“Siamo i guardiani dell’equilibrio che si crea tra l’egoismo di ogni singolo individuo e la follia del mondo”
Michel Bussi, Tempo assassino
Tag: follia
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Citazioni di Michel Bussi: “Siamo i guardiani dell’equilibrio”
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L’esercito dei ricordi

Inginocchiati a terra, scossi da tremiti di quasi follia come un terremoto sotto le macerie del nostro passato. Lacrime che non vengono, che sarebbero la giusta conseguenza, come uno tsunami tardivo. Urla quasi isteriche, al centro del plesso solare, sono come una bestia in gabbia. Continuano ad agitarsi, ma non possono uscire. Suoni inarticolati, uditi solo da quel dolore, che non fa che autoalimentarsi. Ferite che si aprono, lancinanti: nessuno troverà mai il modo per richiuderle completamente. (altro…)
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Il copione
Solo davanti allo schermo di un computer. Pazzo come pochi (qual’è il confine tra l’intelligenza e l’ignoranza e tra la sanità mentale e la pazzia?), forse illuminato da tutto ciò. Degente di un manicomio libero di esprimersi. Solo a qualcosa che non capisce nulla e che non può incazzarsi con me, naturalmente. Dov’è il mio passato? Chi è stato a rubarmelo? Fuori il colpevole!!! No, il poeta nascosto nelle profondità della mia mente l’ha preso e l’ha distrutto, credendo di salvarmi… In realtà mi ha ucciso. Ora lo cercherò fino alla fine dei miei giorni, solo perchè non ricordo che anche quello che mi è già successo non era poi così meraviglioso… Ah ah ah! (Risate di un pazzo, tipo Jack Nicholson in Shining). Si chiude il sipario. Mentre gli spettatori defluiscono verso l’uscita, l’attore si taglia la gola perchè ha capito di essere una farsa. Altro scroscio di applausi. Anche questo era nel copione Ma l’attore è morto realmente, e il pubblico non lo sa. Buona la prima!
Il matto
Francesco Guccini -
![Il fantasma [Regina di Quadri]](data:image/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==)
Il fantasma [Regina di Quadri]
Mi stringi con quel corpo
fatto della sostanza dei sogni
i tuoi baci hanno il sapore del delirio
e la tua pelle profuma di ciò che non esiste.
Sei giunta in volo nella mia stanza
Senza passare attraverso alcun pertugio,
perché sei sempre stata qui
e non ci sei mai stata
Regina di Quadri,
sovrana soggetto di un opera d’arte
che adoro fino alla follia,
ma che in realtà non ho mai visto,
non sei morta ma non vivi,
sei mia e non lo sei mai stata,
giacevi nuda con me nel mio delirio
o solo nei tuoi sogni più segreti?
Abbagliato dalla luce del tuo sguardo,
ottenebrato dal profumo del tuo corpo,
nella mia pazzia ho scelto la via più sbagliata,
tormentato dal caldo abbraccio del tuo fantasma.Il fantasma
Zorba



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