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  • I labirinti della memoria

    I labirinti della memoria

    I labirinti della memoria è una raccolta di racconti di Philip K. Dick pubblicata da Fanucci nel 2004.

    Informazioni su ‘I labirinti della memoria’
    Titolo: I labirinti della memoria
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: 9788834709900
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Fanucci
    Data di pubblicazione: 2004-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 242
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    Anobii

    I labirinti della memoriaQuesta raccolta riporta otto racconti del famoso scrittore statunitense (a cui dobbiamo buona parte dell’immaginario fantascientifico che ha poi arricchito il cinema hollywoodiano) ha come filo conduttore la memoria e la difficoltà di raccontare il passato. Scritti perlopiù negli anni Cinquanta (tranne “Sindrome regressiva” e “Se non ci fosse Benny Cemoli“, che sono più recenti di un decennio) presentano, anche se in maniera un po’ acerba, temi centrali della produzione dickiana che maturerà appieno nei suoi romanzi successivi.

    I labirinti della memoria

    Anche noto come “Paycheck”, è il racconto dal quale è stato tratto il bel film di John Woo omonimo con Ben Affleck e Uma Thurman. Un tecnico lavora per una grande azienda con un contratto particolare: vista la segretezza del progetto, dovrà cancellare la memoria dei due anni trascorsi a lavorarci. Il racconto comincia al momento della fine del periodo dei due anni, e il protagonista Jennings scopre di avere rinunciato ai 50.000 crediti del suo compenso in cambio di 6 oggetti comuni e di poco valore. In una corsa contro il tempo andrà a ritroso nei suoi ricordi scoprendo che quegli oggetti valgono ben più del compenso che aveva pattuito.
    In un mondo strettamente diviso tra un regime dittatoriale della polizia e il potere economico delle multinazionali Dick ci descrive un uomo che sprofonda nella sua memoria per riuscire a sfuggire alla cattura della polizia e allo stesso tempo sfidare il potere economico della grande corporazione per cui ha lavorato e che gli ha rimosso i ricordi.

    Il pendolare

    Un uomo va alla stazione e cerca di acquistare un biglietto per una località che a ragion di logica non esiste, e poi misteriosamente scompare. Il direttore della stazione indaga per cercare di capire cosa può essere successo: comprende che invece di essere quello strano uomo ad avere ricordi sbagliati, è lui stesso a dover ricordare il futuro…
    Un racconto che ci fa riflettere su quanto siano fallaci i nostri ricordi, e di quanto spesso la ricostruzione della nostra memoria porti ad eventi assolutamente imprevedibili.

    Souvenir

    Il Mondo di Williamson è un pianeta leggendario, fondato dal primo esploratore spaziale del quale si è persa ogni traccia. Questo pianeta viene finalmente localizzato dopo trecento anni dal Centro di Collegamento Galattico. Invece di un mondo al passo con il progresso trovano un mondo tribale e contadino che non ha la minima intenzione di annettersi al resto della galassia.
    Qui Philip K. Dick ci presenta uno dei suoi temi cardine: lo scontro tra le civiltà diverse, l’omologazione che porta ad una finta pace (in diretto riferimento agli Stati Uniti del Piano Marshall), la critica del progresso e l’eroismo degli sconfitti.

    Progenie

    Ed Doyle corre all’ospedale per la nascita del suo primo figlio. Scopriamo un mondo dove i figli non vengono affidati ai genitori se non al compimento del diciottesimo anno di età, e vengono cresciuti da robot senza emozioni che stimolano le capacità migliori dei soggetti per realizzarli appieno secondo le loro capacità.
    Un racconto figlio delle prime cinquanta pagine di “Brave new world” di Aldous Huxley, dove le macchine (o la scienza) si occupano dell’educazione, privando la progenie delle emozioni che li caratterizzano come esseri umani.

    Diffidate dalle imitazioni

    In una terra sconvolta dalla guerra nucleare gli uomini hanno dimenticato come costruire le cose. A farlo per loro è una razza aliena chiamata Biltong, che riproduce originali prebellici per diffondere beni di prima necessità e di lusso. Ma quando la razza aliena comincia a consumarsi e a pensare di lasciare presto la Terra per non estinguersi, gli uomini saranno costretti a ricominciare a imparare a costruire tutti gli utensili di cui hanno bisogno per sopravvivere…
    Una riflessione sull’era industriale e sulle macchine, che riproducono invece di creare.

    Se non ci fosse Benny Cemoli

    La Terra è stata devastata da un conflitto nucleare, e l’URUC, l’Ufficio Rinnovamento Urbano del Centauro, atterra sul pianeta per cercare di ridare il via ad una civiltà che cerca di sopravvivere. Attiva il cervello centrale del New York Times, in grado di trovare e pubblicare da solo le notizie, e scopre che Benny Cemoli, famoso politico prebellico (e in parte responsabile della guerra nucleare che ha messo in ginocchio il pianeta) è ancora vivo e cerca di riprendere il potere.
    Ancora uno scontro tra civiltà, con particolare attenzione al potere dei mass media nella creazione del controllo delle masse e su un eventuale rivolta.

    Meccanismo di ricordo

    Uno psicanalista, Humphrys, riceve un paziente che ha paura delle altezze. Con un meccanismo di specchi che ha la funzione di far entrare il paziente in contatto con il subconscio e gli eventi che gli hanno causato paure e psicosi, lo psicanalista scopre che il suo paziente è stato picchiato e lanciato in un pozzo. Un ricordo che al suo paziente non risulta. E se non fosse propriamente un ricordo? O un ricordo del passato?
    Lo psicanalista, uno dei personaggi cardine della produzione dickiana, anche qui è visto come un pasticcione impotente, assolutamente non in grado di risolvere alcunché. Compaiono anche i precog, i precognitivi di Minority Report, altro famosissimo racconto di Dick (ricordate l’omonimo film con Tom Cruise o la serie televisiva trasmessa negli ultimi anni?).

    Sindrome regressiva

    John Cupertino è convinto di avere ucciso la moglie su Ganimede, ma il suo psichiatra lo invita ad andare a visitarla a Los Angeles dove sua moglie vive attualmente dopo il divorzio. La psicosi di John Cupertino diventa un racconto schizofrenico e paranoico in cui anche noi precipitiamo, sullo sfondo del pianeta Ganimede in rivolta contro l’esercito terrestre.

  • Non saremo noi

    Non saremo noi

    Non saremo noi è una raccolta di racconti di Philip K. Dick pubblicato da Urania Mondadori il 12 Luglio 1981.

    Informazioni su ‘Non saremo noi’
    Titolo: Non saremo noi
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: A000012728
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Urania Mondadori
    Data di pubblicazione: 1981-07-12
    Formato: Paperback
    Pagine: 192
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    • non saremo noiLa macchina
      Un congegno elettronico automovente entra nell’appartamento di un uomo a seminare falsi indizi per incastrarlo per un omicidio. L’uomo cercherà di discolparsi in una corsa contro il tempo.
    • Partita di ritorno
      In un casinò gestito dagli alieni fa irruzione la polizia. Il casinò viene distrutto, resta un flipper integro che viene analizzato dalla squadra scientifica. Il procuratore scoprirà che ogni volta che il giocatore lancia la pallina il flipper stringerà un rapporto sempre più stretto. E sempre più incredibilmente reale.
    • Il re degli elfi
      Il proprietario di un distributore di benzina viene visitato durante una notte da un gruppo di elfi. Il loro re, ospite dell’uomo, muore nella sua casa. Il benzinaio si troverà eletto a nuovo re a combattere l’ultima decisiva guerra contro gli elfi.
    • Yancy
      Yancy è il conduttore di un programma televisivo su Marte, che ha una chiara opinione su qualsiasi cosa. E’ rassicurante e sorridente, e adorato e tenuto in gran conto da tutta la popolazione. Ma dietro la facciata dell’uomo di mezza età c’è il tentativo governativo di appiattire le menti e omologare la popolazione per eliminare il dissenso.
    • Legatura in pelle
      Su Marte scoprono che la pelle di uno strano e longevo animale ha il potere di modificare le pagine all’interno dei testi con riferimenti innovativi sulla vita dopo la morte. Cosa succederebbe se un uomo se ne foderasse la bara?
    • I seguaci di Mercer
      Wilbur Mercer è il profeta di una nuova religione. I suoi proseliti possono entrare in contatto direttamente con le sue emozioni tramite strani apparecchi, le “scatole empatiche”. Il governo le metterà fuori legge e perseguiterà il nuovo credo.
    • Non saremo noi
      In un futuro distopico gli umani danno la caccia ai mutanti per ucciderli o segregarli. Finché trovano un mutante bellissimo con la pelle color dell’oro, che ha il potere di vedere il futuro.

    Citazioni da “Non saremo noi”

    “Non c’era da meravigliarsi se a Babson non importava che la polizia venisse a ficcare il naso, e se le autorità li avevano fatti entrare liberamente. Non c’erano prigionieri politici, né campi di concentramento, né lavori forzati… Non ce n’era bisogno. La tortura e i campi di sterminio servono solo quando la persuasione fallisce. Lì invece la persuasione funzionava perfettamente. Uno stato di polizia, basato sul terrore, si giustificava quando l’apparato totalitario cominciava a sfaldarsi. Le antiche società totalitarie erano state imperfette: le autorità non erano riuscite a penetrare in ogni sfera della vita. Ma le tecniche di comunicazione erano migliorate. Davanti ai suoi occhi, aveva l’esempio del primo stato totalitario perfettamente riuscito: innocuo e banale. L’ultimo stadio, mostruoso ma perfettamente logico, si sarebbe raggiunto quando tutti i bambini appena nati fossero stati chiamati volontariamente John Edward.”

  • Hyperion

    Hyperion

    Hyperion è un romanzo di fantascienza di Dan Simmons pubblicato da Mondadori nel 1993 nella traduzione di G.L. Staffilano, primo dei due romanzi che fanno parte del Ciclo di Hyperion.

    Informazioni su ‘Hyperion’
    Titolo: Hyperion
    Autore: Dan Simmons
    ISBN: 9788834718872
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Fanucci
    Data di pubblicazione: 2011-11-03
    Formato: Paperback
    Pagine: 464
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    Anobii

    hyperion700 anni dopo il XXI secolo l’umanità si è sparsa nella galassia dopo la distruzione della Terra avvenuta a causa di un errore nella sperimentazione di piccoli buchi neri per viaggiare nello spazio in maniera simultanea. 250 miliardi di esseri umani sono sparsi su vari pianeti collegati nella Rete e sotto il governo dell’Egemonia.

    Fuori dalla Rete, ma prossimo ad entrarci, c’è il pianeta Hyperion (così chiamato da un poema incompiuto del poeta inglese John Keats), uno pianeta ricco di anomalie fisiche, magnetiche e temporali, sul quale un demone/mostro, lo Shrike, sembra uscire dalle Tombe del Tempo per uccidere i viandanti che vi si dirigono.

    Mentre l’Egemonia è sull’orlo di una guerra con gli Ouster, esseri umani evolutisi a gravità zero e fuori dalla rete, sette pellegrini vagano verso Hyperion alla ricerca dello Shrike, per motivi personali ma anche per scongiurare la guerra.

    Il romanzo è strutturato come i Racconti di Canterbury, con un racconto per ogni pellegrino che cerca di fare chiarezza su una trama misteriosa e appassionante.

    Hyperion si divide in:

    1. Prologo
    2. Il racconto del prete: l’uomo che si lamentò di Dio
    3. Il racconto del soldato: gli amanti di guerra
    4. Il racconto del poeta: canti di Hyperion
    5. Il racconto dello studioso: il fiume Lete sa di amaro
    6. Il racconto dell’investigatrice: il lungo addio
    7. Il racconto del console: ricordando Siri
    8. Epilogo

    Citazioni da “Hyperion”

    “L’onda d’urto degli eventi si muove nel tempo come un’increspatura in uno stagno”

  • L’anello intorno al sole

    L’anello intorno al sole

    L’anello intorno al sole è un romanzo di fantascienza scritto da Clifford Simak nel 1952.

    Informazioni su ‘L’anello intorno al sole’
    Titolo: L’anello intorno al sole
    Autore: Clifford D. Simak
    ISBN: A000107915
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Arnoldo Mondadori
    Data di pubblicazione: 2008-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 360
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    l'anello intorno al soleUno scrittore di provincia, Jay Vickers, viene incaricato da un’associazione governativa di indagare sulla comparsa sul mercato di numerosi prodotti che stanno mandando in rovina l’economia mondiale, come lamette che non perdono mai il filo, lampadine eterne o accendini senza ricarica. Ma è quando viene messa in vendita l’automobile eterna ad un prezzo ridicolo, che il governo si preoccupa seriamente e non sa più che pesci pigliare…

    Una storia ben scritta e molto originale per il genere di fantascienza; come molti libri di Simak c’è molta poca tecnologia futuristica e molta più analisi sociologica e psicologica nella trama del romanzo. Le atmosfere, soprattutto nella realtà parallela che si troverà ad esplorare il protagonista, sono bucoliche e rilassate come non ci si aspetterebbe di trovare in una storia che parla di androidi e replicanti.

    Citazioni da “L’anello intorno al sole”

    “La gaiezza non bastava più, il cinismo si era esaurito, la disinvoltura non era mai stata altro che una difesa temporanea. Perciò adesso la gente cer-cava la droga della finzione, e ciascuno si identificava con un’altra vita e con un altro tempo e  un altro luogo… al cinema o alla televisione o nel movimento Finzionista. Ed erano quelli che erano più forti, quelli che non cercavano un sollievo nella violenza o nella droga vera. Perché, fino a quando eri qualcun altro, non avevi bisogno di essere te stesso. Ed era spaventosamente difficile, e sconvolgente, essere se stesso.”

    “Il mondo che hanno costruito, […] non è molto bello, sa. È stato costruito con troppo sangue e troppa infelicità, e troppe ossa mescolate nella calce. Nel corso di tutta la sua storia non c’è quasi stato un anno in cui non vi sia stata, in qualche angolo della Terra, la violenza… ma cosa dico, un anno? Un mese, un giorno. E non parlo della violenza del singolo, non parlo della violenza che è propria delle cose di ogni giorno, parlo di quella organizzata, ufficiale.
    Ed era vero, si disse Vickers. E davanti agli occhi della sua mente sfilavano visioni di eserciti in assetto di battaglia, di poliziotti infagottati e armati come misteriosi abitanti di altri mondi, di sangue sparso nelle strade, di scontri e lotte e sangue, sangue senza fine”.

    “La gente finalmente sapeva. Era stato detto a tutti… che esistevano quelli che Crawford aveva chiamati i mutanti.
    E tutti odiavano i mutanti. Evidentemente, coloro che avevano parlato avevano parlato bene. Ma non c’era molto da stupirsi, in fondo. Era logico che la gente odiasse i mutanti. Li odiavano, perché l’esistenza dei mutanti faceva di loro degli umani di seconda classe, perché erano degli uomini di Neanderthal invasi all’improvviso da un popolo strano che andava in giro armato di arco e di frecce.”

    “Dietro a tutto, dietro la facciata della civiltà, il presente stava in agguato nella caverna, per impedire l’avvento del futuro”.

    “Una catena interminabile di mondi, uno dietro l’altro. Un anello intorno al sole”

    “Persino lì, nel cuore della nazione, tra le fattorie e i piccoli villaggi e nei ristoranti sui bordi della strada, ribolliva l’odio. E questo, si disse, dava la misura della cultura edificata sulla Terra… Una cultura fondata sull’odio e su un orgoglio terribile e sul sospetto verso tutti coloro che non parlavano la stessa lingua, non mangiavano lo stesso cibo o non si vestivano allo stesso modo. Era una cultura meccanica e sghemba di macchine sferraglianti, un mondo tecnologico che poteva fornire comodità animalesche, ma non la giustizia umana e neppure la sicurezza. Era una cultura che aveva lavorato i metalli, manipolato l’atomo, domato le sostanze chimiche, e aveva costruito utensili e strumenti complicati e pericolosi. Aveva concentrato la propria attenzione sugli aspetti tecnologici, ignorando quelli sociologici, e così un uomo poteva premere un bottone e distruggere una città lontana senza neppure conoscere la vita e le abitudini e i pensieri e le speranze e le convinzioni delle persone che aveva ucciso.
    Sotto la superficie lucida si poteva udire il rombo minaccioso delle macchine, e gli ingranaggi e i pignoni, la cinghia di trasmissione, il generatore, senza il lievito della comprensione umana, erano le avanguardie del disastro.”

    “Ma anche se alcuni si aggrappavano ancora al sogno profumato, ve n’erano altri, quelli come George, gli «attivisti», disposti a battersi per la promessa che intuivano nella seconda terra, e ogni giorno sarebbero stati più numerosi quelli disposti a riconoscere la promessa e a lavorare per realizzarla.
    Avrebbero diffuso la buona novella e sarebbero fuggiti davanti alla polizia al suono delle sirene, e si sarebbero nascosti nelle cantine buie, per uscirne di nuovo quando la polizia se ne fosse andata.”

    “-Fanno sul serio, Ann-
    -Ma sono umani, Jay. Come noi-
    -Non come noi- disse Vickers.-Sono soltanto umani. Questo è il loro guaio. Essere umani, oggi, non è sufficiente-“

  • E un altra cosa

    E un altra cosa

    E un’altra cosa è un romanzo di Eoin Colfer, pubblicato da Mondadori nel 2010. É il sesto romanzo de “La guida galattica per gli autostoppisti”, scritto basandosi sugli appunti dell’autore originale Douglas Adams.

    Informazioni su ‘E un’altra cosa…’
    Titolo: E un’altra cosa…
    Autore: Eoin Colfer
    ISBN: 9788804600091
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori Strade Blu
    Data di pubblicazione: 2010-05-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 319
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    E un'altra cosaPensavate che i nostri eroi de “La Guida Galattica per gli Autostoppisti” fossero morti nell’ultima, definitiva distruzione della Terra ad opera dei Grebulon (manovrati dai Vogon)? Sbagliavate.

    Cinque minuti prima della distruzione i nostri eroi vengono salvati da Wowbagger – L’eterno prolungato, l’essere immortale che ha come unica missione quella di insultare tutti gli esseri dell’universo. In ordine alfabetico.

    Si dirigono così sull’ultimo pianeta colonizzato dagli umani, gli ultimi rimasti. Un pianeta fatto di ricconi alla ricerca della divinità da adorare. Ma non in senso spirituale, sono proprio aperti i colloqui di lavoro.

    Eoin Colfer rielabora gli appunti passatigli dalla vedova di Douglas Adams: ne esce questo bel romanzo, dove ci sembra di ritrovare i personaggi a cui eravamo così affezionati, talmente simili a quelli del loro creatore da non notare la benché minima differenza.

    E un'altra cosa… – Valutazione
    • 8/10
      Trama – 8/10
    • 9/10
      Scrittura – 9/10
    • 8/10
      Contenuto – 8/10
    8.3/10

    Riassunto

    I puristi de La guida galattica per autostoppisti (perché ci sono puristi per qualsiasi cosa?!?!?) non vogliono leggere questo romanzo, che ritengono quasi un insulto.

    A me è piaciuto molto. E’ scritto bene, è veloce, è ironico. Leggerlo è stato tempo bello.

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    4 (1 vote)

     

    Citazioni da “E un’altra cosa”

     “Quello che vi sembra il lieto fine non è che il fugace attimo di sollievo prima che il serial killer che credevi morto si rialzi per massacrare tutti tranne la ragazza dalle tette più grosse, che sarà la  prima a morire nel sequel dell’anno dopo”

  • Praticamente innocuo

    Praticamente innocuo

    Praticamente innocuo è un romanzo di Douglas Adams pubblicato da Mondadori nel 2007.

    Informazioni su ‘Praticamente innocuo’
    Titolo: Praticamente innocuo
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804572114
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2007-10-16
    Formato: Paperback
    Pagine: 263
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    Anobii

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    Praticamente innocuoFord Perfect, alieno in incognito sulla Terra, rimane 15 anni senza la possibilità di poter ripartire. Nella Guida galattica per gli autostoppisti di cui è uno dei reporter più prolifici, alla voce “Terra”, veniva indicata la definizione:

    Innocuo

    Dopo aver conosciuto tutto quello che c’era da sapere sugli umani e sulle altre forme di vita che abitano il pianeta, Ford invia milioni di bite di informazioni alla casa editrice, per aumentare la voce ed aiutare gli autostoppisti che la visiteranno in futuro.

    Dopo l’intervento di redattori, direttori, aiuto-redattori, aiuto-direttori, la voce verrà ampliata in:

    Praticamente innocuo

    Da qui il titolo del quinto ed ultimo libro della triologia della Guida galattica per gli autostoppisti. E questo dice più o meno tutto quello che bisogna sapere sulla poetica di Douglas Adams.

    Questo libro affronta temi cari alla fantascienza classica: paradossi temporali, universi paralleli… E una figlia nata da processi misteriosi e pseudo-scientifici, ovviamente.

    Citazioni da “Praticamente Innocuo”

    “La storia della Galassia si è un po’ ingarbugliata per diverse ragioni: in parte perché chi cerca di tenersene al corrente si è un po’ ingarbugliato, e in parte perché, obiettivamente, sono successe cose che rendono tutto molto ingarbugliato.
    Uno dei problemi riguarda la velocità della luce e le difficoltà che comporta il tentare di superarla. Non la si può superare. Niente viaggia più in fretta della velocità della luce, con la possibile eccezione delle cattive notizie, che seguono proprie leggi specifiche. Di fatto, gli Hingefreel di Arkintoofle Minor cercarono di costruire astronavi propulse da cattive notizie, ma non funzionavano molto bene ed erano accolte così male quando arrivavano da qualche parte, che arrivare da qualche parte finiva per non avere alcun senso.”

    “Qualunque cosa accadde, accadde.”
    “Qualunque cosa che, accadendo, ne fa accadere un’altra, ne fa accadere un’altra.”
    “Qualunque cosa che, accadendo, induce se stessa a riaccadere, riaccade.”
    “Però non è detto che lo faccia in ordine cronologico.”

    “La prima cosa da capire a proposito degli universi paralleli… è che non sono paralleli. È importante rendersi conto che, a rigore, non sono neppure universi, ma è molto più facile cercare di capirlo un po’ più tardi, dopo che ci si è resi conto che tutto quello che si è capito fino a quel momento non è vero.”

    “La principale differenza tra una cosa che potrebbe rompersi e una cosa che non può in alcun modo rompersi è che quando una cosa che non può in alcun modo rompersi si rompe, di solito risulta impossibile da riparare”

  • Addio e grazie per tutto il pesce

    Addio e grazie per tutto il pesce

    Addio e grazie per tutto il pesce è un romanzo di Douglas Adams della serie Guida Galattica per autostoppisti, pubblicata da Mondadori nel 2005.

    Informazioni su ‘Addio e grazie per tutto il pesce’
    Titolo: Addio e grazie per tutto il pesce
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804537700
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione:
    Formato: Paperback
    Pagine: 208
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    Addio e grazie per tutto il pesceAddio e grazie per tutto il pesce è il messaggio che la seconda forma di vita più intelligente del pianeta Terra, i delfini, lasciano agli umani quando i Vogon (tra gli esseri più spregevoli dell’universo) demoliscono la Terra.
    Forse credete che la forma di vita più intelligente sia l’uomo. Davvero lo credete? Sbagliato. Se ve lo state chiedendo sono i topi. Ma è una storia lunga, che avreste già dovuto leggere.

    Arthur Dent, vendendo il suo seme in giro per l’Universo, riesce a girare l’universo in lungo e in largo. Ma senza una meta precisa. Ed è attraverso questi vagabondaggi che arriva sulla Terra.

    Che sembra strano, visto che è stata distrutta anni prima. Così Arthur riesce a tornare alla sua bella casa in Inghilterra. Che è ancora come l’ha lasciata, a parte la montagna di pubblicità e una boccia per pesci rossi con incisa la frase: “Addio, e grazie per tutto il pesce“. E scopre che altri due terrestri hanno lo stesso identico oggetto: Fenchurch (una ragazza inglese che si libra a pochi centimetri da terra) e Wonko l’equilibrato, un essere che ha chiuso il mondo all’interno di una casa perché l’ha riconosciuto totalmente folle. Dando prova di grande saggezza. Ed equilibrio, appunto.

    Non avete capito? Beh, dovete leggerlo. Anche perché Arthur Dent e la signorina Fenchurch che fanno sesso librati in aria sulla campagna inglese… Merita davvero.

    Citazioni da “Addio e grazie per tutto il pesce”

    “Mark Knopfler ha la straordinaria capacità di far emettere alla sua Schecter Custom Stratocaster dei suoni che paiono prodotti dagli angeli il sabato sera, quando sono esausti per il fatto di essere stati buoni tutta la settimana e sentono il bisogno di una birra forte”

     

  • La vita l’universo e tutto quanto

    La vita l’universo e tutto quanto

    La vita l’universo e tutto quanto è un romanzo di Douglas Adams pubblicato da Mondadori nel 2003.

    Informazioni su ‘La vita l’universo e tutto quanto’
    Titolo: La vita l’universo e tutto quanto
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804391302
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1994-09-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 190
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    la vita l'universo e tutto quanto“La vita l’universo e tutto quanto” è la terza parte della Guida Galattica per gli Autostoppisti, Douglas Adams affronta un tema insolitamente serio: il razzismo. Solo che lo fa a suo modo, ovviamente. Senza schemi, in modo talmente assurdo da essere quasi credibile.

    Si, perché la popolazione del pianeta Krikkit odia in modo indiscriminato qualsiasi essere nell’universo che non sia un nativo di Krikkit. Non che siano cattivi. Il problema è che vogliono sterminare tutta la vita nell’universo, perché Krikkit dev’essere l’unico pianeta di esseri viventi esistente. Razzismo? Xenofobismo? Certo. Insieme alle sue cause principali: l’ignoranza e dei Governanti beceri e corrotti. Vi ricorda qualcosa?

    Quanto sarebbe cambiata l’Italia facendo leggere questo libro a Bossi (posto che sia in grado di leggere)?

    Nel romanzo compare anche Prak. Un personaggio secondario, che però possiede la domanda fondamentale la cui risposta è 42. Adesso volete leggerlo, eh?

    Citazioni da La vita l’universo e tutto quanto

    “La bistromatica, in fondo, non è che un metodo nuovo e rivoluzionario per comprendere il comportamento dei numeri. Così come Einstein notò che il tempo non era assoluto ma dipendeva dal moto dell’osservatore nello spazio, e che lo spazio non era assoluto ma dipendeva dal moto dell’osservatore nel tempo, altri hanno notato che i numeri non sono un assoluto, ma dipendono dal moto dell’osservatore nei ristoranti”

    “Si chiamava Wowbagger l’Eterno Prolungato, ed era un essere che aveva uno scopo preciso nella vita. Non un gran bello scopo, come lui stesso era pronto ad ammettere, ma se non altro era uno scopo. […] Il proposito in sostanza era questo: insultare l’Universo. Il che significava insultare tutti i suoi abitanti. Insultarli uno per uno, con offese personali, e (un progetto audace, indubbiamente) in ordine alfabetico”

  • Ristorante al termine dell’universo

    Ristorante al termine dell’universo

    Ristorante al termine dell’universo è un romanzo di Douglas Adams pubblicato da Mondadori nel 2002.

    Informazioni su ‘Ristorante al termine dell’universo’
    Titolo: Ristorante al termine dell’universo
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804507949
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2002-06-11
    Formato: Paperback
    Pagine: 245
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    Ristorante al termine dell'universoRistorante al termine dell’universo è “la seconda parte di sei” della saga della “Guida Galattica per gli autostoppisti”.

    Scritto dal geniale Douglas Adams nel 1980, si basa sulle ultime otto puntate della serie radiofonica originale.

    I quattro protagonisti del primo episodio (Arthur Dent, Ford Perfect, Zaphod Beeblebrox, Trillian e il robot Marvin), dopo essere ripartiti da Magrathea vengono intercettati da una nave Vogon. Salvati dalla misteriosa apparizione dall’aldilà di un antenato di Zaphod, Zaphod Beeblebrox Quarto, Zaphod e Marvin scompaiono misteriosamente mentre si preparano al viaggio nell’iperspazio.

    Un libro come al solito geniale e fuori dagli schemi, seconda parte da leggere assolutamente se avete cominciato la Guida Galattica.
    Il ristornate al termine dell’universo poi è incredibile. L’avevo già trovato nel fumetto di John Doe della Eura come tributo a Douglas Adams; ma se in questo frangente, il direttore della Trapassati Inc. ci portava le sue conquiste femminili semiumane ed era “fisicamente” al termine dell’universo, cieè al suo limite fisico, Adams in questo romanzo è andato oltre: un ristorante racchiuso in una bolla temporale, che fa vivere ai suoi ospiti le ultime ore di vita dell’universo. E una volta che si è assistito al “Big Crunch”… La bolla temporale slitta all’indietro e ricomincia lo show.

    Citazioni da “Ristorante al termine dell’universo”

    “La Guida Galattica è infallibile. È la realtà, spesso, ad essere inesatta”

    Infinito: Più grande di ciò che di più grande si sia mai visto, prima o dopo. Anzi, ancora più grande di così, assolutamente immenso, di proporzioni incommesurabili, tale da indurti a esclamare “wow, ma è gigantesco!

    “Il maggior problema, ossia uno dei maggiori problemi (ce ne sono tanti) che l’idea di governo fa sorgere è questo: chi è giusto che governi? O meglio, chi è così bravo da indurre la gente a farsi governare da lui? A ben analizzare, si vedrà che: a) chi più di ogni altra cosa desidera governare la gente è, proprio per questo motivo, il meno adatto a governarla; b) di conseguenza, a chiunque riesca di farsi eleggere Presidente dovrebbe essere proibito di svolgere le funzioni proprie della sua carica, per cui: c) la gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna”

  • Guida galattica per gli autostoppisti

    Guida galattica per gli autostoppisti

    Guida galattica per gli autostoppisti è un romanzo di Douglas Adams pubblicato da Mondadori nel 1999.

    Informazioni su ‘Guida galattica per gli autostoppisti’
    Titolo: Guida galattica per gli autostoppisti
    Autore: Douglas Adams
    ISBN: 9788804464631
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1999-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 213
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    Guida galattica per gli autostoppistiLa Guida galattica per gli autostoppisti è il primo della “trilogia in cinque parti” omonima scritta da Douglas Adams nel 1979, come risultato della trasposizione delle prime quattro puntate della serie radiofonica (trasmessa con lo stesso nome) da lui condotta per una radio londinese.

    E’ l’autore più conosciuto di quel genere letterario che prende il nome di Fantascienza Umoristica.

    Trama di Guida galattica per Autostoppisti
    Arthur Dent è un essere umano comune. Vive da solo in una piccola città inglese, lavora per una radio, cerca la donna della sua vita. Ha una vita equilibrata, va al pub a bere con gli amici, trova abbastanza soddisfazione nel lavoro… E il suo miglior amico è un aspirante attore che si chiama Ford Perfect, una persona un pò strana ma simpatica.

    La vita di Arthur Dent viene turbata da 3 fatti, avvenuti tutti lo stesso giorno: il primo è che il comune in cui risiede vuole demolire la sua casa per farci passare una tangenziale; il secondo è lo scoprire che il suo amico Ford Perfect non è un essere umano ma un alieno proveniente da Betelgeuse 5; la terza è che i Vogon, una specie galattica di burocrati che regge a tutti gli effetti il Governo Galattico ha deciso di demolire la Terra per farci passare una tangenziale galattica.

    Ford riesce a salvare Arthur facendo l’autostop sulla nave Vogon: comincia il vagabondaggio dei due nell’Universo, illuminati dai consigli della Guida Galattica per gli Autostoppisti…

    Citazioni da Guida Galattica per gli Autostoppisti

    “C’è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell’universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. C’è un’altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto”

    “A chiunque sia capace di farsi eleggere Presidente non dovrebbe essere permesso di assumere l’incarico”

    “Questo pianeta ha – o piuttosto aveva – un problema, che era questo: la maggior parte della gente che ci vive era scontenta per la maggior parte del tempo. Furono suggerite molte soluzioni per questo problema, ma gran parte di esse erano basate sui movimenti di piccoli pezzi verdi di carta, il che è bizzarro, dato che, tutto considerato, non erano i piccoli pezzi verdi di carta ad essere scontenti”