Un suono liquido e un’atmosfera onirica… Nulla di meglio per scaldarvi i padiglioni auricolari iniziando una nuova giornata di lavoro…
Autore: zorba
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M4YS | La classifica
“Di quale meraviglia parleremo domattina? Delle tette di Sabrina? Di Manuela, di Marina, di Valeria o di Pamela? Meglio l’anima o la mela? Quale merce vende prima? Coca-Cola? Cocaina”
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M4YS | Smisurata preghiera
“Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione… E tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore…”
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Incubi e Deliri
Incubi e deliri è una raccolta di racconti di Stephen King pubblicata da Sperling & Kupfer nel 1994.
Informazioni su ‘Incubi e deliri’
Incubi & Deliri è una raccolta di racconti di Stephen King pubblicata nel 1993; raccolta che va a completare la triologia composta da “A volte ritornano” (1978) e “Scheletri” (1985), raccogliendo insomma tutti i racconti rimasti della produzione di King fino al 1992.Forse a causa di questa ragione la raccolta da la sensazione di essere un pò “il fondo del barile”, i rimasugli che non avrebbero trovato altrimenti collocazione.
Non che tutti siano orribili e illeggibili, ma la sensazione di scarto è abbastanza evidente per la maggior parte delle composizioni: “Popsy“, “Ti prende a poco a poco“, “La casa di Maple Street” e alcuni altri racconti, non sono all’altezza della media Kinghiana.
C’è però da dire, al contrario, che ci sono anche ottimi racconti: “Il dito“, “Scarpe da tennis“, “E hanno una band dell’altro mondo“, “Spiacente, il numero è giusto” e soprattutto “La gente delle Dieci“, sono un insieme di bellissimi racconti, originali e avvincenti, in grado di farti voltare le pagine con furia per sapere come vanno a finire.
Citazioni da “Incubi e deliri”
“Sono gli idioti di questo mondo, soprattutto politici e avvocati, a deridere la fantasia e a credere che una cosa non sia vera se non la possono fumare o accarezzare o tastare o scopare. Pensano così perché sono loro stessi sprovvisti di fantasia e non ne sospettano il potere”
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Bollito misto con mostarda
Bollito misto con mostarda è un libro di Daniele Luttazzi pubblicato da Feltrinelli nel 2005.
Informazioni su ‘Bollito misto con mostarda’
Daniele Luttazzi è stato declassato dopo che qualche suo fan deluso ha fatto girare su youtube una serie di video in cui risulta evidente che Daniele copiava le battute da famosi comici americani semplicemente traducendole. Un fatto inequivocabile, che lo ha denigrato agli occhi di molti (me compreso), soprattutto a causa della sua insistenza nel rivendicare il ruolo del comico come autore di battute inedite.Però questo libro mi incuriosiva, avendo visto lo spettacolo teatrale che era il terzo atto della satira su Berlusconi (il primo era Satyricon, il secondo Adenoidi) e precisamente la fase della “decadenza dell’impero” (che tra l’altro pare non essere ancora arrivata al suo nadir…).
Questo libro non è la semplice trascrizione del romanzo, arricchito delle sue battute d’attualità (quando viene eletto Ratzinger papa aggiunge una decina di minuti con battute come: “Ratzinger ha invitato i giovani a praticare la castità. Se funziona con loro poi proverà coi preti”), ma una vera e propria nuova produzione divisa in tre parti: nella prima Daniele si immagina di condurre un tour in Iraq per sollevare il morale delle truppe insieme a Raul Bova, Manuela Arcuri, Alena Seredova e Giannini, alla maniera di Bob Hope; la seconda è il monologo arricchito da temi d’attualità e un’espansione dello stesso, mentre nella terza parte si immagina i dialoghi di alcuni VIP come George Clooney, Courtney Love, Donatella Versace invitati al matrimonio di Madonna.
Nonostante la prima e la terza parte siano leggere e non molto divertenti, trovo che la parte centrale sia notevole, una critica politica, morale e sociale lucida e divertente, sugli standard ai quali Luttazzi ci aveva abituati.
Citazioni da “Bollito misto con mostarda”
“Non esiste il latte di soia. Lo so. Perché la soia non ha tette. E’ succo di soia. Ma nessuno berrebbe succo di soia. Psicologia del marketing”.
“Il nuovo papa ha detto: – La risposta alla modernità è Cristo. Io ho quarantaquattro anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata”
“E’ sempre una cosa facile trascinare la gente. Tutto quello che devi fare è dir loro che sono vittime di un attacco, e accusare i pacifisti di non essere patriottici e di esporre il Paese al pericolo. Funziona sempre”
“La gente adesso gioca a Monopoli con euro veri perché i soldi del Monopoli in Italia valgono di più”
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Ubik
Ubik è un romanzo di Philip K. Dick pubblicato in Italia da Fanucci nel 1999.
Informazioni su ‘Ubik’
Nell’ennesimo futuro creato dallo scrittore americano, lo spionaggio industriale è diventato la regola, tanto che ormai si attua attraverso l’utilizzo di poteri psichicici: telecinetici e telepati cercano di scoprire i nuovi prodotti delle aziende, a loro volta sotto contratto con aziende di “talenti” che li arruolano e li pagano per esercitare le loro capacità.E ovviamente le aziende, per proteggersi da questi attacchi, cercano di difendersi attraverso gli anti-talenti, esseri in grado di neutralizzare i poteri paranormali. Una delle più importanti agenzie di anti-talento è gestista da Glen Runciter, ed è per lui che lavora un esperto tecnico privo di poteri psi, Joe Chip. La moglie di Runciter, Elia, è morta ma sospesa in quella che viene chiamata semi-vita in un “moratorium” svizzero.
Arruolati in una missione sulla luna, Joe Chip, Glen Runciter e una squadra di inerziali rigorosamente scelta vengono attirati in una trappola, presumibilmente da Ray Hollis per toglierli di mezzo.
Glen Runciter muore, ma Joe Chip e gli inerziali riescono a tornare sulla Terra, ma i loro guai non finiscono: uno alla volta i membri della squadra muoiono, Joe Chip cerca di salvarsi in una sorta di corsa contro il tempo, aiutato dagli improbabili messaggi lasciati da Glen Runciter e da un misterioso prodotto chiamato “Ubik”, una bomboletta in grado di arrestare il misterioso processo di invecchiamento rapido di cui sembrano essere vittime i membri della squadra…
Sebbene sia considerato uno dei migliori romanzi di Dick, a me è sembrato troppo complesso e troppo poco verosimile. Gli avvenimenti si rincorrono in una spirale sempre più veloce e insensata verso l’inutile, incredibile (nel senso di non-credibile) metafisica conclusione.
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American tabloid
American Tabloid è un romanzo di James Ellroy pubblicato da Mondadori nel 1995.
Informazioni su ‘American Tabloid’
Questo romanzo è Kennedy come non l’avete mai visto.
Basta idolatrarlo solo perchè è diventato un martire dopo la sua uccisione.Questo romanzo è la storia Americana dal ’59 al ’63, anni di sotterfugi e di politica sotterranea, fatti dalla mafia, da un FBI dominata dall’ambiguo J.Edgar Hoover, di una CIA che addestra esuli cubani per rovesciare la dittatura comunista di Castro a Cuba.
Su questo substrato si muovono i protagonisti: Kemper Boyd, agente FBI che lavora per i Kennedy e poi anche per la CIA; Ward Littel, agente FBI licenziato prima della pensione che diventa l’avvocato della mala; Pete Bondurant, ex agente di polizia, ex braccio destro del miliardario Howard Huges, e adesso agente CIA a contratto per organizzare l’invasione di Cuba alla baia dei porci.
Citazioni da “American Tabloid”
“La storia brillava in un abbagliante bianco e nero”
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Arcodamore
Arcodamore è un romanzo di Andrea De Carlo pubblicato in questa edizione da Mondadori nel 2004.
Informazioni su ‘Arcodamore’
Arcodamore è una tipica storia di Andrea De Carlo. Una storia d’amore, per molti versi, tra due personaggi di una certa classe sociale (lui fotografo professionista, lei arpista di fama quasi internazionale), che si cercano, si assaggiano, si lasciano, litigano, e poi si trovano di nuovo.Una storia già vista nella produzione dell’autore, che la scrive con il suo solito stile abbastanza freddo e meccanico.
Pessima la caratterizzazione dei personaggi: solo Manuela, la protagonista, viene dipinta in modo abbastanza accurato, mentre tutti gli altri, da Leo (il fotografo) al cugino, all’ex compagno dell’arpista, vengono soltanto abbozzati.
Anche questo abbastanza tipico della produzione dell’autore.Solo i sentimenti e le relazioni tra le persone sono descritti a fondo, anche se in quel modo distaccato e freddo, quasi meccanico, che hanno portato Andrea De Carlo nell’Olimpo degli autori italiani. La metafora dell’Arco d’Amore, nonostante tutto, rimane terribilmente banale.
Citazioni da “Arcodamore”
Ho visto i frammenti sparsi della tua vita a casa tua, e mi facevano anche paura. L’idea di tutto quello che hai fatto senza di me. Tutti i pensieri e le sensazioni che ti sono passati dentro.














Quando si legge un libro di quaranta pagine in venti minuti solitamente lo si considera un racconto breve. Quasi mai lascia il segno.