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  • Citazioni di Naomi Alderman: “La verità è sempre stata…”

    Citazioni di Naomi Alderman: “La verità è sempre stata…”

    “La verità è sempre stata una merce più complessa di quello che il mercato può confezionare agevolmente.”

    Naomi Alderman, Ragazze Elettriche

  • Citazioni di Fabrizio De André: “Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria…”

    Citazioni di Fabrizio De André: “Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria…”

    “Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità, di verità”

    Fabrizio De André, Smisurata preghiera

  • Citazioni di Antonio Tabucchi: “La filosofia sembra che si occupi…”

    Citazioni di Antonio Tabucchi: “La filosofia sembra che si occupi…”

    “La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità.”

    Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira

  • Citazioni di Chuck Palahniuk: “Una bugia pruriginosa…”

    Citazioni di Chuck Palahniuk: “Una bugia pruriginosa…”

    “Una bugia pruriginosa avrà sempre la meglio su una nobile verità”

    Chuck Palahniuk, Senza veli

  • Quale violenza?

    Quale violenza?

    Quale violenza?

    Quale violenza?

    Sabato a Brescia è sceso in Piazza l’orgoglio della dissidenza.
    Un migliaio di persone di Brescia sono scese nella loro piazza per mostrare che non tutte le piazze acclamano Silvio Berlusconi. Non tutte le piazze d’Italia lo vogliono imperatore d’Italia, non tutti gli elettori. Che lui non ha governato in nome del popolo, ma in nome di una massa informe, disinformata e senza cultura che ha creduto alle favole della nonna. Per nostalgia. Per paura. Per ignoranza. Per un fascismo morbido.

    Quale violenza?

    Quella di un manifestante del Popolo della Libertà che percuoteva sulla testa una ragazza che avrebbe potuto essere sua nipote con l’asta di plastica della sua bandiera “Berlusconi Presidente”? O quella di manifestanti che alzando le braccia mimando le manette urlano “In galera, in galera”?

    Quale violenza?

    Quella di un uomo che da anni dimostra all’Italia che “La legge non è uguale per tutti” che scende in piazza per fare un comizio per violentare un potere dello Stato (che peraltro sta governando insieme al governo dell’opposizione)? O quella di cittadini di qualsiasi provenienza politica, sociale e culturale che scendono a difendere la loro Costituzione, quell’insieme di parole che degli eroi hanno scritto con il sangue di una guerra civile?

    Quale violenza?

    Quella di un pugno in faccia ad un manifestante PdL? O quella di un governo ventennale egoista, becero e cieco, che ha causato la disperazione della “Legge Giovanardi”, della “Bossi-Fini”, delle folli privatizzazioni a favore dei suoi amichetti?

    Quale violenza?

    Ci si deve riappropriare delle parole. La violenza non è un pugno. Non sono le urla di una parte di popolo arrabbiato la violenza. La violenza è l’ignoranza, la povertà. Il razzismo è violenza. L’intolleranza è violenza. Violenza è l’indifferenza.

    Vedere i programmi televisivi di questi giorni su quello che è successo Sabato mi porta alla mente “Sbatti il mostro in prima pagina“, con un impressionante Gian Maria Volonté.
    Alla montatura che la stampa e i mass-media sono in grado di produrre per perseguire fini politici. Altro che la magistratura.

    Sentire Vendola dire “Brunetta non troverà mai SEL tra i violenti” non significa nulla. Doveva dire che quella piazza a cui anche parte del suo partito ha partecipato non è stata violenta.
    Sentire Brunetta che da dei teppisti a una piazza che non è riuscito a vedere perché la piazza stessa l’ha rifiutato (se n’è dovuto andare facendo finta di nulla scortato da un plotone di carabinieri) è totalmente folle.
    Vedere Formigoni salutare la folla che lo insulta come se non sentisse e rispondere ai giornalisti “Sto salutando il popolo della libertà” ha un solo senso: se fai finta che non sia successo qualcosa che nuoce alla facciata del tuo partito (e le televisioni e i giornali sono in larghissima parte a disposizione del capo dello stesso) allora non esiste.

    La non-violenza è intelligenza e consapevolezza. Il non rispondere alle provocazioni di militanti venuti ad occupare una piazza che non gli apparteneva (quanti erano di Brescia tra le bandiere azzurre pagate dai rimborsi elettorali di tutti), sorpresi che per una volta la polizia non li abbia difesi per partito preso.

    L’intelligenza è scegliere cosa pensare, indipendentemente da quello che il leader maximo di un’ideologia che ci affascina ci inculca in testa.

    La consapevolezza è che non siamo liberi di scegliere in questo Paese. Se le informazioni vengono perlopiù da un’unica fonte, e quella fonte è di proprietà della persona che dobbiamo o non dobbiamo scegliere, allora dobbiamo informarci in maniera diversa.
    Perché in fondo la violenza fa paura. Preferiamo le tre scimmie nonvedononsentononparlo, alla consapevolezza.

    E’ che dobbiamo ammettere questo: per il dolore, lo sconvolgimento emotivo, la rabbia, la disperazione, e la necessità di un cambiamento, anche la verità è violenza.
    Altrimenti siamo tanti piccoli burattini nell’Eurasia di George Orwell.

    “Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.”

    George Orwell
    1984

  • Il dedalo di Cnosso

    Aforismi di un pazzo | Il labirinto di Cnosso

    Aspettare l’alba illudendosi che il nuovo giorno porti una nuova vita. Convincersi del contrario. Passare la notte davanti ad un computer a chiedersi cosa c’è che non va. A chiedersi qual’è la causa di un’insonnia che ci sta uccidendo. Non trovare alcuna risposta. (altro…)

  • In fuga

    In fuga

    Scappare. Da dove non importa. Scappa, evaso! Le guardie ti assalgono, perchè sei fuggito dalla gabbia in cui ti avevano rinchiuso. Ora ce la puoi fare, ora sei libero. Libero di andare dove vuoi, libero di vedere chi vuoi, libero di tradire chi vuoi.

    Scappa, il mondo è enorme e loro non ti troveranno. Non sanno che tu hai imparato a sopravvivere quando ancora loro non ti stavano cagando…Scappa da tutto e da tutti. Il tuo destino è lontano da questo mondo di merda che è diventato la tua casa… La vera vita è da un’altra parte, dove potrai essere felice, dove riuscirai a capire cosa è veramente importante nella tua vita… Non voltarti mai indietro… Non cagare amici, amanti, sante e puttane che ti chiedono di tornare indietro… L’importante è che tu scappi, perchè così non puoi andare avanti… Sei troppo sensibile… Oppure troppo pazzo, dopo aver scoperto il Segreto, dopo aver conosciuto la Verità. Non c’è speranza, solo dannazione e delirio… Dov’è il vento che mi condurrà in salvo? Dimenticato. Credo di potercela fare anche senza. Scappa da tutto. Per renderti conto che quello da cui stavi scappando ti ha raggiunto anche all’altro capo dell’univero.

    Perchè da te stesso non ci scappi

    Prison song
    System of a down

  • La lunga marcia

    Aforismi di un pazzo | La lunga marcia

    Credevo in tante cose che col passare del tempo si sono sgretolate sotto il peso della verità; credevo di poter diventare qualcuno, credevo di poter capire il mondo, credevo che la vita mi avrebbe reso felice; credevo in Dio, credevo che ci potesse essere pace, credevo che il senso della vita mi avrebbe fatto sorridere, (altro…)

  • Lo strappo

    Lo strappo

    Sono sempre il solito pazzo che si è autoesilato da un mondo che è un insulto per se stesso e per un dio che o si è suicidato oppure non vuole essere coinvolto. In nessun modo. L’ottimismo è il delirio di credere che questo dio sorrida e ami i bambini, che sia una divinità buona e giusta, anzichè un dio con l’hobby dell’omicidio di massa e con il gusto per il sangue sacrificale. Sogno una folla in tumulto, una folla ribelle, in grado di compiere la prima vera rivoluzione della storia: una rivoluzione per disperazione. Cerchiamo la verità, ma non la troveremo mai. Cerchiamo una rivelazione, qualcosa di complesso e articolato in grado di spiegarci tutto. Ma la verità è un’essenza, un’idea, non una campagna pubblicitaria da chiudere in una brochure. Io sono il critico perfetto, un cuore perennemente infranto che cerca la consolazione in un karma perennemente scontento. Combattiamo tutta la vita, moriamo con le armi in pugno, Almeno ci siamo dati la pena di combattere.

    Che senso ha?

    Sono un’estremista sempre e comunque perchè ho letto Gibran e so che chi non è estremista nei confronti della verità vede solo mezza verità. Mentre la mia folla che doveva essere rivoluzionaria vive la vita come se fosse un turista sfaccendato che deve occupare il tempo. Io sono il cronista di un mondo in rovina e prossimo all’autodistruzione, in equilibrio sulla fune della mia sanità mentale. Prima o poi si spezzerà, io cadrò pesantemente al suolo. E io sono un comico satirico che ride della mia e della nostra disfatta. Poi sarei pessimista? Si, forse bevo più del necessario. Forse ho iniziato a fumare ganja perchè volevo provare e continuo perchè non ho ancora capito se mi piace o no. Sono un fatalista masochista che si crede di poter essere libero di dire qualsiasi cosa, con l’arroganza tipica di chi crede di avere tutte le risposte e invece non ha ancora capito un cazzo. Ma la giusta via è quella della speranza, dell’ottimismo, perchè, io ne sono convinto, prima o poi Berlusconi sfilerà accanto a me in una manifestazione cantando “Contessa”. Speranza… L’unica speranza è l’amore. Sono un sofista, è chiaro. Sophia è l’unica risposta possibile. Sophia e l’amore oppure una Beretta PX4 Storm. Tanto sappiamo come andrà finire, sono un regista da oscar quando si tratta di girare la scena che odio di più: quella in cui il protagonista si fuma la sua ultima sigaretta disperata ad un’ora imprecisata della notte.

    Che senso ha?

    La libertà non è fatta per noi, diceva Marat. Aveva tutte le ragioni del mondo, non siamo assolutamente capaci di gestirla. Di caprila. Di mantenerla. Lo diceva uno che era uno dei fautori della rivoluzione più liberale della storia: quella francese. Non cambia il senso. Scriviamo bibbie, eleggiamo profeti. Ma abbandoniamo testi sacri in mezzo alla nebbia, e crocifiggiamo i nostri profeti perchè non li capiamo e ne abbiamo paura. Non è catechismo, cazzo, è una metafisica selvatica. Qualche frase di un pazzo… Un quasi uomo perso, depresso… Lacerato indelebilmente da uno strappo

    Che senso ha?

    Lo strappo
    Zorba + Miriam