Categoria: Radici

Insieme delle recensioni dei libri che ho letto e che sono tuttora presenti nella mia libreria virtuale. Perch

  • Citofonare Kowanski

    Citofonare Kowanski

    Citofonare Kowanski è un romanzo di Andrea Ghizzani edito da Enzo Delfino Editore nel 2014.

    Informazioni su ‘Citofonare Kowanski’
    Titolo: Citofonare Kowanski
    Autore: Andrea Ghizzani
    ISBN:9788895758206
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Enzo Delfino Editore
    Data di pubblicazione: 2014-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 90
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    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    citofonare kowanskiIl maresciallo Galina entra al Las Vegas, il peggio bar della città, in una torrida estate. Non ne ha voglia, ma deve indagare sul caso Galdini, moglie del geometra del comune e proprietaria di diversi appartamenti nella città.
    Nella penombra del bar ci sono i principali avventori del bar: lo Scozzese, il Conte, Enrico e Taulant Kowanski. Il maresciallo Galina crede che il colpevole sia uno di loro. O più di uno.

    Il romanzo è ben scritto e fluido, si arriva in fretta alla fine anche perché molto breve. Forse troppo. I personaggi non sono ben tratteggiati e appaiono un po’ anonimi, la storia non ha la necessaria tensione, sembra a tratti comica senza riuscirci del tutto. Più che un giallo è una caricatura di un giallo, ma senza la necessaria dose di ironia. Gli autori dell’omicidio, alla ricerca di un personale riscatto scelgono di derubare la madre di un loro amico aspettandosi di recuperare solo qualche migliaia di euro. Anche questo appare poco credibile. Si rischia la prigione per una svolta, non per qualche sera in più in un ristorante figo abbandonando l’abituale sbronza al Las Vegas.

    Citazioni da “Citofonare Kowanski”

    “Indenni di ogni offesa, preserviamo e perseveriamo nella nostra immagine sociale, la quale ha tanto più valore e peso tanto più siamo costantemente impegnati, indaffarati nella gestione di mille interlocutori, mille amori, mille business.
    Essere colti senza fare niente è altamente lesivo, odora di sfiga, e in modo tacito va gelosamente ripiegato in spazi privati e domestici”

  • Revival

    Revival

    Revival è un romanzo di Stephen King del 2015 edito da Sperling & Kupfer.

    Informazioni su ‘Revival’
    Titolo: Revival
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9781476770383
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2014-11-11
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 512
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    revivalCharles Jacobs è un pastore metodista che arriva in una piccola città del Maine. E’ giovane, ha voglia di darsi alla comunità e ha una passione per l’elettricità e i trucchi di magia. Il giovanissimo Jamie Morton abita vicino alla chiesa, ed è uno dei frequentatori delle messe e dei “Giovedì dei giovani metodisti”. Quando il fratello di Jamie perde la voce, il reverendo lo guarisce con un collare percorso da energia elettrica. Sembra andare tutto bene, finché la bella moglie del reverendo e il piccolo figlio muoiono brutalmente in un incidente d’auto. Da allora il reverendo perde la fede, e dopo la “predica terribile” in cui urla che Dio non esiste, viene cacciato dalla piccola cittadina.
    Jamie Morton nel frattempo cresce e scopre l’amore per la chitarra. E per l’eroina. Sarà un nuovo incontro con Charles Jacobs a guarirlo dalla dipendenza. Sempre con l’elettricità che l’ex reverendo chiama “l’elettricità segreta”. Da li in poi la vita di Jamie Morton procederà tranquilla per anni. Fino ad un nuovo incontro con il suo ex prete.

    La trama del romanzo non è un granché. Anche scriverne è difficile. Succede poco, ci sono pochi colpi di scena, soprattutto per essere un romanzo di King.

    La cosa strana è che una volta cominciato a leggerlo lo si finisce. Lo si legge con gusto. La storia ha il sapore di un telefilm americano anni cinquanta particolarmente riuscito. Con protagonisti meno stereotipati e più credibili, con descrizioni dettagliate e con un finale che sembra premiare le pagine occorse per arrivare fin lì, un misto tra un episodio di X-Files e Frankenstein di Mary Shelley.

    Citazioni da “Revival”

    “La religione è l’equivalente teologico di un’assicurazione da quattro soldi, dove versi le rate anno dopo anno, e quando ti servono i proventi per i quali ti sei sacrificato così religiosamente (perdonatemi il gioco di parole), scopri che la compagnia non esiste e sei stato truffato”

    “Il talento è qualcosa di subdolo, che si annuncia in silenzio ma con altrettanta fermezza non appena arriva il momento giusto. Alla pari di certe sostanze che danno assuefazione, si presenta da amico e molto dopo da tiranno”

    “E’ così che andiamo incontro alla nostra rovina: ignorando la voce che ci prega di fermarci. Di farlo finché siamo ancora in tempo”

  • Il seggio vacante

    Il seggio vacante

    Il seggio vacante è un romanzo di J.K. Rowling pubblicato da Salani nel 2012. E’ il primo libro scritto dall’autrice britannica dopo la saga di Harry Potter.

    Informazioni su ‘Il seggio vacante’
    Titolo: Il seggio vacante
    Autore: J.K. Rowling
    ISBN: 9788867150960
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Salani
    Data di pubblicazione: 2012-12-01
    Formato: Copertina rigida
    Pagine: 553
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    il seggio vacanteNel West Country, nella frazione di una città chiamata Yarvil, Pagford, il filantropo consigliere cittadino Barry Fairbrother muore improvvisamente di aneurisma. La sua morte lascia un posto vacante nel consiglio, proprio mentre si sta prendendo la decisione di restituire a Yarvil i Fields, i quartieri popolari malvisti dagli abitanti di Pagford, per il quale Fairbrother si stava invece battendo.

    La trama del romanzo non sembra un granché, così. Nemmeno la lettura del primo centinaio di pagine, quando i personaggi (moltissimi) sembrano poco caratterizzati e troppo simili tra loro. Se fosse stata un’autrice qualsiasi avrei smesso. Ma è la Rowling. E per fortuna non ho smesso. All’improvviso ci si trova coinvolti in queste ridicole trame di potere locale, si soffre con i personaggi per cui si parteggia, si fa il tifo per i Fields e per gli emarginati che ci abitano. Un bellissimo libro, ben scritto, ben disegnato e ben concluso.

    Citazioni da “Il seggio vacante”

    “Chi può tollerare di sapere quali stelle sono già morte? […] c’è qualcuno al mondo che possa sopportare di sapere che lo sono tutte?”

  • La parola contraria

    La parola contraria

    La parola contraria è un libro di Erri De Luca pubblicato da Feltrinelli nel 2015.

    Informazioni su ‘La parola contraria’
    Titolo: La parola contraria
    Autore: Erri De Luca
    ISBN: 9788807421389
    Genere: Poesia
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 2015-01-14
    Formato: Paperback
    Pagine: 44
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    la parola contrariaIl libro non è un romanzo. Né un saggio. La magistratura ha accusato Erri De Luca, uno degli scrittori più quotati in Italia, di “istigazione a delinquere”.

    Si, è vero, Erri De Luca ha un passato da anarchico. Anche un presente, forse. Non ha mai nascosto che durante il periodo d’oro delle Brigate Rosse non avesse granché da obiettare contro la lotta armata. Ma non lo si accusa di questo. Le accuse sono state mosse in seguito a un paio di interviste rilasciate all’Huffington Post e ad Ansa. Ovviamente l’accusatore è LTF, l’azienda francese che ha l’incarico di costruire la linea AV/AC Torino Lione.

    “La TAV va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo… sono necessari per far comprendere che la TAV è un’opera nociva e inutile… hanno fallito i tavoli di governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa”

    Huffington Post, 01 Settembre 2013

    “Resto convinto che il TAV sia un’opera inutile e continuo a pensare che sia giusto sabotare quest’opera”

    Ansa, 05 Settembre 2013

    Queste sono le dichiarazioni che istigano a delinquere. Questo libro è la difesa di Erri De Luca. La difesa di uno scrittore che dice cose che pensa, anche ai giornali che solitamente fanno di tutto per non parlare del cantiere di Chiomonte in Val Susa. 33 pagine che urlano indipendenza, che difendono la libertà di parola e di avere delle opinione. Soprattutto delle opinioni contrarie allo Stato, al sistema. Alle grandi opere e alle grandi aziende che ne traggono profitto.

    Sono stanco di dirlo. Ma se avete un’opinione sul TAV soltanto ascoltando i media “ufficiali”, forse è l’ora di leggersi qualcosa di diverso. Almeno un punto di vista, una prospettiva differente. Questo potrebbe essere un buon punto di partenza.

    Citazioni da “La parola contraria”

    “La mia generazione si è battuta per l’innocenza degli anarchici accusati della strage alla Banca dell’Agricoltura a Milano il 12 Dicembre 1969. E vincemmo: gli anarchici furono scagionati. E perdemmo: nessun vero colpevole fu condannato.”

    “L’utopia non è il traguardo, ma il punto di partenza.”

    “Se la mia opinione è un reato, continuerò a commetterlo.”

    “Per me, da scrittore e da cittadino, la parola contraria è un dovere prima di essere un diritto.”

    “Il processo contro di me è appendice di innumerevoli processi al popolo della vallata. Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa.”

  • Numero zero

    Numero zero

    Numero zero è un romanzo di Umberto Eco, pubblicato da Bompiani nel 2015.

    Informazioni su ‘Numero zero’
    Titolo: Numero zero
    Autore: Umberto Eco
    ISBN: 9788845278518
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Bompiani
    Data di pubblicazione: 2015-01-09
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 218
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    Numero zeroColonna è uno scrittore fallito: ghostwriter, traduttore dal tedesco, giornalista senza giornale. La sua vita post-universitaria è totalmente diversa da come la immaginava. La sua vita si trascina finché un suo vecchio professore lo invita a diventare capo-direttore di un giornale particolare, chiamato “Domani”. Per qualche mese avrebbero dovuto preparare il “Numero zero”, l’uscita pilota di un periodico. I suoi colleghi sono personaggi particolari: un complottista, un giornalista legato ai servizi segreti, una ragazza con esperienza in giornali scandalistici… La macchina del fango che stanno per creare prende forma, mentre strane storie sembrano spuntare su Mussolini e su una sua eventuale fuga dall’Italia prima che i partigiani uccidessero un sosia…

    La sinossi del libro, dalla quarta di copertina, recita:

    […] ricostruisce la storia di cinquant’anni sullo sfondo di un piano sulfureo costruito intorno al cadavere putrefatto di uno pseudo Mussolini. E nell’ombra Gladio, la P2, l’assassinio di papa Luciani, il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia, i terroristi rossi manovrati dagli uffici affari riservati, vent’anni di stragi e di depistaggi, un insieme di fatti inspiegabili che paiono inventati sino a che una trasmissione della BBC non prova che sono veri, o almeno che sono ormai confessati dai loro autori. […]

    Quando l’ho letta mi sono immaginato il Pendolo di Focoult versione 2015. Mai aspettativa fu più disintegrata. Un libro molle, senza ritmo, senza genialità. Forse una prosa più veloce e scorrevole rispetto a quelle a cui ci ha abituato Eco, ma del tutto priva della credibilità storica, che dei romanzi dello scrittore piemontese è la firma caratteristica.

    Citazioni da “Numero Zero”

    “I perdenti, come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti, se vuoi vincere devi sapere una cosa sola e non perdere tempo a saperle tutte, il piacere dell’erudizione è riservato ai perdenti. Più cose uno sa, più le cose non gli sono andate per il verso giusto.”

    “La paura di morire da fiato ai ricordi”

  • Non saremo noi

    Non saremo noi

    Non saremo noi è una raccolta di racconti di Philip K. Dick pubblicato da Urania Mondadori il 12 Luglio 1981.

    Informazioni su ‘Non saremo noi’
    Titolo: Non saremo noi
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: A000012728
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Urania Mondadori
    Data di pubblicazione: 1981-07-12
    Formato: Paperback
    Pagine: 192
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    • non saremo noiLa macchina
      Un congegno elettronico automovente entra nell’appartamento di un uomo a seminare falsi indizi per incastrarlo per un omicidio. L’uomo cercherà di discolparsi in una corsa contro il tempo.
    • Partita di ritorno
      In un casinò gestito dagli alieni fa irruzione la polizia. Il casinò viene distrutto, resta un flipper integro che viene analizzato dalla squadra scientifica. Il procuratore scoprirà che ogni volta che il giocatore lancia la pallina il flipper stringerà un rapporto sempre più stretto. E sempre più incredibilmente reale.
    • Il re degli elfi
      Il proprietario di un distributore di benzina viene visitato durante una notte da un gruppo di elfi. Il loro re, ospite dell’uomo, muore nella sua casa. Il benzinaio si troverà eletto a nuovo re a combattere l’ultima decisiva guerra contro gli elfi.
    • Yancy
      Yancy è il conduttore di un programma televisivo su Marte, che ha una chiara opinione su qualsiasi cosa. E’ rassicurante e sorridente, e adorato e tenuto in gran conto da tutta la popolazione. Ma dietro la facciata dell’uomo di mezza età c’è il tentativo governativo di appiattire le menti e omologare la popolazione per eliminare il dissenso.
    • Legatura in pelle
      Su Marte scoprono che la pelle di uno strano e longevo animale ha il potere di modificare le pagine all’interno dei testi con riferimenti innovativi sulla vita dopo la morte. Cosa succederebbe se un uomo se ne foderasse la bara?
    • I seguaci di Mercer
      Wilbur Mercer è il profeta di una nuova religione. I suoi proseliti possono entrare in contatto direttamente con le sue emozioni tramite strani apparecchi, le “scatole empatiche”. Il governo le metterà fuori legge e perseguiterà il nuovo credo.
    • Non saremo noi
      In un futuro distopico gli umani danno la caccia ai mutanti per ucciderli o segregarli. Finché trovano un mutante bellissimo con la pelle color dell’oro, che ha il potere di vedere il futuro.

    Citazioni da “Non saremo noi”

    “Non c’era da meravigliarsi se a Babson non importava che la polizia venisse a ficcare il naso, e se le autorità li avevano fatti entrare liberamente. Non c’erano prigionieri politici, né campi di concentramento, né lavori forzati… Non ce n’era bisogno. La tortura e i campi di sterminio servono solo quando la persuasione fallisce. Lì invece la persuasione funzionava perfettamente. Uno stato di polizia, basato sul terrore, si giustificava quando l’apparato totalitario cominciava a sfaldarsi. Le antiche società totalitarie erano state imperfette: le autorità non erano riuscite a penetrare in ogni sfera della vita. Ma le tecniche di comunicazione erano migliorate. Davanti ai suoi occhi, aveva l’esempio del primo stato totalitario perfettamente riuscito: innocuo e banale. L’ultimo stadio, mostruoso ma perfettamente logico, si sarebbe raggiunto quando tutti i bambini appena nati fossero stati chiamati volontariamente John Edward.”

  • Sventura

    Sventura

    Sventura è un romanzo di Chuck Palahniuk pubblicato da Mondadori Strade Blu nel 2014, secondo romanzo della serie cominciata con “Dannazione“.

    Informazioni su ‘Sventura’
    Titolo: Sventura
    Autore: Chuck Palahniuk
    ISBN: 9788804644286
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Mondadori Strade Blu
    Data di pubblicazione: 2014-09-16
    Formato: Paperback
    Pagine: 334
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    sventuraMadison Spencer, la bambina di 13 anni morta e finita all’inferno è di nuovo con noi: dopo Halloween rimane sulla Terra come una sorta di fantasma. Sarà condannata a rimanerci per un anno intero, in una sorta di transizione, di purgatorio. Scopriremo novità sulla sua adolescenza e delle motivazioni che l’hanno condannata alla dannazione eterna.

    Che dire di questo romanzo? Dannazione parlava dell’Inferno; Sventura del Purgatorio. Il prossimo sarà il paradiso, per compiere questa incredibile e assurda Divina Commedia. Cosa c’entra Dante Alighieri con Chuck Palahniuk? Assolutamente nulla. La protagonista è una bambina fuori di testa, senza guida. Virgilio si spaventerebbe a passeggiare con Madison Spencer. L’unica affinità che vedo con l’opera di Dante è che l’Inferno (Dannazione) è un capolavoro. Il purgatorio (Sventura) un po’ meno. Ma nessuno è perfetto. Magari è solo la mia avversione per Dio. Più si ascende e meno mi piace.

    Citazioni da “Sventura”

    “Perché le idee precipitose di un aspirante benefattore si traducono sempre negli ideali della civiltà entrante?”

    “Vi prego di riconoscere un dato di fatto: le persone non cambiano con il tempo. Gli anziani, in realtà, sono monelli invecchiati. E viceversa i giovani non sono che vegliardi immaturi.”

    “Chi ha una felice vita domestica non si imbarca per andarsene in Alaska o alle Galapagos. Non si congeda dagli amati familiari per isolarsi in laboratori e studioli. Nessuna persona psicologicamente equilibrata si esporrebbe ai raggi X, tipo Marie Curie, fino a restarne avvelenata. La civilizzazione è un processo che i disadattati asociali impongono al resto dell’umanità comune, tollerante e ancorata ai valori della famiglia. Solo i miserabili, i falliti, gli emarginati, possono starsene chini per giorni e giorni ad osservare le abitudini riproduttive delle salamandre. O a studiare un bollitore del té. L’avanguardia, in ogni campo, è opera dei solitari, dei senza-amici, degli esclusi. Il progresso è sempre il prodotto di gente impopolare. Una persona innamorata – con genitori affettuosi, attenti e che non siano divi del cinema – non potrebbe mai scoprire la gravità. Solo la profonda tristezza porta al vero successo.”

    “Non è di grande conforto, di fronte alla morte, chi ti assicura che tu sei soltanto una difettosa variazione della vita giunta al termine del suo vicolo cieco evolutivo.”

    “Impossibile sapere quali accordi complicati si stringono due persone per restare sposati più di dieci minuti.”

    “Quel che imparai è che non è mai troppo tardi per salvare qualcuno. Ed è sempre troppo tardi. E quante probabilità si hanno di poter fare qualche differenza?”

    “Ciò che fa dell’autunno una tragedia è la nostra pretesa che l’estate duri in eterno”

    “Per le tue pubbliche relazioni non c’è opportunità migliore di quella offerta da qualcosa da salvare e da amare intensamente per un mese per poi seppellirlo davanti alle cineprese con un sontuoso funerale.”

    “La gente ha esternalizzato le abilità con cui un tempo si esprimevano le emozioni. Il pubblico ha subappaltato l’espressione di sé. Tutto l’amore dev’essere mediato da bigliettini d’auguri, diamanti prodotti alla catena di montaggio o buquet di rose di coltivazione industriale composti con professionalità.”

  • Recensione di 54 di Wu Ming

    Recensione di 54 di Wu Ming

    54 è un romanzo del collettivo Wu Ming pubblicato da Einaudi Stile Libero nel 2002. E’ stato tradotto in inglese, olandese, spagnolo e portoghese, in tutte le edizioni è stato rilasciato sotto licenza Creative Commons BY-NC (Attribuzione Non Commerciale) e liberamente scaricabile in vari formati dal sito ufficiale della Wu Ming Foundation.

    Informazioni su ’54’
    Titolo: 54
    Autore: Wu Ming
    ISBN: 9780151013807
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Wu Ming Foundation
    Data di pubblicazione: 2002-03-01
    Formato: eBook
    Pagine: 362
    Goodreads
    Anobii

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    54Siamo nel 1954, tra Italia, Costa Azzurra, Jugoslavia e Unione Sovietica. La guerra fredda è cominciata, Stalin è appena morto e il maresciallo Tito si sta avvicinando alle potenze Europee allontanandosi dall’Unione Sovietica. Non ci sono veri e propri protagonisti, ma molti filoni di storie che si intrecciano per disegnare un panorama socio-politico che molti di noi non conoscono: l’inizio della guerra fredda e la spartizione del mondo dopo la seconda guerra mondiale.
    Ci sono almeno tre vicende principali che ruotano attorno ad alcuni personaggi:

    • un barista di Bologna, Robespierre (Pierre) Capponi, detto “il re della Filuzzi”, che è da tempo alla ricerca del padre, che ha disertato l’esercito italiano per unirsi ai ribelli di Tito ed è rimasto in Jugoslavia;
    • un killer della mafia al servizio del boss Lucky Luciano, Steve “Cemento” Zollo, che dopo decenni di onorato servizio decide di farsi i soldi della pensione facendo la cresta sulla droga del boss;
    • Cary Grant, l’attore di Hollywood che viene scritturato dal MI9 per fare un film sul Maresciallo Tito e vola in Jugoslavia per incontrarlo

    Oltre ai  tre filoni principali un’infinità di protagonisti, che porteranno la vicenda a concludersi in Francia appena oltre il confine con l’Italia. O in Messico, chi può dirlo.

    Potete trovare il romanzo, rilasciato sotto licenza Creative Commons BY-NC direttamente sul sito del collettivo Wu Ming all’indirizzo http://www.wumingfoundation.com/giap/?page_id=6338, oppure direttamente da qui:

    54
    ePub | Mobi (Kindle) | Pdf | Odt

    Citazioni da “54”

    “Non c’è nessun dopoguerra. Gli stolti chiamavano pace il semplice allontanarsi del fronte. Gli stolti difendevano la pace sostenendo il braccio armato del denaro. Oltre la prima duna gli scontri proseguivano. Zanne di animali chimerici affondate nelle carni, il cielo pieno di acciaio e fumi, intere culture estirpate dalla Terra. Gli stolti combattevano i nemici di oggi foraggiando quelli di domani. Gli stolti gonfiavano il petto, parlavano di libertà, democrazia, qui da noi, mangiando i frutti di razzie e saccheggi. Difendevano la città da ombre cinesi di dinosauri. Difendevano il pianeta da simulacri di asteroidi. Difendevano l’ombra cinese di una civiltà. Difendevano un simulacro di pianeta”.

    “Alle manifestazioni, quando prendo le botte, non mi sento un eroe. Mio padre, mio fratello e tutti gli altri hanno combattuto per una buona causa, ma a quelli della mia età hanno lasciato solo le storie dei partigiani e le armi a far la ruggine in cantina, per sognare la rivoluzione che non viene mai.”

    “Il sesso era un’allusione sottile tra romanticismo e ironia”.

    “Vedere e ascoltare. Poche gocce e appare ogni filo del tessuto del mondo.”

  • Recensione di Asce di guerra di Wu Ming

    Recensione di Asce di guerra di Wu Ming

    Asce di guerra è un romanzo del collettivo Wu Ming pubblicato nel 2000 da Marco Tropea Editore e nel 2005 da Einaudi, scritto con Vitaliano Ravagli (il libro spesso porta il suo nome come primo autore).

    Informazioni su ‘Asce di guerra’
    Titolo: Asce di guerra
    Autore: Wu Ming e Vitaliano Ravagli
    ISBN: 9788843802692
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi
    Data di pubblicazione: 2000-01-01
    Lingua: Italiano
    Formato: Paperback
    Pagine: 462
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    asce di guerraMentre il collettivo raccoglieva materiale per la realizzazione del romanzo “54”, Carlo Lucarelli gli segnala l’esistenza di un uomo, ex partigiano, che è partito nelle brigate internazionali per andare a combattere con i Nordvietnamiti di Ho Chi Min. Il collettivo si incuriosisce e conosce Vitaliano Ravagli.
    Nato nel 1934, troppo piccolo per fare la Resistenza da combattente ma abbastanza grande per capire la parte giusta, nei primi anni del dopoguerra non riesce ad ambientarsi. La Resistenza ha deposto le armi, il Partito Comunista Italiano non ne è altro che una pallida ombra. Il compromesso storico di Togliatti ha lasciato i gerarchi fascisti più o meno nelle stesse posizioni che avevano con il duce. I poveri restano poveri, nonostante il Partito. Qualche partigiano fugge verso la jugoslavia di Tito, oppure in Cecoslovacchia. Vitaliano Ravagli seguirà il suo sentiero dell’odio fino in Vietnam.

    Il romanzo, che è fondamentalmente la biografia del partigiano, si articola su 3 filoni, continuamente alternati tra loro:

    • In cerca del Vietcong romangnolo, totalmente fittizia, in cui un avvocato bolognese, Daniele Zani, dopo la morte del nonno partigiano Soviet, sente parlare del romagnolo che è andato a farsi la guerra di Indocina dopo la fine della guerra civile in Italia;
    • Sentieri dell’Odio, che narra in maniera dettagliata le vicende e la vita avventurosa di Vitaliano Ravagli;
    • Tre fratelli, lo zio Ho e lo zio Sam, che come recita il sottotitolo (“Storia disinvolta delle guerre di Indocina”) è un inquadramento storico dell’Indocina negli anni ’50.

    Come tutti i romanzi del collettivo Wu Ming è rilasciato sotto licenza Copyleft. Lo potete scaricare direttamente dal loro sito all’indirizzo http://www.wumingfoundation.com/giap/?page_id=6338, oppure direttamente qui:

    ASCE DI GUERRA
    ePub | mobi (per Kindle) | pdf | rtf

    Citazioni da “Asce di guerra”

    “Gli incubi sono già li, nascosti in qualche piega della memoria, pronti ad animarsi non appena la luce abbandona la stanza”.

    “A volte agire è più semplice che ricordare”.

    “Quando sei vecchio gli anni della giovinezza ti sembrano sempre belli, e li rimpiangi qualunque cosa sia successa”.

    “Si può arrivare a pensare che la giustizia armata e l’omicidio siano i mezzi più efficaci per raggiungere uno scopo. E senza dubbio, in certi casi lo sono. Ma quando cambia il contesto, quando la storia prende strade diverse da quelle sperate, abbassare la testa e sotterrare le armi può risultare molto difficile. Può apparire come una resa, dopo che per una breve stagione si è stati finalmente qualcuno: guerriglieri, vendicatori, combattenti per la libertà. Dopo aver riscattato col sangue dei despoti per anni, forse secoli, di soprusi e ingiustizie, tornare nei campi o nelle fabbriche, alla miseria di sempre, può essere un’impresa ardua. Per qualcuno anche contradditoria”.

    “Quando la mitologia popolare diventa Mitologia di Stato è già spacciata. Smette di essere patrimonio collettivo e diventa materia per omelie istituzionali, diventa Memoria: una triste religione laica, amministrata dai sacerdoti di turno”.

  • Mr Mercedes

    Mr Mercedes

    Mr Mercedes è un romanzo di Stephen King del 2014, pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer, che dovrebbe essere il primo volume di una triologia “hardboiled” a cui farà seguito nel 2015 il secondo romanzo “Finding Keepers”.

    Informazioni su ‘Mr. Mercedes’
    Titolo: Mr. Mercedes
    Autore: Stephen King
    ISBN: 9781476754451
    Genere: Thriller
    Casa Editrice: Sperling & Kupfer
    Data di pubblicazione: 2014-06-03
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 496
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    mr mercedesBill Hodges è un investigatore che è appena andato in pensione ed è precipitato nel baratro della fine del suo lavoro. Passa il tempo a casa davanti alla televisione, senza alcuno stimolo per fare nulla. Sempre più spesso pensa alla pistola di suo padre, qualche volta se la tiene in grembo meditando il suicidio.
    L’ultimo caso che ha seguito prima del pensionamento è quello di Mr. Mercedes, uno psicopatico vestito da clown che ha investito numerose persone che erano in attesa di entrare alla fiera del lavoro con una Mercedes SL 500 rubata alla ricca vedova Olivia Trelawney, che per il senso di colpa si è suicidata.
    Un giorno l’ex detective riceve una lettera da Brady Hartsfield, aka Mr. Mercedes. Questa lettera invece di dargli la spinta finale verso il suicidio, ha il potere di riscuoterlo dal torpore e di dargli la forza di continuare la sua personale caccia al serial killer.

    Sicuramente non il miglior lavoro di King, anzi. Un romanzo che di hardboiled a mio avviso ha molto poco, ma che comunque si fa leggere e che arriva presto alla fine. C’è la giusta dose di tensione, senza strafare, senza esagerazioni.
    L’unica nota positiva è questo simpatico detective in pensione, un vecchietto cosciente dei propri limiti che riscopre la vita e cerca di non lasciarsela più sfuggire di mano.

    Citazioni da “Mr Mercedes”

    “Le religioni sono una fandonia. I precetti morali sono un’illusione. Persino le stelle sono un miraggio. L’unica verità è il buio. E conta solo entrarci dopo aver fatto qualcosa di importante. Dopo aver ferito il mondo, lasciando il segno. In fondo, la Storia è nient’altro che una grande, profonda cicatrice.”