L’ultima scimmia sulla luna è un romanzo di Gianluca Bellizia edito da Enzo Delfino nel 2011.
Michelangelo è un ingegnere informatico che lavora in un’azienda di giocattoli che sta per produrre una bambola interattiva di nome Aliena. E’ sposato con la sua sexy ex insegnante di Italiano Ileana e vive una vita tranquilla e felice. Fino al giorno in cui sul suo portatile dove sono stoccati tutti i file per la programmazione della bambola Aliena compare un virus che gli cancella tutto l’hard disk. Nulla di grave, se non che alla base di questo virus sembra esserci un suo vecchio amico, Ivan, ora eroinomane e appena suicidatosi in circostanze misteriose.
Un romanzo perfettamente scritto e scorrevolissimo, con una suspance e una trama mirabilmente progettate e disegnate: un contesto poco conosciuto, quello della scena hacker italiana, che si intreccia con la psicanalisi di Viktor Tausk, allievo di Freud. Un romanzo thriller allucinato e allucinante, in cui man mano che si avanza nella lettura si perde la percezione della realtà e cresce la paranoia.
Come può un uomo qualunque farsi prendere dalla paranoia in pochi giorni tanto rischiare famiglia lavoro e soprattutto la vita? Leggetelo per saperlo.
Citazioni da “L’ultima scimmia sulla luna”
“Era pazzo perché, in un mondo dominato dal pensiero unico, la paranoia potrebbe essere l’unica strada per arrivare alla verità.”
“La solitudine è come perdersi in un labirinto a specchi del luna park. Cerchi una via d’uscita ma sbatti in continuazione contro te stesso. Se sai come prenderla può anche essere divertente.”


Il maresciallo Galina entra al Las Vegas, il peggio bar della città, in una torrida estate. Non ne ha voglia, ma deve indagare sul caso Galdini, moglie del geometra del comune e proprietaria di diversi appartamenti nella città.
Charles Jacobs è un pastore metodista che arriva in una piccola città del Maine. E’ giovane, ha voglia di darsi alla comunità e ha una passione per l’elettricità e i trucchi di magia. Il giovanissimo Jamie Morton abita vicino alla chiesa, ed è uno dei frequentatori delle messe e dei “Giovedì dei giovani metodisti”. Quando il fratello di Jamie perde la voce, il reverendo lo guarisce con un collare percorso da energia elettrica. Sembra andare tutto bene, finché la bella moglie del reverendo e il piccolo figlio muoiono brutalmente in un incidente d’auto. Da allora il reverendo perde la fede, e dopo la “predica terribile” in cui urla che Dio non esiste, viene cacciato dalla piccola cittadina.
Nel West Country, nella frazione di una città chiamata Yarvil, Pagford, il filantropo consigliere cittadino Barry Fairbrother muore improvvisamente di aneurisma. La sua morte lascia un posto vacante nel consiglio, proprio mentre si sta prendendo la decisione di restituire a Yarvil i Fields, i quartieri popolari malvisti dagli abitanti di Pagford, per il quale Fairbrother si stava invece battendo.
Il libro non è un romanzo. Né un saggio. La magistratura ha accusato Erri De Luca, uno degli scrittori più quotati in Italia, di “istigazione a delinquere”.
Colonna è uno scrittore fallito: ghostwriter, traduttore dal tedesco, giornalista senza giornale. La sua vita post-universitaria è totalmente diversa da come la immaginava. La sua vita si trascina finché un suo vecchio professore lo invita a diventare capo-direttore di un giornale particolare, chiamato “Domani”. Per qualche mese avrebbero dovuto preparare il “Numero zero”, l’uscita pilota di un periodico. I suoi colleghi sono personaggi particolari: un complottista, un giornalista legato ai servizi segreti, una ragazza con esperienza in giornali scandalistici… La macchina del fango che stanno per creare prende forma, mentre strane storie sembrano spuntare su Mussolini e su una sua eventuale fuga dall’Italia prima che i partigiani uccidessero un sosia…
La macchina
Madison Spencer, la bambina di 13 anni morta e finita all’inferno è di nuovo con noi: dopo Halloween rimane sulla Terra come una sorta di fantasma. Sarà condannata a rimanerci per un anno intero, in una sorta di transizione, di purgatorio. Scopriremo novità sulla sua adolescenza e delle motivazioni che l’hanno condannata alla dannazione eterna.
Siamo nel 1954, tra Italia, Costa Azzurra, Jugoslavia e Unione Sovietica. La guerra fredda è cominciata, Stalin è appena morto e il maresciallo Tito si sta avvicinando alle potenze Europee allontanandosi dall’Unione Sovietica. Non ci sono veri e propri protagonisti, ma molti filoni di storie che si intrecciano per disegnare un panorama socio-politico che molti di noi non conoscono: l’inizio della guerra fredda e la spartizione del mondo dopo la seconda guerra mondiale.
Mentre il collettivo raccoglieva materiale per la realizzazione del romanzo “54”, Carlo Lucarelli gli segnala l’esistenza di un uomo, ex partigiano, che è partito nelle brigate internazionali per andare a combattere con i Nordvietnamiti di Ho Chi Min. Il collettivo si incuriosisce e conosce Vitaliano Ravagli.