Categoria: Brigate Rosse

  • 17 Novembre 1977

    Le Brigate Rosse “gambizzano” Carlo Castellano, dirigente dell’Ansaldo iscritto al PCI.

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  • 16 Novembre 1977

    A Torino viene ferito dalle Brigate Rosse Carlo Casalegno, vicedirettore de “La Stampa”.

    È un partigiano di Giustizia e Libertà, viene raggiunto da quattro colpi calibro 7,62 sparati da una pistola Nugent silenziata. A sparare è Raffaele Fiore.

    Nel comunicato di rivendicazione le BR definiscono il giornalista

    «un uomo della DC con i suoi trent’anni di fedeltà alla Fiat, alla sua politica antioperaia, al progetto golpista di Cavallo e Sogno».

    Morirà il 29 Novembre 1977.

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  • 2 Novembre 1977

    A Roma Publio Fiori, capogruppo del Consiglio Regionale DC del Lazio, viene ferito dalle Brigate Rosse.

    La vittima racconta l’agguato a Sergio Zavoli, per “La notte della Repubblica”:

    «Quella mattina, quando uscii di casa, stavano giù ad aspettarmi. Erano loro, i terroristi. Sedevano su una panchina di un giardinetto. Come fossero una coppietta che flirtava. Mi diressi verso di loro, capii chi erano, misi mano alla pistola che da qualche giorno portavo all’interno della giacca, alzai il cane della mia Smith and Wesson 38. Mi vennero incontro: ci incrociammo, non successe niente. Pensai per un attimo che ero stato vittima della psicosi del terrore che si stava diffondendo in tutto il paese. Non feci in tempo a finire questo pensiero, che sentii un ordine secco, la ragazza si voltò e mi sparò una raffica alle gambe. Anch’io mi girai estraendo la pistola e cominciai a sparare. Uno, due, tre colpi. Non mi accorsi che alle mie spalle un altro terrorista mi sparava a sua volta, mirando al bersaglio grosso. Fui colpito da quattro colpi al torace, caddi. Mia moglie aveva assistito a tutta la scena, con in braccio la bambina, la nostra figlia di due mesi…».

    L’anno successivo Fiori riconoscerà Adriana Faranda come la donna che gli aveva sparato da una foto segnaletica. Invece la ragazza del commando è Barbara Balzerani.

    Publio Fiori era un personaggio di spicco della destra democristiana.

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  • 24 Ottobre 1977

    Giulio Andreotti vara la riforma dei servizi segreti.
    A Milano viene gambizzato il consigliere democristiano Carlo Arienti.

    Vengono istituiti il SISMI (Servizio per le informazioni e la sicurezza militare) e il SISDE (Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica), coordinati dal CESIS (Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza) dipendente dalla presidenza del Consiglio.

    A capo del SISMI verrà posto il generale Giuseppe Santovito; la guida del SISDE verrà affidata al generale Giulio Grassini; alla testa del CESIS verrà insediato il prefetto Walter Pelosi.

    Santovito, Grassini e Pelosi risulteranno affiliati alla Loggia segreta P2.

    Lo stesso giorno a Milano viene gambizzato il consigliere democristiano Carlo Arienti da un commando composto da due uomini e una donna.

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  • 11 Ottobre 1977

    A Torino viene ferito Rinaldo Camaioni, funzionario FIAT.

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  • 13 Luglio 1977

    A Torino viene ferito il vicepresidente del gruppo democristiano al Comune, Maurizio Puddu.

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  • 11 Luglio 1977

    A Roma viene gambizzato Mario Perlini, segretario regionale del Lazio di Comunione e Liberazione.

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  • 7 Luglio 1977

    A Venezia viene gambizzato Antonio Granzotto de «Il Gazzettino».

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  • 21 Giugno 1977

    Remo Cacciafesta, preside della facoltà di Economia e Commercio, viene aggredito dalle Brigate Rosse a Roma.

    Partecipano all’azione Adriana Faranda, Maria Carla Brioschi, Barbara Balzerani e Bruno Seghetti.

    Mario Moretti è al volante dell’auto a bordo della quale le due brigatiste fuggono dopo l’attentato.

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  • 3 Giugno 1977

    Le Brigate Rosse feriscono a Roma Emilio Rossi, direttore del TG1.
    Antonio Savino evade dal carcere di Forlì.

    Adriana Faranda è nel commando e le è delegato il compito di sparare.

    Testo incompleto del volantino di rivendicazione delle BR del ferimento di Emilio Rossi

    “Compagni,

    • PORTARE L’ATTACCO ALLO STATO IMPERIALISTA DELLE MULTINAZIONALI
    • DISARTICOLARE LE STRUTTURE DELLA CONTRO-GUERRIGLIA ATTIVA
    • COLPIRE GLI UOMINI E GLI STRUMENTI DELLA GUERRA PSICOLOGICA
    • COSTRUIRE L’UNITA’ DEL MOVIMENTO RIVOLUZIONARIO NEL PARTITO COMBATTENTEVenerdì 3 giugno 1977 alle ore 10 un nucleo armato delle Brigate Rosse ha colpito EMILIO ROSSI direttore “politico” del TG1, velinato del Ministero degli Interni e di Piazza del Gesù.
    • Ex condirettore centrale e capo della segreteria tecnica sotto il suo…

    Lo stesso giorno evade dal carcere di Forlì Antonio Savino. Era stato arrestato il 10 Novembre 1976.

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    3 Giugno 1977

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