Tag: citazioni

  • Citazioni di Stefano Valenti: La miseria nostra

    Citazioni di Stefano Valenti: La miseria nostra

    “La miseria nostra, di altri come noi, è procurata dalla ricchezza di altri, diversi da noi. La miseria è procurata dal desiderio di ricchezza di altri, e così dobbiamo cambiarla questa cosa di classe, dei poveri e dei ricchi, dei proletari e dei borghesi. La mia vita è cominciata qui, nei monti, dice Ulisse, che prima non era vivere”

    Stefano Valenti, Rosso nella notte bianca

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  • Citazioni di Marcela Serrano: Nessuno ti tocca

    Citazioni di Marcela Serrano: Nessuno ti tocca

    “Nessuno ti tocca. La gente mica si tocca, ed è giusto così. E il sesso è un ricordo sbiadito. Daresti la vita per un abbraccio forte, per quella forza unica che ti sorregge, ti contiene. O per una carezza sui capelli per farti addormentare. A volte, mi sembra di desiderare soltanto questo: una mano sui capelli prima di addormentarmi per sempre.”

    Marcela Serrano, Dieci donne

  • Citazioni di Dino Buzzati: Il tempo intanto correva

    Citazioni di Dino Buzzati: Il tempo intanto correva

    “Il tempo intanto correva, il suo battito silenzioso scandisce sempre più precipitoso la vita, non ci si può fermare neanche un attimo, neppure per un’occhiata indietro. “Ferma, ferma!” si vorrebbe gridare, ma si capisce ch’è inutile. Tutto quanto fugge via, gli uomini, le stagioni, le nubi; e non serve aggrapparsi alle pietre, resistere in cima a qualche scoglio, le dita stanche si aprono, le braccia si afflosciano inerti, si è trascinati ancora nel fiume, che pare lento ma non si ferma mai”.

    Dino Buzzati, Il deserto dei tartari

  • Citazioni di Italo Calvino: Ci sarà invece chi continuerà…

    Citazioni di Italo Calvino: Ci sarà invece chi continuerà…

    Ci sarà invece chi continuerà col suo furore anonimo, ritornato individualista, e perciò sterile: cadrà nella delinquenza, la grande macchina dei furori perduti, dimenticherà che la storia gli ha camminato al fianco, un giorno, ha respirato attraverso i suoi denti serrati. Gli ex fascisti diranno: i partigiani! Ve lo dicevo, io! Io l’ho capito subito! e non avranno capito niente, né prima né dopo.

    Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno

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  • Christine la macchina infernale

    Christine la macchina infernale

    Christine la macchina infernale è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1983. Nello stesso anno è uscito il film omonimo diretto da John Carpenter, un film che fareste meglio a perdervi.

    Informazioni su ‘Christine la macchina infernale’
    Titolo: Christine la macchina infernale
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788878244733
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2008-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 634
    Goodreads
    Anobii

    christine la macchina infernaleArnie Cunningham è uno sfigato senza nessun amico; gracile, bravo a scuola e brufoloso è destinato ad essere preso in giro per tutti gli anni del college e del liceo. L’unico suo amico è l’atletico Dennis Guilder, un ragazzo normale e piuttosto celebre, che per qualche incomprensibile motivo è anche una brava persona.

    Un giorno tornando dal loro lavoro estivo Arnie e Dennis trovano una Plymouth Fury del 1958 che è praticamente un rottame nel giardino di un vecchio con il cartello vendesi. Arnie sembra impazzito per quell’auto e l’acquista nonostante tutti i dubbi dell’amico… Poi per mesi si rinchiude in un’officina malfamata per rimetterla a posto… Quando ricompare a scuola Arnie è cambiato: aggressivo, sicuro di se. Riesce persino a portare fuori bella nuova ragazza della scuola… Merito di Christine? La strana macchina che sembra essere diventata nuova, come se Arnie fosse un mago dei motori… Del tutto perfetta se non per qualche piccolo dettaglio: la radio è sintonizzata solo sui vecchi classici e il contachilometri va solo al contrario…

    Citazioni da “Christine la macchina infernale”

    “Se fare il ragazzo significa imparare a vivere, allora fare l’adulto significa imparare a morire”

    “Motori. Ecco un altro aspetto fondamentale dell’adolescenza. Ci sono tutti questi motori e capita a volte che uno si ritrovi a infilare la chiave d’accensione in uno di quei motori e li faccia partire, ma non sa che cavolo sono o che cosa cavolo dovrebbero fare. Si ha qualche notizia, ma non di più. E’ lo stesso con la droga, con l’alcool, con il sesso e spesso con altre cose, tipo un lavoro estivo che da origine a un nuovo interesse, un viaggio, un corso a scuola. I motori. Ti danno le chiavi e qualche istruzione e ti dicono: metti in moto, vedi un po’ che cosa fa. A volte quello che fa è portarti a zonzo per una vita allegra e gratificante, mentre altre volte ti lancia giù per l’autostrada verso l’inferno e ti lascia tutto maciullato ai bordi della carreggiata”

    “Il nemico è l’amore. […] Si. I poeti fraintendono l’amore continuamente e qualche volta in buona fede. L’amore è il più antico degli assassini. L’amore non è cieco. L’amore è un cannibale con una vista estremamente acuta. L’amore è un insetto che ha sempre fame.”

    “Quando si passa attraverso l’inferno si viene fuori con la pelle indurita dalle fiamme”

  • Recensione di Invisibile di Paul Auster

    Recensione di Invisibile di Paul Auster

    Invisibile è un romanzo di Paul Auster pubblicato in Italia da Einaudi (collana Super ET) nel 2011.

    Informazioni su ‘Invisibile’
    Titolo: Invisibile
    Autore: Paul Auster
    ISBN: 9788806207847
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 2011-05-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 223
    Goodreads
    Anobii

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    invisibileHo letto Invisibile di Paul Auster perché l’ho trovato sul libro “1001 libri da leggere prima di morire”, un simpatico elenco di titoli di libri imperdibili (peraltro molto incompleto, a mio avviso), ma l’ho lasciato in fondo alla lista dei libri da leggere perché la trama non mi sembrava né esaltante né imperdibile. Dopo lo sforzo di Underworld di DeLillo pensavo che sarebbe stato una cosa rilassante. Invece ho trovato un capolavoro. Forse non un libro perfetto, ma un libro veramente ben fatto.

    Adam Walker è uno studente alla Columbia: bello, giovane, intelligente e dotato di una certa abilità nello scrivere poesie. Conosce ad una festa Rudolf Born, professore francese di ruolo alla Columbia, in un incontro che gli cambierà la vita.

    La trama può essere tutta qui, se vogliamo. Questa sarebbe la quarta di copertina di questo romanzo, ma “Invisibile” è molto di più.
    Lo stile, innanzitutto. E’ un romanzo nel romanzo, nel senso che ci sono tre parti distinte scritte dal personaggio Walker che fanno parte di un libro che si intitola 1967, inframezzato dagli interventi di Jim, suo compagno di università che risente Walker per lettera negli ultimi giorni della sua vita, dai dialoghi di Jim con la sorella di Adam e con una donna francese, Cecile (adolescente all’epoca dei fatti di 1967) e dal diario di quest’ultima.
    Poi i temi: in questo libro che si potrebbe anche prendere per un romanzo leggero si parla di amore, di sesso, di violenza, di rabbia, di servizi segreti, di guerra fredda, di rivolta (alla guerra in Vietnam e al Maggio ’68 Francese), di incesto, di arte, di rimorsi, di involuzione, di depressione, di crescita (o dis-crescita) individuale… E l’elenco non finirebbe qui.

    Un libro a matrioska, uno dentro l’altro, uno sull’altro. Un bel romanzo che scorre veloce, scritto magistralmente (una parte in prima persona, una in seconda e una in terza, nonostante il protagonista sia sempre lo stesso), e che ti lascia la sensazione di amaro in bocca per le ingiustizie della vita.

    Citazioni da “Invisibile”

    “Il veleno del Vietnam, le lacrime del Vietnam, il sangue del Vietnam. Eravamo tutti stralunati a quei tempi, è vero? Tutti impazziti per colpa di una guerra che odiavamo e che non potevamo fermare”

    “Perché, tristemente, resta un fatto: che al mondo c’è molta piú poesia che giustizia.”

    “Il sesso è sesso, Adam, e tutto il sesso è buono, purché entrambe le persone lo vogliano. Ai corpi piace essere toccati e baciati, e se chiudi gli occhi non importa poi molto chi ti tocca e ti bacia.”

    “Ti senti ancora condannato, ma hai l’impressione che il giorno in cui sarai condotto al patibolo potresti avere l’animo per lanciare una freddura d’addio, o scambiare convenevoli con il tuo boia incappucciato.”

    “Il vero amore, dice, è quando ricavi altrettanto piacere dal dare piacere che dal riceverlo.”

    “Anche nella morsa della disperazione piú schiacciante, va matto per il sesso. Il sesso è il signore e redentore, l’unica salvezza sulla terra.”

    “Per quanto fosse stata rivoltante, la Guerra Fredda aveva tenuto insieme il mondo per quarantaquattro anni, e adesso che quel semplice mondo binario, in bianco e nero, di noi contro di loro era finito, eravamo entrati in un periodo di instabilità e caos simile agli anni precedenti la Prima guerra mondiale. Mutua Distruzione Assicurata, MDA. Certo, era un’idea terrificante, ma quando una metà dell’umanità è nella posizione di far saltare in aria l’altra metà, e l’altra metà è nella posizione di far saltare in aria la prima, né l’una né l’altra premeranno il grilletto. Stallo permanente. La risposta piú elegante all’aggressione militare nella storia dell’uomo.”

  • Tropico del Cancro

    Tropico del Cancro

    Tropico del Cancro è un romanzo di Henry Miller pubblicato in Italia da Mondadori nel 2000.

    Informazioni su ‘Tropico del Cancro’
    Titolo: Tropico del Cancro
    Autore: Henry Miller
    ISBN: 9788804487784
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 2001-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 333
    Goodreads
    Anobii

    Henry Miller è sconosciuto a molti e totalmente ignorato dalle scuole italiane e dalle storie della letteratura. Vero che nel 1961 il libro fu processato negli Stati Uniti per oscenità, ma è anche vero che non siamo più negli anni Sessanta, che i diciottenni di oggi non lo riterrebbero pornografia, e che in seguito al processo di questo libro le leggi sulla pornografia furono modificate e rese meno restrittive negli USA.

    Il romanzo è per lo più un diario della vita di Henry Miller nella Parigi degli anni Trenta, persa tra sesso, la ricerca di un lavoro, del prossimo pasto e considerazioni lucide e profetiche sulla vita e sull’umanità.