Autore: zorba

  • Recensione di Running per soli adulti di Laura Sonzogni e Paolo Barghini

    Recensione di Running per soli adulti di Laura Sonzogni e Paolo Barghini

    Running per soli adulti è un manuale scritto da Laura Sonzogni e Paolo Barghini con le illustrazioni di Fabio Delvò pubblicato da Correre nell’Ottobre 2016.

    Informazioni su ‘Running per soli adulti’
    Titolo: Running per soli adulti
    Autore: Laura Sonzogni, Paolo Barghini e Fabio Delvò
    ISBN: 9788898889587
    Genere: Manuale
    Casa Editrice: Correre
    Data di pubblicazione: 2016-10-18
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 132
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    Running per soli adultiDue personaggi immaginari, Andrea e Danielle, si incontrano prima della maratona di New York. Fanno sesso la sera prima della gara e scoprono che i loro risultati sportivi ne traggono giovamento. Perché allora non replicare questo particolare allenamento prima di ogni gara importante?

    La storia immaginaria di questi due personaggi è la scusa per sostenere una tesi interessante: che il sesso e l’attività sportiva non siano incompatibili come spesso è stato sostenuto (mi vengono in mente i ritiri delle squadre di calcio prima di partite importanti, dove il sesso è assolutamente vietato), ma che al contrario siano correlati per il miglioramento dei risultati sportivi.

    Questo manuale è interessante se siete runner professionisti e volete scoprire se il sesso può valere come allenamento: se così fosse sarebbe un allenamento molto più piacevole di tanti altri, non credete?

    Io del resto non so giudicare la tesi degli autori: non sono un runner professionista (mi piace correre per scaricare la tensione, più che per allenarmi seriamente per dei risultati sportivi) e quindi non credo mi cimenterò negli esercizi che compongono questo manuale. Preferisco tenere separate le due cose.

    Unica pecca il prezzo di copertina: nonostante le illustrazioni forse € 24,00 per 132 pagine sono un po’ troppi.

    Potete acquistare il libro sul sito di Correre.

    Gli autori di Running per soli adulti

    Laura Sonzogni (architetto, scrittore esordiente); Paolo Barghini (campione di ultramaratone, allenatore professionista); Fabio Delvò (illustratore professionista, disegna per il Corriere e altre testate culturali).

  • Citazioni di Giorgio Caproni: “Un semplice dato…”

    Citazioni di Giorgio Caproni: “Un semplice dato…”

    “Un semplice dato: dio non è nascosto. Si è suicidato.”

    Giorgio Caproni, Il muro della terra

  • Citazioni di Gabriel Garcia Marquez: “Vivo spaventato di essere vivo”

    Citazioni di Gabriel Garcia Marquez: “Vivo spaventato di essere vivo”

    “Vivo spaventato di essere vivo”

    Gabriel Garcia Marquez, Dell’amore e di altri demoni

  • Recensione di Nero di Daniele Scalese

    Recensione di Nero di Daniele Scalese

    Recensione di Nero, un romanzo di Daniele Scalese pubblicato da Eremon Edizioni nel 2017.

    Informazioni su ‘Nero’
    Titolo: Nero
    Autore: Daniele Scalese
    ISBN: 9788889713754
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Eremon Edizioni
    Data di pubblicazione: 2017-05-01
    Lingua: Italiano
    Formato: eBook
    Pagine: 172
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dall’autore in cambio di una recensione onesta

    NeroNero è un romanzo ambizioso. Racconta di Lorenzo, un personaggio come tanti che vive in una qualsiasi metropoli italiana e si sente ingabbiato tra un lavoro subordinato in cui deve sempre essere sottomesso e una storia con una donna che non sa se ama ma che ormai è diventata routine.

    Dopo essere stato licenziato alla sua prima “ribellione” lavorativa, Lorenzo imbocca la via dell’autodistruzione: comincia a prostituirsi e scivola lentamente in un “microcosmo torbido e amorale; un microcosmo denso di sesso, denaro e nessuna possibilità di salvezza, al cui interno tutti scopriranno di essere colpevoli”.

    È un romanzo ambizioso perché promette di raccontare una storia senza filtri, senza pregiudizi e senza morale, ambientata in una metropoli che è archetipo della metropoli moderna e allo stesso ambientata in una mente che si è persa e che scivola sempre più a fondo nella sua perdizione.

    Quello che mi è rimasto è un romanzo che non ha soddisfatto le attese.

    Il romanzo è scritto in maniera corretta e anche con un ottimo stile (anche se alcuni dialoghi forse andavano rivisti, come il primo monologo di Loredana decisamente troppo forbito confrontato con il resto dei dialoghi e della narrazione), ma quello che manca è una costruzione più attenta e rivista.

    Le descrizioni degli amplessi sono troppo morbidi, soprattutto per un romanzo che racconta di perdizione e amoralità: chiamare “cazzo” il pene e “fica” la vulva avrebbe decisamente migliorato la fruizione del lettore e aumentato la sensazione di qualcosa di sporco e amorale. Magari è solo una mia opinione personale (frutto perlopiù dell’amore che provo per le opere di Henry Miller), ma raccontare di un uomo amorale in maniera corretta e morale sembra un controsenso.

    I personaggi sono abbastanza credibili e ben costruiti, ma la narrazione a volte sembra forzata e poco realistica.

    Mi sono sembrati molto interessanti i dialoghi tra il protagonista Lorenzo e il suo “Io Nero”; la sensazione è che questi dialoghi avrebbero dovuto essere più approfonditi e centrali all’interno della narrazione, invece che esserne un contorno.

    Anche nel contenuto il sessismo che traspare avrebbe potuto essere evitato, o reso più grottesco in modo da prenderne le distanze.

    L’autore di Nero, Daniele Scalese

    Nato a Taranto nel 1988, Daniele Scalese si forma tra Lecce e Milano tra università e testi di Pessoa, David Foster Wallace e Hunter Scott Thompson.

    Collabora con alcune riviste cinematografiche, scrive racconti per un magazine e frequenta una scuola di scrittura creativa.

    Apprezza i film di Tarantino, Polanski, Lynch e Park Chan-Wook.
    Quando si sente triste, guarda Birdman.

  • Citazioni di Paula Hawkins: “Mi sfugge ciò che vorrei trattenere…”

    Citazioni di Paula Hawkins: “Mi sfugge ciò che vorrei trattenere…”

    “Mi sfugge ciò che vorrei trattenere, invece quello che voglio dimenticare riaffiora di continuo”

    Paula Hawkins, Dentro l’acqua

  • Recensione di Dentro l’acqua di Paula Hawkins

    Recensione di Dentro l’acqua di Paula Hawkins

    Recensione di Dentro l’acqua, il secondo romanzo di Paula Hawkins pubblicato in Italia da Piemme nel 2017.

    Informazioni su ‘Dentro l’acqua’
    Titolo: Dentro l’acqua
    Autore: Paula Hawkins
    ISBN: 9788856660616
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Piemme
    Data di pubblicazione: 2017-05-02
    Lingua: Italiano
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 372
    Goodreads
    Anobii

    Dentro l'acquaLa ragazza del treno è stato un capolavoro assoluto, e il secondo romanzo di Paula Hawkins andava letto per forza.

    Tutta la vicenda di questo romanzo è ambientata nella campagna inglese nel paesino di Beckford, tagliato dall’omonimo fiume. E il paese e il fiume sono storicamente legati, perché nel fiume, in una particolare ansa, durante i secoli molte donne hanno trovato la morte; prima le streghe, che venivano sottoposte ad un pericoloso riti iniziatico, poi le donne che nessuno voleva che ci si sono suicidate.

    Quando a morire apparentemente per suicidio è Nel Abbott però qualche dubbio sorge: Nel stava scrivendo un libro sulla storia delle donne morte nel fiume, e molti in paese sono preoccupati che vicende torbide come il letto fangoso del fiume tornino a galla.

    A indagare sulla vicenda sono la sorella Julia, la figlia Lena e il poliziotto Sean che cercano la verità per motivi tutti diversi.

    Dentro l’acqua non è all’altezza de La ragazza del treno: manca quella perfezione e quella quadratura che hanno reso il suo primo romanzo un capolavoro assoluto.

    Ciò non toglie che il romanzo sia molto piacevole da leggere: la scelta della struttura narrativa con ogni capitolo dedicato al punto di vista di un personaggio all’inizio è un po’ confusionaria, ma arrivati a padroneggiare le diverse personalità la narrazione scorre veloce e senza intoppi.

    La scrittura è ottima e c’è da segnalare una cosa interessante: al centro della vicenda compaiono nuovamente le donne con maltrattamenti, violenze e femminismo; di questi temi non ce n’è ancora abbastanza nella letteratura del ventunesimo secolo.

    Citazioni da “Dentro l’acqua”

    “Mi sfugge ciò che vorrei trattenere, invece quello che voglio dimenticare riaffiora di continuo”

  • Citazioni di Patricia Cornwell: “Mi chiesi come doveva essersi sentito Dio…”

    Citazioni di Patricia Cornwell: “Mi chiesi come doveva essersi sentito Dio…”

    “Mi chiesi come doveva essersi sentito Dio dopo aver creato un mondo che avrebbe potuto fare a meno di lui”

    Patrica Cornwell, Oggetti di reato

  • Citazioni di Paolo Rossi: “Sognate che lui, Bossi…”

    Citazioni di Paolo Rossi: “Sognate che lui, Bossi…”

    “Sognate che lui, Bossi, resti incastrato per un’ora e mezza in ascensore con Mike Tyson. E che a Mike Tyson Bossi ricordi uno che l’ha picchiato da bambino.”

    Paolo Rossi, Era meglio morire da piccoli

  • Citazioni di Michael Crichton: “Sul vostro pianeta c’è un animale…”

    Citazioni di Michael Crichton: “Sul vostro pianeta c’è un animale…”

    “Sul vostro pianeta c’è un animale che si chiama orso. È un grosso animale, a volte più grosso di voi, ed è intelligente e ingegnoso e ha un cervello grande come il vostro. Ma si distingue da voi per un aspetto importante. Non sa svolgere quell’attività che chiamate immaginazione. Non sa costruirsi immagini mentali di come la realtà potrebbe essere. Non sa concepire quello che chiamate passato e quello che chiamate futuro. Questa particolare capacità di immaginare è ciò che ha fatto la grandezza della vostra specie. Null’altro. Non la vostra disponibilità a imitare, non l’attitudine a servirvi di utensili, né il linguaggio, né la violenza, né la cura dei piccoli né il raggrupparvi in società. Non è nessuna di queste cose, che hanno anche altri animali. La vostra grandezza è nell’immaginazione.”

    Michael Crichton, Sfera

  • Citazioni di Ray Bradbury: “Il termine intellettuale divenne la parolaccia…”

    Citazioni di Ray Bradbury: “Il termine intellettuale divenne la parolaccia…”

    “Il termine “intellettuale” divenne la parolaccia che meritava di diventare. Si teme sempre ciò che non ci è familiare. Chi di noi non ha avuto in classe, da ragazzini, il solito primo della classe, il ragazzo dalla intelligenza superiore, che sapeva sempre rispondere alle domande più astruse mentre gli altri restavano seduti come tanti idoli di legno, odiandolo con tutta l’anima? Non era sempre questo ragazzino superiore che sceglievi per le scazzottature e i tormenti del doposcuola? Per forza! Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici, perché non ci sono montagne che ci scoraggino con la loro altezza da superare, non montagne sullo sfondo delle quali si debba misurare la nostra statura! Ecco perché un libro è un fucile carico, nella casa del tuo vicino. Diamolo alle fiamme! rendiamo inutile l’arma. Castriamo la mente dell’uomo. Chi sa chi potrebbe essere il bersaglio dell’uomo istruito? Cosicché, quando le case cominciarono a essere costruite a prova di fuoco, non c’è più stato bisogno di vigili del fuoco, dei pompieri, che spegnevano gli incendi coi loro getti d’acqua. Furono assegnati loro i nuovi compiti, li si designò custodi della nostra pace spirituale, il fulcro della nostra comprensibile e giustissima paura di apparire inferiori; censori, giudici, esecutori.”

    Ray Bradbury, Fahrenheit 451

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