Autore: zorba

  • 14 Dicembre 1977

    Angela Vai viene arrestata a Torino.

    La polizia irrompe nella base torinese di Via Rossini, zona Nichelino, dove Angela Vai era andata per la prima volta.

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  • 29 Novembre 1977

    Muore Carlo Casalegno, vicedirettore de “La Stampa”.

    Era stato ferito a Torino dalle Brigate Rosse il 16 Novembre precedente.

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  • 17 Novembre 1977

    Le Brigate Rosse “gambizzano” Carlo Castellano, dirigente dell’Ansaldo iscritto al PCI.

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  • 16 Novembre 1977

    A Torino viene ferito dalle Brigate Rosse Carlo Casalegno, vicedirettore de “La Stampa”.

    È un partigiano di Giustizia e Libertà, viene raggiunto da quattro colpi calibro 7,62 sparati da una pistola Nugent silenziata. A sparare è Raffaele Fiore.

    Nel comunicato di rivendicazione le BR definiscono il giornalista

    «un uomo della DC con i suoi trent’anni di fedeltà alla Fiat, alla sua politica antioperaia, al progetto golpista di Cavallo e Sogno».

    Morirà il 29 Novembre 1977.

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  • 2 Novembre 1977

    A Roma Publio Fiori, capogruppo del Consiglio Regionale DC del Lazio, viene ferito dalle Brigate Rosse.

    La vittima racconta l’agguato a Sergio Zavoli, per “La notte della Repubblica”:

    «Quella mattina, quando uscii di casa, stavano giù ad aspettarmi. Erano loro, i terroristi. Sedevano su una panchina di un giardinetto. Come fossero una coppietta che flirtava. Mi diressi verso di loro, capii chi erano, misi mano alla pistola che da qualche giorno portavo all’interno della giacca, alzai il cane della mia Smith and Wesson 38. Mi vennero incontro: ci incrociammo, non successe niente. Pensai per un attimo che ero stato vittima della psicosi del terrore che si stava diffondendo in tutto il paese. Non feci in tempo a finire questo pensiero, che sentii un ordine secco, la ragazza si voltò e mi sparò una raffica alle gambe. Anch’io mi girai estraendo la pistola e cominciai a sparare. Uno, due, tre colpi. Non mi accorsi che alle mie spalle un altro terrorista mi sparava a sua volta, mirando al bersaglio grosso. Fui colpito da quattro colpi al torace, caddi. Mia moglie aveva assistito a tutta la scena, con in braccio la bambina, la nostra figlia di due mesi…».

    L’anno successivo Fiori riconoscerà Adriana Faranda come la donna che gli aveva sparato da una foto segnaletica. Invece la ragazza del commando è Barbara Balzerani.

    Publio Fiori era un personaggio di spicco della destra democristiana.

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  • 24 Ottobre 1977

    Giulio Andreotti vara la riforma dei servizi segreti.
    A Milano viene gambizzato il consigliere democristiano Carlo Arienti.

    Vengono istituiti il SISMI (Servizio per le informazioni e la sicurezza militare) e il SISDE (Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica), coordinati dal CESIS (Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza) dipendente dalla presidenza del Consiglio.

    A capo del SISMI verrà posto il generale Giuseppe Santovito; la guida del SISDE verrà affidata al generale Giulio Grassini; alla testa del CESIS verrà insediato il prefetto Walter Pelosi.

    Santovito, Grassini e Pelosi risulteranno affiliati alla Loggia segreta P2.

    Lo stesso giorno a Milano viene gambizzato il consigliere democristiano Carlo Arienti da un commando composto da due uomini e una donna.

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  • 11 Ottobre 1977

    A Torino viene ferito Rinaldo Camaioni, funzionario FIAT.

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  • 13 Luglio 1977

    A Torino viene ferito il vicepresidente del gruppo democristiano al Comune, Maurizio Puddu.

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  • 11 Luglio 1977

    A Roma viene gambizzato Mario Perlini, segretario regionale del Lazio di Comunione e Liberazione.

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  • 7 Luglio 1977

    A Venezia viene gambizzato Antonio Granzotto de «Il Gazzettino».

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