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  • Recensione di Alter Ego di Giuliano Golfieri

    Recensione di Alter Ego di Giuliano Golfieri

    Alter Ego – Memorie di un viaggiatore ultracorporeo è un romanzo di Giuliano Golfieri, autopubblicato su Amazon nel 2017.

    Informazioni su ‘Alter ego: memorie di un viaggiatore ultracorporeo’
    Titolo: Alter ego: memorie di un viaggiatore ultracorporeo
    Autore: Giuliano Golfieri
    ISBN: 9781521594414
    Genere: Storico / Esoterico
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 2017-07-10
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 300
    Goodreads
    Anobii

    Alter Ego: memorie di un viaggiatore extracorporeoSolitamente non recensisco romanzi autopubblicati, ma per questo romanzo ho fatto un’eccezione, viste le incredibili recensioni di cui godeva online. La sinossi sembrava interessante e allora ho accettato di leggere e recensire il romanzo; e devo dire che decisamente al di sopra dei self publishing che mi arrivano da recensire.

    Innanzitutto è molto curato: pochissimi i refusi e i punti in cui sarebbe stato necessario fare un editing; poi Golfieri scrive bene. Ha ritmo e una scrittura scorrevole che manca a moltissimi autori emergenti.

    Il romanzo è ambientato nella Francia del 1745, all’alba della rivoluzione Francese. Un ragazzo si sveglia in un bosco a pochi chilometri da Parigi senza avere la minima memoria di chi sia o del perché si trovi in quel luogo completamente nudo. Crescerà in questo paesino vicino alla grande città finché non scoprirà un potere unico: quello di trasmigrare nei corpi di altre persone soltanto grazie al contatto tra il suo sangue e quello dell’ospite.

    Sarà proprio questo potere a portarlo alla ribalta a Parigi, prima per bravate con l’unico amico, poi per la scalata al potere grazie ai legami sempre più stretti con la massoneria.

    Come accennavo all’inizio della recensione il romanzo è scritto in modo molto scorrevole e le pagine si leggono in fretta. Non ci sono errori grammaticali o grosse incongruenze e per essere un romanzo auto pubblicato è un ottimo prodotto.

    Quello che a mio avviso manca è una trama un po’ più articolata, un po’ più curata, che avrebbe dato spessore ai personaggi (soprattutto a quelli storici) e una maggiore credibilità al romanzo stesso. Se poi posso fare un appunto le scene di sesso sono descritte in modo troppo dolce e leggero… Ma probabilmente sono gusti, io preferisco una scrittura sul sesso più cruda, come Miller e  Bukowski, per intenderci.

    Per il resto un romanzo a cui dare una possibilità, soprattutto se vi piacciono le ambientazioni fumose e buie dell’esoterismo e della massoneria.

    L’autore di Alter Ego: memorie di un viaggiatore extracorporeo: Giuliano Golfieri

    Giuliano Golfieri è un imprenditore quarantenne e vive a Milano, città dove è nato e cresciuto e che ha scelto come casa, dopo esperienze lavorative a Londra e a Roma.

    Nella sua vita si sono affiancate diverse professioni e passioni articolate: giornalista, musicista, programmatore, pilota…

    Da sempre appassionato di tecnologia, non perde occasione per viaggiare ed è un grande amante della natura e del mondo animale.

    Il fascino per l’esoterismo, la storia e l’occulto lo ha spinto alla ricerca di spunti e avvenimenti i quali, uniti a idee maturate negli anni, sono sfociati nella realizzazione del romanzo d’esordio “Alter Ego: Memorie di un viaggiatore ultracorporeo”.

  • Recensione di La casa dalle radici insanguinate di Roberto Ciardiello

    Recensione di La casa dalle radici insanguinate di Roberto Ciardiello

    La casa dalle radici insanguinate è un romanzo di Roberto Ciardiello autopubblicato nell’Aprile 2017 e promosso da escrivere.com.

    Informazioni su ‘La casa dalle radici insanguinate’
    Titolo: La casa dalle radici insanguinate
    Autore: Roberto Ciardiello
    ISBN: 9781545430170
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 2017-04-26
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 187
    Goodreads
    Anobii

    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    La casa dalle radici insanguinateCupo, Mago e Schizzo sono tre piccoli delinquenti che cercano di fare il colpo della vita, derubando un gioielliere e sua moglie nella loro villa. Credono di svoltare, credono di avere soldi facili. Invece trovano una bruttissima sorpresa ad aspettarli nella casa dalle radici insanguinate.

    Ho opinioni contrastanti su questo romanzo.

    Le opinioni negative sono riconducibili tutte alla trama: non tanto alla struttura narrativa che mi sembra invece ben pensata e complessa, con una struttura circolare in cui il prologo e la fine del romanzo quasi coincidono e con i continui flashbacks che ci permettono di conoscere meglio i personaggi del libro, quanto la vera e propria trama della narrazione. Un horror non molto originale, con pochi sviluppi, con rapporti causa / effetto non proprio centrati, con una storia di voodoo poco giustificata e poco credibile.

    E allora non mi è piaciuto?

    No, in effetti mi è piaciuto. Il romanzo è scritto bene, anzi, più che bene. Ci sono descrizioni che sfiorano la poesia, dettagli, ritmo, colore, azione; tutti gli elementi che permettono al romanzo di svolgersi in fretta e di leggerlo quasi tutto d’un fiato. Roberto Ciardiello è un narratore eccellente e credo che le opinioni contrastati derivino tutte da questa dicotomia: da una parte una scrittura eccelsa, dall’altra una trama banale e debole. Come se Stephen King scrivesse favole per bambini. Leggibili sicuramente, ma altrettanto certamente uno spreco.

    Una menzione particolare al lavoro svolto da escrivere.com, che non è una casa editrice ma una community per scrittori che offre recensioni, mappe del sapere e servizi editoriali. Innanzitutto sono stati loro ad inviarmi il testo da recensire (solitamente sono gli autori, un fatto che continua a farmi riflettere sul ruolo di una casa editrice), poi hanno fatto un ottimo lavoro di editing e correzione bozze; nel testo non c’è un refuso o un qualcosa fuori posto.

    Biografia di Roberto Ciardiello

    Roberto Ciardiello, romano, classe Ottanta, ha iniziato a scrivere qualche anno fa, partecipando a concorsi per racconti brevi, spesso di genere fantastico-horror. Classificandosi primo in varie occasioni, ha capito che forse avrebbe potuto dilettarsi nella stesura di qualcosa di più corposo. Nel 2016 pubblica “La vendetta nel vento” e nel 2017 “La casa dalle radici insanguinate“, entrambi tramite il servizio di Self Publishing di Amazon.

  • Baby Boomers

    Baby Boomers

    Baby Boomers – Siamo la goccia che diventa mare è un romanzo di Mario Pacchiarotti, autopubblicato nel 2016.

    Informazioni su ‘Baby Boomers – Siamo la goccia che diventa mare’
    Titolo: Baby Boomers – Siamo la goccia che diventa mare
    Autore: Mario Pacchiarotti
    ISBN: 9781533050328
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Self-Publishing
    Data di pubblicazione: 2016-06-18
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 268
    Goodreads
    Anobii

    Baby BoomersBaby Boomers è uno strano romanzo distopico di un autore che si è autopubblicato, Mario Pacchiarotti. Continuo a ritenere incredibile che delle case editrici si lascino scappare queste storie, che meriterebbero di essere pubblicate e diffuse in un mercato molto più ampio di quello che può essere garantito dal self-publishing.

    Siamo nell’Italia nel 2031, al governo ormai da diverse legislature c’è “La Fratellanza” un partito che ha creato il vuoto politico intorno a sé attraverso l’approvazione di leggi inique, come una legge elettorale con un premio di maggioranza enorme e quella che priva del diritto di voto gli ultra-ottantenni.

    La generazione dei settantenni, quella nata negli anni Sessanta durante il boom economico (i Baby Boomers, appunto) si vede privata della pensione e cerca di sopravvivere in un mondo del lavoro sempre più precario e difficile. Un gruppetto di settantenni, all’interno del mondo virtuale di Ironhearth, una sorta di gioco online alla World of Warcraft, escogita un piano per cercare di cambiare le cose, assaltando il Nuovo Palazzo del Parlamento nel disperato tentativo di cambiare un sistema corrotto e senza via d’uscita.

    Questo romanzo è scritto benissimo e in maniera del tutto credibile: credibili sono i personaggi, che in un mondo che li vede esclusi fanno lavori assurdi per mantenersi e si ribellano ad un sistema che si regge sull’indifferenza; credibile è il contesto distopico, che sembra una naturale evoluzione dei governi italiani degli ultimi anni, fatti di corruzione e accordi tra le parti politiche nella sistematica distruzione della costituzione e dei valori su cui si è fondata, almeno nominalmente, la nostra Repubblica; credibile è il piano che i sei Baby Boomers escogitano per assaltare il Nuovo Palazzo del Parlamento, un bunker di calcestruzzo inaccessibile dal quale La Fratellanza governa con una sorta di dittatura ombra la vita dei cittadini italiani.

    La storia si legge tutta d’un fiato, è scorrevole e piacevole, e dal momento in cui i protagonisti entrano nel Nuovo Palazzo del Parlamento non si vorrebbe mai smettere di leggere.

    Mario Pacchiarotti costruisce una distopia che è talmente probabile da essere la naturale evoluzione del nostro governo e dell’indifferenza dei cittadini italiani che cercano di sopravvivere senza mai ribellarsi, adattandosi a muoversi nella zona d’ombra lasciate dall’aggirare la legge e dalla mentalità da “furbetti del quartierino”.

    Un romanzo da leggere, perché l’Italia di dopodomani sta arrivando. E la domanda che ci costringe a porci è: noi cosa possiamo fare? Avremo il coraggio di essere la goccia che diventa mare?

    Citazioni da “Baby Boomers – Siamo la goccia che diventa mare”

    “Non ci sono storie che un ragazzo non possa leggere, ci sono solo domande alle quali noi genitori non abbiamo la voglia e il coraggio di rispondere”

    “La verità è una medicina amara da bere, tutti la invocano, ma nessuno la vuole conoscere davvero”

    “La poesia è come un profumo sottile: non sempre ti accorgi che c’è, eppure quando la avverti può toccarti dentro e farti piangere, o ridere, o magari anche perderti per sempre”

    “«Non contano solo i risultati?»
    «No, Luca, non per me. Conta quello che facciamo, le motivazioni che ci spingono. Questo conta, più di ogni altra cosa al mondo.»
    Prese la scatola dove aveva riposto le copie e si avviò verso la porta. Sulla soglia si voltò.
    «Conta quello che siamo.»”

    “Il pensiero in fondo è la forma più pericolosa di rivoluzione”

  • Il viaggio Volume I

    Il viaggio Volume I

    Il viaggio Volume I è un romanzo auto-pubblicato di Francesca Riscaio nel 2015.

    Questo romanzo mi è stato inviato gratuitamente dall’autrice in cambio di una recensione onesta.
    Informazioni su ‘Il viaggio – Volume I’
    Titolo: Il viaggio – Volume I
    Autore: Francesca Riscaio
    ISBN: 9786051769080
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Self-Publishing
    Data di pubblicazione: 2015-07-15
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 544
    Goodreads
    Anobii

    Il viaggio Volume IUna ragazza si sveglia in una foresta circondata dai Cavalieri di Sar, ma non ricorda nulla di se stessa, nemmeno dello strano manufatto che sembra essere fuso con il suo braccio. Si sveglia disturbata dalle urla dei cavalieri che stanno quasi torturando un figlio di Maar, un essere imponente a metà tra uomo e lupo. La ragazza, che non ricorda nemmeno il suo nome, comincia da questo risveglio un viaggio che la porterà in giro per il mondo alla ricerca di se stessa e del significato del suo manufatto, attraverso le lotte di potere di uomini e dei.

    Quando Francesca Riscaio mi ha inviato una copia omaggio del romanzo ero un po’ in dubbio; nutro molta diffidenza nei confronti dei fantasy, soprattutto di autori indipendenti. Le esperienze passate non mi hanno mai entusiasmato. Sembrano essere sempre la copia di qualcos’altro, un rimescolamento, una fusione, un taglia e cuci.

    Inoltre quando si scrive un romanzo fantasy, soprattutto se il primo di una saga, come in questo caso, è importante creare una geografia variegata di un mondo immaginario, con nomi credibili e diversificati; inventare un contesto storico articolato e sensato, magari da svelare poco a poco per spiegare al lettore le motivazioni dell’agire dei personaggi.

    “Il viaggio Volume I” non è un romanzo che rivoluzionerà il fantasy come hanno fatto Harry Potter o la saga de Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Ma rispetta tutte queste regole ed è scritto molto bene.

    Le descrizioni dei luoghi e del contesto storico sono particolareggiate e credibili, i personaggi sono ben caratterizzati e definiti, e la protagonista, che verrà poi battezzata con il nome di Naalna, è un personaggio a cui ci si affeziona: determinata e forte, a causa della sua perdita di memoria vede il mondo con curiosità e si emoziona di ogni cosa incontri.

    Il linguaggio alto e la scelta del registro rendono credibile questo mondo e la storia che viene raccontata, ci si appassiona a questo strano viaggio e si cammina al fianco dei protagonisti con la curiosità di scoprire il passato di Naalna e il futuro di un mondo stretto nella morsa di una dittatura di un imperatore odioso e senza scrupoli.

    Biografia di Francesca Riscaio

    Mi chiamo Francesca. Sono nata a Città della Pieve, il 12 agosto del 1975, vivo a Perugia, lavoro a Castiglione del Lago. Leggo e scrivo da quando ho imparato a farlo. Amo disegnare e considero il disegno una forma diversa di scrittura (e viceversa). Ho studiato per diventare copywriter e ho lavorato per molto nell’ambito pubblicitario. Quando il settore è entrato in crisi, la mia vita ha preso altre strade, ma non ho mai abbandonato la scrittura. In questa mi sono rifugiata per non inaridirmi nel tempo in cui ho vissuto come cemento tra i mattoni. “Il viaggio” è stata la mia sfida, il risultato del mio non arrendermi e non abbandonare completamente le mie speranze. Ne sono fiera. Non posso modellare la realtà e piegarla ai miei desideri, ma ne “Il viaggio” ho raggiunto un buon compromesso con la storia che avevo dentro. Vorrei che il mondo da me immaginato accogliesse quante più persone possibili. Credo fortemente che possa essere un buon rifugio: è ciò che mi piace pensare. Per me lo è stato.

    Per maggiori informazioni: http://www.memoriedinael.com.

  • L’isola bianca 33°22’04.0″N, 112°16’10.0″W

    L’isola bianca 33°22’04.0″N, 112°16’10.0″W

    L’isola bianca 33°22’04.0″N, 112°16’10.0″W è un romanzo autopubblicato su Amazon di Gabriele Valenza nel Febbraio 2016.

    Questo romanzo mi è stato inviato su GoodReads dall’autore per una recensione onesta
    Informazioni su ‘L’isola bianca’
    Titolo: L’isola bianca 33°22’04.0″N, 112°16’10.0″W
    Autore: Gabriele Valenza
    ASIN: B01BKK3GRC
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 2016-02-07
    Lingua: Italiano
    Formato: Kindle
    Pagine: 106
    Goodreads
    Anobii

    Copertina de L'isola biancaDuncan Glisworth è uno dei pochi sopravvissuti ad una sanguinosa guerra nucleare che ha praticamente raso al suolo gli Stati Uniti d’America. In un mondo in cui l’unica legge è la legge del più forte, il nostro protagonista dal passato segnato dall’uccisione del padre cerca di sopravvivere con un’unica idea in testa: quella di trovare l’isola bianca, una leggendaria oasi di pace dove le persone vivono in armonia e senza l’ossessione della sopravvivenza.

    Questo romanzo auto-pubblicato ci racconta una storia che mi era sembrata molto interessante, soprattutto perché adoro le storie post-apocalittiche dove la società deve resettarsi in qualche modo per andare avanti. Quello che mi resta dopo averla letta è una profonda delusione.

    Ho trovato lo stile di scrittura troppo ampolloso e ricercato, soprattutto per una storia ambientata in un mondo dove la tecnologia e la cultura non esistono praticamente più; i dialoghi sono poco credibili proprio per questo motivo: parlano tutti con troppa proprietà di linguaggio, per un mondo abitato perlopiù da solitari armati che girano per il paese alla ricerca di cibo.

    Anche il contesto in cui si svolge la narrazione è poco descritto e approfondito, e manca secondo me anche una giustificazione scientifica a sorreggere la vicenda: Duncan girovaga per gli Stati Uniti dopo 75 anni dall’esplosione di numerose bombe atomiche (di cui non si sa nulla riguardo alla composizione), quando solitamente, per quanto ne so, ci vogliono circa 300 anni per riavere una zona abitabile dopo l’esplosione di una bomba nucleare diversa da quelle di Nagasaki e Hiroshima (molto più leggere di quelle in produzione al momento negli armamenti degli Stati). Per fare un esempio a Cernobyl si parla di almeno 20.000 anni prima di poter abitare nuovamente in sicurezza quell’area.

    I personaggi sono poco credibili e poco strutturati, non si evolvono se non all’improvviso e per ragioni poco approfondite e reali. Duncan vive uccidendo altri esseri umani e spesso cibandosi di loro, ma quando incontra una bambina e una donna diventa un cavaliere senza macchia e senza paura.

    Ci sono alcuni errori grammaticali e refusi, ma anche numerose imprecisioni che avrebbero bisogno di un lungo lavoro di editing. A mio avviso l’esempio più eclatante è quando il protagonista Duncan guarda Ashley dicendole:

    “La prima volta che ti ho vista sembravi uscita da un film di Sergio Leone”

    giustificando questa uscita con il fatto che il padre fosse appassionato di cinema e del regista.

    C’è corrente elettrica un po’ ovunque nonostante siano passati 75 anni dalla fine della produzione di una centrale nucleare o del petrolio che servirebbe per alimentare i generatori, ci sono munizioni e armi facilmente reperibili e che funzionano sempre, in tutto il romanzo non un proiettile si rifiuta di esplodere. Il fucile del protagonista resta sepolto in un bunker per tutti e 75 gli anni e il protagonista non deve nemmeno oliarlo o cambiarne una parte…

  • Intervista a Giorgio Borroni, l’autore di Zombie Mutation

    Intervista a Giorgio Borroni, l’autore di Zombie Mutation

    Per la prima volta mi trovo a “fare un intervista” ad un autore, Giorgio Borroni. Ovviamente non su richiesta dell’autore stesso, ma perché dopo aver letto Zombie Mutation alcune cose mi hanno incuriosito molto.

    Per questo ho ricontattato Giorgio e gli ho fatto alcune domande:

    SZ: Innanzitutto, perché hai scelto di auto-pubblicarti?

    GB: Perché auto-pubblicarmi? Beh, ho lavorato per alcune case editrici e in una abbastanza grande quando ero in servizio mi avevano messo a “sopprimere” speranze di esordienti: leggi, stronca e invia una lettera all’interessato con un bel “No grazie”. Molti per incapacità o spocchia lo meritavano anche, una telefonò anche in redazione sbraitando che lei aveva vinto il Premio Pinco Pallino e quindi meritava la pubblicazione… però a dire il vero il Fantasy e l’Horror erano visti un po’ come la peste, a meno che non fossero cloni di Harry Potter o Twilight. Mi sono auto-prodotto, quindi, per non rimbalzare sul muro di gomma. E uso il termine “produzione” perché ho deciso di realizzare un prodotto più professionale possibile. Per questo mi sono rivolto a una agenzia per l’editing e a un attore professionista per la lettura.

    SZ: Il tuo romanzo è stato pubblicato in epub, ma anche in audiolibro mp3. Perché hai scelto anche questo formato? Credi che sia il futuro della lettura?

    GB: L’incontro con gli audiolibri è stato casuale, per prepararmi a un concorso ascoltavo in auto i libri che non avevo tempo di leggere. Poi è diventata una passione. Adoro andare in auto e ascoltare storie, apprezzare classici come i Miserabili che dall’alto dei loro 5 tomi spaventerebbero chiunque… in più le voci degli attori (perché è bene dirlo, sono letture espressive di professionisti, non di software con la voce stile “annuncio dei treni in arrivo”) ti calano subito nell’atmosfera del romanzo. Se l’audiolibro è il futuro? Lo credo e lo spero proprio: all’estero sono popolarissimi, la gente ha capito che basta infilarsi un paio di cuffie, andare a fare jogging o al mare ed essere proiettati nella narrazione, come se si vivessero le scene in prima persona.

    SZ: La tua storia sembra ambientata nel midwest rurale americano, il Nebraska, o il Wyoming. Sono posti che conosci? Perché questa ambientazione?

    GB: No, sono posti che non conosco, mai stato in USA. In realtà i paesaggi collinosi e brulli sono la Toscana d’estate… mi potrai chiedere: perché non ambientare Zombie Mutation in Maremma? Mi è venuto così, di getto, Crane è molto simile a Clint Eastwood come personaggio e sono contento che tu abbia colto la citazione. 

    SZ: Nel tuo romanzo parli di “Opliti di Cristo”, che sembrano un’estremizzazione del pensiero cattolico che vede gli zombie come un castigo divino. Una scelta politica? Una casualità?

    GB: Ah, domanda spinosa, ma sono lieto che tu me l’abbia fatta… In realtà l’ispirazione di Zombie Mutation mi è venuta 10 anni fa, ma sono pigro e non ho molta fiducia in me stesso, quindi l’ho messo per iscritto solo l’anno scorso. Dieci anni fa dunque… beh un mio amico cercava di rimorchiare una tipa che apparteneva a un culto, una specie di setta di fanatici ultra-cristiani e per non mollarlo da solo andai al mare con loro. Ne sono uscite fuori delle perle favolose, la tipa che diceva che aveva rifiutato il dottorato in chimica per stare vicina alla sua “chiesa”, un altro tizio invece sosteneva che a un certo punto Gesù gli aveva detto che doveva smettere di suonare la batteria nei gruppi metal per non essere “controllato” dal Maligno. Ah, sì, c’era pure un’altra tipa che sosteneva che i terremoti sono provocati dalla coda del Diavolo stile Godzilla e che i reperti dei dinosauri sono dei falsi perché lei era creazionista. Insomma, con tutto il rispetto per chi crede (per me puoi essere anche Pastafariano o un Juggalo, non mi importa), cominciai a immaginarmi un mondo governato da persone con questa mentalità… il vedere una punizione ovunque, essere schiavi delle superstizioni… gli zombie sono venuti di conseguenza.

    SZ: Giorgio, ti ringrazio per aver soddisfatto le mie curiosità. Vuoi dirci altro?

    GB: Ti ringrazio tantissimo per l’interesse mostrato per la mia opera, voglio cogliere l’occasione per ringraziare lo staff de Ilnarratore.com per aver creduto in me e lo staff della agenzia “Escrivere.com” per aver valorizzato al meglio il mio prodotto.

    Ora non vi resta che leggere Zombie Mutation, il suo romanzo, che potete acquistare sul sito de ilnarratore.com, scaricando il file che contiene l’audiobook in formato mp3 e il romanzo in formato epub.
  • Recensione di Zombie Mutation di Giorgio Borroni

    Recensione di Zombie Mutation di Giorgio Borroni

    Zombie Mutation è un romanzo autopubblicato in epub e audiolibro formato mp3 da Giorgio Borroni e distribuito da “ilnarratore.com” nel 2016.

    Informazioni su ‘Zombie Mutation’
    Titolo: Zombie Mutation
    Autore: Giorgio Borroni
    ISBN: 9788894175820
    Genere: Horror / Distopico
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 2016-05-01
    Formato: epub / mp3
    Pagine: 100
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    zombie mutationSolitamente non recensisco autori che si auto-pubblicano, quasi per lo stesso motivo per cui non lo faccio con i romanzi delle case editrici a pagamento: non c’è un filtro. Può capitare di leggere delle cose orribili e ci sono molti più libri che tempo.

    Sarà stata l’estate, ma avevo pochi romanzi arretrati da leggere e ho accettato, anche perché la sinossi del romanzo mi aveva parecchio incuriosito. Nonostante fosse una storia di zombie. Tra cinema e letteratura le storie di zombie ormai si vendono a un tanto al chilo. Ma Giorgio Borroni in questo breve romanzo ci racconta la giornata tipo di un veterano della caccia allo zombie, Brian Crane, che si trova una nuova recluta da addestrare (Jedediah Braddock) in un mondo dominato da una setta cattolica ultra-conservatrice, gli Opliti di Cristo, tra inseguimenti, ricordi e scontri con i colleghi troppo “ferventi” e bigotti.

    La narrazione, molto veloce e ben descritta, si svolge su due diversi piani temporali: quello principale, con la giornata in cui Brian Crane riceve la sua nuova recluta e inizia l’inseguimento di Hellstorm, uno zombie particolarmente grosso e pericoloso; e quello secondario, nient’altro che le registrazioni del dottor Joseph Karp, antecedenti alla vicenda principale, che descrivono il virus che ha dato origine agli zombie.

    Non c’è grande originalità nella visione degli zombie: sono nati da un virus creato in qualche modo da laboratori umani e diffuso tramite le api e ha cambiato il modo di vivere dell’umanità. I punti di originalità sono altri: la scelta dell’ambientazione, rurale e contadina al contrario di quella delle grandi metropoli a cui siamo abituati, e il contesto socio-culturale che la circonda, quello fatto di religione, bigottismo e cristianesimo portato all’estremo. Il tutto magistralmente condito da scene ottimamente descritte che ricordano i film western di Sergio Leone (la faccia di Brian Crane nella mia mente è diventata quasi subito molto simile a quella di un Clint Eastwood invecchiato, come in “Gran Torino”), splatter ma non troppo, avvincenti e mai fastidiose.

    E se le descrizioni sono ottime, le caratterizzazioni dei personaggi sono ancora meglio. In pochissime pagine i due protagonisti sono ben distinti, ben delineati e cominciamo da subito a essere immersi nella storia e a essere empatici. Come dice molto bene nella prefazione Pietro Gandolfi:

    Perché a nessuno interessa una storia se non si è interessati al destino dei suoi protagonisti. Qui si evita la perfezione di certi eroi impavidi e infallibili, ma è proprio attraverso l’umanità dei personaggi se il gioco riesce.

    Download

    Il romanzo è acquistabile all’indirizzo http://www.ilnarratore.com/product.php~idx~~~2779~~Giorgio+Borroni+_+Zombie+Mutation+_download~.html, scaricando il file che contiene l’audiobook in formato mp3 e il romanzo in formato epub.

    Giorgio Borroni, l’autore

    Giorgio Borroni (1977), dopo la laurea in Lettere presso l’Università di Pisa e il diploma in Fumetto conseguito presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, ha curato e tradotto le edizioni di ‘Frankenstein’ di Mary Shelley per Feltrinelli e di ‘Dracula’ di Bram Stoker per Barbera. Ha tradotto ‘Io morirò domani’, un thriller di Dawood Ali McCallum edito da Giunti ed è autore di un manuale di Letteratura Italiana per Liberamente. Da sempre appassionato di fumetti, ha collaborato con BD e J-pop per la traduzione di graphic novel come ‘Parker’ di Darvyn Cooke, ‘Body Bags’ di Jason Pearson, ‘Battlechasers’ di Joe Madureira e della serie manga ‘The legend of Zelda’, ‘Warcraft’, ‘Starcraf’t. Un suo breve racconto, ‘L’America che non conosci’, è stato pubblicato da Dunwich sull’antologia horror ‘La serra trema’. Come illustratore ha lavorato su numerose copertine di Anonima GDR webzine e le sue opere compaiono sul numero 7 della rivista digitale Altrisogni, edita da Dbooks.