Tag: stephen king

  • Recensione de La scatola dei bottoni di Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar

    Recensione de La scatola dei bottoni di Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar

    La scatola dei bottoni di Gwendy è un romanzo di Stephen King e Richard Chizmar, pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2018.

    Informazioni su ‘La scatola dei bottoni di Gwendy’
    Titolo: La scatola dei bottoni di Gwendy
    Autore: Stephen King e Richard Chizmar
    ISBN: 9788820064334
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2018-03-20
    Lingua: Italiano
    Formato: Hardcover
    Pagine: 256
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    Anobii

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    La scatola dei bottoni di GwendyIl re del brivido esce ormai con un paio di libri all’anno, sempre in coppia con qualcuno, il figlio o qualche amico. La domanda nasce spontanea: li scrive lui o li firma soltanto per guadagnare qualche diritto e far vendere di più al co-autore?

    Ok, mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

    Anche perché con la traduzione non è che un possa proprio capirlo.

    Comunque… La scatola dei bottoni di Gwendy è un abbozzo di romanzo. Un racconto lungo col sapore della favola ma che ha l’ambizione di raccontarci una storia. Ad essere onesti non del tutto convincente né originale.

    Gwendy è una ragazza grassa, che mentre corre sulla scogliera di Castle Rock incontra un misterioso uomo nero che le regala una scatola con dei bottoni, dicendole che tramite quella scatola è possibile distruggere i cinque continenti (schiacciando un diverso bottone colorato) o semplicemente quello che si vuole schiacciando il bottone rosso. La ragazzina crescerà con questa responsabilità addosso, aiutata fisicamente e mentalmente da misteriosi cioccolatini che escono dalla scatola ed economicamente da rarissimi dollari d’argento.

    La scrittura è come sempre scorrevole e piacevole, il romanzo per essere di King è di una brevità imbarazzante. Ma quando si arriva alla conclusione della storia, cosa ci lascia questo romanzo? Poco o nulla. Non convincente la protagonista, non esiste un antagonista vero e proprio e tutti i personaggi ricordano chi più o chi meno un’altro personaggio di una qualsiasi storia kinghiana. Non c’è nemmeno una tensione particolare sulla trama, troppo lineare e banale per suscitare dubbi e domande nel lettore.

  • Recensione di Sleeping beauties di Stephen King e Owen King

    Recensione di Sleeping beauties di Stephen King e Owen King

    Sleeping beauties è un romanzo di Stephen King e Owen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2017.

    Informazioni su ‘Sleeping beauties’
    Titolo: Sleeping beauties
    Autore: Stephen King e Owen King
    ISBN: 9788820063269
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2017-11-21
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 672
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    sleeping beautiesAll’improvviso in tutto il mondo quando le donne si addormentano succede qualcosa di inquietante: le donne vengono avvolte in una sorta di bozzolo e non si risvegliano più. Se qualcuno prova a violare il bozzolo le donne si risvegliano estremamente violente, uccidono, e poi tornano a dormire nel bozzolo che si ricrea nel frattempo.

    In una piccola cittadina statunitense pare esserci l’unica donna che può addormentarsi senza creare il bozzolo, ed è quindi in grado di risvegliarsi. Si fa chiamare Eva, ed è in carcere accusata dell’omicidio di due uomini. Le autorità della città assalteranno la prigione per avere risposte, mentre uno sparuto gruppo di uomini difenderà il carcere a costo della vita.

    Un romanzo interessante; scritto a quattro mani da Stephen King e da Owen King pone al centro della narrazione la donna e il sessismo, a dimostrare quanto questo tema sia diventato centrale nel dibattito politico (e non solo) negli Stati Uniti.

    Purtroppo come al solito in Italia restiamo indietro di anni.

    Sull’onda del successo di Ragazze Elettriche di Naomi Alderman, padre e figlio King costruiscono questa narrazione completa e avvincente che ci pone delle domande importanti: come sarebbe il mondo senza le donne? Cosa succederebbe? Gli uomini come sopravviverebbero?

    Ineccepibile come sempre la costruzione dei personaggi e la scrittura di King, a mio avviso questo romanzo non riesce perfettamente. Il finale lascia un po’ l’amaro in bocca e sicuramente la visione antisessista dei due King non è quella che attualmente viene spinta dal movimento femminista.

    Secondo gli autori infatti un mondo senza donne spingerebbe gli uomini a esplodere nel loro lato più bestiale, famelico, violento. Li spingerebbe a bruciare i bozzoli dove sono contenute le loro compagne, le loro madri, le loro sorelle. Ci dipinge il genere femminile come la dolcezza, l’equilibrio, la calma, la decisione… E non è per nulla così.

    Molto meglio la conclusione della Alderman, fidatevi. Se non avete ancora letto “Ragazze elettriche” fatelo, è davvero bellissimo.

     

  • Citazioni di Stephen King: “L’amore può essere una cosa divina…”

    Citazioni di Stephen King: “L’amore può essere una cosa divina…”

    “L’amore può essere una cosa divina come dicono i poeti, ma il sesso è Bozo il pagliaccio che saltella su una molla. Come fa una donna a guardare un pene in erezione senza scoppiare in un mare di risate pazze?”

    Stephen King, Stagioni Diverse

  • Citazioni di Stephen King: “La strada per l’inferno…”

    Citazioni di Stephen King: “La strada per l’inferno…”

    “La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Ma sapeva anche che per gli esseri umani certe volte altro non c’è che la buona intenzione. Gli angeli sono forse immuni alla dannazione, ma gli esseri umani sono meno fortunati e per loro l’inferno è sempre vicino”

    Stephen King, Gli occhi del drago

  • Citazioni di Stephen King: “Le parole non contano”

    Citazioni di Stephen King: “Le parole non contano”

    “Le parole non contano quando una cosa funziona”

    Stephen King, It

  • Citazioni di Stephen King: “Da ventunenne la vita è come una cartina stradale…”

    Citazioni di Stephen King: “Da ventunenne la vita è come una cartina stradale…”

    “Da ventunenne la vita è come una cartina stradale. Solo quando arrivi ai venticinque o giù di li, cominci a sospettare di averla guardata capovolta, per poi esserne certo intorno ai quaranta. Arrivato ai sessanta, fidatevi, capisci di esserti perso nella giungla.”

    Stephen King, Joyland

  • Citazioni di Stephen King: “Alla base, vedete, noi non siamo affatto homo sapiens”

    Citazioni di Stephen King: “Alla base, vedete, noi non siamo affatto homo sapiens”

    “Alla base, vedete, noi non siamo affatto homo sapiens. Il nostro nocciolo è la follia. La direttiva primarie è l’omicidio. Quello che Darwin per delicatezza non ha voluto dire, amici miei, è che se siamo diventati i padroni del mondo non è stato perché siamo i più intelligenti o nemmeno i più crudeli, ma perché siamo sempre stati i più pazzi e sanguinari figli di puttana della giungla”.

    Stephen King, Cell

  • La scatola a forma di cuore – Recensione

    La scatola a forma di cuore – Recensione

    La scatola a forma di cuore è un romanzo di Joe Hill pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2007.

    Informazioni su ‘La scatola a forma di cuore’
    Titolo: La scatola a forma di cuore
    Autore: Joe Hill
    ISBN: 9788820043544
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2007-10-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 384
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    La scatola a forma di cuoreQuanti leggerebbero Joe Hill se non fosse il figlio di uno degli scrittori più famosi e acclamati degli ultimi trent’anni? Quanto è stato facilitato il suo cammino verso la pubblicazione, visto che in Italia la sua casa editrice è la stessa del padre? Ma soprattutto, che senso ha farsi queste domande?

    Joe Hill è figlio di Stephen King. Ha scelto di darsi un altro nome per non sfruttare appieno la popolarità del padre. Ha avuto il coraggio di scrivere più o meno delle stesse ambientazioni del “Re del Brivido”. Per me questo è sufficiente.

    La scatola a forma di cuore è una storia di fantasmi. Jude Coyne è una rockstar miliardaria che ama collezionare oggetti insoliti, come il cranio di un uomo che era stato posseduto da un demone, la confessione di una strega, o uno snuff movie girato dalla polizia messicana. Quando su un piccolo sito internet di aste online trova in vendita un fantasma, non riesce a resistere, e lo acquista.
    Gli arriva a casa una scatola a forma di cuore, con all’interno il vestito del morto, a cui il fantasma è particolarmente legato. La sua vita cambia radicalmente e scopre che il fantasma fa parte del suo passato e il suo non è stato un acquisto casuale.

    La scrittura di Joe Hill è molto fluida e cinematografica, molto simile a quella del padre. Potrebbe essere un difetto, questa mancanza di originalità, ma se mi dicessero che scrivo quasi come Stephen King io non è che mi offenderei. I personaggi sono molto credibili, sono interessanti e vengono presentati molto bene; inoltre la loro crescita è curata e coinvolgente.

    La trama è ben costruita, e nonostante non sia anch’essa particolarmente originale, mi ha portato velocemente a divorare le pagine fino al finale, forse scontato o forse no.

    La scatola a forma di cuore è un ottimo romanzo, ben scritto e piacevole se vi piace il genere. Una storia di fantasmi non originalissima ma nemmeno particolarmente scontata.

  • Fine turno

    Fine turno

    Fine turno è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer il 7 Giugno 2016.

    Informazioni su ”Fine turno
    Titolo: Fine turno
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820061012
    Genere: Noir
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2016-06-07
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 496
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    Fine turnoFine turno è il terzo e ultimo romanzo della saga di Mr. Mercedes. Ritroviamo il detective privato Bill Hodges  e la sua socia Holly Gibney della Finders Keepers alle prese con uno strano suicidio collegato ancora ai fatti del massacro di Brady Hartsfield. Solo che il signor Mercedes non ne può essere in alcun modo responsabile, visto che è ridotto a poco più di un vegetale nel reparto neuropsichiatrico di un ospedale. Oppure no?

    Stephen King abbandona il filone hardboiled di cui faceva parte questa saga per tornare a toni più paranormali e che ci sono più famigliari.

    La storia, invece che beneficiarne, secondo me torna ad essere una banale storia di Stephen King. Scritta come sempre in modo notevole, ma nulla di originale. Già vista, già letta, senza molte sorprese.

    Dispiace abbandonare le vicende di Bill Hodges. Era un bellissimo personaggio, come del resto lo erano tutti quelli di questo strano e atipico mondo kinghiano.