Il bazar dei brutti sogni è una raccolta di racconti di Stephen King pubblicata da Sperling & Kupfer nel 2016.
Miglio 81
Già rilasciato in ebook, questo racconto si collega al filone di king delle “macchine infernali” come Christine o Buick 8. In un’area di servizio abbandonata una macchina, anch’essa abbandonata, diventa l’incubo per chi si ferma ad osservarla. L’ho già recensito qui, e devo dire che non sono più molto d’accordo con quello che ne ho pensato. Forse l’inserimento in un contesto di racconti me ne ha fatto apprezzare di più il contenuto.
Premium Harmony
Pubblicato per la prima volta sul New Yorker, il racconto parla di una coppia spiantata che litiga mentre va al supermercato per comprare un regalo al di lei nipote. Nulla di eccezionale: breve, conciso e scritto bene. Sicuramente non il più interessante della raccolta.
Una rissa per Batman e Robin
Il figlio è in macchina con il padre, dopo averlo portato a pranzo. Lo sta riportando alla casa di riposo dove ormai risiede, preda dell’Alzheimer, quando un incidente rischia di trasformarsi in tragedia: il colpevole dell’incidente scende dall’auto e minaccia il ragazzo alla guida. Un racconto breve, ma interessante. Pubblicato in precedenza su Harper’s Magazine.
La duna
Un vecchio giudice ha una duna di sabbia nel suo appezzamento di terreno molto particolare. Un giorno, ormai molto vecchio, convoca il suo avvocato d’urgenza per redigere il suo testamento definitivo, come se sapesse che stesse per morire. All’avvocato racconta la strana storia della duna, dove ormai il giudice va quotidianamente. Un racconto molto bello, dai toni nostalgici e seppia, con un maestoso colpo di scena finale. Pubblicato in precedenza con Granta, solo nel Regno Unito.
Il bambino cattivo
Pubblicato in precedenza solo in Francia e in Germania, il bambino cattivo è la confessione di un condannato a morte al suo avvocato. Il bambino cattivo del titolo però non è il condannato, ma un ragazzino che periodicamente compare nella biografia del narratore a provocare sciagure su sciagure… Un bellissimo racconto, ambientato nelle carceri dove King sembra sempre a suo agio nel tratteggiare i protagonisti (basti pensare a “Il miglio verde” o a “Eterna primavera della speranza” di “Stagioni diverse“).
Una morte
Pubblicato dal New Yorker, è la storia di un indiano Dakota, Jim Trusdale, non molto a posto con la testa, che viene arrestato dallo sceriffo e dai suoi uomini per l’omicidio di una bambina. Un racconto molto atipico per King, sia per il contenuto che per lo stile, ma è molto breve ed è comunque molto ben scritto.
La chiesa d’ossa
La chiesa d’ossa è una poesia lunga già pubblicata in precedenza su Playboy. Forse molta della forza dei versi viene persa nella traduzione, o forse, come sostiene King stesso, la poesia non fa per lui. Una delle cose meno interessanti della raccolta, anche se la storia che viene narrata è comunque molto bella.
La morale
La morale è la storia di una coppia che riceve una proposta indecente. Non quella dell’omonimo film, King non è così banale. Ma comunque una cosa da fare, che pregiudicherà la morale della protagonista. Fino agli sviluppi successivi. Un racconto con una trama non interessantissima (o forse non così veloce e ben sviluppata come in altri racconti della raccolta) ma con un retrogusto interessante per le domande che suscita e gli spazi che lascia aperti in merito al bene e al male e a cosa succede quando si cede la propria morale per soldi. Pubblicato in precedenza su Esquire.
Aldilà
Aldilà è un racconto sulla reincarnazione. Solo che non è esattamente un’ambiente buddista quello in cui si ritrova il protagonista, William Andrews, dopo la morte: assomiglia molto di più all’ufficio di un qualche burocrate di provincia. Perché tutti devono reincarnarsi, e per ognuno c’è una sorta di purgatorio tra una reincarnazione e l’altra… Un bel racconto, quasi divertente; sicuramente molto originale. Già pubblicato su Tin House.
Ur
Ur è un racconto su commissione. Amazon, quando ha lanciato i Kindle, ha chiesto a diversi autori famosi di scrivere qualcosa inserendo all’interno il famoso lettore di libri digitali che stavano lanciando. Stephen King in un primo momento dice di no, non tanto per l’idea di svendersi quanto per la difficoltà che solitamente ha a scrivere su commissione. Poi ha un’idea, e allora accetta: quello che ne esce è uno dei racconti più interessanti di tutta la raccolta, qualcosa che non si può perdere. Tanto più che alla fine compaiono alcuni personaggi secondari dall’universo della Torre Nera… Come non leggerlo subito?
Herman Wouk è ancora vivo
Pubblicato per la prima volta su “The Atlantic” il racconto prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto: una donna che si schianta insieme ai figli un una stazione di servizio. Da un episodio del genere viene tratta la vicenda narrata da King. Un po’ moscio e vuoto, soprattutto dopo il racconto “Ur”. Ma è breve e si legge velocemente. Ed è scritto da King.
Giù di corda
Questo racconto, pubblicato nell’edizione paperback di “Notte buia, niente stelle” negli USA, è un bellissimo racconto a metà tra Psycho e Rosemary’s baby. Non dico nulla sulla trama, è da gustare dalla prima all’ultima parola.
Blocco Billy
Blocco Billy è un racconto che parla di baseball, uno sport che non riesco bene a capire e soprattutto non riesco a capire come una persona sana di mente potrebbe appassionarcisi. Forse per quello mi risulta un po’ lento, ma stiamo comunque parlando di King, quindi ci si può aspettare un po’ di tutto… Compreso un racconto di baseball con un finale da lasciare a bocca aperta.
Mister Yummy
Questo racconto è inedito. Ambientato in una casa di riposo i protagonisti sono due vecchietti alla fine dei loro giorni. Dai toni morbidi e malinconici che ben riescono a Stephen King, un racconto ambientato nei ricordi dei club per gay newyorkesi e sulla paura dell’AIDS. Nulla di che, ma ben scritto e piacevole.
Tommy
Tommy, già pubblicato su playboy, è uno dei più brutti racconti della raccolta, a mio avviso. Abbastanza inutile, troppo corto, sembra quasi inserito solo per riempire le pagine. Non che serva, intendiamoci.
Il piccolo dio verde del dolore
Il piccolo dio verde del dolore è un racconto anch’esso molto breve, ma decisamente migliore rispetto al precedente. Un ricco uomo d’affari è costretto a letto da dolori fortissimi dopo un incidente aereo. Una sorta di guaritore viene incaricato di estirpare il dolore dal corpo dell’uomo. Ci riuscirà… Ma a che prezzo? Pubblicato per la prima volta su “A book of horrors”.
Quell’autobus è un altro mondo
Anche questo racconto è molto breve, forse anche per questo motivo non l’ho apprezzato moltissimo. Però è interessante il tratteggio dell’ambientazione e la situazione talmente assurda da essere capitata almeno una volta a tutti nella vita. Pubblicato precedentemente su Esquire.
Io seppelisco i vivi
Insieme a “Ur” il più bel racconto della raccolta. Un giornalista di una rivista web scopre di avere un potere incredibile. Non sarà facile capirlo, utilizzarlo o rinunciarci. Uno dei pochi racconti inediti della raccolta.
Fuochi d’artificio ubriachi
Madre e figlio sono spesso ubriachi nella loro sperduta casa in riva al lago. Ogni anno, al 4 Luglio, improvvisano una gara di fuochi d’artificio con i loro vicini, che odiano. Fino alle conseguenze più scontate quando si tratta di botti. Un bel racconto, anche se molto lontano dalle tematiche kinghiane.
Tuono estivo
Il racconto che chiude la raccolta. Figlio delle atmosfere di Cell e dell’Ombra dello Scorpione, tuono estivo è però un racconto che assomiglia più a Io sono leggenda. Pochissimi sopravvissuti, destinati a morire presto o a impazzire. Pubblicato su “Turn down the lights”.
Citazioni da “Il bazar dei brutti sogni”
“La vita è un coprimozzo che si arrugginisce in un fosso al lato della strada”

Miglio 81
Charles Jacobs è un pastore metodista che arriva in una piccola città del Maine. E’ giovane, ha voglia di darsi alla comunità e ha una passione per l’elettricità e i trucchi di magia. Il giovanissimo Jamie Morton abita vicino alla chiesa, ed è uno dei frequentatori delle messe e dei “Giovedì dei giovani metodisti”. Quando il fratello di Jamie perde la voce, il reverendo lo guarisce con un collare percorso da energia elettrica. Sembra andare tutto bene, finché la bella moglie del reverendo e il piccolo figlio muoiono brutalmente in un incidente d’auto. Da allora il reverendo perde la fede, e dopo la “predica terribile” in cui urla che Dio non esiste, viene cacciato dalla piccola cittadina.
Bill Hodges è un investigatore che è appena andato in pensione ed è precipitato nel baratro della fine del suo lavoro. Passa il tempo a casa davanti alla televisione, senza alcuno stimolo per fare nulla. Sempre più spesso pensa alla pistola di suo padre, qualche volta se la tiene in grembo meditando il suicidio.
Dale Barbara, per gli amici “Barbie” ex-militare, sta camminando su una strada periferica del comune di Chester’s Mill, nel Maine. Se ne sta andando come se fosse stato esiliato, perché ha avuto una rissa con Junior Rennie, il figlio del consigliere più ricco e potente del paese. Ma non riuscirà mai a lasciare Chester’s Mill, perché una sorta di cupola invisibile cala sui confini municipali isolandola totalmente dal resto del mondo. In pochi giorni una cittadina di provincia, piena di persone cosiddette “perbene” si farà prendere dal panico lottando tra anarchia e dittatura.
A French Landing, nel Wisconsin, un serial killer, un mostro, rapisce i bambini e li restituisce morti e cannibalizzati. La cittadina è in preda al panico e al furore, sembra riversarla tutta sul capo della polizia Dale, che è ormai disperato e sull’orlo del licenziamento. Nella campagna vicino al paese risiede Jack Sawyer, amico del capo della polizia ed ex tenente della polizia di Los Angeles, dove ha lasciato una brillantissima carriera a soli trent’anni per ritirarsi a vita privata senza alcun apparente motivo. Jack è l’adulto che è diventato il ragazzino che ha attraversato gli Stati Uniti per ritrovare il talismano che avrebbe salvato sua madre dal cancro, a metà tra il nostro mondo e uno parallelo che chiamava “I Territori”.
Arnie Cunningham è uno sfigato senza nessun amico; gracile, bravo a scuola e brufoloso è destinato ad essere preso in giro per tutti gli anni del college e del liceo. L’unico suo amico è l’atletico Dennis Guilder, un ragazzo normale e piuttosto celebre, che per qualche incomprensibile motivo è anche una brava persona.
Jack Sawyer è un ragazzo di 12 anni orfano di padre e figlio di una ex diva del cinema di serie B che si trasferisce sulla costa est in seguito all’aver scoperto di essere malata di cancro. Il ragazzo passeggia sulla spiaggia di questa località nel New Hampshire al finire dell’estate, sempre più triste e sconsolato per la sua sorte e quella della madre, quando un giostraio nero di nome Svelto Parker gli rivela che esiste un mondo parallelo chiamato “I Territori” strettamente legato agli Stati Uniti, dove praticamente ogni americano ha una sorta di doppio, un “gemellante”. Gli rivela inoltre che sulla costa Ovest, in California, esiste un oggetto magico, “Il talismano” in grado di guarire sua madre dal cancro. Jack allora parte per un lungo viaggio on the road verso la California e attraverso i Territori.
Infatti i cinque racconti sono slegati l’uno dall’altro, hanno protagonisti differenti, ma alla fine, sullo sfondo c’è sempre uno dei personaggi (principali o meno) del primo, “Uomini bassi in soprabito giallo“.
Stephen King non finisce mai di stupire. Dopo aver letto ogni romanzo dello scrittore del Maine pensavo che avesse finito la sua vena creativa con “La bambina che amava Tom Gordon“. Quando ho saputo dell’uscita di Joyland, l’ultima sua fatica uscita in Italia il 5 Giugno 2013, associata a Colorado Kid ero un pò deluso.
Forse l’amore per i romanzi di uno scrittore può nascere del caso. Io credo che sia stato così per l’ossessione che ho per Stephen King.