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LibriRadici
Home›Radici›Libri›Recensione di Rosso nella notte bianca di Stefano Valenti

Recensione di Rosso nella notte bianca di Stefano Valenti

By zorba
26 Luglio 2016
2160
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Rosso nella notte bianca

Rosso nella notte bianca è un romanzo di Stefano Valenti pubblicato da Feltrinelli nel Marzo 2016.

[su_box title=”Informazioni su ‘Rosso nella notte bianca'” radius=”10″]Titolo: Rosso nella notte bianca
Autore: Stefano Valenti
ISBN: 9788807031793
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 2016-03-01
Formato: Paperback
Pagine: 160
Goodreads
Anobii

[su_button url=”https://www.goodbook.it/scheda-libro/stefano-valenti/rosso-nella-notte-bianca-9788807031793-928919.html” target=”blank” style=”ghost” background=”#ef812d” color=”#ef812d” size=”4″ radius=”10″ icon=”icon: shopping-cart” icon_color=”#ef812d”]Acquista Rosso nella notte bianca su GoodBook.it[/su_button]

[/su_box]

Rosso nella notte biancaNel 1994 Ulisse, che manca dalla Valtellina da quarantotto anni, aspetta Mario Ferrari fuori da un osteria, per poi ucciderlo a picconate. Sembra il gesto di un pazzo, anche perché è Ulisse a parlarci in prima persona, dicendoci che sente delle voci nella testa, che a volte sono Dio e a volte donne e bambine che gli dicono di fare delle cose. Il gesto sembra inspiegabile, ma Ulisse prova lo stesso a raccontarcelo: l’omicidio affonda le radici cinquant’anni in profondità, durante la guerra, quando il nostro protagonista viveva in quella zona insieme alla madre e alle sorelle.

Il punto di vista del romanzo è quello di Ulisse, narrato in terza persona; il testo è pieno di “Ulisse dice”, “dice Ulisse”, come se l’autore volesse prendere le distanze dal protagonista, come se volesse presentarcelo come un matto, una persona fuori da ogni logica su cui non si possa fare davvero affidamento.

Ma mentre la narrazione procede capiamo che Ulisse ha qualche problema di depressione e a volte sente le voci (dovute anche ad una fervente educazione cattolica), ma i suoi gesti sono tutt’altro che sconsiderati.

Un romanzo che appartiene al filone di cui fanno parte anche “La luna e i falò” e “Il sentieri dei nidi di ragno“, in cui ci viene presentata la resistenza italiana contro il nazifascismo, i sentimenti e l’attivismo che scorrevano nel dopoguerra per le lotte in fabbrica e la speranza dei lavoratori, dei contadini e di tutti gli emarginati, di rivoluzionare il mondo borghese per cambiare veramente le cose.

Rosso nella notte bianca è un romanzo di rabbia e di vendetta. Di rabbia per il fallimento di una lotta che dopo cinquant’anni non ha ancora portato a nulla, e la vendetta per un mondo fascista che ha cambiato bandiera all’ultimo secondo per rimanere al potere e continuare a soggiogare il popolo degli emarginati.

Citazioni da “Rosso nella notte bianca”

“La miseria nostra, di altri come noi, è procurata dalla ricchezza di altri, diversi da noi. La miseria è procurata dal desiderio di ricchezza di altri, e così dobbiamo cambiarla questa cosa di classe, dei poveri e dei ricchi, dei proletari e dei borghesi. La mia vita è cominciata qui, nei monti, dice Ulisse, che prima non era vivere”

“E in radura dai rami di querce disadorne pendono uomini come addobbi natalizi”

“E di me, di quelli come me, di contadini, di operai, dei miserabili, dice Ulisse, nessuno ha memoria; di me, di quelli come me, l’Italia intera non ha memoria, ha abbandonato tutti noi l’Italia, come dimentichi di un parente morto che ha trasmesso un’eredità e continui a divertirti, l’Italia ha detto grazie a arrivederci; di me, di noi, non ha memoria nessuno, che era meglio dimenticarci, ricostruire l’Italia tale e quale a prima, proprio identica a prima, coi medesimi al comando e i medesimi comandati, come niente fosse, i medesimi senza eccezione, come tutte le volte nel tempo andato”

 

Trama
7
Scrittura
6
Contenuto
8
7
La lettura risulta poco scorrevole per la scelta di raccontare i dialoghi senza punteggiatura che li evidenzi, ma il romanzo è breve e merita davvero, per la freschezza e l’originalità con cui un tema molto noto viene scritto. Voi che ne pensate?
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7
Tagsfeltrinellirecensione librirecensione librorecensioni libriresistenzarosso nella notte biancastefano valenti
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