Tag: philip k. dick

  • Recensione di La penultima verità di Philip K. Dick

    Recensione di La penultima verità di Philip K. Dick

    La penultima verità è un romanzo di Philip K. Dick del 1964, pubblicato in questa edizione da Fanucci nel 2017.

    Informazioni su ‘La penultima verità’
    Titolo: La penultima verità
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: 9788834734216
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Fanucci
    Data di pubblicazione: 2017-08-31
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 253
    Goodreads
    Anobii

    Acquista La penultima verità su GoodBook.it

    la penultima veritàIn un mondo distopico la guerra fredda continua ancora, ma gli Stati Uniti d’America e la Russia si chiamano Dem-Occ e Bloc-Pop. In superficie si combatte la guerra post nucleare, e a causa delle radiazioni gli esseri umani si sono ritirati sotto terra divisi in “formicai”, piccole città sotterranee destinate alla produzione di automi, chiamati plumbei, incaricati proprio di continuare a combattere la guerra in superficie.

    La fornitura di risorse di ogni formicaio è legata alla quantità di plumbei prodotti, e quando il capo meccanico di un formicaio ha bisogno di un pancreas artificiale, la necessità spinge il sindaco Nicholas St. James a tornare in superficie, nonostante il pericolo di radiazioni. Dove scoprirà la penultima verità.

    Di Dick mi ha sempre colpito, oltre a una scrittura incredibile e a una capacità di critica sociale non indifferente,  la molteplicità di mondi narrativi che è stato in grado di creare. Questa è sicuramente uno dei motivi che gli permettono di essere uno degli autori più ripresi dalla televisione e dal cinema per la creazione di film e serie tv: Minority Report, Paycheck ma anche la recente The man in the High Castle.

    Anche in questo romanzo troviamo in Dick la critica forte alla guerra fredda che ha caratterizzato la seconda metà del Novecento; lo fa con un ambientazione non proprio originale (alcuni aspetti sono ripresi anche ne Il simulacro, dello stesso anno) ma che mantiene una sua coerenza narrativa e una sua importanza ai fini della critica.

    Mancano forse quelle citazioni che mi hanno fatto innamorare di Dick… Quelle tre quattro righe ogni tanto di feroce critica di un sistema che non è il nostro perché distopia, ma che è qui appena dietro l’angolo.

  • Citazioni di Philip K. Dick: “Siamo viandanti stranieri…

    Citazioni di Philip K. Dick: “Siamo viandanti stranieri…

    “Siamo viandanti stranieri, qui, infelici e stanchi, e aspiriamo a ritornare alla nostra terra”.

    Philip K. Dick con Roger Zelazny, Deus Irae

    Acquista Deus irae su GoodBook.it

  • Citazioni di Philip K. Dick: “Non sono libero…

    Citazioni di Philip K. Dick: “Non sono libero…

    “Non sono libero. Non lo sono mai stato, ma ora ne sono cosciente; è questa la differenza.”

    Philip K. Dick, Rapporto di minoranza e altri racconti

    Acquista Rapporto di minoranza e altri racconti su GoodBook.it

  • Citazioni di Philip K. Dick: “È questo che siamo diventati…”

    Citazioni di Philip K. Dick: “È questo che siamo diventati…”

    “È questo che siamo diventati dopo la guerra, si disse. I nostri orizzonti si sono ristretti: la nostra visione del mondo è rimpicciolita. Siamo come vecchie signore, che raspano nella polvere con le dita deformate dai reumatismi. Grattiamo lo stesso piccolo tratto di terreno cercando quel po’ di nutrimento che possiamo trovare.”

    Philip K. Dick & Roger Zelazny, Deus Irae

    Acquista Deus irae su GoodBook.it

  • Citazioni di Philip K. Dick: Ho viaggiato molto

    Citazioni di Philip K. Dick: Ho viaggiato molto

    “Ho viaggiato molto, e ho visto il mondo, sia prima che dopo. Ho vissuto i giorni della distruzione. Ho visto le città morire, le campagne avvizzire. Ho visto il pallore abbattersi sulla terra. C’era ancora una certa bellezza in quei tempi, sai. Le città erano frenetiche e sudice, ma in certi momenti, di solito all’arrivo e alla partenza, quando le guardavi di notte, tutte illuminate, da un aereo, in un cielo sereno… per quell’istante potevi quasi evocare una visione di sant’Agostino. Urbi et orbi, forse, per quell’istante. E quando ti allontanavi dalle città, in una bella giornata, c’era tanto verde e tanto marrone, spruzzati di tutti gli altri colori, acque che scorrevano limpide, aria dolce… Ma poi venne quel giorno. L’ira discese. Peccato, colpa e punizione? Le psicosi maniacali delle entità che chiamavamo stati, istituzioni, sistemi… le potenze, i troni, le dominazioni… le cose che continuamente si mescolano all’umanità e dall’umanità emergono? La nostra tenebra, esteriorizzata e visibile? Comunque fosse, era stato raggiunto il punto critico. Discese l’ira. Il bene, il male, la bellezza, la tenebra, le città, la campagna… il mondo intero, tutto si rispecchiò per un istante sulla spada levata”.

    Philip K. Dick e Roger Zelazny, Deus Irae

    Acquista Deus irae su GoodBook.it

  • I labirinti della memoria

    I labirinti della memoria

    I labirinti della memoria è una raccolta di racconti di Philip K. Dick pubblicata da Fanucci nel 2004.

    Informazioni su ‘I labirinti della memoria’
    Titolo: I labirinti della memoria
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: 9788834709900
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Fanucci
    Data di pubblicazione: 2004-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 242
    Goodreads
    Anobii

    I labirinti della memoriaQuesta raccolta riporta otto racconti del famoso scrittore statunitense (a cui dobbiamo buona parte dell’immaginario fantascientifico che ha poi arricchito il cinema hollywoodiano) ha come filo conduttore la memoria e la difficoltà di raccontare il passato. Scritti perlopiù negli anni Cinquanta (tranne “Sindrome regressiva” e “Se non ci fosse Benny Cemoli“, che sono più recenti di un decennio) presentano, anche se in maniera un po’ acerba, temi centrali della produzione dickiana che maturerà appieno nei suoi romanzi successivi.

    I labirinti della memoria

    Anche noto come “Paycheck”, è il racconto dal quale è stato tratto il bel film di John Woo omonimo con Ben Affleck e Uma Thurman. Un tecnico lavora per una grande azienda con un contratto particolare: vista la segretezza del progetto, dovrà cancellare la memoria dei due anni trascorsi a lavorarci. Il racconto comincia al momento della fine del periodo dei due anni, e il protagonista Jennings scopre di avere rinunciato ai 50.000 crediti del suo compenso in cambio di 6 oggetti comuni e di poco valore. In una corsa contro il tempo andrà a ritroso nei suoi ricordi scoprendo che quegli oggetti valgono ben più del compenso che aveva pattuito.
    In un mondo strettamente diviso tra un regime dittatoriale della polizia e il potere economico delle multinazionali Dick ci descrive un uomo che sprofonda nella sua memoria per riuscire a sfuggire alla cattura della polizia e allo stesso tempo sfidare il potere economico della grande corporazione per cui ha lavorato e che gli ha rimosso i ricordi.

    Il pendolare

    Un uomo va alla stazione e cerca di acquistare un biglietto per una località che a ragion di logica non esiste, e poi misteriosamente scompare. Il direttore della stazione indaga per cercare di capire cosa può essere successo: comprende che invece di essere quello strano uomo ad avere ricordi sbagliati, è lui stesso a dover ricordare il futuro…
    Un racconto che ci fa riflettere su quanto siano fallaci i nostri ricordi, e di quanto spesso la ricostruzione della nostra memoria porti ad eventi assolutamente imprevedibili.

    Souvenir

    Il Mondo di Williamson è un pianeta leggendario, fondato dal primo esploratore spaziale del quale si è persa ogni traccia. Questo pianeta viene finalmente localizzato dopo trecento anni dal Centro di Collegamento Galattico. Invece di un mondo al passo con il progresso trovano un mondo tribale e contadino che non ha la minima intenzione di annettersi al resto della galassia.
    Qui Philip K. Dick ci presenta uno dei suoi temi cardine: lo scontro tra le civiltà diverse, l’omologazione che porta ad una finta pace (in diretto riferimento agli Stati Uniti del Piano Marshall), la critica del progresso e l’eroismo degli sconfitti.

    Progenie

    Ed Doyle corre all’ospedale per la nascita del suo primo figlio. Scopriamo un mondo dove i figli non vengono affidati ai genitori se non al compimento del diciottesimo anno di età, e vengono cresciuti da robot senza emozioni che stimolano le capacità migliori dei soggetti per realizzarli appieno secondo le loro capacità.
    Un racconto figlio delle prime cinquanta pagine di “Brave new world” di Aldous Huxley, dove le macchine (o la scienza) si occupano dell’educazione, privando la progenie delle emozioni che li caratterizzano come esseri umani.

    Diffidate dalle imitazioni

    In una terra sconvolta dalla guerra nucleare gli uomini hanno dimenticato come costruire le cose. A farlo per loro è una razza aliena chiamata Biltong, che riproduce originali prebellici per diffondere beni di prima necessità e di lusso. Ma quando la razza aliena comincia a consumarsi e a pensare di lasciare presto la Terra per non estinguersi, gli uomini saranno costretti a ricominciare a imparare a costruire tutti gli utensili di cui hanno bisogno per sopravvivere…
    Una riflessione sull’era industriale e sulle macchine, che riproducono invece di creare.

    Se non ci fosse Benny Cemoli

    La Terra è stata devastata da un conflitto nucleare, e l’URUC, l’Ufficio Rinnovamento Urbano del Centauro, atterra sul pianeta per cercare di ridare il via ad una civiltà che cerca di sopravvivere. Attiva il cervello centrale del New York Times, in grado di trovare e pubblicare da solo le notizie, e scopre che Benny Cemoli, famoso politico prebellico (e in parte responsabile della guerra nucleare che ha messo in ginocchio il pianeta) è ancora vivo e cerca di riprendere il potere.
    Ancora uno scontro tra civiltà, con particolare attenzione al potere dei mass media nella creazione del controllo delle masse e su un eventuale rivolta.

    Meccanismo di ricordo

    Uno psicanalista, Humphrys, riceve un paziente che ha paura delle altezze. Con un meccanismo di specchi che ha la funzione di far entrare il paziente in contatto con il subconscio e gli eventi che gli hanno causato paure e psicosi, lo psicanalista scopre che il suo paziente è stato picchiato e lanciato in un pozzo. Un ricordo che al suo paziente non risulta. E se non fosse propriamente un ricordo? O un ricordo del passato?
    Lo psicanalista, uno dei personaggi cardine della produzione dickiana, anche qui è visto come un pasticcione impotente, assolutamente non in grado di risolvere alcunché. Compaiono anche i precog, i precognitivi di Minority Report, altro famosissimo racconto di Dick (ricordate l’omonimo film con Tom Cruise o la serie televisiva trasmessa negli ultimi anni?).

    Sindrome regressiva

    John Cupertino è convinto di avere ucciso la moglie su Ganimede, ma il suo psichiatra lo invita ad andare a visitarla a Los Angeles dove sua moglie vive attualmente dopo il divorzio. La psicosi di John Cupertino diventa un racconto schizofrenico e paranoico in cui anche noi precipitiamo, sullo sfondo del pianeta Ganimede in rivolta contro l’esercito terrestre.

  • Mr. Lars, sognatore d’armi – Recensione

    Mr. Lars, sognatore d’armi – Recensione

    Mr. Lars, sognatore d’armi è un romanzo di Philip K. Dick del 1967, pubblicato da La Tribuna (Bigalassia) nel 1970.

    Informazioni su ‘Mr. Lars sognatore d’armi’
    Titolo: Mr. Lars sognatore d’armi
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: 9788834715703
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Fanucci
    Data di pubblicazione: 2010-05-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 264
    Goodreads
    Anobii

    mr. lars, sognatore d'armiIl signor Lars Powerdry è il più grande progettista di armi alla moda del Blocco Ovest. Così viene descritto dallo stesso Dick in apertura del romanzo. Solo che è un’affermazione che andrebbe spiegata. Il Blocco Ovest è il nostro blocco NATO, più o meno, quello occidentale durante la Guerra Fredda e in contrasto con il Blocco Est, quello Sovietico. Essere un progettista di armi alla moda invece è molto più complesso; il signor Lars sogna degli armamenti in uno stato di trance e poi disegna i progetti che l’industria bellica poi realizzerà. Anche il Blocco Est ne ha uno: è una ragazza che si chiama Lilo Topchev e anche lei sogna armi per i Sovietici. In questa situazione di stallo, di minacce, di amicizie che si compromettono sull’orlo di guerre che potrebbero sterminare la razza umana, un’invasione di esseri alieni spaventa entrambi i blocchi come una minaccia a cui sono impreparati e a cui pare non siano in grado di porre rimedio.

    Io adoro Philip K. Dick e anche questa storia non delude le aspettative. Romanzo distopico di fantascienza in cui l’autore estremizza le conseguenze del mondo che vive, quello della Guerra Fredda contro l’URSS e del mondo sull’orlo della guerra atomica, condendolo con alieni, poteri paranormali e umorismo. Quello che ne esce è un mondo grottesco ma credibile, fatto di trame sotterranee, di burocrati, di eterni nemici che collaborano nella situazione di crisi, di uomini mediocri che vorrebbero governare il mondo…

     

    Citazioni da “Mr. Lars, sognatore d’armi”

    “Non c’è mai stato un momento in cui io sia riuscito veramente a servirgli, fuorché naturalmente nella vecchia situazione, il gioco benevolo che l’Est Spione e il Blocco Ovest hanno continuato per tutti questi anni, l’Era della Ripartizione, quando abbiamo ingannato le moltitudini, i cittadini comuni di entrambe le parti, per il loro bene.”

     

  • Non saremo noi

    Non saremo noi

    Non saremo noi è una raccolta di racconti di Philip K. Dick pubblicato da Urania Mondadori il 12 Luglio 1981.

    Informazioni su ‘Non saremo noi’
    Titolo: Non saremo noi
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: A000012728
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Urania Mondadori
    Data di pubblicazione: 1981-07-12
    Formato: Paperback
    Pagine: 192
    Goodreads
    Anobii

    • non saremo noiLa macchina
      Un congegno elettronico automovente entra nell’appartamento di un uomo a seminare falsi indizi per incastrarlo per un omicidio. L’uomo cercherà di discolparsi in una corsa contro il tempo.
    • Partita di ritorno
      In un casinò gestito dagli alieni fa irruzione la polizia. Il casinò viene distrutto, resta un flipper integro che viene analizzato dalla squadra scientifica. Il procuratore scoprirà che ogni volta che il giocatore lancia la pallina il flipper stringerà un rapporto sempre più stretto. E sempre più incredibilmente reale.
    • Il re degli elfi
      Il proprietario di un distributore di benzina viene visitato durante una notte da un gruppo di elfi. Il loro re, ospite dell’uomo, muore nella sua casa. Il benzinaio si troverà eletto a nuovo re a combattere l’ultima decisiva guerra contro gli elfi.
    • Yancy
      Yancy è il conduttore di un programma televisivo su Marte, che ha una chiara opinione su qualsiasi cosa. E’ rassicurante e sorridente, e adorato e tenuto in gran conto da tutta la popolazione. Ma dietro la facciata dell’uomo di mezza età c’è il tentativo governativo di appiattire le menti e omologare la popolazione per eliminare il dissenso.
    • Legatura in pelle
      Su Marte scoprono che la pelle di uno strano e longevo animale ha il potere di modificare le pagine all’interno dei testi con riferimenti innovativi sulla vita dopo la morte. Cosa succederebbe se un uomo se ne foderasse la bara?
    • I seguaci di Mercer
      Wilbur Mercer è il profeta di una nuova religione. I suoi proseliti possono entrare in contatto direttamente con le sue emozioni tramite strani apparecchi, le “scatole empatiche”. Il governo le metterà fuori legge e perseguiterà il nuovo credo.
    • Non saremo noi
      In un futuro distopico gli umani danno la caccia ai mutanti per ucciderli o segregarli. Finché trovano un mutante bellissimo con la pelle color dell’oro, che ha il potere di vedere il futuro.

    Citazioni da “Non saremo noi”

    “Non c’era da meravigliarsi se a Babson non importava che la polizia venisse a ficcare il naso, e se le autorità li avevano fatti entrare liberamente. Non c’erano prigionieri politici, né campi di concentramento, né lavori forzati… Non ce n’era bisogno. La tortura e i campi di sterminio servono solo quando la persuasione fallisce. Lì invece la persuasione funzionava perfettamente. Uno stato di polizia, basato sul terrore, si giustificava quando l’apparato totalitario cominciava a sfaldarsi. Le antiche società totalitarie erano state imperfette: le autorità non erano riuscite a penetrare in ogni sfera della vita. Ma le tecniche di comunicazione erano migliorate. Davanti ai suoi occhi, aveva l’esempio del primo stato totalitario perfettamente riuscito: innocuo e banale. L’ultimo stadio, mostruoso ma perfettamente logico, si sarebbe raggiunto quando tutti i bambini appena nati fossero stati chiamati volontariamente John Edward.”

  • Rapporto di minoranza e altri racconti

    Rapporto di minoranza e altri racconti

    Rapporto di minoranza e altri racconti è una raccolta dei racconti di Philip K. Dick da cui sono stati tratti film, pubblicato da Fanucci Editore nel 2002.

    Informazioni su ‘Rapporto di minoranza e altri racconti’
    Titolo: Rapporto di minoranza e altri racconti
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: 9788834708880
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Fanucci
    Data di pubblicazione: 2002-10-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 220
    Goodreads
    Anobii

    Acquista Rapporto di minoranza e altri racconti su GoodBook.it

    rapporto di minoranza e altri raccontiI racconti sono:

    • Rapporto di minoranza, da cui è stato tratto il film Minority Report del 2002, diretto da Steven Spielberg con Tom Cruise e Colin Farrell
    • Impostore, da cui è stato tratto il film Impostor del 2001, diretto da Gary Fleder con Gary Sinise e Madeleine Stowe;
    • Modello Due, da cui è stato tratto il film Screamers – Urla dallo spazio del 1995 diretto da Christian Duguay con Peter Weller e Roy Dupuis.
    • Ricordiamo per voi, da cui è stato tratto il film Atto di Forza del 1990 diretto da Paul Verhoeven con Arnold Schwarzenegger e Rachel Ticotin e il remake del 2012 diretto da Len Wiseman con Colin Farrel e Jessica Biel;
    • La formica elettrica, da cui non è stato tratto alcun film ma che ha ispirato, oltre che il romanzo “Ma gli androidi sognano pecore elettriche”? e il conseguente Blade Runner, anche un costrutto narrativo come The Matrix

    Questi racconti di Dick sono piacevoli e scritti bene, e sono degli esempi della genialità di questo grandissimo scrittore di fantascienza. Il tema dell’androide che non sa di esserlo (che adesso sembra poco originale, ma che viene introdotto dallo stesso Dick nel 1965 proprio con il racconto Impostore, contenuto in questa antologia), i futuri distopici, le ambientazioni realistiche nonostante le proiezioni in futuri anche lontani, tutti tipici della poetica di Dick, vengono qui riproposti come schizzi, pennellate veloci, carboncini, disegni a penna a sfera.

    E poi scusate… Immaginate film come Blade Runner, Matrix o Atto di Forza: film che hanno rivoluzionato il cinema sia per gli effetti speciali che per le trame originali e la suspance… Immaginate che provengano tutti da una sola, magnifica immaginazione. Quella di Philip K. Dick.

    Citazioni da “Rapporto di minoranza e altri racconti”

    “L’esistenza di una maggioranza implica logicamente una minoranza corrispondente.”

    “Non sono libero. Non lo sono mai stato, ma ora ne sono cosciente; è questa la differenza.”