Tag: stephen king

  • Miglio 81

    Miglio 81

    Miglio 81 è un racconto di Stephen King distribuito in ebook da Sperling & Kupfer nel 2011.

    Informazioni su ‘Miglio 81’
    Titolo: Miglio 81
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788873395102
    Genere: Racconto
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2011-11-22
    Formato: eBook
    Pagine: 104
    Goodreads
    Anobii

    Miglio 81Sarà perché ho appena letto “Buick 8”, sarà che questo è solo un racconto (anche se sono 80 pagine), ma ho trovato Miglio 81 una delle cose più scialbe che ha scritto King. I personaggi sterili e poco descritti, poco cinematografici. La situazione poco credibile, troppo surreale, falsa.

  • Il gioco di Gerald

    Il gioco di Gerald

    Il gioco di Gerald è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 1993.

    Informazioni su ‘Il gioco di Gerald’
    Titolo: Il gioco di Gerald
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820014988
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1993-04-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 368
    Goodreads
    Anobii

    Copertina de "Il gioco di Gerald" di Stephen KingStephen King è, tra gli autori di best-seller, quello che ha sperimentato di più nell’arte dello scrivere; questo è soltanto uno dei motivi che ne spiega la longevità che lo portano a vendere romanzi ad un pubblico mondiale da almeno trent’anni.

    “Il gioco di Gerald” è una sperimentazione: 368 pagine la cui trama si riassume in una frase: Jessie Mahout, moglie del famoso avvocato Gerald Burlingame, si sottopone controvoglia ad un gioco erotico, ammanettata al letto della loro isolata casa al lago e involontariamente ne causa la morte. Riuscirà o no a liberarsi?

    Tutto il resto sono i deliri di una persona legata ad un letto, agli sforzi interminabili per bere un bicchiere d’acqua, ai risvolti psicologici di una situazione da incubo; tutto il resto è il brivido, di cui Stephen King è il re indiscusso.

    L’ansia che traspare dalle pagine del libro si taglia col coltello, anche noi lettori ci sentiamo ammanettati a quel letto, proviamo il senso bruciante della sete, la frustrazione di non riuscire a liberarci nonostante ogni sforzo, ogni piano ingegnoso.

    E sotto tutto questo, nudi insieme a Jessie, proviamo la devastante solitudine di essere inermi sul baratro, e il terrore di dover affrontare l’ignoto, la morte che attende solo di avvicinarsi al letto a reclamare l’anima che le spetta di diritto.

  • Duma Key

    Duma Key

    Duma Key è un romanzo di Stephen King pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nel 2008.

    Informazioni su ‘Duma Key’
    Titolo: Duma Key
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820045067
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2008-01-22
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 743
    Goodreads
    Anobii

    Copertina di "Duma Key" di Stephen KingUltimamente i libri di Stephen King mi stavano deludendo, ho sempre pensato che una volta finita la saga della Torre Nera (la sua opera migliore e più importante, a mio avviso), stesse perdendo un pò i colpi e scrivesse giusto per vendere milioni di copie e non per il piacere di farlo. Credevo addirittura che fosse vera la voce secondo cui aveva un esercito di ghostwriters al suo servizio pronti a produrgli il libro all’anno che poi regolarmente pubblicava.

    Però è sempre irresistibile aprire un altro libro del re del brivido e addentrarsi nel suo ennesimo delirio. Con questo spirito ho cominciato a leggere Duma Key. Non ho letto di cosa parlava, ho cominciato a leggere le prime pagine e non mi sembrava granchè. Un imprenditore edile, in seguito ad un incidente, prende una botta in testa, si frattura l’anca e perde il braccio destro. Si risveglia in ospedale con crisi d’ira e afasia. La moglie lo lascia.

    A questo punto pensavo di mollarlo, e invece, nel momento in cui il nostro protagonista si trasferisce a Duma Key, isola della Florida, per ricostruirsi una vita dopo aver divorziato dalla moglie, il romanzo esplode in tutta la sua forza, e devo dire che l’ho divorato.

    Nonostante persistano alcuni archetipi di King (“L’artista”, come Patrick Danville della Torre Nera e di Insomnia), la trama è ben congegnata e tutto sommato originale, l’ambientazione è abbastanza insolita per l’autore del Maine, e i personaggi sono sempre magistralmente caratterizzati. Descrizioni cinematografiche e un ritmo in crescendo rendono questo libro avvincente e mai noioso.

  • 22/11/63

    22/11/63

    22/11/63 è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2011.

    Informazioni su ’22/11/63′
    Titolo: 22/11/63
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820051358
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2011-11-08
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 767
    Goodreads
    Anobii

    Copertina di 22/11/63 di Stephen KingAttendevo con ansia questo romanzo per due ragioni: sono un appassionato di Stephen King e ho una sorta di dipendenza dalle vicende che girano attorno all’assassinio del presidente J.F.Kennedy (sono un complottista).

    Avevo seguito sul forum di Anobii gli sviluppi del romanzo da parte del nuovo traduttore del Re del Brivido, Wu Ming 1 (che con questo romanzo ha fatto un ottimo lavoro), avevo anche letto gli approfondimenti consigliati che mi avevano fatto conoscere “American Tabloid” e James Ellroy.

    Sono rimasto abbastanza deluso della marginalità dell’episodio in questa vicenda. L’omicidio di JFK ad opera di Lee Harvey Oswald (King sostiene la tesi del pazzo solitario, e questa è la prima delusione) sembra essere marginale, ed è più un artefizio per far affrontare a King i temi del viaggio nel tempo.

    Jake Epping, insegnante di letteratura inglese in un liceo del 2011, viene avvicinato dal suo amico Al Templeton, gestore di una tavola calda, che gli mostra una cosa incredibile: nel retro del suo negozio, insieme alle scorte di cibo e alle fatture in un piccolo ufficio, c’è la “buca del coniglio”, un passaggio per il 1958. Indipendentemente da quanto tempo si passi nel passato, al ritorno saranno sempre passati soltanto 2 minuti; e ogni volta che si ripassa la buca nel coniglio, si ritorna sempre allo stesso giorno, allo stesso istante del 1958.
    Jake Epping scoprirà sulla sua pelle che non esistono paradossi temporali e che il passato può essere cambiato anche se lotta con unghie e denti per preservarsi; e scoprirà che nonostante le buone intenzioni, cambiare il passato è quasi sempre cambiarlo in peggio. Come diceva Voltaire, in fondo viviamo nel migliore dei mondi possibili, no?

    Citazioni da “22/11/63”

    “Non voltarti, non guardarti mai indietro. Quante volte la gente, dopo un’esperienza singolarmente bella (o singolarmente brutta) si dice quelle parole? Spesso, mi sa. E di solito il consiglio non viene ascoltato. Gli umani sono programmati per guardarsi indietro. Per questo il nostro collo ruota su un perno.”

    “Un goldone è un goldone. Può avere un nome sbarazzino e addirittura un gusto (per chi ha gusti particolari), ma resta sempre un cappuccio che ti infili sul cazzo”

    “Per un momento tutto mi fu chiaro, e nei momenti in cui accade, vedi quant’è sottile il mondo. Non lo sappiamo tutti quanti, in cuor nostro? È un meccanismo perfetto e bilanciato di voci ed echi che fanno da rotelle e leve, onirico orologio che rintocca oltre il vetro degli arcani che chiamiamo vita. Oltre? Sotto? Intorno? Caos, tempeste. Uomini con martelli, uomini con coltelli, uomini con pistole. Donne che pervertono ciò che non possono dominare e denigrano ciò che non possono capire. Un universo di orrore e smarrimento circonda un palcoscenico illuminato, sul quale noi mortali danziamo per sfidare le tenebre”.

  • L’incendiaria

    L’incendiaria

    L’incendiaria è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer in questa edizione nel 2002.

    Informazioni su ‘L’incendiaria’
    Titolo: L’incendiaria
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882744212
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 416
    Goodreads
    Anobii

    Copertina de L'incendiaria di Stephen KingAndie McGee e la sua futura moglie si conoscono al college, appena prima di un esperimento governativo in cui viene somministrato loro il Lot Six, un allucinogeno che si presume sia in grado di aumentare il potere della mente.
    L’esperimento non sembra produrre gli effetti sperati, visto che una cavia si asporta gli occhi con le dita, un altra muore di arresto cardiaco, mentre quelli che sopravvivono non sembrano subire particolari effetti dal trattamento.
    Ma Andy e futura moglie scopriranno di avere entrambi facoltà telecinetiche, anche se blande e spesso irrilevanti…
    La svolta sia ha con la nascita della loro figlia: Charlie McGee è una pirocinetica, un essere in grado di scatenare incendi con il pensiero.
    La Bottega, il misterioso ente governativo che ha organizzato l’esperimento, li insegue, perchè vuole Charlie, studiarla e usarla come arma…

    Citazioni da “L’incendiaria”

    “Forse pensava alle porcellane buone di sua madre, al secretaire, alle lettere d’amore… A tutte le cose delle quali una compagnia di assicurazioni non tiene, né mai terrà conto”

    “A Dio piace indurre le sue creature in tentazione e saggiarne la forza di volontà. Gli serve per mantenerle al loro posto, per creare in loro un sentimento di umiltà e di consapevolezza dei propri limiti”

  • It

    It

    It è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer in questa edizione nel 2002.

    Informazioni su ‘It’
    Titolo: It
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882743505
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 1238
    Goodreads
    Anobii

    Copertina di It di Stephen King su Aforismi di un pazzoIl pagliaccio è un personaggio triste, costretto a fare ridere per forza anche quando non ne ha nessuna voglia.

    Per la prima volta Stephen King gli da una nuova connotazione: serial killer, pazzo omicida e simbolo del Male.

    Dalla pubblicazione di questo libro (sono passati 25 anni), nell’immaginario collettivo spesso il cerone bianco e i capelli ai lati della testa sono diventati inquietudine, più che divertimento, grazie alla figura di Pennywise, il clown di questo romanzo che si rivelerà essere molto peggio di un assassino.

    Il romanzo è ambientato nella cittadina di Derry nel Maine, comunità inventata di sana pianta dal Re del Brivido e luogo di nascita del male, in due periodi storici distinti: 1958 e 1985.

    I protagonisti sono gli stessi, un improbabile gruppo di ragazzini un po’ sfigati (chiamano loro stessi il Club dei Perdenti), perseguitati dalla banda dei bulli del quartiere capeggiata da Henry Bowers che cercano di difendersi dalla misteriosa catena di omicidi che assale la cittadina mietendo soprattutto vittime tra i bambini e gli adolescenti. Scopriranno cosa si cela dietro il male di Derry e la affronteranno da uomini. Una volta diventati grandi, memori di una promessa fatta alla fine dell’estate in cui hanno combattuto il clown Pennywise, torneranno al loro paesino d’origine per finire quello che avevano cominciato 27 anni prima.

    Citazioni da “It”

    “L’energia che si scialaqua con tanta profusione da ragazzi, l’energia che si ritiene non debba, ma esaurirsi, si dilegua fra i diciotto e i ventiquattro anni per essere sostituita da qualcosa di assai più opaco, una sensazione fittizia come quella che ti dà una sniffata: aspirazioni, forse, o traguardi, o comunque voglia chiamarla un qualsiasi universitario rampante. Niente di sconvolgente. Non se ne va tutto d’un colpo, con un grande scoppio. E forse è proprio questo l’aspetto più inquietante, pensa adesso. Non si smette di essere piccoli tutt’a un tratto, con una grande esplosione, come uno di quei palloncini pubblicitari con gli slogan. Il bambino che hai dentro cola fuori, trapela come aria da una foratura in una gomma. E un giorno ti guardi allo specchio e ti trovi faccia a faccia con un adulto. Puoi continuare a portare i blue jeans, puoi continuare ad andare ai concerti di Springsteen e Seger, ti puoi tingere i capelli, ma la faccia che c’è nello specchio è lo stesso quella di un adulto. Ed è successo tutto mentre dormivi, forse, come la visita della fatina dei denti.”

    “Le parole non contano quando una cosa funziona”

    “La nostra lezione di oggi, cari ragazzi, è che più le cose cambiano, più le cose cambiano. Chiunque sia stato ad affermare che più le cose cambiano più le cose restano uguali era evidentemente un’idiota.”

    “E’ necessario che vengano convinti con le parole, convinti ad accettare questo fondamentale legame umano tra il mondo e l’infinito, unico luogo in cui il fluire del sangue umano tocca l’eternità. Non importa. L’unica cosa che importa sono amore e desiderio. Qui in questo buio va benissimo, meglio che in molti altri posti; si, ecco qual’è il segreto, sono amore e desiderio che ti insegnano a volare.”

    “La vita ha la brutta abitudine di far cambiare il sapore alle cose”

  • Gli occhi del drago

    Gli occhi del drago

    Gli occhi del drago è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 1993.

    Informazioni su ‘Gli occhi del drago’
    Titolo: Gli occhi del drago
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788878243095
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 1993-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 380
    Goodreads
    Anobii

    Gli occhi del drago | Stephen KingScritto nel 1984 da un giovane King, è uno dei suoi libri più atipici. Dedicato a sua figlia Naomi (che da il nome anche a uno dei personaggi) è lei la causa della peculiarità di questo libro. Non avendo l’età sufficiente per leggere i libri del padre, scrive questa storia che sta a metà tra il fantasy e la fiaba.
    Leggere un incipit di King che comincia con “C’era una volta” è sempre sconvolgente…

    Nel regno di Delain, il vecchio Re Roland cerca di governare il paese come meglio può. Non è un grande re, ma non è nemmeno un re folle. Ha un mago di corte che lo consiglia di nome Flagg, un essere malvagio che cerca di portare alla distruzione il regno pacifico e florido del re che sta servendo. Re Roland ha due figli: Peter, bello, intelligente e giusto, destinato ad essere un grande re; e Thomas, molto più simile al padre, insicuro e geloso del fratello maggiore.
    Il male incombe, Flagg trama per far precipitare Delain nell’anarchia e sembra riuscirci, uccidendo re Roland e facendo ricadere la colpa dell’assassinio su Peter…

    Se siete appassionati di King e della saga della Torre Nera non vi saranno sfuggite le analogie… Secondo King, infatti, il regno di Delain si trova nell’Entro-Mondo dell’universo dell’Ultimo Cavaliere. Lo stesso obelisco dove Peter verrà rinchiuso è un obelisco di centro metri posto all’interno di una piazza. Il re si chiama Roland. E il mago Flagg? Stesso nome dell’Uomo che Cammina ne l’Ombra dello Scorpione, è sempre lui: Walter O’Dim, Randall Flagg, la nemesi del Pistolero.

    Citazioni da “Gli occhi del drago”

    “La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni”

    “Una delle caratteristiche più belle di una storia è come vola il tempo quando non accade niente di significativo. Il tempo reale non è mai così, e probabilmente è un bene”

  • L’eterna primavera della speranza

    L’eterna primavera della speranza

    Sono perso in un mondo che è peggio del labirinto di Cnosso; ci sono migliaia di minotauri in attesa di fottermi, e non c’è nessun costruttore come Dedalo che mi aiuti ad uscirne. Lacrime che bruciano spingono agli angoli degli occhi, ma farle uscire non avrebbe alcun senso, sono quello che ha toccato il fondo e non contento ha continuato a scavare. E quindi uscimmo a riveder le stelle. Si, in un’altra vita, forse. Filtro aria da una canna di ganja, e io sarei il drogato? Molto meglio che ammazzarsi di cocaina, come fanno un sacco di italiani ma sono troppo bigotti per ammetterlo. La vita è sadica: gode nel vederci in bilico su queste funi tese, dobbiamo essere veramente ridicoli. Gode nel vederci sdraiati in lussuose bare, pagando migliaia di euro ai becchini che ingrassano sulle nostre morti e sul dolore dei nostri cari: gode perchè significa che ha vinto lei ancora una volta. Scrivo fogli e fogli di frasi, di rime, di bites virtuali su una tastiera indifferente alla mio dolore, alle mie malinconiche paranoie. Mi ritrovo sempre in crisi nei momenti importanti, nonostante sia così bravo ad autoanalizzarmi: ai bivi importanti scegliere sempre la svolta sbagliata. Troppo masochistico per essere vero. In alto i cuori: O fai di tutto per vivere o fai di tutto per morire diceva King con la voce di Andy Dufresne. Nemmeno lui sapeva quanto aveva ragione. Cerchiamo continuamente di evadere, per ritrovarci liberi, senza accorgerci di esserci rinchiusi nell’ennesima prigione. Il suicidio è una risposta? No, che cazzo. Abbiamo solo questa vita, nient’altro. Dobbiamo tirare fuori le palle per vivere al meglio di quello che abbiamo. Ci vuol talento a stare al mondo… E noi siamo talentuosi figli di puttana che hanno imparato la sopravvivenza prima di imparare a camminare…
    Eviterò un disco dei Pooh, ora

    Aerials
    System of a down

  • La torre nera vacilla

    La torre nera vacilla

    La Torre Nera è a un passo dal crollo, e noi continuiamo come se non ce ne rendessimo conto… Il Re Rosso (o forse è meglio la definizione di Re Tricolore) è intrappolato su un balcone, e comincia ad avere la sensazione di stare per crollare con lei. Oh, certo, il Re Tricolore è potente. Ma la Torre Nera è ancora più potente di lui, perchè bagnata dal sangue dei Mille e dei partigiani morti per crearla. I Frangitori (di cui il Re Tricolore è inevitabilmente il capo) stanno lavorando per abbattere gli ultimi vettori rimasti, e ormai manca poco. E quando crollerà? Cosa succederà? E dove sono i pistoleri che la salveranno, donandoci aiuto e soccorso? Sono quelli dell’opposizione, sono il Bianco, il Bene, il Buono? Io credo di no, in fondo. Credo che anch’essi siano frangitori, forse meno potenti di quelli del Re Tricolore, ma comunque la loro missione è abbattere la Torre Nera per i loro porci comodi. Dove sono i pistoleri? Arriveranno? Che Guevara era un pistolero. Allende era un grande pistolero, morto con il suo calibro pesante in mano, schierato a difesa della Torre Nera. JFK era l’ultimo pistolero, così dicono. Anche lui è morto, disarmato, in un agguato. Ma stava combattendo, anche senza armi. La Torre Nera vacilla. E’ ora che noi, gli ultimi apprendisti pistoleri, impugniamo le armi dei nostri maestri, e cominciamo a combattere per salvarla…

    I fought the law
    The Clash