Categoria: Libri

  • L’anello della Repubblica

    L’anello della Repubblica

    Il libro perfetto del complottista, ma con una particolarità: è supportato da fonti e perfettamente credibile. L’anello della Repubblica è esistito davvero? O, ancora più inquietante… Esiste ancora?

    Informazioni su ‘L’anello della Repubblica’
    Titolo: L’anello della Repubblica
    Autore: Stefania Limiti
    ISBN: 9788861900684
    Genere: Saggistica
    Casa Editrice: Chiarelettere
    Data di pubblicazione: 2009-03-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 352
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    l'anello della repubblicaImmaginate l’Italia dell’immediato secondo dopoguerra. Immaginate gli Stati Uniti impegnati ad accaparrarsi il nostro governo in modo da poterci usare come baluardo contro i Comunisti Sovietici e contro il mondo arabo in lotta con lo stato di Israele che sarebbe nato di li a poco. Immaginate che l’embrione di quella che sarebbe diventata la CIA venga in Italia a reclutare generali e gerarchi della polizia fascista appena uscita distrutta dalla guerra civile per fondare un servizio segreto completamente slegato dal Parlamento e da qualsiasi forma di controllo istuituzionale. Immaginate che, sebbene nessuno ne conosca la portata, gli scopi, i mezzi, questo servizio segreto (chiamato “Il noto servizio” o “Anello della Repubblica”) lotti a spada tratta contro la diffusione del Comunismo in Italia e soprattutto contro la sua presa di potere democratica.
    Immaginate che i responsabili della strage di Portella della Ginestra, della strategia della tensione (Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus, Stazione di Bologna), del rapimento Moro e della seconda gestione delle Brigate Rosse (quella di Mario Moretti, dopo l’arresto di Franceschini e Curcio), siano in realtà burattini in mano a questo fantomatico servizio segreto.

    Fantascienza?

    Immaginate che sia tutto vero. E pensate a Pasolini.

    Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero

    Io so – Pier Paolo Pasolini

  • Recensione di Invisibile di Paul Auster

    Recensione di Invisibile di Paul Auster

    Invisibile è un romanzo di Paul Auster pubblicato in Italia da Einaudi (collana Super ET) nel 2011.

    Informazioni su ‘Invisibile’
    Titolo: Invisibile
    Autore: Paul Auster
    ISBN: 9788806207847
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 2011-05-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 223
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    invisibileHo letto Invisibile di Paul Auster perché l’ho trovato sul libro “1001 libri da leggere prima di morire”, un simpatico elenco di titoli di libri imperdibili (peraltro molto incompleto, a mio avviso), ma l’ho lasciato in fondo alla lista dei libri da leggere perché la trama non mi sembrava né esaltante né imperdibile. Dopo lo sforzo di Underworld di DeLillo pensavo che sarebbe stato una cosa rilassante. Invece ho trovato un capolavoro. Forse non un libro perfetto, ma un libro veramente ben fatto.

    Adam Walker è uno studente alla Columbia: bello, giovane, intelligente e dotato di una certa abilità nello scrivere poesie. Conosce ad una festa Rudolf Born, professore francese di ruolo alla Columbia, in un incontro che gli cambierà la vita.

    La trama può essere tutta qui, se vogliamo. Questa sarebbe la quarta di copertina di questo romanzo, ma “Invisibile” è molto di più.
    Lo stile, innanzitutto. E’ un romanzo nel romanzo, nel senso che ci sono tre parti distinte scritte dal personaggio Walker che fanno parte di un libro che si intitola 1967, inframezzato dagli interventi di Jim, suo compagno di università che risente Walker per lettera negli ultimi giorni della sua vita, dai dialoghi di Jim con la sorella di Adam e con una donna francese, Cecile (adolescente all’epoca dei fatti di 1967) e dal diario di quest’ultima.
    Poi i temi: in questo libro che si potrebbe anche prendere per un romanzo leggero si parla di amore, di sesso, di violenza, di rabbia, di servizi segreti, di guerra fredda, di rivolta (alla guerra in Vietnam e al Maggio ’68 Francese), di incesto, di arte, di rimorsi, di involuzione, di depressione, di crescita (o dis-crescita) individuale… E l’elenco non finirebbe qui.

    Un libro a matrioska, uno dentro l’altro, uno sull’altro. Un bel romanzo che scorre veloce, scritto magistralmente (una parte in prima persona, una in seconda e una in terza, nonostante il protagonista sia sempre lo stesso), e che ti lascia la sensazione di amaro in bocca per le ingiustizie della vita.

    Citazioni da “Invisibile”

    “Il veleno del Vietnam, le lacrime del Vietnam, il sangue del Vietnam. Eravamo tutti stralunati a quei tempi, è vero? Tutti impazziti per colpa di una guerra che odiavamo e che non potevamo fermare”

    “Perché, tristemente, resta un fatto: che al mondo c’è molta piú poesia che giustizia.”

    “Il sesso è sesso, Adam, e tutto il sesso è buono, purché entrambe le persone lo vogliano. Ai corpi piace essere toccati e baciati, e se chiudi gli occhi non importa poi molto chi ti tocca e ti bacia.”

    “Ti senti ancora condannato, ma hai l’impressione che il giorno in cui sarai condotto al patibolo potresti avere l’animo per lanciare una freddura d’addio, o scambiare convenevoli con il tuo boia incappucciato.”

    “Il vero amore, dice, è quando ricavi altrettanto piacere dal dare piacere che dal riceverlo.”

    “Anche nella morsa della disperazione piú schiacciante, va matto per il sesso. Il sesso è il signore e redentore, l’unica salvezza sulla terra.”

    “Per quanto fosse stata rivoltante, la Guerra Fredda aveva tenuto insieme il mondo per quarantaquattro anni, e adesso che quel semplice mondo binario, in bianco e nero, di noi contro di loro era finito, eravamo entrati in un periodo di instabilità e caos simile agli anni precedenti la Prima guerra mondiale. Mutua Distruzione Assicurata, MDA. Certo, era un’idea terrificante, ma quando una metà dell’umanità è nella posizione di far saltare in aria l’altra metà, e l’altra metà è nella posizione di far saltare in aria la prima, né l’una né l’altra premeranno il grilletto. Stallo permanente. La risposta piú elegante all’aggressione militare nella storia dell’uomo.”

  • Aspetta primavera Bandini

    Aspetta primavera Bandini

    Aspetta primavera Bandini è il primo romanzo pubblicato dello scrittore John Fante. Uscito nel 1938, appartiene alla saga di Arturo Bandini (Aspetta primavera Bandini, La strada per Los Angeles e Chiedi alla polvere).

    Informazioni su ‘Aspetta primavera Bandini’
    Titolo: Aspetta primavera Bandini
    Autore: John Fante
    ISBN: 9788806171360
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 2005-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 238
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    aspetta primavera bandiniArturo Bandini, figlio del muratore Svevo e di Maria, immigrati italiani di origini abruzzesi, si trasferiscono nel Colorado.

    Svevo Bandini, che durante il clima rigido invernale non riesce a trovare lavoro come muratore, si divide tra alcol, gioco d’azzardo e tradimenti per cercare di mitigare una vita triste a cui però non riesce ad arrendersi.

    Suo figlio Arturo lo ammira e lo odia: da una parte il suo coraggio di non accettare la situazione, dall’altro le sofferenze che causa alla madre devotissima e casalinga, che sta crescendo tre figli completamente diversi uno dall’altro.

    Citazioni da “Aspetta primavera Bandini”

    “Ogni albero era legato a un ricordo. Ogni palo del recinto delimitava un sogno, trattenendolo perché si adempisse all’arrivo di ogni primavera”.

  • Una lama di luce

    Una lama di luce

    Una lama di luce è l’ennesimo libro del Commissario Montalbano, scritto da Andrea Camilleri nel 2012.

    Informazioni su ‘Una lama di luce’
    Titolo: Una lama di luce
    Autore: Andrea Camilleri
    ISBN: 9788838927058
    Genere: Poliziesco
    Casa Editrice: Sellerio
    Data di pubblicazione: 2012-06-07
    Formato: Paperback
    Pagine: 261
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    una lama di luceNella vicenda si intrecciano uno sbarco di tunisini a Lampedusa, un traffico d’armi in una remota baracca dell’interno Vigatese ad opera di rivoluzionari tunisini e un furto con stupro che sembra essere finito nell’omicidio sommario del colpevole.

    Un romanzo scritto come al solito a metà tra l’italiano e il dialetto siciliano; una trama avvincente, anche se forse non brillante come in altri “episodi” della fortunata serie, che ci accompagna però piacevolmente fino all’ultima pagina.

  • Underworld

    Underworld

    Underworld è forse uno dei romanzi più celebri dello scrittore italo-americano Don DeLillo. Pubblicato nel 1997 (in Italia nel 1999 da Einaudi con la traduzione di Delfina Vezzoli), è uno dei romanzi più importanti degli ultimi vent’anni, ed è un esempio perfetto del post-modernismo americano.

    Informazioni su ‘Underworld’
    Titolo: Underworld
    Autore: Don DeLillo
    ISBN: 9788858406250
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi (Super ET)
    Data di pubblicazione: 2012-05-22
    Formato: eBook
    Pagine: 759
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    underworldIl libro comincia con la partita di baseball tra Dodgers e Giants (una sorta di derby di New York) vinto dai Giants all’ultimo inning con un fuoricampo. La pallina del fuoricampo viene presa da Cotter Martin, un ragazzo di colore entrato abusivamente allo stadio Polo Ground e portata a casa come cimelio.

    La vicenda della palla da baseball e di questa storica partita farà da sfondo a tutta la vicenda, legando più o meno i personaggi del romanzo, dall’artista pop art Klara Sax all’imprenditore della spazzatura ed ex carcerato Nick Shay passando per Frank Sinatra, Jackie Gleason e il direttore dell’FBI J. Edgar Hoover.

    Sullo sfondo la guerra fredda tra Stati Uniti e Russia, ambientazione temporale del tema delle scorie radioattive e della gestione dei rifiuti in genere.

    La vicenda si svolge in un ampio lasso di tempo, dal 1951 (anno della partita) fino agli anni Novanta, senza seguire la benché minima cronologia.

    Questo romanzo salta avanti e indietro nel tempo, da un personaggio all’altro, come se fossero tante cartoline sparse su un tavolo che lo scrittore pesca ed osserva un pò a casaccio, cercando dove possibile di rimetterle in ordine.

    Citazioni da “Underworld”

    “Tutte queste persone formate da lingua, clima, canzoni popolari e prima colazione, dalle barzellette che raccontano e dalle macchine che guidano, non hanno mai avuto niente che le accomuni più del fatto di essere sedute nel solco della distruzione.”

    “Il gioco non cambia il modo in cui dormi o ti lavi la faccia o mangi. Ti cambia soltanto la vita.”

    “Non basta odiare il proprio nemico. Bisogna capire che ciascuno dei due contribuisce alla completezza dell’altro. Morti di lunga data che fottono morti recenti. Morti che dissotterrano le bare. Sulle colline, morti che suonano vecchie campane incrostate, rintocchi per i peccati del mondo.”

    “E’ tipico dell’adolescente immaginare la fine del mondo come un accessorio del proprio scontento. ”

    “Non è che si finga di essere qualcun altro. Si finge di essere esattamente quello che si è. E’ questa la cosa strana.”

    “Ogni cattivo odore ci riguarda. Ci facciamo strada nel mondo per poi capitare nel mezzo di una scena medieval-moderna, una città di grattacieli di spazzatura con la puzza infernale di ogni oggetto deperibile mai fabbricato, e accorgerci che assomiglia a qualcosa che ci portiamo dietro da tutta una vita.”

    “Si mette alla finestra a guardare la strada sottostante. A scuola gli dicono sempre di smetterla di guardare fuori dalla finestra. Questo o quell’insegnante. La risposta non è la fuori, gli dicono. E lui vorrebbe sempre rispondere che invece è proprio la, che sta la risposta. C’è chi guarda fuori dalla finestra e c’è chi si mangia i libri.”

    “E’ istruttivo, guardare un uomo colpito a morte mentre guida tranquillamente la macchina in una giornata di sole. Dimostra una verità elementare, che ogni respiro che fai ha due possibili conclusioni.”

    “Lei si sta autocommiserando. Pensa che le stia sfuggendo qualcosa ma non sa cosa. Si sente solo nella vita. Ha un lavoro, una famiglia e un testamento già redatto, alla sua eta, perché quello che conta è morire preparati, di una morte legale, con tutte le carte in regola. Morire solvibili, così gli eredi possono convertire tutto in denaro sonante. Un tempo pensava di avere le stesse dimensioni dell’intero universo. Adesso è una scheggia smarrita.”

    “Non sa qual è il nesso? Non sa che ogni privilegio della sua vita e ogni pensiero della sua mente dipendono dalla capacita delle due grandi potenze di tenere il pianeta sotto controllo con la paura?”

    “Non sto dicendo che il sesso è la nostra divinità Per carità Ma solo che il sesso è l’unico segreto che si avvicini a uno stato di esaltazione condivisibile, condiviso da due persone, più o meno senza parole e in parti più o meno uguali, e questo lo rende potente e misterioso, e soprattutto degno di essere protetto.”

    “Io sono la tua eccezione alla scopata indiscriminata”

    “Che senso di benessere in una pisciata a piedi nudi dopo una strenua scopata.”

    “Penso che il silenzio sia la punizione che si accetta come giudizio dei propri crimini”

    “Una donna nuda era una cosa strabiliante”

    “Pensai che i capi delle nazioni un tempo sognavano grandi imperi territoriali, espansione, annessione, movimenti di truppe, unita di guerra che avanzavano polverose nelle pianure travolgendo tutto, la marcia forzata del linguaggio e dell’appetito, la preparazione di fosse comuni. Volevano stendere la propria ombra sui territori. Ora vogliono.”

    “Ho nostalgia dei giorni del disordine. Li rivoglio, i giorni in cui ero giovane sulla terra, guizzante nel vivo della pelle, imprudente e reale. Ero stolido e muscoloso, arrabbiato e reale. Ecco di cosa ho nostalgia, dell’interruzione della pace, dei giorni del disordine quando camminavo per le strade vere e facevo gesti violenti ed ero pieno di rabbia e sempre pronto, un pericolo per gli altri e un mistero distante per me stesso.”

    “Tutto il cielo trema quando un’anima oscilla nel vento”

    “Mangia senza sentire il sapore del cibo perché ha deciso anni fa che il sapore non è il punto. Il punto è ripulire il piatto.”

  • La parte dell’altro

    La parte dell’altro

    La parte dell’altro è un romanzo di Eric-Emmanuel Schmitt pubblicato da Edizioni E/O nel 2005.

    Informazioni su ‘La parte dell’altro’
    Titolo: La parte dell’altro
    Autore: Eric-Emmanuel Schmitt
    ISBN: 9788876416446
    Genere: Ucronico
    Casa Editrice: Edizioni E/O
    Data di pubblicazione: 2005-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 470
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    la parte dell'altroAdoro Adolf Hitler. Mi ci riconosco. Lo invidio. E’ un pò quello che avrei voluto essere. La pittura. Le donne. L’antimilitarismo. Insegnare Arte.

    Odio Adolf Hitler. è la persona più terribile che sia mai esistita. Mai avrei voluto vivere sotto il Reich. L’antisemitismo. L’odio. La violenza. La paura delle donne.

    Eppure sono sempre io.

    Questo libro di Eric-Emmanuel Schmitt (ben più celebre per la sua carriera di drammaturgo che per quella di romanziere) è proprio questo: da una parte la storia più o meno fedele dell’Hitler che conosciamo, che finisce con una pallottola in un bunker sotto Berlino; dall’altra Adolf H., il personaggio ucronico: pittore, soldato per obbligo, donnaiolo per piacere e poi insegnante di arte in una Berlino non nazista.

    L’evento che causa l’ucronia la domanda di Adolf Hitler di ammissione alla Scuola di Arte di Vienna. Il vero Hitler viene respinto. Cosa sarebbe successo se fosse stato ammesso?

    Citazioni da “La parte dell’altro”

    “Nessun rantolo poteva essere paragonato ai loro. Nessun bacio aveva la profondità dei loro. La qualità del loro rapporto li immunizzava dal contagio della sozzura circostante. Niente a che vedere. Vivevano sulla lunghezza d’onda del “niente a che vedere”. Qualsiasi cosa succedesse intorno a loro e somigliasse anche solo vagamente all’amore non aveva “niente a che vedere” con loro.”

    “Poi il dolore smise di fare blocco e si frantumò in mille piccoli pensieri; è il momento che fa più male, quello in cui, dopo lo choc, la sofferenza si assottiglia e si distribuisce.”

    “L’artista trae la sua linfa da tutto, anche dalle sofferenze. E tutto riciclando, può rimanere un uomo perbene o diventare un mostro che soffre e fa soffrire gli altri per la maggior gloria della sua arte”

    “La guerra avrebbe livellato tutto verso il basso. Erano solo carne ormai. Due piedi e due mani, quanto bastava alla nazione. Carne. Carne da cannone. Buona a uccidere o a farsi uccidere. Carne e ossa, nient’altro. Bipedi armati. Niente di più. Niente anima, al massimo quel tanto che basta per farsela sotto dalla paura.”

    “Nessuno dirige questa guerra. Tutti la subiscono. Si spara senza guardare. Amici e nemici riescono a vedere un viso solo una volta che è morto. È una cosa fuori da ogni misura umana. L’uomo ha messo in campo la potenza dell’industria e i migliori prodotti della metallurgia ma, come l’apprendista stregone, non controlla più le forze che ha liberato. Ora, vendicativi, fuoco e acciaio sembrano sgorgare spontaneamente dalle viscere della terra.”

    “In fondo l’uomo si distingueva dall’animale solo per una sua certa fretta di morire.”

    “Un paese diventa nazione quando si mette a detestare tutti gli altri paesi. È l’odio che fonda la nazione”

    “La gente lo idolatrava perché si esprimeva con il cuore, ma non aveva capito che si trattava solo del lato oscuro del cuore.”

    “Un artista non si piega alla realtà, la inventa. È proprio perché l’artista detesta la realtà che, per dispetto, la crea.”

    “I dirigenti hanno bisogno del consenso del popolo nei periodi di pace; in guerra è la guerra che comanda.”

    “La sessualità altruista non è una sessualità filantropica né una sessualità servile, non va confusa con la pura dedizione agli altri. Si tratta di una sessualità che cerca l’incontro con l’altro a livello di corpi, di tatto, di carezze, di baci, di voluttà. C’è qualcosa di più bello, nel campo del rapporto umano, di un essere che gode del godimento dell’altro? Di occhi che cercano il piacere negli occhi dell’altro? L’orgasmo simultaneo. L’amore a occhi aperti. La sessualità non è altro che uno dei modi che abbiamo di esistere con gli altri. O di esistere senza di loro. In tutti i casi rivela la nostra apertura o chiusura agli altri.”

    “Passerò la vita a chiedermi se sono all’altezza delle mie ambizioni. Passerò la vita a sentirmi più fallito che riuscito. Il fallimento è un pensiero costante, intimo, continuo nella vita di un artista.”

  • Joyland

    Joyland

    Joyland è un romanzo di Stephen King, pubblicato da Sperling & Kupfer il 4 Giugno 2013.

    Informazioni su ‘Joyland’
    Titolo: Joyland
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9788820054274
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2013-06-04
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 351
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    joylandStephen King non finisce mai di stupire. Dopo aver letto ogni romanzo dello scrittore del Maine pensavo che avesse finito la sua vena creativa con “La bambina che amava Tom Gordon“. Quando ho saputo dell’uscita di Joyland, l’ultima sua fatica uscita in Italia il 5 Giugno 2013, associata a Colorado Kid ero un pò deluso.

    Tanto che pensavo di leggere “Inferno” di Dan Brown.

    Invece gli ho dato una chanche, ho cominciato il libro e mi sono divorato le sue 351 pagine in un attimo. In meno di 24 ore, per l’esattezza, con 8 ore di lavoro in mezzo.

    Joyland è un parco divertimenti del North Carolina con un fantasma nell’attrazione della casa degli spiriti.

    Poco originale, vero?

    Invece King riesce a crearci attorno una storia che ti lascia senza fiato, la storia di un ventunenne che deve affrontare il suo cuore spezzato dal primo vero amore della sua vita, che sta percorrendo i primi passi del suo diventare adulto, tra le incertezze di un lavoro stagionale, del ritorno all’università… E ad un indagine nel tempo libero per scoprire l’assassino di una ragazza morta in un’attrazione di Joyland vent’anni prima.

    Devin Jones ci racconta la sua storia, ormai sessantenne. La narrazione in prima persona ci fa quasi essere li, accanto a questo vecchio che ci racconta dell’estate che ha cambiato la sua vita.

    Citazioni da Joyland

    “Lei si tirava sempre indietro e io decisi di non insistere. Buon Dio, mi comportavo da perfetto gentiluomo. Da allora mi sono immancabilmente chiesto che cosa sarebbe successo, nel bene e nel male, se avessi scelto un atteggiamento diverso. Con il passare del tempo, ho scoperto che raramente i gentiluomini trombano”.

    “Da ventunenne la vita è come una cartina stradale. Solo quando arrivi ai venticinque o giù di li, cominci a sospettare di averla guardata capovolta, per poi esserne certo intorno ai quaranta. Arrivato ai sessanta, fidatevi, capisci di esserti perso nella giungla”

    “Quando c’è in ballo il passato, tutti diventiamo romanzieri”

    “L’amore lascia delle brutte cicatrici”

  • Lo Hobbit

    Lo Hobbit

    Lo Hobbit è il primo romanzo fantasy dal genio di John R.R. Tolkien, pubblicato nel 1937 (Il signore degli Anelli, l’opera più famosa dello scrittore britannico, verrà pubblicato tra il 1954 e il 1955 in tre volumi).

    Informazioni su ‘Lo hobbit’
    Titolo: Lo hobbit
    Autore: John R.R. Tolkien
    ISBN: 9788845906886
    Genere: Fantasy
    Casa Editrice: Adelphi
    Data di pubblicazione: 1989-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 342
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    Anobii

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    lo hobbitNato come favola per bambini, Lo Hobbit è il racconto del viaggio di Bilbo Baggins (zio del Frodo Baggins del signore degli anelli) verso la Montagna Solitaria insieme ad una compagnia di nani, una lunga avventura per recuperare un immenso tesoro protetto dal crudele Drago Smaug.

    Troviamo in questo romanzo già l’Unico Anello, elemento su cui ruoterà la triologia del signore degli anelli, ma anche le spade elfiche di Gondolin che compariranno soltanto nel romanzo inconcluso Silmarillion, oltre che le genti della Terra di Mezzo che faranno di Tolkien uno dei padri del fantasy così come noi lo conosciamo.

    Un libro che nel 1937, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, ha spalancato un portale su un mondo fantastico che non esisteva prima di Tolkien, e che con questa lucidità e organizzazione non esisterà più nella letteratura mondiale.

    Ah, dimenticavo, fatevi un favore: non guardate la triologia cinematografica ad opera di Peter Jackson su questo romanzo: quello che troverete non ha nulla a vedere (o quasi) con la storia di Tolkien.

    Citazioni da “Lo Hobbit”

    “Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto”

  • Cara cara Brenda

    Cara cara Brenda

    Cara cara Brenda è una raccolta di lettere che Henry Miller ha mandato all’attrice e modella Brenda Venus, pubblicato da Feltrinelli nel 1986.

    Informazioni su ‘Cara cara Brenda’
    Titolo: Cara cara Brenda
    Autore: Henry Miller
    ISBN: 9788807070167
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 1986-10-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 159
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    cara cara BrendaPrendete un uomo di 85 anni. Una persona intelligente, unica, creativa. Un artista. Che però è ormai sul viale del tramonto. A dire la verità ne sta percorrendo gli ultimi passi.

    Poi prendete una donna di 25 anni, un’attrice alle sue prime uscite, una bellissima donna con un seno prosperoso che sparge voluttuosità in ogni movimento.

    Immaginate che si scrivano delle lettere.

    Come potrebbero essere? Di cosa parlerebbero? Forse l’artista anziano consiglierebbe come vivere alla ragazza giovane. Oppure la raccomanderebbe ai molti produttori di Hollywood che conosce.

    Forse sarebbe così.

    Se non fosse che i due personaggi in questione sono Brenda Venus… E Henry Miller. E allora si parla del sesso tra due persone con 60 anni di differenza. Si parla di amore. Di bellezza. Di sensualità.

    Citazioni da “Cara cara Brenda”

    “Amo le donne e le considero superiori agli uomini. Sono gli uomini che fanno la guerra e altre cose orribili”

    “Non è molto importante quando cominci a scopare, ma come lo fai. Col cuore, con l’anima o solo con la fica”

    “Il mondo è nato ieri. Sparirà domani”

    “Ho bisogno di te come del peccato”

    “Una delle tragedie della vecchiaia è che si può essere molto infoiati e nello stesso tempo non avere erezioni. Ma immagino che succeda qualcosa di simile alle donne di tutte le età, no?”

    “La ragione migliore è sempre nessuna ragione”

    “Non ci occorrono più conoscenze, ma più saggezza.”

    “Secondo me non bisogna leggere per istruirsi, ma dare una possibilità di deliziarsi alla nostra anima”

    “Ho sempre sostenuto che se la vita è bella deve esserlo anche la morte. Sono misteri, non catastrofi”

    “Tollero anche una canaglia, se ha il senso dell’umorismo”

    “Oggi il mondo sembra impazzito per il sesso, ma ha dimenticato l’amore. Ed è l’amore che governa il mondo e quelli che hanno tutto il sesso che vogliono preferiscono l’amore”

    “L’immaginazione è sempre impura, e a volte anche folle”

    “Per me il sesso è sempre stato qualcosa di naturale, di semplice. Ho vissuto una vita piena di sesso. E ora, nella vecchiaia, mi vedo trattato come un amabile guru e un anacoreta. Non s’immagina che io abbia un paio di palle e ciò che le accompagna”

  • Il broglio

    Il broglio

    Il broglio è un “romanzo simultaneo” uscito pochi giorni dopo le elezioni del 2006, da un autore anonimo chiamato “Agente Italiano”, probabilmente un giornalista ben introdotto nell’ambiente della politica che non ha trovato le prove per rendere pubblico il reportage.

    Informazioni su ‘Il broglio’
    Titolo: Il broglio
    Autore: Agente Italiano
    ISBN: 9788874241712
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Aliberti
    Data di pubblicazione: 2006-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 252
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    Anobii

    il broglioViene anche chiamato romanzo di fantapolitica: i personaggi sono fittizi, ma la storia è terribilmente vera. Quantomeno plausibile.

    Agente Italiano avanza l’ipotesi che durante le elezioni del 2006, vinte dal centro-sinistra, ci siano stati dei brogli. Che la “rimonta” della fazione di Silvio Berlusconi sia avanzata troppo durante lo spoglio rispetto agli exit-poll e ai sondaggi delle organizzazioni specializzate… E le schede bianche, storicamente attestate intorno all’8%, drasticamente calate tra l’1 e il 2%…

    Da questo romanzo è stato tratto il film-documentario “Uccidete la democrazia” del 2006. Che potete assolutamente perdervi.

    I personaggi de “Il broglio”

    • il Tycoon: Silvio Berlusconi
    • il Curato: Romano Prodi
    • il Baffo: Massimo D’Alema
    • il Secco: Piero Fassino
    • Pietro Livornesi: Giuseppe Pisanu

    Citazioni da “Il broglio”

    “Il fatto era che metà di loro era cresciuto con la convinzione mai dichiarata che l’immarcescibile Partito democratico-cristiano fosse alla fine un male da accettare, quasi inevitabile, che truccava le carte, ma che proprio così facendo ti difendeva dal peggio. Come se fossimo un paese del Sudamerica che grazie a loro, allo scudo crociato e agli araldi della dottrina sociale della Chiesa ci eravamo evitati le rivoluzioni permanenti, i sandinisti, i generali e Pinochet, e le camere di tortura e gli stadi pieni di prigionieri, e i desaparecidos. In cambio, dovevamo solo chiudere gli occhi, fare finta di niente.”