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  • Il bazar dei brutti sogni

    Il bazar dei brutti sogni

    Il bazar dei brutti sogni è una raccolta di racconti di Stephen King pubblicata da Sperling & Kupfer nel 2016.

    Informazioni su ‘Il bazar dei brutti sogni’
    Titolo: Il bazar dei brutti sogni
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820060084
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2016-03-22
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 504
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    Anobii

    il bazar dei brutti sogniMiglio 81

    Già rilasciato in ebook, questo racconto si collega al filone di king delle “macchine infernali” come Christine o Buick 8. In un’area di servizio abbandonata una macchina, anch’essa abbandonata, diventa l’incubo per chi si ferma ad osservarla. L’ho già recensito qui, e devo dire che non sono più molto d’accordo con quello che ne ho pensato. Forse l’inserimento in un contesto di racconti me ne ha fatto apprezzare di più il contenuto.

    Premium Harmony

    Pubblicato per la prima volta sul New Yorker, il racconto parla di una coppia spiantata che litiga mentre va al supermercato per comprare un regalo al di lei nipote. Nulla di eccezionale: breve, conciso e scritto bene. Sicuramente non il più interessante della raccolta.

    Una rissa per Batman e Robin

    Il figlio è in macchina con il padre, dopo averlo portato a pranzo. Lo sta riportando alla casa di riposo dove ormai risiede, preda dell’Alzheimer, quando un incidente rischia di trasformarsi in tragedia: il colpevole dell’incidente scende dall’auto e minaccia il ragazzo alla guida. Un racconto breve, ma interessante. Pubblicato in precedenza su Harper’s Magazine.

    La duna

    Un vecchio giudice ha una duna di sabbia nel suo appezzamento di terreno molto particolare. Un giorno, ormai molto vecchio, convoca il suo avvocato d’urgenza per redigere il suo testamento definitivo, come se sapesse che stesse per morire. All’avvocato racconta la strana storia della duna, dove ormai il giudice va quotidianamente. Un racconto molto bello, dai toni nostalgici e seppia, con un maestoso colpo di scena finale. Pubblicato in precedenza con Granta, solo nel Regno Unito.

    Il bambino cattivo

    Pubblicato in precedenza solo in Francia e in Germania, il bambino cattivo è la confessione di un condannato a morte al suo avvocato. Il bambino cattivo del titolo però non è il condannato, ma un ragazzino che periodicamente compare nella biografia del narratore a provocare sciagure su sciagure… Un bellissimo racconto, ambientato nelle carceri dove King sembra sempre a suo agio nel tratteggiare i protagonisti (basti pensare a “Il miglio verde” o a “Eterna primavera della speranza” di “Stagioni diverse“).

    Una morte

    Pubblicato dal New Yorker, è la storia di un indiano Dakota, Jim Trusdale, non molto a posto con la testa, che viene arrestato dallo sceriffo e dai suoi uomini per l’omicidio di una bambina. Un racconto molto atipico per King, sia per il contenuto che per lo stile, ma è molto breve ed è comunque molto ben scritto.

    La chiesa d’ossa

    La chiesa d’ossa è una poesia lunga già pubblicata in precedenza su Playboy. Forse molta della forza dei versi viene persa nella traduzione, o forse, come sostiene King stesso, la poesia non fa per lui. Una delle cose meno interessanti della raccolta, anche se la storia che viene narrata è comunque molto bella.

    La morale

    La morale è la storia di una coppia che riceve una proposta indecente. Non quella dell’omonimo film, King non è così banale. Ma comunque una cosa da fare, che pregiudicherà la morale della protagonista. Fino agli sviluppi successivi. Un racconto con una trama non interessantissima (o forse non così veloce e ben sviluppata come in altri racconti della raccolta) ma con un retrogusto interessante per le domande che suscita e gli spazi che lascia aperti in merito al bene e al male e a cosa succede quando si cede la propria morale per soldi. Pubblicato in precedenza su Esquire.

    Aldilà

    Aldilà è un racconto sulla reincarnazione. Solo che non è esattamente un’ambiente buddista quello in cui si ritrova il protagonista, William Andrews, dopo la morte: assomiglia molto di più all’ufficio di un qualche burocrate di provincia. Perché tutti devono reincarnarsi, e per ognuno c’è una sorta di purgatorio tra una reincarnazione e l’altra… Un bel racconto, quasi divertente; sicuramente molto originale. Già pubblicato su Tin House.

    Ur

    Ur è un racconto su commissione. Amazon, quando ha lanciato i Kindle, ha chiesto a diversi autori famosi di scrivere qualcosa inserendo all’interno il famoso lettore di libri digitali che stavano lanciando. Stephen King in un primo momento dice di no, non tanto per l’idea di svendersi quanto per la difficoltà che solitamente ha a scrivere su commissione. Poi ha un’idea, e allora accetta: quello che ne esce è uno dei racconti più interessanti di tutta la raccolta, qualcosa che non si può perdere. Tanto più che alla fine compaiono alcuni personaggi secondari dall’universo della Torre Nera… Come non leggerlo subito?

    Herman Wouk è ancora vivo

    Pubblicato per la prima volta su “The Atlantic” il racconto prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto: una donna che si schianta insieme ai figli un una stazione di servizio. Da un episodio del genere viene tratta la vicenda narrata da King. Un po’ moscio e vuoto, soprattutto dopo il racconto “Ur”. Ma è breve e si legge velocemente. Ed è scritto da King.

    Giù di corda

    Questo racconto, pubblicato nell’edizione paperback di “Notte buia, niente stelle” negli USA, è un bellissimo racconto a metà tra Psycho e Rosemary’s baby. Non dico nulla sulla trama, è da gustare dalla prima all’ultima parola.

    Blocco Billy

    Blocco Billy è un racconto che parla di baseball, uno sport che non riesco bene a capire e soprattutto non riesco a capire come una persona sana di mente potrebbe appassionarcisi. Forse per quello mi risulta un po’ lento, ma stiamo comunque parlando di King, quindi ci si può aspettare un po’ di tutto… Compreso un racconto di baseball con un finale da lasciare a bocca aperta.

    Mister Yummy

    Questo racconto è inedito. Ambientato in una casa di riposo i protagonisti sono due vecchietti alla fine dei loro giorni. Dai toni morbidi e malinconici che ben riescono a Stephen King, un racconto ambientato nei ricordi dei club per gay newyorkesi e sulla paura dell’AIDS. Nulla di che, ma ben scritto e piacevole.

    Tommy

    Tommy, già pubblicato su playboy, è uno dei più brutti racconti della raccolta, a mio avviso. Abbastanza inutile, troppo corto, sembra quasi inserito solo per riempire le pagine. Non che serva, intendiamoci.

    Il piccolo dio verde del dolore

    Il piccolo dio verde del dolore è un racconto anch’esso molto breve, ma decisamente migliore rispetto al precedente. Un ricco uomo d’affari è costretto a letto da dolori fortissimi dopo un incidente aereo. Una sorta di guaritore viene incaricato di estirpare il dolore dal corpo dell’uomo. Ci riuscirà… Ma a che prezzo? Pubblicato per la prima volta su “A book of horrors”.

    Quell’autobus è un altro mondo

    Anche questo racconto è molto breve, forse anche per questo motivo non l’ho apprezzato moltissimo. Però è interessante il tratteggio dell’ambientazione e la situazione talmente assurda da essere capitata almeno una volta a tutti nella vita. Pubblicato precedentemente su Esquire.

    Io seppelisco i vivi

    Insieme a “Ur” il più bel racconto della raccolta. Un giornalista di una rivista web scopre di avere un potere incredibile. Non sarà facile capirlo, utilizzarlo o rinunciarci. Uno dei pochi racconti inediti della raccolta.

    Fuochi d’artificio ubriachi

    Madre e figlio sono spesso ubriachi nella loro sperduta casa in riva al lago. Ogni anno, al 4 Luglio, improvvisano una gara di fuochi d’artificio con i loro vicini, che odiano. Fino alle conseguenze più scontate quando si tratta di botti. Un bel racconto, anche se molto lontano dalle tematiche kinghiane.

    Tuono estivo

    Il racconto che chiude la raccolta. Figlio delle atmosfere di Cell e dell’Ombra dello Scorpione, tuono estivo è però un racconto che assomiglia più a Io sono leggenda. Pochissimi sopravvissuti, destinati a morire presto o a impazzire. Pubblicato su “Turn down the lights”.

    Citazioni da “Il bazar dei brutti sogni”

    “La vita è un coprimozzo che si arrugginisce in un fosso al lato della strada”

  • Revival

    Revival

    Revival è un romanzo di Stephen King del 2015 edito da Sperling & Kupfer.

    Informazioni su ‘Revival’
    Titolo: Revival
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9781476770383
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2014-11-11
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 512
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    revivalCharles Jacobs è un pastore metodista che arriva in una piccola città del Maine. E’ giovane, ha voglia di darsi alla comunità e ha una passione per l’elettricità e i trucchi di magia. Il giovanissimo Jamie Morton abita vicino alla chiesa, ed è uno dei frequentatori delle messe e dei “Giovedì dei giovani metodisti”. Quando il fratello di Jamie perde la voce, il reverendo lo guarisce con un collare percorso da energia elettrica. Sembra andare tutto bene, finché la bella moglie del reverendo e il piccolo figlio muoiono brutalmente in un incidente d’auto. Da allora il reverendo perde la fede, e dopo la “predica terribile” in cui urla che Dio non esiste, viene cacciato dalla piccola cittadina.
    Jamie Morton nel frattempo cresce e scopre l’amore per la chitarra. E per l’eroina. Sarà un nuovo incontro con Charles Jacobs a guarirlo dalla dipendenza. Sempre con l’elettricità che l’ex reverendo chiama “l’elettricità segreta”. Da li in poi la vita di Jamie Morton procederà tranquilla per anni. Fino ad un nuovo incontro con il suo ex prete.

    La trama del romanzo non è un granché. Anche scriverne è difficile. Succede poco, ci sono pochi colpi di scena, soprattutto per essere un romanzo di King.

    La cosa strana è che una volta cominciato a leggerlo lo si finisce. Lo si legge con gusto. La storia ha il sapore di un telefilm americano anni cinquanta particolarmente riuscito. Con protagonisti meno stereotipati e più credibili, con descrizioni dettagliate e con un finale che sembra premiare le pagine occorse per arrivare fin lì, un misto tra un episodio di X-Files e Frankenstein di Mary Shelley.

    Citazioni da “Revival”

    “La religione è l’equivalente teologico di un’assicurazione da quattro soldi, dove versi le rate anno dopo anno, e quando ti servono i proventi per i quali ti sei sacrificato così religiosamente (perdonatemi il gioco di parole), scopri che la compagnia non esiste e sei stato truffato”

    “Il talento è qualcosa di subdolo, che si annuncia in silenzio ma con altrettanta fermezza non appena arriva il momento giusto. Alla pari di certe sostanze che danno assuefazione, si presenta da amico e molto dopo da tiranno”

    “E’ così che andiamo incontro alla nostra rovina: ignorando la voce che ci prega di fermarci. Di farlo finché siamo ancora in tempo”

  • Mr Mercedes

    Mr Mercedes

    Mr Mercedes è un romanzo di Stephen King del 2014, pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer, che dovrebbe essere il primo volume di una triologia “hardboiled” a cui farà seguito nel 2015 il secondo romanzo “Finding Keepers”.

    Informazioni su ‘Mr. Mercedes’
    Titolo: Mr. Mercedes
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9781476754451
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2014-06-03
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 496
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    mr mercedesBill Hodges è un investigatore che è appena andato in pensione ed è precipitato nel baratro della fine del suo lavoro. Passa il tempo a casa davanti alla televisione, senza alcuno stimolo per fare nulla. Sempre più spesso pensa alla pistola di suo padre, qualche volta se la tiene in grembo meditando il suicidio.
    L’ultimo caso che ha seguito prima del pensionamento è quello di Mr. Mercedes, uno psicopatico vestito da clown che ha investito numerose persone che erano in attesa di entrare alla fiera del lavoro con una Mercedes SL 500 rubata alla ricca vedova Olivia Trelawney, che per il senso di colpa si è suicidata.
    Un giorno l’ex detective riceve una lettera da Brady Hartsfield, aka Mr. Mercedes. Questa lettera invece di dargli la spinta finale verso il suicidio, ha il potere di riscuoterlo dal torpore e di dargli la forza di continuare la sua personale caccia al serial killer.

    Sicuramente non il miglior lavoro di King, anzi. Un romanzo che di hardboiled a mio avviso ha molto poco, ma che comunque si fa leggere e che arriva presto alla fine. C’è la giusta dose di tensione, senza strafare, senza esagerazioni.
    L’unica nota positiva è questo simpatico detective in pensione, un vecchietto cosciente dei propri limiti che riscopre la vita e cerca di non lasciarsela più sfuggire di mano.

    Citazioni da “Mr Mercedes”

    “Le religioni sono una fandonia. I precetti morali sono un’illusione. Persino le stelle sono un miraggio. L’unica verità è il buio. E conta solo entrarci dopo aver fatto qualcosa di importante. Dopo aver ferito il mondo, lasciando il segno. In fondo, la Storia è nient’altro che una grande, profonda cicatrice.”

  • The dome

    The dome

    The dome è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 2009 da Sperling & Kupfer e tradotto da Tullio Dobner.

    Informazioni su ‘The dome’
    Titolo: The dome
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788868360276
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2013-07-09
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 1064
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    the domeDale Barbara, per gli amici “Barbie” ex-militare, sta camminando su una strada periferica del comune di Chester’s Mill, nel Maine. Se ne sta andando come se fosse stato esiliato, perché ha avuto una rissa con Junior Rennie, il figlio del consigliere più ricco e potente del paese. Ma non riuscirà mai a lasciare Chester’s Mill, perché una sorta di cupola invisibile cala sui confini municipali isolandola totalmente dal resto del mondo. In pochi giorni una cittadina di provincia, piena di persone cosiddette “perbene” si farà prendere dal panico lottando tra anarchia e dittatura.

    Il romanzo fu cominciato nel 1976, ma King abbandonò il progetto perché giudicato troppo ambizioso per le sue capacità. Viene ripreso soltanto del 2007 per poi essere portato a compimento.

    Da questo romanzo, un malloppo di 1045 pagine, è stata anche tratta una serie televisiva di cui sta per uscire la seconda stagione, prodotta da Steven Spielberg; io l’ho mollata dopo la prima puntata perché era orribile quanto tutte le trasposizioni cinematografiche che vengono da Stephen King e con il libro non c’entrava veramente nulla.

    Divertente il fatto che il protagonista viene soprannominato “Barbie”, mentre l’antagonista “Big Jim”, come i prodotti più famosi della Mattel.

    Il romanzo è distopico, e affronta dei temi interessanti: è ambientato ai giorni nostri in una minuscola cittadina della provincia americana, un posto dove i vicini si aiutano e si conoscono tutti, dove non ci sono problemi, dove gli abitanti problematici sono ben noti ed hanno un nome e una faccia. Dove non ci sono segreti, pare. E invece la cupola arriva a svelarli, a fare pressione, fino a che la cittadina esplode nel caos. In meno di una settimana anarchia e dittatura lotteranno per il predominio sugli abitanti di Chester’s Mill.

     

  • La casa del buio

    La casa del buio

    La casa del buio è un romanzo scritto a quattro mani da Stephen King e Peter Straub, pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nel 2001, ed è una sorta di seguito de “Il talismano“, scritto da loro due nel 1983.

    Informazioni su ‘La casa del buio’
    Titolo: La casa del buio
    Autore: Stephen King & Peter Straub
    ISBN: 9788820032890
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 714
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    la casa del buioA French Landing, nel Wisconsin, un serial killer, un mostro, rapisce i bambini e li restituisce morti e cannibalizzati. La cittadina è in preda al panico e al furore, sembra riversarla tutta sul capo della polizia Dale, che è ormai disperato e sull’orlo del licenziamento. Nella campagna vicino al paese risiede Jack Sawyer, amico del capo della polizia ed ex tenente della polizia di Los Angeles, dove ha lasciato una brillantissima carriera a soli trent’anni per ritirarsi a vita privata senza alcun apparente motivo. Jack è l’adulto che è diventato il ragazzino che ha attraversato gli Stati Uniti per ritrovare il talismano che avrebbe salvato sua madre dal cancro, a metà tra il nostro mondo e uno parallelo che chiamava “I Territori”.
    Ma Jack Sawyer poliziotto ha dimenticato quell’altro mondo. Lo dovrà ricordare a forza per risolvere il mistero del serial killer chiamato dai media “Il Pescatore”

    Un libro interessante, scorrevole e pieno di colpi di scena, anche se a mio avviso la seconda metà del libro perde qualcosa, mentre la prima è praticamente perfetta. E poi ovviamente… Il mondo della Torre Nera. Perché non sono proprio i Territori di quando era bambino. Incredibilmente, Jack approda nell’Entro Mondo nella tenda ospedale del racconto “Le piccole sorelle di Eluria” contenuta nella raccolta “Tutto è fatidico“. E questo, per chi è appassionato della saga, è piacevolmente conturbante.

    Citazioni da “La casa del buio”

    “Qui ci troviamo di fronte a un uomo spettacolarmente solo. La solitudine gli è talmente familiare che non ci fa neppure caso, come spesso avviene con le cose cui non riesci a porre rimedio. C’è ben peggio della solitudine, come la sindrome di Lou Gehrig o la paralisi cerebrale, tanto per nominarne due. La solitudine rientra solo nel programma, ecco tutto.”

    “Non appena inizia, il disfacimento non ha tregua.”

  • Christine la macchina infernale

    Christine la macchina infernale

    Christine la macchina infernale è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1983. Nello stesso anno è uscito il film omonimo diretto da John Carpenter, un film che fareste meglio a perdervi.

    Informazioni su ‘Christine la macchina infernale’
    Titolo: Christine la macchina infernale
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788878244733
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2008-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 634
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    christine la macchina infernaleArnie Cunningham è uno sfigato senza nessun amico; gracile, bravo a scuola e brufoloso è destinato ad essere preso in giro per tutti gli anni del college e del liceo. L’unico suo amico è l’atletico Dennis Guilder, un ragazzo normale e piuttosto celebre, che per qualche incomprensibile motivo è anche una brava persona.

    Un giorno tornando dal loro lavoro estivo Arnie e Dennis trovano una Plymouth Fury del 1958 che è praticamente un rottame nel giardino di un vecchio con il cartello vendesi. Arnie sembra impazzito per quell’auto e l’acquista nonostante tutti i dubbi dell’amico… Poi per mesi si rinchiude in un’officina malfamata per rimetterla a posto… Quando ricompare a scuola Arnie è cambiato: aggressivo, sicuro di se. Riesce persino a portare fuori bella nuova ragazza della scuola… Merito di Christine? La strana macchina che sembra essere diventata nuova, come se Arnie fosse un mago dei motori… Del tutto perfetta se non per qualche piccolo dettaglio: la radio è sintonizzata solo sui vecchi classici e il contachilometri va solo al contrario…

    Citazioni da “Christine la macchina infernale”

    “Se fare il ragazzo significa imparare a vivere, allora fare l’adulto significa imparare a morire”

    “Motori. Ecco un altro aspetto fondamentale dell’adolescenza. Ci sono tutti questi motori e capita a volte che uno si ritrovi a infilare la chiave d’accensione in uno di quei motori e li faccia partire, ma non sa che cavolo sono o che cosa cavolo dovrebbero fare. Si ha qualche notizia, ma non di più. E’ lo stesso con la droga, con l’alcool, con il sesso e spesso con altre cose, tipo un lavoro estivo che da origine a un nuovo interesse, un viaggio, un corso a scuola. I motori. Ti danno le chiavi e qualche istruzione e ti dicono: metti in moto, vedi un po’ che cosa fa. A volte quello che fa è portarti a zonzo per una vita allegra e gratificante, mentre altre volte ti lancia giù per l’autostrada verso l’inferno e ti lascia tutto maciullato ai bordi della carreggiata”

    “Il nemico è l’amore. […] Si. I poeti fraintendono l’amore continuamente e qualche volta in buona fede. L’amore è il più antico degli assassini. L’amore non è cieco. L’amore è un cannibale con una vista estremamente acuta. L’amore è un insetto che ha sempre fame.”

    “Quando si passa attraverso l’inferno si viene fuori con la pelle indurita dalle fiamme”

  • Il talismano

    Il talismano

    Il talismano è un romanzo fantasy scritto a quattro mani da Stephen King e Peter Straub e pubblicato nel 1983, di cui è stato scritto anche un seguito nel 2001, “La casa del buio“.

    Informazioni su ‘Il talismano’
    Titolo: Il talismano
    Autore: Stephen King & Peter Straub
    ISBN: 9788878240087
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1988-04-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 655
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    Anobii

    il talismanoJack Sawyer è un ragazzo di 12 anni orfano di padre e figlio di una ex diva del cinema di serie B che si trasferisce sulla costa est in seguito all’aver scoperto di essere malata di cancro. Il ragazzo passeggia sulla spiaggia di questa località nel New Hampshire al finire dell’estate, sempre più triste e sconsolato per la sua sorte e quella della madre, quando un giostraio nero di nome Svelto Parker gli rivela che esiste un mondo parallelo chiamato “I Territori” strettamente legato agli Stati Uniti, dove praticamente ogni americano ha una sorta di doppio, un “gemellante”. Gli rivela inoltre che sulla costa Ovest, in California, esiste un oggetto magico, “Il talismano” in grado di guarire sua madre dal cancro. Jack allora parte per un lungo viaggio on the road verso la California e attraverso i Territori.

    Un libro sorprendente, sia per le tematiche che per la trama. La presenza di Straub dona una tinta gotica ad un romanzo che sarebbe un perfetto fantasy in stile King (i Territori sembrano una sorta di prova generale per le ambientazioni de La Torre Nera), arricchendolo di suspence e di tinte cupe.

    Citazioni da “Il talismano”

    “Le stanze d’albergo accettano le partenze senza emozioni”

  • Cuori in Atlantide

    Cuori in Atlantide

    Pubblicato nel 2000, Cuori in Atlantide è una raccolta di racconti che messi insieme formano una sorta di romanzo lungo 40 anni.

    Informazioni su ‘Cuori in Atlantide’
    Titolo: Cuori in Atlantide
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820029494
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1999-09-14
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 602
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    cuori in atlantideInfatti i cinque racconti sono slegati l’uno dall’altro, hanno protagonisti differenti, ma alla fine, sullo sfondo c’è sempre uno dei personaggi (principali o meno) del primo, “Uomini bassi in soprabito giallo“.

    Per chi ha letto la saga della torre nera, leggere “uomo basso” dovrebbe fare strabuzzare gli occhi. Il primo racconto parla dell’infanzia di tre bambini di undici anni: Bobby Garfield, Carol Gerber e John Sullivan, e della loro amicizia. Parla anche del complesso rapporto tra Bobby Garfield con un anziano signore che si trasferisce sopra l’appartamento dove vive con la madre. Ted Brautigan. Quel Ted Brautigan? Proprio lui. Questo racconto e l’”avventura nel Connecticut” di cui parlano i Taheen ad Algul Siento (e se non capite di cosa sto parlando… Beh, leggetevi “La Torre Nera”, no?).

    Il secondo racconto, che da il titolo alla raccolta, “Cuori in Atlantide“, parla del primo semestre di università di alcuni ragazzi, che invece di studiare intavolano interminate partite a Cuori. Sullo sfondo comincia ad intravedersi la Guerra in Vietnam e le contestazioni dei pacifisti e dei figli dei fiori.

    Il terzo, “Willie il Cieco“, salta già temporalmente a dopo la fine del conflitto, dove un reduce si finge cieco chiedendo l’elemosina ai bordi delle strade di Manhattan. Anche se la storia non è nemmeno lontanamente così semplice.

    Il quarto, intitolato “Perchè siamo finiti in Vietnam” parla dell’incontro tra due reduci in occasione del funerale di un loro ex-commilitone. L’incontro è l’occasione per muovere una dura critica al conflitto, ma più che sulle motivazioni ideologiche (la lotta al comunismo, la guerra come business, ecc.) King si concentra su quello che ha lasciato a questi ragazzi ventenni deportati nella giungla a combattere una guerra assurda. A quello che ha lasciato quasi trent’anni dopo, alle soglie della vecchiaia.

    Il quinto, “Scendono le lunghe ombre della notte“, è un brevissimo epilogo, dove ritroviamo un Bobby Garfield cinquantenne al funerale del vecchio amico John Sullivan.

    Sarà la nostalgia e la malinconia che pervadono le pagine di questa raccolta, praticamente dall’inizio alla fine (per l’infanzia perduta, per l’amore perduto, per le occasioni di riscatto perdute, per l’innocenza perduta…), ma a mio avviso questo resta uno dei migliori lavori di questo autore.

    Cuori in Atlantide (nel titolo della raccolta i “Cuori” sono da intendere come anime, persone, esseri, mentre nell’omonimo racconto ci riferisce al celebre gioco di carte “Hearts”) e molto più di un’analisi della società ai tempi della guerra in Vietnam. Atlantide è il continente dell’utopia, del sogno, della perfezione; quel continente dove la vita scorre piena e felice, in pace. Questa raccolta è la storia della sua caduta. Del suo inabissarsi nell’oceano, che lascia dietro di se, in superficie, soltanto gli echi della sua leggenda.

    Citazioni da “Cuori in Atlantide”

    “Era il bacio con il quale sarebbero stati confrontati tutti gli altri della sua vita, per risultare puntalmente inferiore”

    “Nessuno sa fare una sega come una ragazza cattolica”

    “Scommetto che ai tempi dell’altro ieri, quando erano intrepidi i cavalieri, più un giullare di corte fosse finito appeso per le palle”

    “I cuori sono duri, Pete. Il più delle volte non si spezzano. Il più delle volte si piegano soltanto”

    “Così io accesi la radio e la baciai, e c’era un punto, un certo punto, le sue dita mi guidarono lì e ci fu un momento in cui fui lo stesso vecchio posto di prima e poi ci fu un posto nuovo dove essere. Lei era calda li dentro. Molto calda e molto stretta. Mi sussurrò all’orecchio, facendomi il solletico con le labbra.
    -Piano. Finisci bene bene gli spinaci e forse avrai il dolce-.
    Jackie Wilson cantò Lonely Teardrops e io andai piano. Roy Orbison cantò Only the lonely e io andai piano. Wanda Jackson cantò Let’s have a Party e io andai piano. Mighty John fece pubblicità al Brannigan’s, l’abbeveratoio più alla modadi Derry, e io andai piano. Poi lei cominciò a mugolare e non furono le sue dita sul mio collo ma le sue unghie che vi scavavano dentro e quando cominciò a muovere i fianchi contro di me in piccoli colpi bruschi non potei andare piano e allora alla radio cantarono i Platters. Twilight Time cantarono, e lei cominciò a mugolare che non sapeva, non aveva mai immaginato, oh Dio, oh Pete, oh mamma mia, oh Gesù, Gesù Cristo, Pete, e avevo le sue labbra dappertutto, sulla bocca e sul mento e sulle guance, una frenesia di baci. Sentivo cigolare il sedile, sentivo l’odore di fumo di sigaretta e l’aroma del pino del deodorante appeso allo specchietto retrovisore e ormai mugolavo anch’io, non so che cosa, i Platters cantavano: ogni giorno prego di essere con te la sera, e poi cominciò ad accadere. L’andirivieni si trasformò in estasi. Chiusi gli occhi, la tenni fra le braccia con gli occhi chiusi e mi sciolsi dentro di lei in quel modo, come sempre succede, tremando dalla testa ai piedi, sentendo la suola della mia scarpa martellare contro lo sportello in uno spasmodico tam-tam, pensando di poterlo fare anche se stavo morendo, anche se stavo morendo, anche se stavo morendo”.

    “L’incidenza dei suicidi tra i sopravvissuti dell’Atlantide è stata piuttosto alta. E non fa meraviglia, credo: quando il tuo continente ti s’inabissa sotto i piedi, ti crea complicazioni in testa”

    “Uccidere in nome della pace è come scopare in nome della castità”

    “Noi siamo la generazione che ha inventato i Super Mario Brothers, gli ATV, i sistemi di guida laser per i missili e il crack. Noi abbiamo scoperto Richard Simmons, Scott Peck e il Martha Stewart Living. Noi abbiamo mollato Eldridge Cleaver per Eddie Murphy. Il nostro concetto di clamoroso mutamento nello stile di vita è l’acquisto di un cane. Le ragazze che bruciavano il reggiseno ora comprano lingerie Victoria’s Secret e i ragazzi che scopavano impavidi per la pace sono ora dei grassoni seduti a notte fonda davanti allo schermo dei loro computer a menarsi il pistolino mentre guardano foto di diciottenni nude via internet. Così siamo noi, fratello, a noi piace guardare. Film, videogame, spezzoni di inseguimenti di automobili dal vivo, scazzottate al Jerry Spinger Show, Mar McGwire, World Federation Wrestling, udienze per l’impeachment, a noi non importa, a noi piace solo guardare. Ma c’è stato un tempo… Non ridere, ma c’è stato un tempo in cui avevamo davvero tutto nelle nostre mani”

    “Abbiamo avuto l’occasione di cambiare tutto. Un’occasione concreta. Invece ci siamo accontentati di jeans firmati, due biglietti per Mariah Carey alla Radio Music City Hall, sconti delle compagnie aeree per clienti abituali, il Titanic di James Cameron e programmi di accantonamento previdenziale. La sola generazione che si sia mai avvicinata a noi in pura, egoistica autoindulgenza è la cosiddetta Generazione Perduta degli Anni Venti e almeno la gran parte di loro aveva la decenza di restarsene ubriachi. Noi non siamo stati capaci di fare nemmeno quello. Dio, se siamo scarsi”

    “Era così che finivano davvero le guerre […], non ai tavoli della pace ma nelle corsie degli istituti dei tumori e nelle mense degli uffici e negli ingorghi stradali. Le guerre morivano un pezzettino per volta, ciascun pezzettino come un ricordo che si perde, ciascun ricordo perso come un’eco che svanisce sui saliscendi sinuosi delle colline. Alla fine anche la guerra alzava bandiera bianca. O così sperava. Sperava che alla fine anche la guerra si arrendesse”

  • Joyland

    Joyland

    Joyland è un romanzo di Stephen King, pubblicato da Sperling & Kupfer il 4 Giugno 2013.

    Informazioni su ‘Joyland’
    Titolo: Joyland
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820054274
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2013-06-04
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 351
    Goodreads
    Anobii

    joylandStephen King non finisce mai di stupire. Dopo aver letto ogni romanzo dello scrittore del Maine pensavo che avesse finito la sua vena creativa con “La bambina che amava Tom Gordon“. Quando ho saputo dell’uscita di Joyland, l’ultima sua fatica uscita in Italia il 5 Giugno 2013, associata a Colorado Kid ero un pò deluso.

    Tanto che pensavo di leggere “Inferno” di Dan Brown.

    Invece gli ho dato una chanche, ho cominciato il libro e mi sono divorato le sue 351 pagine in un attimo. In meno di 24 ore, per l’esattezza, con 8 ore di lavoro in mezzo.

    Joyland è un parco divertimenti del North Carolina con un fantasma nell’attrazione della casa degli spiriti.

    Poco originale, vero?

    Invece King riesce a crearci attorno una storia che ti lascia senza fiato, la storia di un ventunenne che deve affrontare il suo cuore spezzato dal primo vero amore della sua vita, che sta percorrendo i primi passi del suo diventare adulto, tra le incertezze di un lavoro stagionale, del ritorno all’università… E ad un indagine nel tempo libero per scoprire l’assassino di una ragazza morta in un’attrazione di Joyland vent’anni prima.

    Devin Jones ci racconta la sua storia, ormai sessantenne. La narrazione in prima persona ci fa quasi essere li, accanto a questo vecchio che ci racconta dell’estate che ha cambiato la sua vita.

    Citazioni da Joyland

    “Lei si tirava sempre indietro e io decisi di non insistere. Buon Dio, mi comportavo da perfetto gentiluomo. Da allora mi sono immancabilmente chiesto che cosa sarebbe successo, nel bene e nel male, se avessi scelto un atteggiamento diverso. Con il passare del tempo, ho scoperto che raramente i gentiluomini trombano”.

    “Da ventunenne la vita è come una cartina stradale. Solo quando arrivi ai venticinque o giù di li, cominci a sospettare di averla guardata capovolta, per poi esserne certo intorno ai quaranta. Arrivato ai sessanta, fidatevi, capisci di esserti perso nella giungla”

    “Quando c’è in ballo il passato, tutti diventiamo romanzieri”

    “L’amore lascia delle brutte cicatrici”

  • Scheletri

    Scheletri

    Scheletri è una raccolta di racconti di Stephen King pubblicata da Sperling & Kupfer nel 1990.

    Informazioni su ‘Scheletri’
    Titolo: Scheletri
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788878245730
    Genere: Racconti
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1996-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 560
    Goodreads
    Anobii

    ScheletriForse l’amore per i romanzi di uno scrittore può nascere del caso. Io credo che sia stato così per l’ossessione che ho per Stephen King.

    Il primo suo libro che ho letto, a 11 anni, era proprio questo “Scheletri“. Mi sono innamorato dalle prime pagine, da quel racconto “La Nebbia” da cui è stato tratto l’orribile film “The mist“. La tensione, le descrizioni lunghe e accurate, le ambientazioni folli e originali. Da li Stephen King non l’ho più abbandonato. Qualche volta mi ha deluso, ma mai ho pensato di smettere di leggerlo.

    Questa raccolta è la seconda della produzione dell’autore statiunitense; pubblicata nel 1985, viene 7 anni dopo “A volte ritornano” e 8 anni prima di “Incubi & Deliri“.

    Ci sono racconti indimenticabili come il già citato “La nebbia“, “Caino Scatenato” (che parla dell’utilizzo delle armi tra gli adolescenti e di una strage in una scuola, anticipando di una ventina d’anni Michael Moore e il suo “Bowling a Columbine“), “La scorciatoia della Signora Todd“, “Il viaggio” (che andrà ad ispirare “Primo treno per Marte” di Gianluca Grignani)… Ma sono soltanto alcuni, la raccolta si legge d’un fiato.

    Citazioni da “Scheletri”

    “Sapete cos’è il talento? La dannazione dell’aspettativa”

    “Quando le macchine falliscono, aveva detto […], quando la tecnologia fallisce, quando i sistemi religiosi tradizionali falliscono, la gente deve pur avere qualcosa. Anche uno zombie che spunta dalla notte può sembrare una cosa allegra rispetto all’orrore da commedia esistenziale dello strato di ozono che si dissolve sotto l’assalto combinato di un milione di bombolette spray di deodorante”

    “O mangi il mondo o il mondo mangia te e va bene in tutti e due i modi”

    “Nessun nastro azzurro è per sempre. Esiste lo zero, l’eternità, esiste la morte, ma non esiste l’assoluto”

    “Per un pò fu amore, poi fu come amore, poi fu finita”

    “Un uomo può spararsi in fronte con una calibro 38 e svegliarsi all’ospedale. Un altro può spararsi alla fronte con una calibro 22 e svegliarsi all’inferno… Se esiste. Io tendo a credere che si trovi qui sulla terra, probabilmente nel New Jersey”

    “Persino la persona più equilibrata è aggrappata alla propria salute mentale tramite una corda scivolosa. Ne sono convinto. Nell’animale umano i circuiti razionali sono impalcature fatiscenti”

    “Ci prendevamo per mano, bambini, e se ci sono state volte in cui ci siamo domandati perché, o se esistesse davvero qualcosa chiamato amore, era solo perché avevamo sentito il vento e l’acqua nelle notti lunghe d’inverno, e avevamo paura”