“Chi ha una felice vita domestica non si imbarca per andarsene in Alaska o alle Galapagos. Non si congeda dagli amati familiari per isolarsi in laboratori e studioli. Nessuna persona psicologicamente equilibrata si esporrebbe ai raggi X, tipo Marie Curie, fino a restarne avvelenata. La civilizzazione è un processo che i disadattati asociali impongono al resto dell’umanità comune, tollerante e ancorata ai valori della famiglia. Solo i miserabili, i falliti, gli emarginati, possono starsene chini per giorni e giorni ad osservare le abitudini riproduttive delle salamandre. O a studiare un bollitore del té. L’avanguardia, in ogni campo, è opera dei solitari, dei senza-amici, degli esclusi. Il progresso è sempre il prodotto di gente impopolare. Una persona innamorata – con genitori affettuosi, attenti e che non siano divi del cinema – non potrebbe mai scoprire la gravità. Solo la profonda tristezza porta al vero successo.”
Chuck Palahniuk, Sventura
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Citazioni di Chuck Palahniuk: “Chi ha una felice vita domestica…
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Citazioni di Chuck Palahniuk: “È così che va con l’insonnia…
“È così che va con l’insonnia. Tutto è così lontano, una copia di una copia di una copia. L’insonnia ti distanzia da ogni cosa, tu non puoi toccare niente e niente può toccare te”
Chuck Palahniuk, Fight Club
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Citazioni di Chuck Palahniuk: “La morte è un processo lungo…
“La morte è un processo lungo. […] Il corpo è soltanto la prima delle cose che schiattano. E il senso è: poi devono morire i sogni. E poi le aspettative. E la rabbia per aver dedicato una vita intera a imparare cose e amare persone e guadagnare soldi, per poi scoprire che di tutte quelle cagate alla fine non ti resta niente. È vero, la morte del corpo è la parte più semplice. Poi devono morire i ricordi. E l’ego.”
Chuck Palahniuk, Dannazione
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Citazioni di Chuck Palahniuk: “Non esiste nulla di sbagliato…
“Non esiste nulla di sbagliato. Non nelle nostre menti. Nella nostra personale realtà. È impossibile decidere di fare la cosa sbagliata. È impossibile dire qualcosa di sbagliato. Nella propria mente si ha sempre ragione. Ogni azione che si compie – ciò che si fa o si dice, o come si sceglie di apparire – nel momento in cui si agisce è automaticamente giusta.”
Chuck Palahniuk, Cavie
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Citazioni di Chuck Palahniuk: “Ciò che conta è che la gente…”
“Ciò che conta è che la gente ha bisogno di un mostro in cui credere. Un nemico vero e orribile. Un demone in contrasto con il quale definire la propria identità. Altrimenti siamo soltanto noi contro noi stessi.”
Chuck Palahniuk, Cavie
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Citazioni di Chuck Palahniuk: Senza offesa per Gesù…
“Senza offesa per Gesù, i miti non erediteranno la Terra. A giudicare dai reality show, saranno gli sbruffoni a impadronirsi di tutto. I Kardashian e i Baldwin sono specie infestanti. Come il kudzu o le cozze zebra. Che combattano quanto vogliono per il controllo del merdosissimo mondo reale.”
Chuck Palahniuk, Romance
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Citazioni di Chuck Palahniuk: “Detestiamo i rinnegati”
“Detestiamo i rinnegati. Morire, ancora più dell’alcolismo o della dipendenza da eroina, sembra il peggiore dei vizi, e in un mondo dove ti accusano di essere pigra se non ti depili le gambe essere morta sembra la più grave delle mancanze.”
Chuck Palahniuk, Dannazione
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Citazioni di Chuck Palahniuk: “Da giovane, era stato anche lui un idealista”
“Da giovane, era stato anche lui un idealista in un mondo corrotto. Non c’era da stupirsi se aveva finito per diventare anche lui non meno corrotto, nonostante la sua corruzione fosse di un tipo nuovo e diverso. Probabilmente questo è il massimo traguardo concesso a ogni nuova generazione: inventare un nuovo tipo di corruzione.”
Chuck Palahniuk, Romance
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Romance di Chuck Palahniuk – Recensione
Romance è una raccolta di racconti di Chuck Palahniuk pubblicata da Mondadori nel 2016, tradotto da Gianni Pannofino.
Informazioni su ‘Romance’
Non apprezzo le raccolte di racconti. Non riesco mai ad affrontarle con il giusto entusiasmo e spesso mi dimentico delle storie che invece potrebbero essere interessanti. Le uniche eccezioni sono quelle di Stephen King: mi piace troppo come scrive e molto spesso i suoi racconti sono quasi dei romanzi brevi (o romanzi veri e propri, come “La nebbia” contenuta della raccolta Scheletri).Anche per Chuck Palahniuk, uno dei miei scrittori preferiti, ho fatto un’eccezione. Ho cominciato Romance con entusiasmo, forse anche troppo.
Driiin! Driiin!
Un racconto surreale in cui un figlio cerca di far ridere il padre, malato terminale di cancro. Veramente discutibile, sia nella scrittura che nel contenuto.
Eleanor
Un racconto pesante e senza molto senso, il cui unico obiettivo sembra di essere quello di implementare parole senza senso o fuori contesto all’interno della narrazione in prima persona del protagonista. Esperimento riuscito (e complimenti al traduttore!) ma anche qui non un racconto che vale il tempo speso per leggerlo.
Di come Scimmia si sposò, comprò casa e trovò la felicità a Orlando
Stavo quasi cominciando a pensare di mollare la lettura (e in realtà per un paio di giorni l’ho fatto) quando ho cominciato questo racconto. I personaggi di questo racconto sono animali, e finalmente ritrovo la scrittura asciutta e i dialoghi che mi hanno fatto adorare Palahniuk, insieme ad una storia assurda con protagonisti animali antropomorfi. Se “Dannazione” era la rivisitazione dell’inferno dantesco, questo racconto (e poi molti altri all’interno del romanzo) sono le Fiabe di Esopo in versione Palahniuk. Deliranti e divertenti.
Zombi
Un altro racconto buono: Griffin Wilson inventa la teoria della De-Evoluzione, che consiste nell’applicarsi il defribillatore alle tempie e farsi un elettroshock definitivo per essere felici. E se la teoria si diffondesse a tutti gli studenti di un liceo? A tutti i giovani del mondo? Una buona storia, molto Palahniuk.
Perdente
Un altro buon racconto, in cui il protagonista, sotto LSD, partecipa ad un particola quiz televisivo. Divertente e assurdo.
Red Sultan’s Big Boy
L’ennesimo buon racconto, sempre molto Palahniuk come trama e contenuti: un cavallo viene acquistato da un padre per la sua ragazzina per una miseria perché protagonista di un video virale a sfondo sessuale, di cui ovviamente il padre non sa nulla. Riflessioni e considerazioni interessanti al mergine di una storia ai limiti dello splatter.
Romance
Il racconto che dà il titolo alla raccolta (almeno in italiano, il titolo originale come al solito non c’entra nulla: Make Something Up: Stories You Can’t Unread). Probabilmente uno dei peggiori.
Cannibale
Cannibale non parla di un cannibalismo, almeno non direttamente. Ma è un racconto divertente e sboccato a sfondo sessuale, assurdo al punto che ti chiedi quanto sia delirio e quanto sia metafora di una vita folle.
Perché Coyote non aveva mai le monete per il parchimetro
Un’altra moderna favola di Esopo: spero davvero che raccolga e ampli questa idea, perché le favole di Chuck Palahniuk sarebbero qualcosa da non perdere.
Fenice
Un racconto così così: buona la scrittura, tipicamente Palahniuk, ma quello che ne esce è un racconto lento e difficile, soprattutto se paragonato a molti altri della raccolta.
I fatti della vita
Un padre spiega al figlio il sesso. Ovviamente il padre è un pazzo furioso, il figlio anche. Quello che ne esce è un altro buon racconto.
Pubblicità telefonica
Un racconto lento e non scritto benissimo, ma che sullo sfondo esprime in modo abbastanza netto una critica al buonismo che non è supportato da effettive riflessioni di carattere etico.
Il principe Rospo
Questa non è molto favola di Esopo, ma è una rivisitazione di un’altra fiaba: quella del rospo che viene baciato e si trasforma in principe. Ovviamente qui è tutto ribaltato, come è solito fare lo scrittore: il rospo non è un rospo ma un’insieme di escrescenze da malattie sessualmente trasmissibili coltivate su un pene umano, talmente modificato da essere ormai un essere autonomo. Riuscirà la ragazza a baciare questo rospo?
Fumo
Una lunga dissertazione sul linguaggio. Interessante e scritta bene, ma starebbe meglio in un saggio che in un racconto in cui le parole vengono messe in bocca a protagonisti a caso giusto per giustificarne la classificazione.
Fuochista
Forse uno dei migliori racconti della raccolta. Un festival hippy nel deserto, un omicidio e un colpevole improbabile. Il tutto scritto da Palahniuk come solo Chuck sa fare. Sarebbe stato fantastico come romanzo a sé, davvero un peccato non aver sviluppato questo contesto e questo ambiente. Palahniuk avrebbe davvero scritto un’altra bellissima storia. Quello che resta è un ottimo racconto.
Liturgia
Un racconto che ha l’obiettivo di stupire e schifare. Non un granché, soprattutto leggendolo dopo il precedente.
Perché formichiere non è mai arrivato sulla Luna
Un’altra favola di Esopo. Sul bullismo. Forse gli manca un po’ di forza nella scrittura, ma è una bella storia con una sua morale.
Riporto
Un racconto paranormale, seguendo i deliri dell’autore. Sufficiente, ma non spettacolare.
Spedizione
Un uomo abbandonato dal padre, vorrebbe scrivere un libro sugli abitanti di quelle zone emarginate di ogni città fatte di deformità, dissoluzione, prostituzione e alcolici a basso prezzo. Per questo fa come Darwin e cerca di sperimentare i personaggi di cui vuole scrivere. Una trama interessante anche se un po’ scontata. Ma la scrittura è piacevole e si legge in fretta.
Mister Elegant
Un bel racconto, con i personaggi emarginati e dissociati di Fight Club ma con una narrazione completamente diversa, in cui il protagonista si descrive e si reinventa in poche pagine. Ovviamente in modo delirante e senza senso.
Il tunnel dell’Amore
Un racconto sull’eutanasia. Scritto da Palahniuk, quindi oltre il limite dell’assurdo.
Inclinazioni
Il racconto più lungo della raccolta, che parla di sessualità, di omosessualità, di discriminazione e di rabbia. Lo fa spingendo il problema all’eccesso, relegando i protagonisti nella Fattoria dei Froci, una struttura rieducativa dove gli omosessuali vengono riportati “sulla retta via” analizzando cadaveri imbalsamati di donne. Un bellissimo racconto, dove l’assurdo diventa realtà per dipingere una realtà assurda. Se approfondito questo avrebbe potuto benissimo essere un romanzo breve a sé stante.
Di come un’ebrea salvò il Natale
Un racconto un po’ inutile, un esercizio di scrittura fine a sé stesso che dipinge la realtà lavorativa di un grande magazzino in un centro commerciale, con i suoi odi e le sue invidie tramite la scusa del “Natale a sorpresa”.
Citazioni da “Romance”
“Senza offesa per Gesù, i miti non erediteranno la Terra. A giudicare dai reality show, saranno gli sbruffoni a impadronirsi di tutto. I Kardashian e i Baldwin sono specie infestanti. Come il kudzu o le cozze zebra. Che combattano quanto vogliono per il controllo del merdosissimo mondo reale.”
“Essere o non essere. Il dono più grande che Dio ha fatto agli animali sta nel non aver offerto loro scelta.”
“È tutto gratis, purché uno paghi abbastanza.”
“Sapeva che il matrimonio era come quei film le cui poche scene emozionanti sono tutte compresse nei tre minuti di trailer.”
“Era preoccupato perché, ormai, l’unica reazione che aveva di fronte alla bellezza e alla vulnerabilità, era un’erezione.”
“Da giovane, era stato anche lui un’idealista in un mondo corrotto. Non c’era da stupirsi se aveva finito per diventare anche lui non meno corrotto, nonostante la sua corruzione fosse di un tipo nuovo e diverso. Probabilmente questo è il massimo traguardo concesso a ogni nuova generazione: inventare un nuovo tipo di corruzione.”
“Quando si arriva a trent’anni, la vita sta tutta nel fuggire dalla persona che si è diventati per sfuggire alla persona che si è diventati per sfuggire a quel che si era all’inizio.”
“Non si riesce mai a dimenticare quel che si vorrebbe dimenticare né i momenti a cui si vorrebbe sfuggire.”
“Tentare una follia era meglio che non fare nulla. Predicò sussurrando che intraprendere un’iniziativa apparentemente inutile era meglio che arrendersi all’impotenza.”
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Citazioni di Chuck Palahniuk: “Una bugia pruriginosa…”
“Una bugia pruriginosa avrà sempre la meglio su una nobile verità”
Chuck Palahniuk, Senza veli

Non apprezzo le raccolte di racconti. Non riesco mai ad affrontarle con il giusto entusiasmo e spesso mi dimentico delle storie che invece potrebbero essere interessanti. Le uniche eccezioni sono quelle di Stephen King: mi piace troppo come scrive e molto spesso i suoi racconti sono quasi dei romanzi brevi (o romanzi veri e propri, come “La nebbia” contenuta della raccolta