Autore: zorba

  • Mr Mercedes

    Mr Mercedes

    Mr Mercedes è un romanzo di Stephen King del 2014, pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer, che dovrebbe essere il primo volume di una triologia “hardboiled” a cui farà seguito nel 2015 il secondo romanzo “Finding Keepers”.

    Informazioni su ‘Mr. Mercedes’
    Titolo: Mr. Mercedes
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9781476754451
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2014-06-03
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 496
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    mr mercedesBill Hodges è un investigatore che è appena andato in pensione ed è precipitato nel baratro della fine del suo lavoro. Passa il tempo a casa davanti alla televisione, senza alcuno stimolo per fare nulla. Sempre più spesso pensa alla pistola di suo padre, qualche volta se la tiene in grembo meditando il suicidio.
    L’ultimo caso che ha seguito prima del pensionamento è quello di Mr. Mercedes, uno psicopatico vestito da clown che ha investito numerose persone che erano in attesa di entrare alla fiera del lavoro con una Mercedes SL 500 rubata alla ricca vedova Olivia Trelawney, che per il senso di colpa si è suicidata.
    Un giorno l’ex detective riceve una lettera da Brady Hartsfield, aka Mr. Mercedes. Questa lettera invece di dargli la spinta finale verso il suicidio, ha il potere di riscuoterlo dal torpore e di dargli la forza di continuare la sua personale caccia al serial killer.

    Sicuramente non il miglior lavoro di King, anzi. Un romanzo che di hardboiled a mio avviso ha molto poco, ma che comunque si fa leggere e che arriva presto alla fine. C’è la giusta dose di tensione, senza strafare, senza esagerazioni.
    L’unica nota positiva è questo simpatico detective in pensione, un vecchietto cosciente dei propri limiti che riscopre la vita e cerca di non lasciarsela più sfuggire di mano.

    Citazioni da “Mr Mercedes”

    “Le religioni sono una fandonia. I precetti morali sono un’illusione. Persino le stelle sono un miraggio. L’unica verità è il buio. E conta solo entrarci dopo aver fatto qualcosa di importante. Dopo aver ferito il mondo, lasciando il segno. In fondo, la Storia è nient’altro che una grande, profonda cicatrice.”

  • Recensione di L’armata dei sonnambuli di Wu Ming

    Recensione di L’armata dei sonnambuli di Wu Ming

    L’armata dei sonnambuli è un romanzo pubblicato da Einaudi del collettivo Wu Ming nel 2014, il secondo del cosiddetto “Trittico Atlantico”, tre romanzi ambientati negli ultimi 30 anni del XVIII secolo su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico (il primo era Manituana, del 2007).

    Informazioni su ‘L’armata dei sonnambuli’
    Titolo: L’armata dei sonnambuli
    Autore: Wu Ming
    ISBN: 9788806214135
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi Stile Libero
    Data di pubblicazione: 2014-04-08
    Formato: Paperback
    Pagine: 796
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    L'armata dei sonnambuliTutta la vicenda si svolge dal 21 Gennaio 1973 al 21 Gennaio 1975 a Parigi, nel periodo cioè che va dalla decapitazione di Luigi XVI e che verrà chiamato poi Regime del Terrore.

    Come al solito non è una narrazione prettamente storica quella di Wu Ming: i protagonisti sono personaggi perlopiù sconosciuti: Orpheé D’Amblanc, un medico mesmerizzatore; Marie Noziere, sarta e giacobina del quartiere di Sant’Antonio e il figlio Bastien e del poliziotto di quartiere Treignac; dell’attore bolognese emigrato in Francia Leo Modonnet.
    Sullo sfondo delle vicende personali di questi protagonisti ordinari il trasformarsi della vittoria del popolo della Rivoluzione Francese nel Regime del Terrore che sfocerà poi nella Restaurazione e nella salita al potere di Napoleone Bonaparte.

    Nell’appendice poi il capolavoro: i documenti da cui hanno tratto ispirazione gli autori per i loro personaggi; personaggi reali, romanzati, che dimostrano l’incredibile lavoro di ricerca del collettivo.

    Una domanda sorge spontanea: le scuole italiane non potrebbero usarli nell’insegnamento della storia? Da “Q” a “L’armata dei sonnambuli” la storia non è mai stata così facile da imparare. E tremendamente interessante. Oltre che essere la storia dei vinti, e non dei vincitori.

  • Storia dell’occhio

    Storia dell’occhio

    Storia dell’occhio è un romanzo del surrealista George Bataille, scritto nel 1928 e ripubblicato nel 1947. In entrambi i casi il romanzo uscirà sotto pseudonimo, e verrà attribuito a Bataille soltanto dopo la sua morte nel 1962. Nell’Italia della Democrazia Cristiana uscirà soltanto nel 1969 edito da “L’Airone”.

    Informazioni su ‘Storia dell’occhio’
    Titolo: Storia dell’occhio
    Autore: Georges Bataille
    ISBN: 9788887939545
    Genere: Erotico
    Casa Editrice: ES
    Data di pubblicazione: 2005-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 164
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    storia dell'occhioIl protagonista (di cui non conosciamo il nome) rievoca le sue esperienze di adolescente con la coetanea Simone; una storia torbida e lunga di sesso, voyerismo, esibizionismo, masochismo, che coinvolge i loro amici (in particolare Marcelle, che finirà in manicomio) e un nobile inglese, Sir Edmund. In fondo la trama non è altro che questo. Sesso, sempre più surreale, sempre più spinto, sempre più allucinante, sempre più immorale.

    E’ stato tratto nel 1976 il film “Simona”, diretto da Patrick Longchamps con Laura Antonelli. Orribile, ma se volete vederlo è qui sotto.

    Citazioni da “Storia dell’occhio”

    “Ad altri l’universo sembra onesto. Sembra onesto alle persone oneste perché hanno gli occhi castrati. E’ per questo che temono l’oscenità. Non provano alcuna angoscia se sentono il canto del gallo o se si accorgono del cielo stellato. Generalmente godono i “piaceri della carne” a condizione che siano scipiti.
    Ma già da allora non c’erano più dubbi: non amavo quelli che eufemisticamente si chiamano “piaceri della carne”, forse proprio perché sono senza sapore. Amavo ciò che si giudica come osceno.”

     

  • Abissi d’acciaio

    Abissi d’acciaio

    abissi d'acciaioTitolo: Abissi d’acciaio
    Autore: Isaac Asimov
    Editore: Mondadori
    Anno di pubblicazione: 1 Gennaio 1995
    Lingua: Italiano
    Genere: Fantascienza
    ISBN: 9788804403043

    Abissi d’acciaio è un romanzo di Isaac Asimov del 1954 appartenente al Ciclo dei Robot, pubblicato in Italia da Mondadori.

    Tra tremila anni il mondo è diviso in metropoli sovrappopolate e campagna deserte dove i robot lavorano alacremente per produrre il cibo necessario alla popolazione che aumenta sempre più nel numero. La società è divisa in classi di merito, ereditarie, dove è difficile risalire la piramide. In funzione della propria classe sociale si ha diritto a migliori o peggiori abitazioni, buoni pasto, trasporti.
    Molti esseri umani già da secoli sono già partiti per colonizzare pianeti abitabili nell’universo, vengono chiamati “gli spaziali” e non sono visti di buon occhio dagli abitanti della vecchia Terra. In questa situazione di tensione, l’omicidio di Roj Nemmenuh Sarton, uno spaziale esperto di robotica proprio alle porte di Spacetown, “l’ambasciata” degli spaziali sulla Terra, appena fuori New York, potrebbe causare la rottura dei rapporti e l’inizio di un conflitto.
    Indagano sull’omicidio Elijah Baley (umano) e R. Daneel Olivaw (androide), per cercare di salvare i rapporti tra le due popolazioni.

    Un libro interessante pieno di spunti di riflessione: il razzismo, il socialismo di queste città sovrappopolate, lo scontro col diverso, la natura umana portata verso l’adattamento e non verso la staticità… Un romanzo complesso, un giallo che dimostra che la fantascienza può essere applicata a qualsiasi genere letterario (ed è uno dei suoi padri fondatori a dimostrarcelo) e che non è soltanto robot e un futuro nebuloso.

    Forse non uno dei migliori libri di Asimov, ma Abissi d’acciaio è comunque un libro da leggere.

    Citazioni da “Abissi d’acciaio”

    “Gli uomini erano disperati, e il confine tra l’amara frustrazione e il selvaggio bisogno di distruzione è spesso facilmente scavalcato”

  • Ain’t no sunshine

    Ain’t no sunshine

    ain't no sunshine

    Ain’t No Sunshine è un brano scritto ed interpretato da Bill Withers, estratto come primo singolo dal suo album d’esorido Just as I Am e prodotto da Booker T. Jones.

    Partecipano Donald Dunn al basso e Al Jackson Jr. alla batteria. Il singolo fu pubblicato nel settembre 1971, e ottenne un notevole successo, giungendo alla sesta posizione della U.S. R&B ed alla terza della Billboard Hot 100.

    Nel 1971, l’allora trentunenne Bill Withers aveva intenzione di scrivere versi anche per la parte del brano in cui ripete la frase “I know” ventisei volte, ma altri musicisti lo dissuaderono e gli consigliarono di lasciare il brano così com’era.
    Ain’t No Sunshine fu originariamente pubblicata come lato B di Harlem, ma i disc jockeys considerarono Ain’t No Sunshine il brano principale del singolo, e lo fecero diventare un enorme successo. Nella classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi stilata dalla rivista Rolling Stone, è la 280esima. La canzone vinse il Grammy per la miglior canzone R&B nel 1972.

    Testo di “Ain’t no sunshine”

    “Ain’t no sunshine when she’s gone
    it’s not warm when she’s away
    ain’t no sunshine when she’s gone
    and she’s always gone too long
    anytime she goes away.

    Wonder this time where she’s gone
    wonder if she’s gone to stay
    ain’t no sunshine when she’s gone
    and this house just ain’t no home
    anytime she goes away.

    And I know, I know, I know, I know, I know I know, I know, I know, I know, I know, I know I know, I know, I know, I know, I know, I know I know, I know, I know, I know, I know, I know I know, I know, I know

    Hey, I ought to leave the young thing alone
    but ain’t no sunshine when she’s gone
    ain’t no sunshine when she’s gone
    only darkness everyday
    ain’t no sunshine when she’s gone
    and this house just ain’t no home
    anytime she goes away…”.

    La canzone vanta un numero imprecisato di cover (Wikipedia ne cita più di un centinaio).

    Eccole tutte, una dopo l’altra:

  • L’inattesa piega degli eventi

    L’inattesa piega degli eventi

    L’inattesa piega degli eventi è un romanzo ucronico di Enrico Brizzi pubblicato nel 2008 da Baldini Castoldi Dalai.

    Informazioni su ‘L’inattesa piega degli eventi’
    Titolo: L’inattesa piega degli eventi
    Autore: Enrico Brizzi
    ISBN: 9788860733610
    Genere: Ucronico
    Casa Editrice: Baldini Castoldi Dalai
    Data di pubblicazione: 2008-04-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 518
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    l'inattesa piega degli eventiIn un mondo dove l’Italia fascista ha vinto la guerra non alleandosi con la Germania, Lorenzo Pellegrini è un promettente cronista sportivo di Stadio, giornale sportivo di Bologna. Scapolo incallito, segue il calcio e le donne, i suoi unici interessi. Ma il proprietario del suo giornale scopre che è l’amante della figlia, e Lorenzo, invece di seguire le olimpiadi a Roma del 1960, viene spedito nelle colonie africane a comporre articoli sulla Serie Africa, un campionato strano e totalmente diverso dalla Serie A che è abituato a seguire.
    Il giornalista si troverà così in un mondo nuovo e in continuo cambiamento, dove si agitano movimenti indipendentisti nazionalisti e il comitato di liberazione, creato da tutti i dissidenti politici italiani esiliati nelle colonie.

     

  • La fattoria degli animali

    La fattoria degli animali

    La fattoria degli animali è un romanzo di George Orwell scritto nel 1945 e pubblicato in Italia nel 1947 da Arnoldo Mondadori Editore.

    Informazioni su ‘La fattoria degli animali’
    Titolo: La fattoria degli animali
    Autore: George Orwell
    ISBN: 9788804492528
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Oscar Mondadori
    Data di pubblicazione: 2011-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 125
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    la fattoria degli animaliUna fattoria inglese all’improvviso, si trova ad essere governata dagli animali dopo che il padrone è stato scacciato dopo l’ennesimo sopruso. Alla testa della Rivoluzione ci sono i maiali, gli animali più intelligenti, ma tutti sembrano poter vivere in pace e nell’uguaglianza. Ma non sarà così a lungo.

    Nata come una parodia del comunismo stalinista, dal quale Orwell era stato profondamente deluso (era un comunista convinto dell’Inghilterra della prima metà del ventesimo secolo), il romanzo è un capolavoro di come l’utopia marxista decade nel totalitarismo sovietico di stampo staliniano. Gli animali dopo la Rivoluzione sono felici e tutti uguali, ma alla fine si troveranno schiavi di un sistema che continua a promuovere il potere e gli agi di una classe dirigente, fino alla magnifica perfetta, frase finale.

    Gli animali all’interno del romanzo, almeno i principali, sono perfettamente riconoscibili:

    • Vecchio Maggiore, il maiale che arringa l’assemblea degli animali alla rivoluzione, è Karl Marx e Lenin;
    • Napoleon, il maiale che scaccia il rivale Palla di Neve e che comincia il processo di schiavizzazione degli animali, è Stalin;
    • Palla di Neve, il maiale eroico e visionario che vuole una società migliore per tutti gli animali è Trotsky, scacciato dalla fattoria da Napoleon;
    • Clarinetto, il portavoce di Napoleon non è altro che il giornale di partito Pravda;
    • Gondrano, il cavallo instacabile lavoratore, è Stachanov;
    • Benjamin, l’asino cinico, rappresenta lo stesso Orwell, o forse gli intellettuali russi che nonostante fossero ostili allo Stalinismo non si sono mai ribellati;
    • Mollie, la cavalla vanitosa che fugge dalla fattoria per rifugiarsi a Willingdon, è l’aristocrazia russa che si rifugia a Parigi;
    • Mosè, il corvo che parla agli animali del paradiso del Monte Zuccherocandido che li aspetta dopo la morte, è la Chiesa Ortodossa Russa;
    • I cani, che rappresentano lo squadrismo e la polizia segreta;
    • Le pecore, le masse facilmente manipolabili che hanno smesso di pensare (o non hanno mai cominciato) e che si accontentano della semplicità degli slogan di partito per essere felici;

    Citazioni da “La fattoria degli animali”

    “La nostra vita è misera, faticosa e breve. Si nasce e ci vien dato quel cibo appena sufficiente per tenerci in piedi, e quelli di noi che ne sono capaci sono forzati a lavorare fino all’estremo delle loro forze; e, nello stesso istante in cui ciò che si può trarre da noi ha un termine, siamo scannati con orrenda crudeltà. Non vi è animale in Inghilterra che, dopo il primo anno di vita, sappia che cosa siano la felicità e il riposo. Non vi è animale in Inghilterra che sia libero. La vita di un animale è miseria e schiavitù: questa è la cruda verità.”

    “Nel combattere l’uomo non dobbiamo venirgli ad assomigliare. Anche quando l’avrete distrutto, non adottate i suoi vizi.”

    “Tutti gli animali sono uguali. Ma alcuni sono più uguali di altri.”

    “Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere tra i due.”

  • La guerra civile fredda

    La guerra civile fredda

    La guerra civile fredda è un saggio di Daniele Luttazzi pubblicato nel 2009 da Feltrinelli.

    Informazioni su ‘La guerra civile fredda’
    Titolo: La guerra civile fredda
    Autore: Daniele Luttazzi
    ISBN: 9788807702136
    Genere: Comico
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 2009-11-04
    Formato: Paperback
    Pagine: 256
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    la guerra civile freddaIl libro comincia con delle trascrizioni tratte dallo spettacolo teatrale Decameron (e della trasmissione andata in onda su La7 nello stesso anno), continua con post tratti dal blog dell’autore e con alcuni racconti inediti.

    A me Daniele Luttazzi, nonostante le accuse di plagio che l’hanno fatto scomparire dalla scena comica e satirica italiana fa morire dal ridere. Il suo paragonare il sesso anale all’ascesa e al potere di Silvio Berlusconi (proposto anche come monologo a Raiperunanotte di Santoro) per me è uno degli sketch più irriverenti e geniali della satira italiana.

    Il saggio parla in maniera satirica (almeno nella prima parte) della situazione politica del 2009, con il governo Berlusconi e i suoi ministri: divertentissima la carrellata di questi ultimi, con un finale che comincia e si ripete che dice “Come faccio a sopportare…?”.

    La seconda parte invece è molto meno comica e molto più interessante. Si smette di ridere, si comincia a pensare. Perfettamente satirico, come il primo Grillo (prima dei Meetup e del Movimento 5 Stelle): grasse risate per un’ora, poi una presa di coscienza che ti porta sull’orlo delle lacrime o su quello della ribellione.

    Citazioni da “La guerra civile fredda”

    “Berlusconi è un personaggio comico che, quando scivola sulle bucce di banana, si porta dietro il Paese.”

    “Il potere è sovraumano in quanto disumano. Ti illude che, unendoti a lui, diventerai predatore.”

    “La televisione è tutta intelligente. Ma c’è un’intelligenza al servizio della libertà artistica, e una (preponderante) al servizio del potere. Negli USA, i media controllano il potere, da noi è il contrario. Ecco perché non c’è più spazio per chi è libero. Essere liberi significa non essere ricattabili. In Italia, che è una rete di clan, essere liberi è un difetto per il sistema e così il senso della dignità personale è in vendita al miglior offerente. In questo momento c’è la fila per vendersi. Fine del pudore. Dove non c’è più pudore, c’è solo potere.”

  • La scomparsa di Majorana

    La scomparsa di Majorana

    La scomparsa di Majorana è un romanzo di Leonardo Sciascia del 1975, basato sul fatto di cronaca della scomparsa del fisico italiano Ettore Majorana, avvenuta il 25 Marzo 1938 sul traghetto da Napoli a Palermo.

    Informazioni su ‘La scomparsa di Majorana’
    Titolo: La scomparsa di Majorana
    Autore: Leonardo Sciascia
    ISBN: 9788845918711
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Adelphi
    Data di pubblicazione: 2004-05-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 119
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    la scomparsa di majoranaScritto come un’inchiesta giornalistica, il romanzo racconta della scomparsa del fisico, delle motivazioni date dalla polizia, dal presunto suicidio, delle motivazioni addotte dalla famiglia e da una motivazione creata da Sciascia: che il fisico sia scomparso di propria volontà per non essere costretto a lavorare sul progetto della bomba atomica, alla quale sembrava essere arrivato prima del collega Enrico Fermi.

    Secondo Sciascia Majorana è un’eroe ignoto, come racconto in quest’articolo.

    Citazioni da “La scomparsa di Majorana”

    “Il cittadino che nulla ha mai fatto contro le leggi né da altri ha subito dei torti per cui invocarle; il cittadino che vive come se la polizia soltanto esistesse per degli atti amministrativi come il rilascio del passaporto o del portodarme (per la caccia), se i casi della vita improvvisamente lo portano ad avervi a che fare, ad averne bisogno per quel che istituzionalmente è, un senso di sgomento lo prende, di impazienza, di furore in cui la convinzione si radica che la sicurezza pubblica, per quel tanto che se ne gode, più poggia sulla poca e sporadica tendenza a delinquere degli uomini che sull’impegno, l’efficienza e l’acume di essa polizia.”

  • Il mistero dell’inquisitore Eymerich

    Il mistero dell’inquisitore Eymerich

    Il mistero dell’inquisitore Eymerich è un romanzo di Valerio Evangelisti pubblicato nel 1996 da Arnoldo Mondadori Editore, che fa parte della serie dell’inquisitore Eymerich.

    Informazioni su ‘Il mistero dell’inquisitore Eymerich’
    Titolo: Il mistero dell’inquisitore Eymerich
    Autore: Valerio Evangelista
    ISBN: 9788804525080
    Genere: Fantasy Giallo
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1998-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 308
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    Anobii

    il mistero dell'inquisitore eymerichCome in tutti i romanzi di questa serie la narrazione si svolge su piani temporali diversi: il primo è quello dell’inquisitore Nicholas Eymerich, protagonista dei romanzi, che nel 1354 segue il re d’Aragona Pietro IV in Sardegna per sedare la rivolta di Mariano, giudice d’Arborea; la seconda è ambientata nel XX secolo, dove lo psicologo Wilhelm Reich sfugge dal nazismo prima in Norvegia e poi in America, dove scopre una nuova forma di energia insita nelle persone, l’orgone; la terza è ambientata in un futuro distopico, dove gli Stati Uniti sono divisi in tre confederazioni: Nuova confederazione Americana (basata sull’industria), Confederazione della Libera America (basata sull’agricoltura) e Unione degli Stati Americani (fondata sul capitale finanziario e sulle speculazioni di borsa). In tutti e tre questi stati, con leggi proprie ma con lo stesso esercito, serpeggia il terrore di essere deportati al Lazzaretto, punizione per l’essere malati o per avere infranto la legge.
    Come sempre la narrazione parte separata dai tre diversi piani temporali, avvicinandosi man mano che procede la lettura fino ad arrivare alla fusione finale.

    Valerio Evangelisti ha inventato questa geniale forma di scrittura, in cui piani temporali apparentemente distaccati piano piano si fondono per sviscerare gli elementi della narrazione; il personaggio di Nicholas Eymerich è un anti-eroe che spesso (quasi sempre) sta antipatico e si spera nella sua sconfitta.