Aforismi di un pazzo

Main Menu

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

logo

  • Politica
    • L’alba dei funerali di uno Stato
      • Chi sono le Brigate Rosse
      • Archivio
      • Documentazione
      • Fonti
    • Nessuno è Stato
      • Francesco Lorusso
      • Giorgiana Masi
      • Carlo Giuliani
      • Federico Aldrovandi
  • Scrittura
    • On Writing
      • Abulafia
      • Aforismi di un pazzo
      • Nuovi Racconti
      • Poker di donne
      • Vortici d’emozioni
    • Music 4 your Soul
    • Perle di cellulosa
    • Ufficio Informazioni Inutili
  • Recensioni
    • Film
    • Libri
    • Storia
  • Proponi un romanzo

Login

Welcome! Login in to your account
Lost your password?

Lost Password

Back to login
LibriRadici
Home›Radici›Libri›Parole in disordine

Parole in disordine

By zorba
22 Dicembre 2016
3692
0
Share:
Parole in disordine

Parole in disordine è un romanzo di Alena Graedon pubblicato in Italia da Bompiani nel 2015.

[su_box title=”Informazioni su ”Parole in disordine” radius=”10″]Titolo: Parole in disordine
Autore: Alena Graedon
ISBN: 9788845279683
Genere: Distopico
Casa Editrice: Bompiani
Data di pubblicazione: 2015-06-25
Lingua: Italiano
Formato: Paperback
Pagine: 507
Goodreads
Anobii

[su_button url=”https://www.goodbook.it/scheda-libro/alena-graedon/parole-in-disordine-9788845279683-1344979.html” target=”blank” style=”ghost” background=”#ef812d” color=”#ef812d” size=”4″ radius=”10″ icon=”icon: shopping-cart” icon_color=”#ef812d”]Acquista Parole in disordine su GoodBook.it[/su_button]

[/su_box]

Parole in disordineParole in disordine è stata una piacevole sorpresa. Mi aveva colpito la sinossi, anche se poteva essere una banalità incredibile. Beh, decisamente non lo è stata.

In un mondo molto vicino al nostro la gente ha dimenticato il linguaggio. Non esistono più libri o riviste, ma “contenuti” scambiati su internet attraverso dei dispositivi chiamati Meme, smartphone molto più piccoli e integrati ai bisogni dell’utente. Quando un virus informatico intacca i Meme e soprattutto il nuovo modello “Nautilus”, il virus informatico diventa anche virus biologico, la “Febbre Verbale” che causa afasia, nausea, vomito e febbre e che porta alla morte.

In un mondo nel caos, dove li linguaggio si sfalda e nemmeno le testate giornalistiche riescono a fare informazione perché piene di persone afasiche, soltanto i libri e il silenzio potranno essere una soluzione.

Il romanzo è scritto molto bene. Ha un ottimo ritmo, legando questa interessante distopia alla scomparsa di Doug Johnson, lessicografo direttore del Dizionario Nord Americano in Lingua Inglese, e ci fa leggere queste 507 pagine con piacere e interesse.

Ha due narratori, che si alternano nei vari capitoli (contrassegnati non da numeri ma da parole con la relativa definizione, espediente geniale molto funzionale alla vicenda trattata), che sono Anana Johnson, la figlia del lessicografo scomparso, e Bart, braccio destro di Doug. Entrambi cercano il lessicografo, entrambi vengono coinvolti nella strana epidemia di febbre verbale, ed entrambi fanno di tutto per sopravvivere, anche se per diverse motivazioni.

Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e credibili, e le descrizioni dei luoghi non sono mai pesanti ma particolareggiate.

Da segnalare anche diversi dettagli stilistici, di cui il più geniale ed evidente è la febbre verbale di Bart, che comincia a scrivere utilizzando via via parole sempre più incomprensibili mentre la vicenda avanza; espediente che a tratti rende difficile la lettura ma che ha il grandissimo pregio di calarci come non mai nella vicenda.

Davvero una piacevole sorpresa, questo “Parole in disordine”. Un capolavoro, con l’unica pecca di un finale forse troppo strascicato e una storia d’amore banale che fa da sottofondo ad una vicenda originalissima e interessante.

Citazioni da “Parole in disordine”

“Ho imparato che le parole ci trascinano nel tempo. Sono portali verso altre menti. Senza le parole, cosa ci rimane? Abitudini incomprensibili. Rituali strani. Cuori ossidati. Senza le parole siamo orfani della Storia. Le nostre vite e i nostri pensieri vengono cancellati”

“Se c’è qualcosa che desideri davvero nella vita, soprattutto se c’è qualcosa che ti spaventa o che non ti fa sentire all’altezza, devi perseguirla fino in fondo. E farlo adesso. O fra non molto tempo, ti ritroverai ad aver ragione: non ne sarai all’altezza”

“Le parole sono leggende viventi, rigonfie di significato. Noi le leghiamo l’una all’altra per costruire dei racconti, ma in realtà sono di per sé dei racconti, in grado di racchiudere storie vivide e complesse”

“Ecco il nostro bel mondo nuovo: fuggire è impossibile. Non esistono posti dove possiamo essere lasciati in pace. Nemmeno dentro la nostra mente”

“Come nazione, abbiamo praticato la produzione di massa prima della seconda guerra mondiale. Credevamo che lo spreco si sarebbe trasformato magicamente in benessere. Che se avessimo creato abbastanza beni usa e getta, avremmo rinvigorito il consumismo. E per un po’ ha funzionato. Ma c’è un piccolo e sporco segreto: le risorse sono limitate. A forza di consumare indiscriminatamente, non rimarrà più nulla. Anche il linguaggio. Non possiamo coniare una parola, usarla una volta e buttarla via. Il linguaggio è soltanto la perdita più recente. Siamo sempre convinti che le risorse siano infinite, anche mentre le stiamo esaurendo. Non solo il petrolio, l’oro, il ghiaccio polare e l’acqua, la larghezza di banda, ora persino i nostri pensieri e i nostri ricordi sono diventati usa e getta”

Trama
7.5
Scrittura
8
Contenuto
8
7.8
Un romanzo che aveva l'obiettivo di farci riflettere sull'utilizzo morboso che molti di noi fanno della tecnologia, della condivisione di contenuti "senza contenuti" e dell'importanza del linguaggio nelle relazioni umane. Obiettivo centrato in pieno. Non guarderete più il vostro smartphone con gli stessi occhi.
Reader Rating: (0 Rates)
0
Tagsalena graedonbompianidistopialibrilinguaggioparole in disordine
Previous Article

Citazioni di Anais Nin: Ho dormito con ...

Next Article

Citazioni di Ernest Hemingway: Ovunque tu sia

0
Shares
  • 0
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

Related articles More from author

  • Fahrenheit 451
    LibriRadici

    Fahrenheit 451

    14 Maggio 2012
    By zorba
  • La peste
    LibriRadici

    Recensione di La peste di Albert Camus

    15 Marzo 2016
    By zorba
  • LibriRadici

    Il sogno di volare

    25 Febbraio 2016
    By zorba
  • Il nome della rosa
    LibriRadici

    Recensione de Il nome della rosa di Umberto Eco

    24 Luglio 2018
    By zorba
  • LibriRadici

    Recensione di Lo straniero di Albert Camus su Aforismi di un pazzo

    5 Maggio 2016
    By zorba
  • LibriRadici

    Estensione del dominio della lotta

    23 Febbraio 2016
    By zorba

0 comments

  1. Citazioni di Alena Graedon su Aforismi di un pazzo: "Ecco il nostro bel mondo... 20 Luglio, 2018 at 12:40 Accedi per rispondere

    […] Alena Graedon, Parole in disordine […]

  2. Citazioni di Alena Graedon su Aforismi di un pazzo: "Ho imparato che le... 24 Settembre, 2018 at 12:55 Accedi per rispondere

    […] Alena Graedon, Parole in disordine […]

  3. Citazioni di Alena Graedon su Aforismi di un pazzo: "Le parole sono... 21 Febbraio, 2020 at 13:13 Accedi per rispondere

    […] Alena Graedon, Parole in disordine […]

  4. Citazioni di Alena Graedon: Come nazione... - Aforismi di un pazzo 13 Marzo, 2020 at 08:43 Accedi per rispondere

    […] Alena Graedon, Parole in disordine […]

Leave a reply Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

L'alba dei funerali di uno stato

    Words of Fame

    “La principale differenza tra una cosa che potrebbe rompersi e una cosa che non può in alcun modo rompersi è che quando una cosa che non può in alcun modo rompersi si rompe, di solito risulta impossibile da riparare”

    — Douglas Adams, Praticamente innocuo
    Accedi

    Tutto il materiale presente su questo blog è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia

    Friends

    • AlterNative
    • imPerfezioni
    • Linea di Confine
    • Nella Gabbia del Merlo
    • NoTAV Brescia
    • Se un ribelle spento
    • Aforismi di un pazzo su Facebook
    • Aforismi di un pazzo su Twitter
    • Aforismi di un pazzo su Instagram
    • Aforismi di un pazzo su Tumblr
    • Aforismi di un pazzo su YouTube
    • Privacy Policy
    • Contattaci
    Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.