Autore: zorba

  • Distratto

    Distratto

    Distratto.

    X-Factor si è concluso da poco, ora i finalisti fanno passare i loro pezzi inediti in radio. Grande soddisfazione, hanno realizzato il loro sogno.
    E chi ha vinto? Con che fantastico pezzo inedito ha vinto?

    Scritto da Tiziano Ferro, “Distratto“, si riconduce alle solite canzoni struggenti di questo strano essere che faceva da corista agli A.T.P.C., gruppo Hip Hop torinese. Meritava di vincere?

    Ovviamente no.

    La musica italiana è questa.

    “A volermi male di un male che fa solo male”

    Vi prego, spiegatemi questa frase. E’ imbarazzante.
    Musica Italiana del cazzo: trionfano sempre le voci, le parole servono solo a riempire i vuoti. Gorgheggiate, vocalizzate, non dite nessuna frase intellegibile, per favore. Almeno i vostri gargarismi con la vostra voce da operetta non mi darebbero troppo fastidio.

    I Tiziano Ferro hanno distrutto la musica in Italia.

    Che fine hanno fatto i De Andrè e i Gaber?

    Aveva ragione Bukowski:

    “I miei eroi sono scomparsi da un pezzo e ora mi tocca vivere con gli altri”

  • M4YS | Labbra blu

    M4YS | Labbra blu

    “C’e’ un grande salto in fondo al cuore: prima deserto, adesso un’oasi.. Via i cancelli per favore, che non mi servono più. Via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano carro che non vuol cadere nella stupidità…”

    Una testo fantastico dei Diaframma in questo “Labbra Blu“, una vera e propria poesia già da pelle d’oca nella versione originale.
    Se poi ci mettiamo la voce da brivido di Cristina Donà, e una musica che la valorizza al massimo, avete un capolavoro perfetto.

    Da ascoltare in loop al buio, urlando a squarciagola la fine fino a che la pelle non cerca di strapparsi dalle braccia e dal fondo della schiena.

  • Billy Corgan è Jamie Lawson di Super Vicky?!?!?!

    Billy Corgan è Jamie Lawson di Super Vicky?!?!?!

    Billy Corgan è Jami Lawson di Super Vicky?!?!?

    Linus e Nicola Savino, Deejay chiama Italia.
    Parlano degli Smashing Pumpkins e di Billy Corgan, e Nicola Savino si lascia scappare che il leader del gruppo statiunitense è stato il fratellino di Super Vicky nel telefilm anni ’80.

    Rimango con la bocca aperta. Provo a immaginarmi il volto del ragazzino, lo sovrappongo a quello di Corgan… E dannazione, è proprio lui!
    Quanto può ingannare la memoria!

    Accendo il mio bravo pc e vado a cercarmi chi interpretava Super Vicky. Purtroppo lo scoop è rimandato e Nicola Savino sbagliava. L’interprete è Jerry Supiran, che dopo la fine di Super Vicky ha smesso con tv, radio e cinema. Impossibile anche che Billy Corgan fosse il nome d’arte dell’attore: quando terminò Super Vicky, Corgan aveva 18 anni e non avrebbe mai potuto interpretare il bambino.

    Allora vado a vedermi Billy Corgan e scopro che non solo la leggenda metropolitana lo voleva fratello di Super Vicky, ma anche protagonista della serie “Il mio amico Ricky”, intepretato invece da Rick Schroder.

    Billy Corgan, prima di essere il leader degli Smashing Pumpkins, era Billy Corgan.

  • Arrivederci amore, ciao

    Arrivederci amore, ciao

    Arrivederci amore, ciao è un romanzo di Massimo Carlotto pubblicato da Edizioni E/O nel 2002.

    Informazioni su ‘Arrivederci amore, ciao’
    Titolo: Arrivederci amore, ciao
    Autore: Massimo Carlotto
    ISBN: 9788876414978
    Genere: Noir
    Casa Editrice: E/O
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 175
    Goodreads
    Anobii

    Copertina di "Arrivederci amore, ciao" di Massimo CarlottoTi leggi la trama e dici: figo! Ci dovrebbe essere terrorismo, corruzione, criminalità, tensione, morti ammazzati, immoralità… Il tutto in contrasto con la dolcezza del titolo “Arrivederci, amore, ciao!”, citazione di Caterina Caselli. Scordatevelo, perchè non c’è nulla di tutto questo.

    Breve, quasi distratto, il protagonista non viene definito, approfondito, spiegato, è diafano; racconta come se parlasse della lista della spesa (non da nemmeno l’idea di freddezza, da l’idea di noia), le parti che dovrebbero scandalizzare, spaventare o raccapricciare passano senza lasciare il segno come il resto del romanzo.

    Non puoi non suscitare emozioni quando il tuo protagonista uccide la sua fidanzata senza batter ciglio. Al lettore deve risultare un odioso figlio di puttana e vuole volere la sua morte. Qui si gira solo pagina, sperando di giungere in fretta alla fine.

  • Io robot

    Io robot

    Io robot è un romanzo di Isaac Asimov pubblicato da Arnoldo Mondadori in questa edizione nel 2003.

    Informazioni su ‘Io robot’
    Titolo: Io, robot
    Autore: Isaac Asimov
    ISBN: 9788804519522
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Arnoldo Mondadori
    Data di pubblicazione: 2003-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 291
    Goodreads
    Anobii

    Copertina di "Io robot" di Isaac AsimovLe tre leggi della robotica sono ormai entrate nell’immaginario collettivo, così come la nuova concezione dei robot introdotta da Asimov, che non li vede più come moderni mostri di Frankestein, ma come entità a se stanti, superiori agli esseri umani come forza fisica, come morale e come intelligenza, e asserviti ad essi soltanto grazie alle tre leggi della robotica impresse a fondo nel loro cervello positronico.

    IO ROBOT è una raccolta di racconti scritti dall’autore tra il 1940 e il 1950. Sebbene l’autore avesse voluto intitolare l’opera “Mind and Iron”, l’editore decise di dare il titolo definitivo in onore all’omonimo racconto scritto da Eando Binder nel 1939, che da spunto al giovane Asimov di scrivere questi racconti.

    Tema centrale dei racconti, che hanno come protagonisti la robopsicologa Susan Calvin e i collaudatori Gregory Powell e Mike Donovan, è il rapporto tra i robot e gli esseri umani, delle loro interazioni attraverso le tre leggi della robotica, e i risvolti etici, politici e sociali di questa relazione.
    Nonostante Asimov non si concentri molto sulla psicologia dei personaggi e non ci siano colpi di scena o un ritmo incalzante, il libro è sempre piacevole e interessante.

  • M4YS | Tex

    M4YS | Tex

    “Non voglio più amici… E voglio solo nemici… Non voglio più amici… E voglio solo nemici… Mi bastan le vostre bugie… Bugie… Bugie…”

  • Diary

    Diary

    Diary è un romanzo di Chuck Palahniuk pubblicato da Mondadori nella collana Strade Blu nel 2004.

    Informazioni su ‘Diary’
    Titolo: Diary
    Autore: Chuck Palahniuk
    ISBN: 9788804531630
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori Strade Blu
    Data di pubblicazione: 2004-10-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 286
    Goodreads
    Anobii

    Copertina di Diary di Chuck PalahniukImmaginate l’isola perfetta, non quella con le sabbie bianche e le palme, ma quella con gli abeti e i pini. Quella che non fa mai né troppo caldo né troppo freddo. Immaginate di essere cresciuti in una roulotte e che una villa su quell’isola sarebbe stata il posto perfetto dove vivere. Immaginate di aver cominciato a dipingere case, chiese, staccionate, prati e paesaggi già da bambina, di essere andata all’Accademia, di aver incontrato il vostro futuro marito, di esservi sposata e di essere andata a vivere in un luogo che raccoglie i soggetti di tutti i vostri dipinti. Immaginate che il marito che vi ha portato su quest’isola cerchi di suicidarsi e resti un vegetale per anni.

    Ancora non avete immaginato “Diary” di Chuck Palahniuk.

    Citazioni da “Diary”

    “Esiste un’infinità di modi per suicidarsi senza morire-morire”

    “Il paradosso dell’essere artisti di professione. Il fatto che passiamo la vita a cercare di esprimerci al meglio, ma senza avere niente da dire. Vorremmo che la creatività fosse un sistema di causa ed effetto. Vorremmo risultati. Un prodotto vendibile. Vorremmo che alla dedizione e alla disciplina corrispondessero pari riconoscimenti e gratificazioni. Ci sciroppiamo la routine dell’accademia, il nostro corsettino di diploma in belle arti e ci esercitiamo, ci esercitiamo, ci esercitiamo. Poi, con tutto il nostro eccellente bagaglio tecnico, non abbiamo niente di speciale da documentare.”

    “L’ispirazione ha bisogno di malattie, ferite, follia”.

    “Persino i quartieri migliori delle grandi città altro non sono che una superlussuosa suite all’inferno. Fuori dai tuoi cancelli devi condividere comunque le stesse strade intasate. Tu e i barboni tossici respirate comunque la stessa aria fetida e sentite gli stessi elicotteri della polizia che per tutta la notte danno la caccia ai criminali. Con le stelle e la luna cancellate dalle luci di milioni di depositi di sfasciacarrozze. Tutti affollano gli stessi marciapiedi disseminati di spazzatura e vedono le stesse albe rossicce offuscate dallo smog”.

    “<<Gratta, gratta, sotto ogni patrimonio>> diceva sempre la mamma di Misty, <<trovi il sangue di una, massimo due generazioni prima.>> In teoria, ripeterlo serviva a rendere più piacevole la loro vita in roulotte. Lavoro minorile in miniere e fabbriche, diceva. Schiavità. Droga. Frodi finanziarie. Scempi ecologici, disboscamenti, inquinamento, coltivazioni estreme che portano all’estinzione. Monopoli. Malattie. Guerra. I patrimoni nascono tutti da cose sgradevoli.”

    “La verità è che ovunque uno scelga di essere è sempre nel posto sbagliato”

    “Puoi ripetere gli stessi miracoli all’infinito, a patto che nessuno si ricordi l’ultima volta che sono stati fatti”

    “L’obiettivo non è quello di vivere in eterno, ma di creare qualcosa che lo faccia al posto nostro”

  • M4YS | Where the wild roses grow

    M4YS | Where the wild roses grow

    “…On the last day I took her where the wild roses grow/ And she lay on the bank, the wind light as a thief/ And I kissed her goodbye, said, “All beauty must die”/ And lent down and planted a rose between her teeth”

  • Il mastino dei Baskerville

    Il mastino dei Baskerville

    Copertina de "Il mastino dei Baskerville" di Sir Arthur Conan Doyle

    Titolo: Il mastino dei Baskerville
    Autore: Arthur Conan Doyle
    Editore: Arnoldo Mondadori
    Data di pubblicazione: 1 Gennaio 2001
    Lingua: Italiano
    Genere: Poliziesco
    ISBN: 9788804543190

    Scritto da Sir Arthur Conan Doyle e pubblicato tra il 1901 e il 1902, questo romanzo ha come unica peculiarità quella di aver riportato in vita Sherlock Holmes, morto nell’”episodio” precedente, “L’ultima avventura”.

    Ha cercato di accontentare i lettori, con questa storia a metà tra il paranormale e il giallo, ma Conan Doyle non ha decisamente dato il meglio di se.

    Sherlock Holmes e il Dottor Watson vengono “ingaggiati” dal dottor Mortimer per indagare sulla strana morte del barone Sir Charles Baskerville, stroncato da un infarto sul vialetto della sua tenuta nella desolata landa di Dartmoor, nel Devon. Su questa morte apparentemente naturale grava la maledizione che sembra accanirsi contro gli eredi maschi di questa famiglia, un Mastino Infernale che li insegue e li uccide.

    Una trama interessante, che però risulta molto stereotipata, leggendola adesso; forse agli inizi del secolo era geniale, ma noi siamo troppo assuefatti dalla figura di Sherlock Holmes per provare meraviglia o ammirazione per la ferrea logica di quest’uomo.

    Sicuramente non uno dei migliori romanzi dello scrittore inglese, ma comunque veloce e tutto sommato piacevole.

    Citazioni

    “Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si da mai pena di notare”

    “Veramente sciagurato è l’uomo che non ha almeno una donna che lo pianga”

  • I guerrieri del ghiaccio

    I guerrieri del ghiaccio

    I guerrieri del ghiaccio è un romanzo di George R.R. Martin, appartenente a “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”, pubblicato da Mondadori nel 2011.

    Informazioni su ‘I guerrieri del ghiaccio’
    Titolo: I guerrieri del ghiaccio
    Autore: George R.R. Martin
    ISBN: 9788804581581
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2011-10-25
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 486
    Goodreads
    Anobii

    Copertina de "I guerrieri del ghiaccio" di George R.R. MartinEccolo, l’ultimo attesissimo libro di George R.R. Martin: i guerrieri del ghiaccio è la prima parte di “A dance with dragons“, quinto libro della saga de Le Cronache del ghiaccio e del fuoco.
    Gli appassionati lo hanno aspettato per anni, e non è bastata la serie tv a domare il disperato bisogno di sapere come procede la narrazione. Qualche folle si è addirittura letto in inglese l’intero libro (io sono uno di quelli).
    Questo libro ripercorre per molti versi lo stesso lasso di tempo del libro precedente ma dal punto di vista dei personaggi esclusi da “Il banchetto dei corvi” (A feast for crows in inglese, diviso in Italia in “Il dominio della regina” e “L’ombra della profezia“). Qui infatti troviamo Jon Snow, Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister, ovvero tutti i nostri personaggi preferiti che abbiamo atteso una vita prima di seguire di nuovo.
    Avendo letto l’intero libro in inglese so che sarà una delusione per molti versi, ma questa prima riduzione italiana è veramente scarna e non ci fa avanzare di un passo.
    Arrivato alla fine mi chiedo come può una persona che non ha letto “A dance with dragons” attendere ancora mesi prima del seguito.