Aforismi di un pazzo

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Abulafia
Home›On Writing›Abulafia›Vanilla Sky

Vanilla Sky

By zorba
4 Maggio 2010
1988
2
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Aforismi di un pazzo | Vanilla Sky

In piedi su questo cazzo di grattacielo, in bilico sul suo cornicione, davanti un salto di quasi mille metri (come non accorgersi che questo palazzo non è altro che il frutto della mia mente?!?!), dietro il tuo sguardo che mi sorride. Anche questo dev’essere per forza un parto della mia mente, non ti ricordavo così bella, non così perfetta, non così sensuale. Ti sorrido, tu mi rispondi. Niente di tutto questo è reale. Soltanto un sogno lucido, organizzato da una multinazionale che vende allucinazioni autogestite, come se dopo un trip tu scegliessi il tuo viaggio in ogni minimo dettaglio. L’ultima cosa reale della mia vita è stata quell’incontro con te, la prima volta, quel primo bacio, quel bacio che sembrava un ancora di salvezza e che invece non lo è stato (me l’ha detto la mia guida, l’ennesimo neurone psicotico della mia mente persa). Da lì tutto è precipitato, io sono precipitato in un baratro senza fine dentro me stesso, fino alla follia più totale, quella di addormentarmi per sempre sognando una vita che non avrò mai, perchè al momento del mio risveglio saranno passati decenni. E tu non ci sarai più, in nessun luogo, ancora più lontana di quanto tu sia stata fino ad ora. Ti guardo per l’ultima volta, mi avvicino, ti bacio. Vorrei tutto, lo vorrei ora. E potrei. Che cazzo, siamo nella mia mente, qui il padrone sono io. Ma ora capisco che i nostri incontri successivi, quei momenti in cui io trovavo la pace dentro di te, non erano reali, erano solo fantasie. Nessuna soluzione. Non voglio stringere per l’ennesima volta la sostanza fantasma di cui sono fatti i sogni.

“Ci rivedremo nella prossima vita, quando saremo entrambi gatti”…

Poi salto nel vuoto, con quella canzone che mi fa vibrare l’anima, esattamente come una chitarra elettrica suonata con l’archetto di un violino.
Parole senza senso, come i ricordi che mi passano davanti agli occhi, ricordi reali, stavolta, non prodotti dal mio cervello. Il suolo è lì a un passo. Mi schianto con forza.

Apri gli occhi…

The nothing song (Untitled 4)
Sigur Ros

Tagsallucinazioneapri gli occhibaratrobellezzasensualitsigur rossognothe nothing songuntitled 4vanilla sky
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2 comments

  1. Nene 4 Maggio, 2010 at 23:38 Accedi per rispondere

    What’s happiness to you, Na1ke?

    La realtà è quella cosa che, anche se smetti di crederci, non svanisce. Ma stanotte potresti volare alto nel cielo vaniglia..

    Forget everything you know about life, and just Open Your Eyes.

  2. na1ke 5 Maggio, 2010 at 15:16 Accedi per rispondere

    Wow!
    E se invece fossimo tutti imprigionati in una realtà immaginaria?
    E se invece fossimo tutti prigionieri di questa Matrix da quattro soldi, senza nessuna possibilità di avere un eletto che ci liberi?
    Apriamo gli occhi, vediamo la vera realtà.
    E poi chiudiamoli subito perchè la vera realtà ci fa troppa paura…

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    — Henry Miller, Sexuas
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