Tag: vita

  • Citazioni di Ernest Hemingway: “È la sorte morire…

    Citazioni di Ernest Hemingway: “È la sorte morire…

    “È la sorte morire, e non si ha tempo d’imparare il perché; vi buttano nella vita dandovi un mucchio di doveri, e appena siete indifesi vi assassinano gratuitamente”

    Ernest Hemingway, Addio alle armi

  • Citazioni di Stephen King: “Da ventunenne la vita è come una cartina stradale…”

    Citazioni di Stephen King: “Da ventunenne la vita è come una cartina stradale…”

    “Da ventunenne la vita è come una cartina stradale. Solo quando arrivi ai venticinque o giù di li, cominci a sospettare di averla guardata capovolta, per poi esserne certo intorno ai quaranta. Arrivato ai sessanta, fidatevi, capisci di esserti perso nella giungla.”

    Stephen King, Joyland

  • Citazioni di Gabriel Garcia Marquez: “Vivo spaventato di essere vivo”

    Citazioni di Gabriel Garcia Marquez: “Vivo spaventato di essere vivo”

    “Vivo spaventato di essere vivo”

    Gabriel Garcia Marquez, Dell’amore e di altri demoni

  • Citazioni di Jonathan Coe: “Non era più tanto convinto…”

    Citazioni di Jonathan Coe: “Non era più tanto convinto…”

    “Non era più tanto convinto di quello che gli dicevano i suoi genitori, o i professori a scuola. Era il mondo, il mondo in quanto tale, che era fuori dalla sua portata, tutta quella costruzione assurdamente grande, complicata, casuale, incommensurabile, quella marea incessante di relazioni umane, politiche, culture, storie… Come sperare di riuscire a padroneggiare tutte quelle cose? Non era come la musica. La musica aveva sempre un senso, una logica. La musica che sentì quella sera era chiara, accessibile, piena di intelligenza e umorismo, malinconia ed energia, e speranza. Non avrebbe mai capito il mondo, ma avrebbe sempre amato quella musica”

    Jonathan Coe, La banda dei brocchi

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  • Citazioni di George Orwell: “La nostra vita è misera…”

    Citazioni di George Orwell: “La nostra vita è misera…”

    “La nostra vita è misera, faticosa e breve. Si nasce e ci vien dato quel cibo appena sufficiente per tenerci in piedi, e quelli di noi che ne sono capaci sono forzati a lavorare fino all’estremo delle loro forze; e, nello stesso istante in cui ciò che si può trarre da noi ha un termine, siamo scannati con orrenda crudeltà. Non vi è animale in Inghilterra che, dopo il primo anno di vita, sappia che cosa siano la felicità e il riposo. Non vi è animale in Inghilterra che sia libero. La vita di un animale è miseria e schiavitù: questa è la cruda verità.”

    George Orwell, La fattoria degli animali

  • Citazioni di Aldo Nove: “È così facile avere un obiettivo nella vita…”

    Citazioni di Aldo Nove: “È così facile avere un obiettivo nella vita…”

    “E’ così facile avere un obiettivo nella vita. Goderne appieno. Basta privarsene. Sono pochi, pochissimi i nostri scopi e i nostri desideri. Sempre quelli. Fino alla nausea. La proibizione li santifica”.

    Aldo Nove, La vita oscena

  • Citazioni di Charles Bukowski: La vita mi faceva semplicemente orrore

    Citazioni di Charles Bukowski: La vita mi faceva semplicemente orrore

    “La vita mi faceva semplicemente orrore. Ero terrorizzato da quello che bisognava fare solo per mangiare, dormire e mettersi addosso qualche straccio. Così restavo a letto a bere. Quando bevi, il mondo è sempre là fuori che ti aspetta, ma per un po’ almeno non ti prende alla gola”.

    Charles Bukowski, Factotum

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  • Citazioni di Don DeLillo: Ogni cattivo odore…

    Citazioni di Don DeLillo: Ogni cattivo odore…

    “Ogni cattivo odore ci riguarda. Ci facciamo strada nel mondo per poi capitare nel mezzo di una scena medieval-moderna, una città di grattacieli di spazzatura con la puzza infernale di ogni oggetto deperibile mai fabbricato, e accorgerci che assomiglia a qualcosa che ci portiamo dietro da tutta una vita.”

    Don DeLillo, Underworld

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  • Citazioni di Erich Maria Remarque: Oggi nella patria…

    Citazioni di Erich Maria Remarque: Oggi nella patria…

    Oggi nella patria della nostra giovinezza noi si camminerebbe come viaggiatori di passaggio: gli eventi ci hanno consumati; siamo divenuti accorti come mercanti, brutali come macellai. Non siamo più spensierati, ma atrocemente indifferenti. Sapremmo forse vivere, nella dolce terra: ma quale vita? Abbandonati come fanciulli, disillusi come vecchi, siamo rozzi, tristi, superficiali. Io penso che siamo perduti.

    Erich Maria Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale

  • Toccare il fondo

    Toccare il fondo

    Toccare il fondo. Esperienza incredibile di un viaggio chiamato vita. Cercare di tirarsi su. E non riuscirci, percè il fondo è ormai lì a un passo.

    Toccare il fondo. Accorgersi di non farcela più. Toccare il fondo non è una scritta su una maglietta: è il destino di ogni uomo e donna, prima o poi. E’ questa l’ironia di tutta la merda che ci sforziamo di fare.

    Dove andremo a finire? Io non lo so, ma so che sarà un posto che tende al punto più basso della terra.

    Toccare il fondo non è un hobby. E’ un lavoro lento e difficoltoso, inconscio e non voluto. E’ un lavoro su cui si deve continuare per anni.

    Toccare il fondo vuol dire raggiungere uno stato definito. Vuol dire guardarsi un attimo al centro di un delirio di un delirio di droga e rendersi conto delle proprie condizioni. E riderci sopra. Avere una donna, denaro per comprare tanta merda inutile, credere di amare e pensare di non esserlo…

    Questo non ha importanza. L’importante è riconoscere la propria condizione, vuol dire fermarsi e capire di avere sbagliato tutto.

    Toccare il fondo vuol dire fumare sigarette disperate ad un’ora imprecisata della notte e chiedersi cosa vogliamo fare delle nostre fottute esistenze.

    Toccare il fondo non è una ricerca zen. E’ l’unica ricerca che è possibile ai giovani occidentali del ventunesimo secolo.

    Toccare il fondo significa morire mille morti e scoprire di essere vivi la mattina dopo: una sorpresa di cui avremmo fatto volentieri a meno.

    Toccare il fondo non significa non poter scendere più in basso: significa soltanto che si è pronti a sprofondare nell’altro emisfero…

    Toccare il fondo vuol dire vedere la vita da un punto di vista totalmente diverso: vuol dire capire il non senso dell’esistenza umana.

    Toccare il fondo significa stare in quattro in una stanza senza parlare, perchè ogni parola sarebbe assolutamente inutile. Dov’è la strada che ci riporterà verso l’alto? Persa tra le terrificanti ombre del nostro inconscio.

    Toccare il fondo vuol dire sedersi davanti ad un monitor acceso pur essendo in condizioni penose, per sfogare confessioni ad una macchina che non potrà mai capirci. Sono troppo in basso anche per deprimermi. Il fondo non è un posto deprimente, è il posto dove non c’è più nulla. Il limbo dei disperati. A cosa serve tutto questo? Ci sbattiamo a seguire un sistema che ci odia: abbiamo seguito Dio per secoli credendo che ci amasse… Quale ironia venire a sapere che non gli stiamo più così simpatici da quando gli abbiamo ucciso l’unico figlio… Inni di disperati.

    Toccare il fondo. Senza un motivo preciso. Solo stupide facciate del nostro prenderci per il culo. Se essere sinceri con se stessi fosse la via per la salvezza, avremmo trovato un altro modo per lasciarci scivolare sempre più giù, perchè la sincerità verso noi stessi ce la siamo lasciata alle spalle, se mai l’avevamo avuta…

    Ecco come toccare il fondo.

    Volere dormire ed estraniarsi dagli altri. Toccare il fondo, con un rumore sordo e ovattato. Punf! Perchè non riusciamo a dormire con la merda che ci circola nelle vene, e non sopportiamo gli altri perchè non abbiamo nemmeno la forza di pensare a noi stessi.

    Ecco la vera vita.

    Sdraiarsi per terra con un viaggio costruito dai neuroni più drogati del nostro cervello, mentre “The passenger” di Iggy Pop ci gira per la testa come una ninna nanna insegnataci dai popoli di Atlantide prima della loro scomparsa nelle acque schiumose dell’oceano.

    Dov’è il fondo? Non accorgersi di averlo appena toccato con forza. E

    ssere troppo pazzi per vivere ancora. Essere troppo pazzi per morire di nuovo. A culo tutto. Cerchiamo di risalire, a respirare aria pura. A scegliere con veemenza la vita.

    “Oh, the passenger He rides and he rides He sees things from under glass He looks through his windows eye He sees the things he knows are his He sees the bright and hollow sky He sees the city asleep at night He sees the stars are out tonight And all of it is yours and mine And all of it is yours and mine Oh, lets ride and ride and ride and ride…”

    The passenger
    Iggy Pop