“Questo è segreto della felicità e della virtù: amare ciò che si deve amare.”
Aldous Huxley, Il mondo nuovo
Tag: amore
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Citazioni di Aldous Huxley: “Questo è il segreto della felicità…”
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Citazioni di Enrico Brizzi: “Eravamo cresciuti con l’idea…
“Eravamo cresciuti con l’idea di dover conquistare le donne, invece era tutto molto più semplice e terrificante: erano state loro a sceglierci, e sarebbero state loro a liberarsi di noi il giorno in cui si fossero stancate.”
Enrico Brizzi, La nostra guerra
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Citazioni di Stephen King: “L’amore può essere una cosa divina…”
“L’amore può essere una cosa divina come dicono i poeti, ma il sesso è Bozo il pagliaccio che saltella su una molla. Come fa una donna a guardare un pene in erezione senza scoppiare in un mare di risate pazze?”
Stephen King, Stagioni Diverse
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Citazioni di Anais Nin: “Quando i loro corpi…”
“Quando i loro corpi ancora frementi giacevano fianco a fianco, c’era sempre silenzio, e in questo silenzio ciascuno incominciava a tessere trame di separazione, a dividere ciò che era stato unito, a restituire all’altro quello che per un attimo era stato egualmente condiviso.”
Anais Nin, Una spia nella casa dell’amore
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Citazioni di Platone: “Com’è possibile, Socrate, che amore non sia bello?”
«Com’è possibile, Socrate, che Amore non sia bello?»
«Tu stesso, l’hai detto, Fedro: Amore è chi ama, non chi è amato.»Platone, Simposio
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Citazioni di Kalhil Gibran: “Solo l’amore e la morte…”
“Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa”
Kalhil Gibran, Il profeta
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Addio alle armi
Addio alle armi è un romanzo di Ernest Hemingway, pubblicato nel 1929 in inglese ma soltanto nel 1948 in Italia, perchè il regime fascista lo riteneva lesivo all’onore delle Forze Armate Italiane e perché conteneva un marcato antimilitarismo; nonostante questo Fernanda Pivano aveva già diffuso una traduzione “clandestina” nel 1943 (le costò un arresto a Torino).
Informazioni su ‘Addio alle armi’
Il romanzo è un racconto di amore e di guerra (lo stesso titolo, come rivela la Pivano, è ambivalente in inlgese: “Farewell to arms” è sia “Addio alle armi” che “Addio alle braccia”, intendendo quelle dell’amata), per gran parte basato sulle esperienze personali di Hemingway che si arruolò nel Regio Esercito Italiano negli ultimi mesi della guerra come conducente di ambulanze, restando ferito e innamorandosi di un infermiera che lo curava.Addio alle armi è una bella testimonianza della Prima Guerra Mondiale, ambientato prima, durante e dopo la disfatta di Caporetto, dal punto di vista di un uomo che ci è andato da volontario, e vivendola in prima linea, ne ha capito la barbarie, l’inutilità e la follia.
Citazioni da “Addio alle armi”
“Il fatto che la materia del libro fosse tragica non mi rendeva infelice, perchè ero sicuro che la vita è una tragedia e finisce sempre allo stesso modo”
“Le guerre vengono combattute dalla miglior gente che c’è, in un paese, o diciamo da una media dei suoi abitanti (quantunque avvicinandosi ai luoghi dove si combatte la gente che si incontra è sempre più quella migliore); le dirigono invece, le hanno provocate e iniziate rivalità economiche precise e un certo numero di porci che ne approfittano. Sono convinto che tutta questa genia pronta ad approfittare della guerra dopo aver contribuito alla sua nascita, dovrebbe venir fucilata il giorno stesso che essa incomincia a farlo, da rappresentanti legali della brava gente candidata a combattere”
“C’è una sola differenza, tra andar a letto con una vergine e con una donna vera. Con una vergine si fa fatica”
“-Io non ho paura della pioggia. Non ho paura della pioggia. Oh mio Dio, come vorrei non avere paura! – Si mise a piangere.
La consolai, non pianse più. Ma, fuori, continuava a piovere”“Se perdevano ancora tanti uomini come adesso, gli Alleati tra un anno erano a terra. Disse che eravamo tutti a terra, ma si andava avanti benissimo finché si riusciva a non saperlo. Tutti eravamo a terra, ma si trattava in sostanza di non saperlo. Chi se ne accorgeva per ultimo vinceva la guerra”
“Ci si sente sempre un po’ presi in trappola, dalla vita”
“Mi piacciono due cose sole oltre il lavoro, una è cattiva per il lavoro e l’altra dura mezz’ora, o un quarto d’ora, qualche volta di meno”
“Non viene mai nulla di nuovo per noi. Con quel che abbiamo ci siamo nati, e non impariamo niente. Non viene niente di nuovo per noi”
“E’ una leggenda la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano solo prudenti.”
“-Sarà un modo nuovo di volerti bene. –
– Oh. Sei bravo. E forse sarò anche bella e mi ritroverai sottile, proprio una donna, e ti innamorerai di me. –
– Diavolo – dissi. – Sono già innamorato abbastanza. Vorresti distruggermi? –
– Sì. Voglio distruggerti. –
– Bene. E’ quel che voglio anch’io. -”“E’ la sorte morire, e non si ha tempo d’imparare il perché; vi buttano nella vita dandovi un mucchio di doveri, e appena siete indifesi vi assassinano gratuitamente”
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Sogni di un pazzo
Sperduti in un tunnel senza fine
di notti uguali l’una all’altra,
in cui solo il delirio muta
e la pazzia è la misura del tempo…
Credi che sopravviverò, amico?
Credo che alla lunga farà male.
Crediamo entrambi in sogni infranti,
in deliri certamente irrealizzabili…
Niente vincitori
nell’arena della disperazione.
Soldanto caduti e decaduti.
Soltanto amore.
Che fa male. -
Il dedalo di Cnosso

Aspettare l’alba illudendosi che il nuovo giorno porti una nuova vita. Convincersi del contrario. Passare la notte davanti ad un computer a chiedersi cosa c’è che non va. A chiedersi qual’è la causa di un’insonnia che ci sta uccidendo. Non trovare alcuna risposta. (altro…)
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Descrizione in viaggio
Due occhi azzurri si muovono frenetici alla ricerca del paesaggio… Occhi che ondeggiano, alla ricerca di dettagli nel passato. Faccia malinconica, non ancora triste, Disinteresse riguardo a tutto ciò che non è passato. O futuro.
Il presente sembra importarle poco, la separa da due persone fondamentali, lontane nello spazio ed estremi del suo tempo.
Gli occhi si fermano su dettagli insignificanti permettendogli di vedere oltre… Forse di abbandonare definitivamente il suo passato, proiettandosi appieno nel suo futuro felice. Forse non regge alla malinconia. Abbandonare questo luogo per l’ennesima volta, abbandonare lui, stavolta forse per sempre.
Viene distratta da altro, si gira per un attimo verso di me e sorride. Poi ritorna con lo sguardo, gli occhi e la mente ai suoi pensieri. Pensieri che lei crede felici, anche se mistificati con quella strana nebbia di dolore che definisce ciò che è stato una volta e che ora non è più.
Il treno si ferma, con lui i pensieri vorticosi di lei. Incomprensibile, nel suo bisogno di continua fuga. Le labbra sono compresse e spinte all’infuori, come a trattenere ricordi che la stanno lasciando. Ancora non riesco a capirla, nonostante questo ultimo stretto contatto.
C’è qualcosa che mi sfugge.
La sua tristezza mi ricorda la mia, sembra però che non voglia darla a vedere. La manifesta soltanto quando crede che nessuno la guardi. Forse non riesce a capire che felicità e tristezza sono incompatibili, o una o l’altra.
O forse ha trovato il senso della vita: l’essere umano – contraddizione si realizza solo nel bisogno di tristezza e gioia. Tristezza e gioia. L’amore…
Le passanti
Fabrizio De Andrè









