Mardjan è un romanzo di Riccardo De Torrebruna pubblicato da Ensemble Edizioni nel 2016.
Quando mi è stato proposto di leggere questo romanzo ho accettato molto volentieri, perché avevo già letto di questo autore, sempre pubblicato da Ensemble, il romanzo Blood & Breakfast, che nonostante non fosse una storia illuminante, era stato molto piacevole e scritto bene.
Ho cominciato questo romanzo con la certezza che sarebbe stata una storia piacevole e scritta bene.
Procedendo nella lettura ho invece scoperto che Mardjan è molto di più che una storia piacevole.
Dominic è un attore e regista un po’ visionario ma non molto conosciuto, molto amico di Gabriel, regista invece affermato. Vorrebbero mettere in scena una vecchia sceneggiatura di Dominic, “Mardjan”, ma Gabriel muore prima di cominciare anche solo a parlarne.
Dominic allora decide di girare il film come tributo all’amico, per la maggior parte in Africa, senza sapere che diventerà il protagonista di un giallo fatto di lunghi tramonti, di povertà, di riscatto, di denaro e di potere.
Il romanzo è scritto molto bene e in maniera incalzante e piacevole. Ci sono alcuni accorgimenti narrativi interessanti, e l’attenzione non scema mai.
L’ambientazione esotica risulta molto credibile, vengono affrontati temi importanti come il razzismo, il sessismo, il potere, la ricerca del denaro senza alcuno scrupolo, la prostituzione minorile, e nonostante l’autore li sfiori appena con una veloce descrizione o con una breve scena, non risulta mai superficiale o banale.
I personaggi sono molto ben caratterizzati, e sono molto reali, fatti di luce e di ombre, di peculiarità che ben li differenziano l’uno dall’altro.
La storia è abbastanza originale e non scontata, le descrizioni sono ben fatte e il tono utilizzato dall’autore non ha mai cadute di stile.
Il romanzo può essere acquistato sul sito internet di Ensemble.
Citazioni da “Mardjan”
“É una legge scritta da qualche parte: un ideale, una protesta, per sacrosanta che sia, non raggiunge mai lo stesso quoziente di rancore che anima quelli chiamati a fronteggiarla e che obbediscono di mestiere. É un ideale che si organizza e si dà gli strumenti del terrorismo non può scendere in strada a gridare la propria rabbia; per far questo, occorre una dose d’innocenza”


Orfani bianchi non è un romanzo del vicequestore Rocco Schiavone. Anzi, la protagonista per la prima volta è una donna, e in questo momento storico di rifugiati e immigrati in cerca di una vita migliore, sceglie una donna moldava che fa la badante.
Tutto appariva in bianco e nero è un romanzo ambientato a Milano durante il 1992 e 1993, nel periodo di Tangentopoli e degli attentati mafiosi. Il protagonista è Riccardo, un ragazzo che si sta laureando in biologia, innamorato da sempre della compagna di corso Isadora, che però non lo ricambia. Il racconto si concentra sul passaggio dalla giovinezza all’età adulta, fatta di amicizie, cambiamenti, amori, delusioni, dolore, mondo del lavoro e, in alcuni casi, morte.
La banda dei brocchi


Bukowski è sempre irrecensibile. Forse per questo ha avuto così poco successo, all’inizio. Nessuno sapeva bene come fare.