Tag: horror

  • Recensione di The outsider di Stephen King

    Recensione di The outsider di Stephen King

    The Outsider è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2018.

    Informazioni su ‘The outsider’
    Titolo: The outsider
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820066239
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2018-10-23
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina rigida
    Pagine: 544
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    Anobii

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    The outsiderComincio questo romanzo con ansia e voglia, perché leggo l’AV Club definirlo “L’It dell’era Trump notevole e veramente bello”.

    All’inizio non capisco cosa intendano dire: nella cittadina di Flint City un bambino di dieci anni viene ucciso e stuprato in un parco, e il colpevole viene presto arrestato: è Terry Maitland, allenatore delle squadre giovanili cittadine. Lo incastrano una serie praticamente infinita di testimonianze, tanto che la polizia arresta il sospettato in pubblico, davanti a centinaia di spettatori. Solo che qualche dubbio comincia a sorgere durante l’interrogatorio dell’uomo, che oltre ad essere incensurato e amato da tutta la comunità, sembra avere anche un alibi inattaccabile…

    E, devo dire, fin qui il romanzo è assolutamente avvincente. Un thriller ottimamente scritto, che ti tiene con il fiato sospeso, attaccato alle pagine, a cercare di arrivare a capire come sbrogliare questa situazione incredibile…

    Piccolo spolier, non aprire se non l’hai letto…

    Solo che all’improvviso un dubbio sorge. Stiamo parlando di Stephen King. Non è che per caso il colpevole è un essere mostruoso in grado di prendere le sembianze e il DNA di chi vuole… Ma no, sarebbe troppo banale…

    Poi qualcosa comincia a cambiare. Il genere letterario cambia, vira verso il brivido, l’immaginario mostruoso tipico di King, e si comincia anche a capire perché il romanzo venga paragonato (decisamente a torto) all’It del nuovo millennio.

    Ritroviamo Holly Gibney di Mr Mercedes così, un po’ all’improvviso e senza una ragione apparente. Che diventa subito protagonista della parte più immaginaria della narrazione. Un bellissimo personaggio, ma che mi avviso qui viene inserito un po’ forzatamente, il suo ingresso nella trama andava inserito molto più lentamente e meno all’improvviso.

    In It c’era una tensione continua, i protagonisti erano molto meglio strutturati, ed era una favola moderna in cui il bene è eternamente in lotta con il male e bisogna combatterlo, per quanto sembri spaventoso.

    Qui tutto questo manca.

  • Recensione di Sleeping beauties di Stephen King e Owen King

    Recensione di Sleeping beauties di Stephen King e Owen King

    Sleeping beauties è un romanzo di Stephen King e Owen King pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2017.

    Informazioni su ‘Sleeping beauties’
    Titolo: Sleeping beauties
    Autore: Stephen King e Owen King
    ISBN: 9788820063269
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2017-11-21
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 672
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    Anobii

    sleeping beautiesAll’improvviso in tutto il mondo quando le donne si addormentano succede qualcosa di inquietante: le donne vengono avvolte in una sorta di bozzolo e non si risvegliano più. Se qualcuno prova a violare il bozzolo le donne si risvegliano estremamente violente, uccidono, e poi tornano a dormire nel bozzolo che si ricrea nel frattempo.

    In una piccola cittadina statunitense pare esserci l’unica donna che può addormentarsi senza creare il bozzolo, ed è quindi in grado di risvegliarsi. Si fa chiamare Eva, ed è in carcere accusata dell’omicidio di due uomini. Le autorità della città assalteranno la prigione per avere risposte, mentre uno sparuto gruppo di uomini difenderà il carcere a costo della vita.

    Un romanzo interessante; scritto a quattro mani da Stephen King e da Owen King pone al centro della narrazione la donna e il sessismo, a dimostrare quanto questo tema sia diventato centrale nel dibattito politico (e non solo) negli Stati Uniti.

    Purtroppo come al solito in Italia restiamo indietro di anni.

    Sull’onda del successo di Ragazze Elettriche di Naomi Alderman, padre e figlio King costruiscono questa narrazione completa e avvincente che ci pone delle domande importanti: come sarebbe il mondo senza le donne? Cosa succederebbe? Gli uomini come sopravviverebbero?

    Ineccepibile come sempre la costruzione dei personaggi e la scrittura di King, a mio avviso questo romanzo non riesce perfettamente. Il finale lascia un po’ l’amaro in bocca e sicuramente la visione antisessista dei due King non è quella che attualmente viene spinta dal movimento femminista.

    Secondo gli autori infatti un mondo senza donne spingerebbe gli uomini a esplodere nel loro lato più bestiale, famelico, violento. Li spingerebbe a bruciare i bozzoli dove sono contenute le loro compagne, le loro madri, le loro sorelle. Ci dipinge il genere femminile come la dolcezza, l’equilibrio, la calma, la decisione… E non è per nulla così.

    Molto meglio la conclusione della Alderman, fidatevi. Se non avete ancora letto “Ragazze elettriche” fatelo, è davvero bellissimo.

     

  • Recensione di L’ultimo maleficio di Gabriele Falco

    Recensione di L’ultimo maleficio di Gabriele Falco

    L’ultimo maleficio: la storia segreta della Contessa Bathory è un romanzo di Gabriele Falco pubblicato nel 2015 da Origami Edizioni.

    Informazioni su ‘L’ultimo maleficio’
    Titolo: L’ultimo maleficio
    Autore: Gabriele Falco
    ISBN: 9788899380045
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Origami Edizioni
    Data di pubblicazione: 2015-04-01
    Lingua: Italilano
    Formato: eBook
    Pagine: 194
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    L'ultimo maleficioL’ultimo maleficio è un romanzo horror che parte dall’idea che Bram Stoker per creare il suo Dracula, non si sia basato soltanto sulla figura del principe rumeno Vlad, ma anche su quella della contessa ungherese Bathory, come sostenuto da R.T. McNally nel saggio “Dracula era una donna“.

    Il libro allora ci narra, attraverso la finzione letteraria del memoriale di un parroco ungherese inviato al suo vescovo, la storia di questa donna e del tentativo di questa di diventare una creatura delle tenebre attraverso riti satanici e della sua condanna ad essere murata viva tra il 1611 e il 1614 nella cittadina di Csejthe (oggi Čachtice, in Slovacchia).

    Questo memoriale viene tradotto dal narratore, uno studioso ungherese, e inviato capitolo per capitolo proprio a Bram Stoker, avvalorando così la tesi dello studioso americano secondo cui all’origine del capolavoro dell’autore irlandese ci fosse anche la storia di questa donna.

    Lo scambio epistolare tra lo studioso irlandese e Bram Stoker fa da intermezzo alla narrazione.

    La scrittura di Gabriele Falco è fluida e corretta (nonostante alcuni refusi) e piacevole da leggere. Quello che non mi ha convinto appieno è proprio la concezione della struttura del romanzo, di fatto ripresa da quella di Dracula di Bram Stoker.

    Rimangono nel testo anche alcune concezioni prettamente medievali della donna come satanica e fonte di male giustificate soltanto dal fatto che il narratore è un ignorante parroco di provincia.

  • Recensione di Camera n°15 di Giustina Gnasso

    Recensione di Camera n°15 di Giustina Gnasso

    Camera n°15 è un romanzo di Giustina Gnasso pubblicato da Libromania nel Novembre 2016.

    Informazioni su ‘Camera n°15’
    Titolo: Camera n°15
    Autore: Giustina Gnasso
    ISBN: 9788899797263
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Libromania
    Data di pubblicazione: 2016-11-29
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 116
    Goodreads
    Anobii
    Questo libro mi è stato inviato dall’autrice in cambio di una recensione onesta

    Camera n°15Marta è una ragazza che lavora in un piccolo albergo di Milano vicino alla Stazione Centrale. Un albergo noioso e ormai fatiscente, lontano dai fasti del passato. La noia scompare all’improvviso quando un giapponese di mezza età, Akira Watanabe, arriva all’albergo e viene trovato morto la mattina successiva. Una serie di eventi sempre più strani e inquietanti sconvolgeranno la vita di Marta e dei suoi colleghi.

    Camera n°15 è un romanzo molto snello e piacevole.

    La scrittura di Giustina Gnasso è fluida e curata; sono buone le descrizioni sia degli ambienti che dei protagonisti, sono credibili i dialoghi e anche la scelta dei personaggi è molto interessante (Hirokichi uno dei miei preferiti in assoluto). La narrazione segue una trama lineare e cronologica degli eventi che crea un senso di avvicinamento alle vicende e ai personaggi da parte del protagonista, ed è anch’essa credibile e con un suo senso.

    Il romanzo è a metà strada tra un thriller, un horror e un noir, senza mai appartenere per forza ad uno di questi tre generi. Le ambientazioni notturne di una Milano nebbiosa e quasi decadente sono davvero un’ottima cornice per la storia di Marta, del suo collega Marco e delle morti misteriose a cui vanno incontro i loro colleghi.

    Un libro perfetto? No, purtroppo no. E dispiace perché manca davvero poco.

    Manca di approfondimento… Approfondimento sulla storia di Angela, il personaggio esterno alla routine del piccolo albergo, che secondo me andava sviluppata molto di più; approfondimento sulla tradizione giapponese che giustifica di fatto la sospensione dell’incredulità all’interno del romanzo; approfondimento sulle storie passate dei due protagonisti, che invece vengono citate soltanto come dei piccoli flash…
    È che a questi personaggi ci si affeziona, ed è un peccato non conoscerli un po’ di più.

    Al di là delle integrazioni che mi sarebbero piaciute (e che rimangono un’opinione del tutto personale) credo che il romanzo di Giustina Gnasso sia un’ottimo romanzo; senza la pretesa di cambiare la vita al lettore ma con la certezza di fargli passare momenti di bella lettura.

    Abbastanza originale e con un finale non così scontato.

  • Recensione di La casa dalle radici insanguinate di Roberto Ciardiello

    Recensione di La casa dalle radici insanguinate di Roberto Ciardiello

    La casa dalle radici insanguinate è un romanzo di Roberto Ciardiello autopubblicato nell’Aprile 2017 e promosso da escrivere.com.

    Informazioni su ‘La casa dalle radici insanguinate’
    Titolo: La casa dalle radici insanguinate
    Autore: Roberto Ciardiello
    ISBN: 9781545430170
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 2017-04-26
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 187
    Goodreads
    Anobii

    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    La casa dalle radici insanguinateCupo, Mago e Schizzo sono tre piccoli delinquenti che cercano di fare il colpo della vita, derubando un gioielliere e sua moglie nella loro villa. Credono di svoltare, credono di avere soldi facili. Invece trovano una bruttissima sorpresa ad aspettarli nella casa dalle radici insanguinate.

    Ho opinioni contrastanti su questo romanzo.

    Le opinioni negative sono riconducibili tutte alla trama: non tanto alla struttura narrativa che mi sembra invece ben pensata e complessa, con una struttura circolare in cui il prologo e la fine del romanzo quasi coincidono e con i continui flashbacks che ci permettono di conoscere meglio i personaggi del libro, quanto la vera e propria trama della narrazione. Un horror non molto originale, con pochi sviluppi, con rapporti causa / effetto non proprio centrati, con una storia di voodoo poco giustificata e poco credibile.

    E allora non mi è piaciuto?

    No, in effetti mi è piaciuto. Il romanzo è scritto bene, anzi, più che bene. Ci sono descrizioni che sfiorano la poesia, dettagli, ritmo, colore, azione; tutti gli elementi che permettono al romanzo di svolgersi in fretta e di leggerlo quasi tutto d’un fiato. Roberto Ciardiello è un narratore eccellente e credo che le opinioni contrastati derivino tutte da questa dicotomia: da una parte una scrittura eccelsa, dall’altra una trama banale e debole. Come se Stephen King scrivesse favole per bambini. Leggibili sicuramente, ma altrettanto certamente uno spreco.

    Una menzione particolare al lavoro svolto da escrivere.com, che non è una casa editrice ma una community per scrittori che offre recensioni, mappe del sapere e servizi editoriali. Innanzitutto sono stati loro ad inviarmi il testo da recensire (solitamente sono gli autori, un fatto che continua a farmi riflettere sul ruolo di una casa editrice), poi hanno fatto un ottimo lavoro di editing e correzione bozze; nel testo non c’è un refuso o un qualcosa fuori posto.

    Biografia di Roberto Ciardiello

    Roberto Ciardiello, romano, classe Ottanta, ha iniziato a scrivere qualche anno fa, partecipando a concorsi per racconti brevi, spesso di genere fantastico-horror. Classificandosi primo in varie occasioni, ha capito che forse avrebbe potuto dilettarsi nella stesura di qualcosa di più corposo. Nel 2016 pubblica “La vendetta nel vento” e nel 2017 “La casa dalle radici insanguinate“, entrambi tramite il servizio di Self Publishing di Amazon.

  • La scatola a forma di cuore – Recensione

    La scatola a forma di cuore – Recensione

    La scatola a forma di cuore è un romanzo di Joe Hill pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2007.

    Informazioni su ‘La scatola a forma di cuore’
    Titolo: La scatola a forma di cuore
    Autore: Joe Hill
    ISBN: 9788820043544
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2007-10-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 384
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    La scatola a forma di cuoreQuanti leggerebbero Joe Hill se non fosse il figlio di uno degli scrittori più famosi e acclamati degli ultimi trent’anni? Quanto è stato facilitato il suo cammino verso la pubblicazione, visto che in Italia la sua casa editrice è la stessa del padre? Ma soprattutto, che senso ha farsi queste domande?

    Joe Hill è figlio di Stephen King. Ha scelto di darsi un altro nome per non sfruttare appieno la popolarità del padre. Ha avuto il coraggio di scrivere più o meno delle stesse ambientazioni del “Re del Brivido”. Per me questo è sufficiente.

    La scatola a forma di cuore è una storia di fantasmi. Jude Coyne è una rockstar miliardaria che ama collezionare oggetti insoliti, come il cranio di un uomo che era stato posseduto da un demone, la confessione di una strega, o uno snuff movie girato dalla polizia messicana. Quando su un piccolo sito internet di aste online trova in vendita un fantasma, non riesce a resistere, e lo acquista.
    Gli arriva a casa una scatola a forma di cuore, con all’interno il vestito del morto, a cui il fantasma è particolarmente legato. La sua vita cambia radicalmente e scopre che il fantasma fa parte del suo passato e il suo non è stato un acquisto casuale.

    La scrittura di Joe Hill è molto fluida e cinematografica, molto simile a quella del padre. Potrebbe essere un difetto, questa mancanza di originalità, ma se mi dicessero che scrivo quasi come Stephen King io non è che mi offenderei. I personaggi sono molto credibili, sono interessanti e vengono presentati molto bene; inoltre la loro crescita è curata e coinvolgente.

    La trama è ben costruita, e nonostante non sia anch’essa particolarmente originale, mi ha portato velocemente a divorare le pagine fino al finale, forse scontato o forse no.

    La scatola a forma di cuore è un ottimo romanzo, ben scritto e piacevole se vi piace il genere. Una storia di fantasmi non originalissima ma nemmeno particolarmente scontata.

  • Intervista a Giorgio Borroni, l’autore di Zombie Mutation

    Intervista a Giorgio Borroni, l’autore di Zombie Mutation

    Per la prima volta mi trovo a “fare un intervista” ad un autore, Giorgio Borroni. Ovviamente non su richiesta dell’autore stesso, ma perché dopo aver letto Zombie Mutation alcune cose mi hanno incuriosito molto.

    Per questo ho ricontattato Giorgio e gli ho fatto alcune domande:

    SZ: Innanzitutto, perché hai scelto di auto-pubblicarti?

    GB: Perché auto-pubblicarmi? Beh, ho lavorato per alcune case editrici e in una abbastanza grande quando ero in servizio mi avevano messo a “sopprimere” speranze di esordienti: leggi, stronca e invia una lettera all’interessato con un bel “No grazie”. Molti per incapacità o spocchia lo meritavano anche, una telefonò anche in redazione sbraitando che lei aveva vinto il Premio Pinco Pallino e quindi meritava la pubblicazione… però a dire il vero il Fantasy e l’Horror erano visti un po’ come la peste, a meno che non fossero cloni di Harry Potter o Twilight. Mi sono auto-prodotto, quindi, per non rimbalzare sul muro di gomma. E uso il termine “produzione” perché ho deciso di realizzare un prodotto più professionale possibile. Per questo mi sono rivolto a una agenzia per l’editing e a un attore professionista per la lettura.

    SZ: Il tuo romanzo è stato pubblicato in epub, ma anche in audiolibro mp3. Perché hai scelto anche questo formato? Credi che sia il futuro della lettura?

    GB: L’incontro con gli audiolibri è stato casuale, per prepararmi a un concorso ascoltavo in auto i libri che non avevo tempo di leggere. Poi è diventata una passione. Adoro andare in auto e ascoltare storie, apprezzare classici come i Miserabili che dall’alto dei loro 5 tomi spaventerebbero chiunque… in più le voci degli attori (perché è bene dirlo, sono letture espressive di professionisti, non di software con la voce stile “annuncio dei treni in arrivo”) ti calano subito nell’atmosfera del romanzo. Se l’audiolibro è il futuro? Lo credo e lo spero proprio: all’estero sono popolarissimi, la gente ha capito che basta infilarsi un paio di cuffie, andare a fare jogging o al mare ed essere proiettati nella narrazione, come se si vivessero le scene in prima persona.

    SZ: La tua storia sembra ambientata nel midwest rurale americano, il Nebraska, o il Wyoming. Sono posti che conosci? Perché questa ambientazione?

    GB: No, sono posti che non conosco, mai stato in USA. In realtà i paesaggi collinosi e brulli sono la Toscana d’estate… mi potrai chiedere: perché non ambientare Zombie Mutation in Maremma? Mi è venuto così, di getto, Crane è molto simile a Clint Eastwood come personaggio e sono contento che tu abbia colto la citazione. 

    SZ: Nel tuo romanzo parli di “Opliti di Cristo”, che sembrano un’estremizzazione del pensiero cattolico che vede gli zombie come un castigo divino. Una scelta politica? Una casualità?

    GB: Ah, domanda spinosa, ma sono lieto che tu me l’abbia fatta… In realtà l’ispirazione di Zombie Mutation mi è venuta 10 anni fa, ma sono pigro e non ho molta fiducia in me stesso, quindi l’ho messo per iscritto solo l’anno scorso. Dieci anni fa dunque… beh un mio amico cercava di rimorchiare una tipa che apparteneva a un culto, una specie di setta di fanatici ultra-cristiani e per non mollarlo da solo andai al mare con loro. Ne sono uscite fuori delle perle favolose, la tipa che diceva che aveva rifiutato il dottorato in chimica per stare vicina alla sua “chiesa”, un altro tizio invece sosteneva che a un certo punto Gesù gli aveva detto che doveva smettere di suonare la batteria nei gruppi metal per non essere “controllato” dal Maligno. Ah, sì, c’era pure un’altra tipa che sosteneva che i terremoti sono provocati dalla coda del Diavolo stile Godzilla e che i reperti dei dinosauri sono dei falsi perché lei era creazionista. Insomma, con tutto il rispetto per chi crede (per me puoi essere anche Pastafariano o un Juggalo, non mi importa), cominciai a immaginarmi un mondo governato da persone con questa mentalità… il vedere una punizione ovunque, essere schiavi delle superstizioni… gli zombie sono venuti di conseguenza.

    SZ: Giorgio, ti ringrazio per aver soddisfatto le mie curiosità. Vuoi dirci altro?

    GB: Ti ringrazio tantissimo per l’interesse mostrato per la mia opera, voglio cogliere l’occasione per ringraziare lo staff de Ilnarratore.com per aver creduto in me e lo staff della agenzia “Escrivere.com” per aver valorizzato al meglio il mio prodotto.

    Ora non vi resta che leggere Zombie Mutation, il suo romanzo, che potete acquistare sul sito de ilnarratore.com, scaricando il file che contiene l’audiobook in formato mp3 e il romanzo in formato epub.
  • Recensione di Zombie Mutation di Giorgio Borroni

    Recensione di Zombie Mutation di Giorgio Borroni

    Zombie Mutation è un romanzo autopubblicato in epub e audiolibro formato mp3 da Giorgio Borroni e distribuito da “ilnarratore.com” nel 2016.

    Informazioni su ‘Zombie Mutation’
    Titolo: Zombie Mutation
    Autore: Giorgio Borroni
    ISBN: 9788894175820
    Genere: Horror / Distopico
    Casa Editrice: Self Publishing
    Data di pubblicazione: 2016-05-01
    Formato: epub / mp3
    Pagine: 100
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    zombie mutationSolitamente non recensisco autori che si auto-pubblicano, quasi per lo stesso motivo per cui non lo faccio con i romanzi delle case editrici a pagamento: non c’è un filtro. Può capitare di leggere delle cose orribili e ci sono molti più libri che tempo.

    Sarà stata l’estate, ma avevo pochi romanzi arretrati da leggere e ho accettato, anche perché la sinossi del romanzo mi aveva parecchio incuriosito. Nonostante fosse una storia di zombie. Tra cinema e letteratura le storie di zombie ormai si vendono a un tanto al chilo. Ma Giorgio Borroni in questo breve romanzo ci racconta la giornata tipo di un veterano della caccia allo zombie, Brian Crane, che si trova una nuova recluta da addestrare (Jedediah Braddock) in un mondo dominato da una setta cattolica ultra-conservatrice, gli Opliti di Cristo, tra inseguimenti, ricordi e scontri con i colleghi troppo “ferventi” e bigotti.

    La narrazione, molto veloce e ben descritta, si svolge su due diversi piani temporali: quello principale, con la giornata in cui Brian Crane riceve la sua nuova recluta e inizia l’inseguimento di Hellstorm, uno zombie particolarmente grosso e pericoloso; e quello secondario, nient’altro che le registrazioni del dottor Joseph Karp, antecedenti alla vicenda principale, che descrivono il virus che ha dato origine agli zombie.

    Non c’è grande originalità nella visione degli zombie: sono nati da un virus creato in qualche modo da laboratori umani e diffuso tramite le api e ha cambiato il modo di vivere dell’umanità. I punti di originalità sono altri: la scelta dell’ambientazione, rurale e contadina al contrario di quella delle grandi metropoli a cui siamo abituati, e il contesto socio-culturale che la circonda, quello fatto di religione, bigottismo e cristianesimo portato all’estremo. Il tutto magistralmente condito da scene ottimamente descritte che ricordano i film western di Sergio Leone (la faccia di Brian Crane nella mia mente è diventata quasi subito molto simile a quella di un Clint Eastwood invecchiato, come in “Gran Torino”), splatter ma non troppo, avvincenti e mai fastidiose.

    E se le descrizioni sono ottime, le caratterizzazioni dei personaggi sono ancora meglio. In pochissime pagine i due protagonisti sono ben distinti, ben delineati e cominciamo da subito a essere immersi nella storia e a essere empatici. Come dice molto bene nella prefazione Pietro Gandolfi:

    Perché a nessuno interessa una storia se non si è interessati al destino dei suoi protagonisti. Qui si evita la perfezione di certi eroi impavidi e infallibili, ma è proprio attraverso l’umanità dei personaggi se il gioco riesce.

    Download

    Il romanzo è acquistabile all’indirizzo http://www.ilnarratore.com/product.php~idx~~~2779~~Giorgio+Borroni+_+Zombie+Mutation+_download~.html, scaricando il file che contiene l’audiobook in formato mp3 e il romanzo in formato epub.

    Giorgio Borroni, l’autore

    Giorgio Borroni (1977), dopo la laurea in Lettere presso l’Università di Pisa e il diploma in Fumetto conseguito presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, ha curato e tradotto le edizioni di ‘Frankenstein’ di Mary Shelley per Feltrinelli e di ‘Dracula’ di Bram Stoker per Barbera. Ha tradotto ‘Io morirò domani’, un thriller di Dawood Ali McCallum edito da Giunti ed è autore di un manuale di Letteratura Italiana per Liberamente. Da sempre appassionato di fumetti, ha collaborato con BD e J-pop per la traduzione di graphic novel come ‘Parker’ di Darvyn Cooke, ‘Body Bags’ di Jason Pearson, ‘Battlechasers’ di Joe Madureira e della serie manga ‘The legend of Zelda’, ‘Warcraft’, ‘Starcraf’t. Un suo breve racconto, ‘L’America che non conosci’, è stato pubblicato da Dunwich sull’antologia horror ‘La serra trema’. Come illustratore ha lavorato su numerose copertine di Anonima GDR webzine e le sue opere compaiono sul numero 7 della rivista digitale Altrisogni, edita da Dbooks.

  • Christine la macchina infernale

    Christine la macchina infernale

    Christine la macchina infernale è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1983. Nello stesso anno è uscito il film omonimo diretto da John Carpenter, un film che fareste meglio a perdervi.

    Informazioni su ‘Christine la macchina infernale’
    Titolo: Christine la macchina infernale
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788878244733
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2008-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 634
    Goodreads
    Anobii

    christine la macchina infernaleArnie Cunningham è uno sfigato senza nessun amico; gracile, bravo a scuola e brufoloso è destinato ad essere preso in giro per tutti gli anni del college e del liceo. L’unico suo amico è l’atletico Dennis Guilder, un ragazzo normale e piuttosto celebre, che per qualche incomprensibile motivo è anche una brava persona.

    Un giorno tornando dal loro lavoro estivo Arnie e Dennis trovano una Plymouth Fury del 1958 che è praticamente un rottame nel giardino di un vecchio con il cartello vendesi. Arnie sembra impazzito per quell’auto e l’acquista nonostante tutti i dubbi dell’amico… Poi per mesi si rinchiude in un’officina malfamata per rimetterla a posto… Quando ricompare a scuola Arnie è cambiato: aggressivo, sicuro di se. Riesce persino a portare fuori bella nuova ragazza della scuola… Merito di Christine? La strana macchina che sembra essere diventata nuova, come se Arnie fosse un mago dei motori… Del tutto perfetta se non per qualche piccolo dettaglio: la radio è sintonizzata solo sui vecchi classici e il contachilometri va solo al contrario…

    Citazioni da “Christine la macchina infernale”

    “Se fare il ragazzo significa imparare a vivere, allora fare l’adulto significa imparare a morire”

    “Motori. Ecco un altro aspetto fondamentale dell’adolescenza. Ci sono tutti questi motori e capita a volte che uno si ritrovi a infilare la chiave d’accensione in uno di quei motori e li faccia partire, ma non sa che cavolo sono o che cosa cavolo dovrebbero fare. Si ha qualche notizia, ma non di più. E’ lo stesso con la droga, con l’alcool, con il sesso e spesso con altre cose, tipo un lavoro estivo che da origine a un nuovo interesse, un viaggio, un corso a scuola. I motori. Ti danno le chiavi e qualche istruzione e ti dicono: metti in moto, vedi un po’ che cosa fa. A volte quello che fa è portarti a zonzo per una vita allegra e gratificante, mentre altre volte ti lancia giù per l’autostrada verso l’inferno e ti lascia tutto maciullato ai bordi della carreggiata”

    “Il nemico è l’amore. […] Si. I poeti fraintendono l’amore continuamente e qualche volta in buona fede. L’amore è il più antico degli assassini. L’amore non è cieco. L’amore è un cannibale con una vista estremamente acuta. L’amore è un insetto che ha sempre fame.”

    “Quando si passa attraverso l’inferno si viene fuori con la pelle indurita dalle fiamme”

  • It

    It

    It è un romanzo di Stephen King pubblicato da Sperling & Kupfer in questa edizione nel 2002.

    Informazioni su ‘It’
    Titolo: It
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788882743505
    Genere: Horror
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2002-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 1238
    Goodreads
    Anobii

    Copertina di It di Stephen King su Aforismi di un pazzoIl pagliaccio è un personaggio triste, costretto a fare ridere per forza anche quando non ne ha nessuna voglia.

    Per la prima volta Stephen King gli da una nuova connotazione: serial killer, pazzo omicida e simbolo del Male.

    Dalla pubblicazione di questo libro (sono passati 25 anni), nell’immaginario collettivo spesso il cerone bianco e i capelli ai lati della testa sono diventati inquietudine, più che divertimento, grazie alla figura di Pennywise, il clown di questo romanzo che si rivelerà essere molto peggio di un assassino.

    Il romanzo è ambientato nella cittadina di Derry nel Maine, comunità inventata di sana pianta dal Re del Brivido e luogo di nascita del male, in due periodi storici distinti: 1958 e 1985.

    I protagonisti sono gli stessi, un improbabile gruppo di ragazzini un po’ sfigati (chiamano loro stessi il Club dei Perdenti), perseguitati dalla banda dei bulli del quartiere capeggiata da Henry Bowers che cercano di difendersi dalla misteriosa catena di omicidi che assale la cittadina mietendo soprattutto vittime tra i bambini e gli adolescenti. Scopriranno cosa si cela dietro il male di Derry e la affronteranno da uomini. Una volta diventati grandi, memori di una promessa fatta alla fine dell’estate in cui hanno combattuto il clown Pennywise, torneranno al loro paesino d’origine per finire quello che avevano cominciato 27 anni prima.

    Citazioni da “It”

    “L’energia che si scialaqua con tanta profusione da ragazzi, l’energia che si ritiene non debba, ma esaurirsi, si dilegua fra i diciotto e i ventiquattro anni per essere sostituita da qualcosa di assai più opaco, una sensazione fittizia come quella che ti dà una sniffata: aspirazioni, forse, o traguardi, o comunque voglia chiamarla un qualsiasi universitario rampante. Niente di sconvolgente. Non se ne va tutto d’un colpo, con un grande scoppio. E forse è proprio questo l’aspetto più inquietante, pensa adesso. Non si smette di essere piccoli tutt’a un tratto, con una grande esplosione, come uno di quei palloncini pubblicitari con gli slogan. Il bambino che hai dentro cola fuori, trapela come aria da una foratura in una gomma. E un giorno ti guardi allo specchio e ti trovi faccia a faccia con un adulto. Puoi continuare a portare i blue jeans, puoi continuare ad andare ai concerti di Springsteen e Seger, ti puoi tingere i capelli, ma la faccia che c’è nello specchio è lo stesso quella di un adulto. Ed è successo tutto mentre dormivi, forse, come la visita della fatina dei denti.”

    “Le parole non contano quando una cosa funziona”

    “La nostra lezione di oggi, cari ragazzi, è che più le cose cambiano, più le cose cambiano. Chiunque sia stato ad affermare che più le cose cambiano più le cose restano uguali era evidentemente un’idiota.”

    “E’ necessario che vengano convinti con le parole, convinti ad accettare questo fondamentale legame umano tra il mondo e l’infinito, unico luogo in cui il fluire del sangue umano tocca l’eternità. Non importa. L’unica cosa che importa sono amore e desiderio. Qui in questo buio va benissimo, meglio che in molti altri posti; si, ecco qual’è il segreto, sono amore e desiderio che ti insegnano a volare.”

    “La vita ha la brutta abitudine di far cambiare il sapore alle cose”