Tag: libri

  • Parole in disordine

    Parole in disordine

    Parole in disordine è un romanzo di Alena Graedon pubblicato in Italia da Bompiani nel 2015.

    Informazioni su ”Parole in disordine
    Titolo: Parole in disordine
    Autore: Alena Graedon
    ISBN: 9788845279683
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Bompiani
    Data di pubblicazione: 2015-06-25
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 507
    Goodreads
    Anobii

    Acquista Parole in disordine su GoodBook.it

    Parole in disordineParole in disordine è stata una piacevole sorpresa. Mi aveva colpito la sinossi, anche se poteva essere una banalità incredibile. Beh, decisamente non lo è stata.

    In un mondo molto vicino al nostro la gente ha dimenticato il linguaggio. Non esistono più libri o riviste, ma “contenuti” scambiati su internet attraverso dei dispositivi chiamati Meme, smartphone molto più piccoli e integrati ai bisogni dell’utente. Quando un virus informatico intacca i Meme e soprattutto il nuovo modello “Nautilus”, il virus informatico diventa anche virus biologico, la “Febbre Verbale” che causa afasia, nausea, vomito e febbre e che porta alla morte.

    In un mondo nel caos, dove li linguaggio si sfalda e nemmeno le testate giornalistiche riescono a fare informazione perché piene di persone afasiche, soltanto i libri e il silenzio potranno essere una soluzione.

    Il romanzo è scritto molto bene. Ha un ottimo ritmo, legando questa interessante distopia alla scomparsa di Doug Johnson, lessicografo direttore del Dizionario Nord Americano in Lingua Inglese, e ci fa leggere queste 507 pagine con piacere e interesse.

    Ha due narratori, che si alternano nei vari capitoli (contrassegnati non da numeri ma da parole con la relativa definizione, espediente geniale molto funzionale alla vicenda trattata), che sono Anana Johnson, la figlia del lessicografo scomparso, e Bart, braccio destro di Doug. Entrambi cercano il lessicografo, entrambi vengono coinvolti nella strana epidemia di febbre verbale, ed entrambi fanno di tutto per sopravvivere, anche se per diverse motivazioni.

    Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e credibili, e le descrizioni dei luoghi non sono mai pesanti ma particolareggiate.

    Da segnalare anche diversi dettagli stilistici, di cui il più geniale ed evidente è la febbre verbale di Bart, che comincia a scrivere utilizzando via via parole sempre più incomprensibili mentre la vicenda avanza; espediente che a tratti rende difficile la lettura ma che ha il grandissimo pregio di calarci come non mai nella vicenda.

    Davvero una piacevole sorpresa, questo “Parole in disordine”. Un capolavoro, con l’unica pecca di un finale forse troppo strascicato e una storia d’amore banale che fa da sottofondo ad una vicenda originalissima e interessante.

    Citazioni da “Parole in disordine”

    “Ho imparato che le parole ci trascinano nel tempo. Sono portali verso altre menti. Senza le parole, cosa ci rimane? Abitudini incomprensibili. Rituali strani. Cuori ossidati. Senza le parole siamo orfani della Storia. Le nostre vite e i nostri pensieri vengono cancellati”

    “Se c’è qualcosa che desideri davvero nella vita, soprattutto se c’è qualcosa che ti spaventa o che non ti fa sentire all’altezza, devi perseguirla fino in fondo. E farlo adesso. O fra non molto tempo, ti ritroverai ad aver ragione: non ne sarai all’altezza”

    “Le parole sono leggende viventi, rigonfie di significato. Noi le leghiamo l’una all’altra per costruire dei racconti, ma in realtà sono di per sé dei racconti, in grado di racchiudere storie vivide e complesse”

    “Ecco il nostro bel mondo nuovo: fuggire è impossibile. Non esistono posti dove possiamo essere lasciati in pace. Nemmeno dentro la nostra mente”

    “Come nazione, abbiamo praticato la produzione di massa prima della seconda guerra mondiale. Credevamo che lo spreco si sarebbe trasformato magicamente in benessere. Che se avessimo creato abbastanza beni usa e getta, avremmo rinvigorito il consumismo. E per un po’ ha funzionato. Ma c’è un piccolo e sporco segreto: le risorse sono limitate. A forza di consumare indiscriminatamente, non rimarrà più nulla. Anche il linguaggio. Non possiamo coniare una parola, usarla una volta e buttarla via. Il linguaggio è soltanto la perdita più recente. Siamo sempre convinti che le risorse siano infinite, anche mentre le stiamo esaurendo. Non solo il petrolio, l’oro, il ghiaccio polare e l’acqua, la larghezza di banda, ora persino i nostri pensieri e i nostri ricordi sono diventati usa e getta”

  • Guida galattica per gli autostoppisti

    Guida galattica per gli autostoppisti

    Guida galattica per gli autostoppisti è un romanzo di Douglas Adams pubblicato da Mondadori nel 1999.

    Informazioni su ‘Guida galattica per gli autostoppisti’
    Titolo: Guida galattica per gli autostoppisti
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804464631
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1999-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 213
    Goodreads
    Anobii

    Acquista Guida galattica per gli autostoppisti su GoodBook.it

    Guida galattica per gli autostoppistiLa Guida galattica per gli autostoppisti è il primo della “trilogia in cinque parti” omonima scritta da Douglas Adams nel 1979, come risultato della trasposizione delle prime quattro puntate della serie radiofonica (trasmessa con lo stesso nome) da lui condotta per una radio londinese.

    E’ l’autore più conosciuto di quel genere letterario che prende il nome di Fantascienza Umoristica.

    Trama di Guida galattica per Autostoppisti
    Arthur Dent è un essere umano comune. Vive da solo in una piccola città inglese, lavora per una radio, cerca la donna della sua vita. Ha una vita equilibrata, va al pub a bere con gli amici, trova abbastanza soddisfazione nel lavoro… E il suo miglior amico è un aspirante attore che si chiama Ford Perfect, una persona un pò strana ma simpatica.

    La vita di Arthur Dent viene turbata da 3 fatti, avvenuti tutti lo stesso giorno: il primo è che il comune in cui risiede vuole demolire la sua casa per farci passare una tangenziale; il secondo è lo scoprire che il suo amico Ford Perfect non è un essere umano ma un alieno proveniente da Betelgeuse 5; la terza è che i Vogon, una specie galattica di burocrati che regge a tutti gli effetti il Governo Galattico ha deciso di demolire la Terra per farci passare una tangenziale galattica.

    Ford riesce a salvare Arthur facendo l’autostop sulla nave Vogon: comincia il vagabondaggio dei due nell’Universo, illuminati dai consigli della Guida Galattica per gli Autostoppisti…

    Citazioni da Guida Galattica per gli Autostoppisti

    “C’è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell’universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. C’è un’altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto”

    “A chiunque sia capace di farsi eleggere Presidente non dovrebbe essere permesso di assumere l’incarico”

    “Questo pianeta ha – o piuttosto aveva – un problema, che era questo: la maggior parte della gente che ci vive era scontenta per la maggior parte del tempo. Furono suggerite molte soluzioni per questo problema, ma gran parte di esse erano basate sui movimenti di piccoli pezzi verdi di carta, il che è bizzarro, dato che, tutto considerato, non erano i piccoli pezzi verdi di carta ad essere scontenti”

  • Circolo Chiuso

    Circolo Chiuso

    Circolo chiuso è un romanzo di Jonathan Coe pubblicato da Feltrinelli nel 2005.

    Informazioni su ‘Circolo chiuso’
    Titolo: Circolo chiuso
    Autore: Jonathan Coe
    ISBN: 9788807016707
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 2005-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 403
    Goodreads
    Anobii

    Acquista Circolo Chiuso su GoodBook.it

    Circolo chiusoLa banda dei brocchi di Jonathan Coe si legge tutto d’un fiato.
    Ci si appassiona alle vicende, si vuole sapere ad ogni costo come finiranno le storie di questi adolescenti che sono la scusa di un affresco preciso dell’Inghilterra degli anni Settanta.

    Grande è la gioia quando alla fine una nota dell’autore preannuncia che ci sarà un seguito intitolato “Circolo chiuso”.

    Purtroppo devo dire che questo seguito non è all’altezza delle aspettative.

    Benjamin Trotter nonostante sia sposato non ha dimenticato la sua vecchia fiamma Cicely, fa il commercialista e il suo vecchio romanzo sembra chiuso a chiave per sempre in un cassetto, mentre il fratello Paul è sempre più egoista e sempre più assetato di potere.

    Su questo sfondo si muove l’Inghilterra degli anni Novanta, tra Londra e Birmingham, e nonostante le pennellate di Coe non perdano vigore, non riusciamo più ad affezionarci ai personaggi, che ci rimettono forza, sogni e compassione.

    Intendiamoci, il libro non è scritto male. Anzi, tutto il contrario. Ma i colpi di scena ci fanno precipitare in un baratro di tristezza e di delusione, dopo averli seguiti, incoraggiati ed ammirati nel libro precente.

    Come se quegli adolescenti, una volta cresciuti, fossero diventati degli odiosi burattini del sistema, privi di speranze; come se si fossero accontentati delle vite che gli sono crollate addosso invece di cercarsi la grande vita, il grande amore, la realizzazione dei loro desideri. Come se si fossero accontentati.

    Ma forse è proprio questa la forza di questo romanzo: spesso le premesse di grandi esistenze che vediamo in molti adolescenti, magari anche in noi stessi alla magnifica età di 18-19 anni, crollano con il tempo… Si scende a patti con la vita, e la vita vuole sempre un prezzo, più o meno salato a seconda di quello che si chiede.

  • La banda dei brocchi

    La banda dei brocchi

    La banda dei brocchi è un romanzo di Jonathan Coe pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 2004.

    Informazioni su ‘La banda dei brocchi’
    Titolo: La banda dei brocchi
    Autore: Jonathan Coe
    ISBN: 9788807817748
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 2004-01-29
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 381
    Goodreads
    Anobii

    Acquista La banda dei brocchi su GoodBook.it

    La banda dei brocchiHo scoperto tardi Jonathan Coe. E’ un ottimo scrittore inglese, con una prosa fluida e piacevole nonostante le trame non originali e quasi del tutto prive di suspence.

    Ne “La banda dei brocchi” Benjamin e il suo gruppo di amici frequentano un liceo esclusivo a Birmingham, il King William: al suo interno, come in “Contessa”, stringono amicizia ragazzi provenienti dalle più diverse estrazioni sociali, senza avere idea dei lavori così differenti dei genitori.Sullo sfondo di questo racconto di liceali coi loro problemi, con le loro musiche, con i loro sogni, con i loro grandi amori adolescenziali, si disegnano gli attentati alla dinamite dei ribelli dell’IRA, la nascita del punk e i grandi movimenti sindacali nelle fabbriche durante la crisi inglese degli anni settanta.

    Citazioni da “La banda dei brocchi”

    “Non era più tanto convinto di quello che gli dicevano i suoi genitori, o i professori a scuola. Era il mondo, il mondo in quanto tale, che era fuori dalla sua portata, tutta quella costruzione assurdamente grande, complicata, casuale, incommensurabile, quella marea incessante di relazioni umane, politiche, culture, storie… Come sperare di riuscire a padroneggiare tutte quelle cose? Non era come la musica. La musica aveva sempre un senso, una logica. La musica che sentì quella sera era chiara, accessibile, piena di intelligenza e umorismo, malinconia ed energia, e speranza…”

    “Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli”