Tag: sopravvivenza

  • Nell’Arena

    Nell’Arena

    Il pubblico è in delirio, dai palchi imperiali agli spalti della gente comune. Mangiano il cibo dell’imperatore, mentre osservano l’ingresso dei gladiatori con occhi spiritati, quasi folli. Alcuni urlano a gran voce, con le vene del collo imminenti all’esposione. Urlano come pazzi. Talmente pazzi da non rendersi conto che i prossimi gladiatori a scendere sulla sabbia dell’arena saranno proprio loro. Il pubblico ha sete di sangue, di sudore, di adrenalina. Del tuo sudore, della tua adrenalina. Del tuo sangue. Noi siamo nell’arena, con i piedi sporchi di terra e sabbia; con la nostra armatura ammaccata dai colpi da cui ci ha protetto, imbarcata tanto che sappiamo che non resisterà ancora a lungo… Con le nostre cicatrici rimarginate dal tempo, dalla sabbia e dal vento… Siamo lì in piedi, in attesa dell’ultimo imperatore. Perchè gli imperatori passano, passano governi e legislature… Noi rimaniamo sulla sabbia del colosseo. Speriamo che questa volta il nuovo comandante supremo ci doni il rudis, simbolo della nostra libertà, ma in fondo in fondo sappiamo che non sarà così. Perchè hanno bisogni di noi gladiatori… Non dichiariamo guerra, non la cerchiamo, ma la combattiamo fino all’ultimo, perchè siamo maestri nell’arte di sopravvivere, perchè combattiamo fino all’ultimo battito di cuore, fino all’ultima goccia di sangue… Perchè non abbiamo più nulla da perdere… Siamo schierati in attesa del nuovo imperaratore, in attesa di dire, di urlare a gran voce ancora una volta: “Morituri, te salutant”. Coloro che stanno per morire ti salutano. Coloro che stanno per morire. Ma non ancora. Perchè non moriremo oggi. E nemmeno domani. I leoni incalzeranno, ma noi siamo bestie da sopravvivenza. Non moriremo. Lo giuro sulla mia ultima goccia di sangue.

    Knights of Cydonia
    Muse

  • Il dedalo di Cnosso

    Aforismi di un pazzo | Il labirinto di Cnosso

    Aspettare l’alba illudendosi che il nuovo giorno porti una nuova vita. Convincersi del contrario. Passare la notte davanti ad un computer a chiedersi cosa c’è che non va. A chiedersi qual’è la causa di un’insonnia che ci sta uccidendo. Non trovare alcuna risposta. (altro…)

  • Insonnia

    Insonnia

    Sdraiarsi in un letto sfatto a guardare il soffitto e non riuscire a dormire per il bianco di ciò che abbiamo negli occhi e della merda in testa.

    Vedere una finestra aperta sul mondo che ci crolla addosso mentre stiamo sorridendo;

    Sentire l’eco di una bomba che esplode nei tristi occhi di un bambino, sganciata da un uomo che vola verso la morte perché non può più perdere nulla se non la sua sofferenza.

    Un’altra bomba atomica redimerà forse gli stessi errori fatti decenni fa.

    Ripetuti oggi, da potenti che si dividono il mondo.

    Gli altri intanto aspettano fiduciosi. Una soluzione qualunque.

    Dio forse è morto. In ogni caso sembra non sentirci; ed è meglio così.

    Sedersi di fronte allo schermo vuoto di un computer, cercando di sopravvivere.

    Pensare ai cancri del mondo, che lo stanno degradando per i nostri figli.

    E poi accendere il televisore chiedendosi cosa passano in prima serata.

    Bandiera Bianca
    Franco Battiato

  • L’esercito dei ricordi

    Aforismi di un pazzo | L'esercito dei ricordi

    Inginocchiati a terra, scossi da tremiti di quasi follia come un terremoto sotto le macerie del nostro passato. Lacrime che non vengono, che sarebbero la giusta conseguenza, come uno tsunami tardivo. Urla quasi isteriche, al centro del plesso solare, sono come una bestia in gabbia. Continuano ad agitarsi, ma non possono uscire. Suoni inarticolati, uditi solo da quel dolore, che non fa che autoalimentarsi. Ferite che si aprono, lancinanti: nessuno troverà mai il modo per richiuderle completamente. (altro…)

  • Cani randagi

    Aforismi di un pazzo | Cani randagi

    La nostra vita è la vita di cani randagi, pronti ad uccidersi per un tozzo di pane. Siamo sporchi e puzziamo, sporchi in un animo che è sceso troppe volte a compromessi con se stesso e con il mondo, puzziamo di sconfitta e disonestà da ogni poro di pelle. Siamo cani randagi che pensano solo a se stessi, che pensano soltanto a sopravvivere, a tirare avanti, a non mollare, anche solo per un altro giorno. A vivere ancora, sempre e comunque.

    Siamo i cani randagi che sono capaci delle cose più assurde, anche di sacrificare la nostra vita per un gesto altruista in una vita intera di puro egoismo. Possiamo far finta di non essere dei randagi, ma il resto del mondo se ne accorge: Lo siamo tutti… Cani che non fanno mostre canine, che non sono belli da vedere, che portano cicatrici che forse non guariranno mai… Che passano la vita in attesa di una carezza dolce, una carezza in grado di farli sorridere… Di riempirli d’amore

    Plug in baby
    Muse