La scatola dei bottoni di Gwendy è un romanzo di Stephen King e Richard Chizmar, pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2018.
Il re del brivido esce ormai con un paio di libri all’anno, sempre in coppia con qualcuno, il figlio o qualche amico. La domanda nasce spontanea: li scrive lui o li firma soltanto per guadagnare qualche diritto e far vendere di più al co-autore?
Ok, mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
Anche perché con la traduzione non è che un possa proprio capirlo.
Comunque… La scatola dei bottoni di Gwendy è un abbozzo di romanzo. Un racconto lungo col sapore della favola ma che ha l’ambizione di raccontarci una storia. Ad essere onesti non del tutto convincente né originale.
Gwendy è una ragazza grassa, che mentre corre sulla scogliera di Castle Rock incontra un misterioso uomo nero che le regala una scatola con dei bottoni, dicendole che tramite quella scatola è possibile distruggere i cinque continenti (schiacciando un diverso bottone colorato) o semplicemente quello che si vuole schiacciando il bottone rosso. La ragazzina crescerà con questa responsabilità addosso, aiutata fisicamente e mentalmente da misteriosi cioccolatini che escono dalla scatola ed economicamente da rarissimi dollari d’argento.
La scrittura è come sempre scorrevole e piacevole, il romanzo per essere di King è di una brevità imbarazzante. Ma quando si arriva alla conclusione della storia, cosa ci lascia questo romanzo? Poco o nulla. Non convincente la protagonista, non esiste un antagonista vero e proprio e tutti i personaggi ricordano chi più o chi meno un’altro personaggio di una qualsiasi storia kinghiana. Non c’è nemmeno una tensione particolare sulla trama, troppo lineare e banale per suscitare dubbi e domande nel lettore.


All’improvviso in tutto il mondo quando le donne si addormentano succede qualcosa di inquietante: le donne vengono avvolte in una sorta di bozzolo e non si risvegliano più. Se qualcuno prova a violare il bozzolo le donne si risvegliano estremamente violente, uccidono, e poi tornano a dormire nel bozzolo che si ricrea nel frattempo.



Fine turno è il terzo e ultimo romanzo della saga di Mr. Mercedes. Ritroviamo il detective privato Bill Hodges e la sua socia Holly Gibney della Finders Keepers alle prese con uno strano suicidio collegato ancora ai fatti del massacro di Brady Hartsfield. Solo che il signor Mercedes non ne può essere in alcun modo responsabile, visto che è ridotto a poco più di un vegetale nel reparto neuropsichiatrico di un ospedale. Oppure no?