutto questo non accadeva in un mondo ancora calato nella barbarie di una pre-civilizzazione, ma, al contrario, in un angolo di mondo, l’Occidente, in cui una civiltà apparentemente sublime tramandava da secoli l’arte di coltivare ideali e valori altissimi: la tragedia era che tutto quel disastro non sembrava tanto il risultato imprevisto di un passaggio a vuoto di quella civiltà, quanto il prodotto coerente e inevitabile dei suoi principî, della sua razionalità, del suo modo di stare al mondo.”

    “Era il paradossale patrimonio che una civiltà apparentemente raffinatissima stava per passare ai suoi eredi: il privilegio di una fine tragica.”

    “Il modo migliore per disfarsi di un sacerdote è mettere tutti in grado di compiere miracoli.”

    “Molte persone provano a cambiare la natura degli umani, ma è davvero una perdita di tempo. Non puoi cambiare la natura degli umani; quello che puoi fare è cambiare gli strumenti che usano, cambiare le tecniche. Allora, cambierai la civiltà.”

    “La distinzione tra profeti e coglioni è diventata visibile solo a occhi molto freddi e allenati.”

    “L’individualismo è sempre, per definizione, una postura contro: è sedimento di una ribellione, ha la pretesa di generare un’anomalia, rifiuta di camminare nel gregge e cammina in solitudine in controsenso. Ma quando milioni di persone si mettono a camminare in controsenso, qual è il senso giusto della strada?”

    “Senza il riverbero di un qualche infinito, qualsiasi realtà suona un po’ sorda.”