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LibriRadici
Home›Radici›Libri›Diary

Diary

By zorba
18 Gennaio 2012
2798
0
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Diary

Diary è un romanzo di Chuck Palahniuk pubblicato da Mondadori nella collana Strade Blu nel 2004.

[su_box title=”Informazioni su ‘Diary'” radius=”10″]Titolo: Diary
Autore: Chuck Palahniuk
ISBN: 9788804531630
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Mondadori Strade Blu
Data di pubblicazione: 2004-10-01
Lingua: Italiano
Formato: Paperback
Pagine: 286
Goodreads
Anobii
[/su_box]

Copertina di Diary di Chuck PalahniukImmaginate l’isola perfetta, non quella con le sabbie bianche e le palme, ma quella con gli abeti e i pini. Quella che non fa mai né troppo caldo né troppo freddo. Immaginate di essere cresciuti in una roulotte e che una villa su quell’isola sarebbe stata il posto perfetto dove vivere. Immaginate di aver cominciato a dipingere case, chiese, staccionate, prati e paesaggi già da bambina, di essere andata all’Accademia, di aver incontrato il vostro futuro marito, di esservi sposata e di essere andata a vivere in un luogo che raccoglie i soggetti di tutti i vostri dipinti. Immaginate che il marito che vi ha portato su quest’isola cerchi di suicidarsi e resti un vegetale per anni.

Ancora non avete immaginato “Diary” di Chuck Palahniuk.

Citazioni da “Diary”

“Esiste un’infinità di modi per suicidarsi senza morire-morire”

“Il paradosso dell’essere artisti di professione. Il fatto che passiamo la vita a cercare di esprimerci al meglio, ma senza avere niente da dire. Vorremmo che la creatività fosse un sistema di causa ed effetto. Vorremmo risultati. Un prodotto vendibile. Vorremmo che alla dedizione e alla disciplina corrispondessero pari riconoscimenti e gratificazioni. Ci sciroppiamo la routine dell’accademia, il nostro corsettino di diploma in belle arti e ci esercitiamo, ci esercitiamo, ci esercitiamo. Poi, con tutto il nostro eccellente bagaglio tecnico, non abbiamo niente di speciale da documentare.”

“L’ispirazione ha bisogno di malattie, ferite, follia”.

“Persino i quartieri migliori delle grandi città altro non sono che una superlussuosa suite all’inferno. Fuori dai tuoi cancelli devi condividere comunque le stesse strade intasate. Tu e i barboni tossici respirate comunque la stessa aria fetida e sentite gli stessi elicotteri della polizia che per tutta la notte danno la caccia ai criminali. Con le stelle e la luna cancellate dalle luci di milioni di depositi di sfasciacarrozze. Tutti affollano gli stessi marciapiedi disseminati di spazzatura e vedono le stesse albe rossicce offuscate dallo smog”.

“<<Gratta, gratta, sotto ogni patrimonio>> diceva sempre la mamma di Misty, <<trovi il sangue di una, massimo due generazioni prima.>> In teoria, ripeterlo serviva a rendere più piacevole la loro vita in roulotte. Lavoro minorile in miniere e fabbriche, diceva. Schiavità. Droga. Frodi finanziarie. Scempi ecologici, disboscamenti, inquinamento, coltivazioni estreme che portano all’estinzione. Monopoli. Malattie. Guerra. I patrimoni nascono tutti da cose sgradevoli.”

“La verità è che ovunque uno scelga di essere è sempre nel posto sbagliato”

“Puoi ripetere gli stessi miracoli all’infinito, a patto che nessuno si ricordi l’ultima volta che sono stati fatti”

“L’obiettivo non è quello di vivere in eterno, ma di creare qualcosa che lo faccia al posto nostro”

Trama
8
Scrittura
8
Contenuto
7.5
7.8
Scritto in forma di diario (ovviamente), con la caratteristica scrittura dell'autore di Fight Club, questo libro è l'ennesimo capolavoro. Non riesco a capire quale sia il suo lavoro migliore, mi piacciono tutti da impazzire. E questo folle totale scrive come un grande della letteratura. Come se Pennywise il clown insegnasse scrittura creativa ad Harvard.
Reader Rating: (1 Rate)
8
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  1. Dannazione di Chuck Palahniuk - Recensione su Aforismi di un pazzo 10 Aprile, 2017 at 22:20 Accedi per rispondere

    […] di Palahniuk. Quell’uomo strano e vagamente inquietante che ha scritto Fight Club, Soffocare, Diary, Gang Bang… Non di uno qualunque. E quando si parla di lui non esiste il […]

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L'alba dei funerali di uno stato

    Words of Fame

    “Si chiamava Wowbagger l’Eterno Prolungato, ed era un essere che aveva uno scopo preciso nella vita. Non un gran bello scopo, come lui stesso era pronto ad ammettere, ma se non altro era uno scopo. […] Il proposito in sostanza era questo: insultare l’Universo. Il che significava insultare tutti i suoi abitanti. Insultarli uno per uno, con offese personali, e (un progetto audace, indubbiamente) in ordine alfabetico”

    — Douglas Adams, La vita, l’universo e tutto quanto
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