Categoria: Radici

Insieme delle recensioni dei libri che ho letto e che sono tuttora presenti nella mia libreria virtuale. Perch

  • Recensione di L’armata dei sonnambuli di Wu Ming

    Recensione di L’armata dei sonnambuli di Wu Ming

    L’armata dei sonnambuli è un romanzo pubblicato da Einaudi del collettivo Wu Ming nel 2014, il secondo del cosiddetto “Trittico Atlantico”, tre romanzi ambientati negli ultimi 30 anni del XVIII secolo su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico (il primo era Manituana, del 2007).

    Informazioni su ‘L’armata dei sonnambuli’
    Titolo: L’armata dei sonnambuli
    Autore: Wu Ming
    ISBN: 9788806214135
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi Stile Libero
    Data di pubblicazione: 2014-04-08
    Formato: Paperback
    Pagine: 796
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    L'armata dei sonnambuliTutta la vicenda si svolge dal 21 Gennaio 1973 al 21 Gennaio 1975 a Parigi, nel periodo cioè che va dalla decapitazione di Luigi XVI e che verrà chiamato poi Regime del Terrore.

    Come al solito non è una narrazione prettamente storica quella di Wu Ming: i protagonisti sono personaggi perlopiù sconosciuti: Orpheé D’Amblanc, un medico mesmerizzatore; Marie Noziere, sarta e giacobina del quartiere di Sant’Antonio e il figlio Bastien e del poliziotto di quartiere Treignac; dell’attore bolognese emigrato in Francia Leo Modonnet.
    Sullo sfondo delle vicende personali di questi protagonisti ordinari il trasformarsi della vittoria del popolo della Rivoluzione Francese nel Regime del Terrore che sfocerà poi nella Restaurazione e nella salita al potere di Napoleone Bonaparte.

    Nell’appendice poi il capolavoro: i documenti da cui hanno tratto ispirazione gli autori per i loro personaggi; personaggi reali, romanzati, che dimostrano l’incredibile lavoro di ricerca del collettivo.

    Una domanda sorge spontanea: le scuole italiane non potrebbero usarli nell’insegnamento della storia? Da “Q” a “L’armata dei sonnambuli” la storia non è mai stata così facile da imparare. E tremendamente interessante. Oltre che essere la storia dei vinti, e non dei vincitori.

  • Storia dell’occhio

    Storia dell’occhio

    Storia dell’occhio è un romanzo del surrealista George Bataille, scritto nel 1928 e ripubblicato nel 1947. In entrambi i casi il romanzo uscirà sotto pseudonimo, e verrà attribuito a Bataille soltanto dopo la sua morte nel 1962. Nell’Italia della Democrazia Cristiana uscirà soltanto nel 1969 edito da “L’Airone”.

    Informazioni su ‘Storia dell’occhio’
    Titolo: Storia dell’occhio
    Autore: Georges Bataille
    ISBN: 9788887939545
    Genere: Erotico
    Casa Editrice: ES
    Data di pubblicazione: 2005-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 164
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    storia dell'occhioIl protagonista (di cui non conosciamo il nome) rievoca le sue esperienze di adolescente con la coetanea Simone; una storia torbida e lunga di sesso, voyerismo, esibizionismo, masochismo, che coinvolge i loro amici (in particolare Marcelle, che finirà in manicomio) e un nobile inglese, Sir Edmund. In fondo la trama non è altro che questo. Sesso, sempre più surreale, sempre più spinto, sempre più allucinante, sempre più immorale.

    E’ stato tratto nel 1976 il film “Simona”, diretto da Patrick Longchamps con Laura Antonelli. Orribile, ma se volete vederlo è qui sotto.

    Citazioni da “Storia dell’occhio”

    “Ad altri l’universo sembra onesto. Sembra onesto alle persone oneste perché hanno gli occhi castrati. E’ per questo che temono l’oscenità. Non provano alcuna angoscia se sentono il canto del gallo o se si accorgono del cielo stellato. Generalmente godono i “piaceri della carne” a condizione che siano scipiti.
    Ma già da allora non c’erano più dubbi: non amavo quelli che eufemisticamente si chiamano “piaceri della carne”, forse proprio perché sono senza sapore. Amavo ciò che si giudica come osceno.”

     

  • L’inattesa piega degli eventi

    L’inattesa piega degli eventi

    L’inattesa piega degli eventi è un romanzo ucronico di Enrico Brizzi pubblicato nel 2008 da Baldini Castoldi Dalai.

    Informazioni su ‘L’inattesa piega degli eventi’
    Titolo: L’inattesa piega degli eventi
    Autore: Enrico Brizzi
    ISBN: 9788860733610
    Genere: Ucronico
    Casa Editrice: Baldini Castoldi Dalai
    Data di pubblicazione: 2008-04-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 518
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    l'inattesa piega degli eventiIn un mondo dove l’Italia fascista ha vinto la guerra non alleandosi con la Germania, Lorenzo Pellegrini è un promettente cronista sportivo di Stadio, giornale sportivo di Bologna. Scapolo incallito, segue il calcio e le donne, i suoi unici interessi. Ma il proprietario del suo giornale scopre che è l’amante della figlia, e Lorenzo, invece di seguire le olimpiadi a Roma del 1960, viene spedito nelle colonie africane a comporre articoli sulla Serie Africa, un campionato strano e totalmente diverso dalla Serie A che è abituato a seguire.
    Il giornalista si troverà così in un mondo nuovo e in continuo cambiamento, dove si agitano movimenti indipendentisti nazionalisti e il comitato di liberazione, creato da tutti i dissidenti politici italiani esiliati nelle colonie.

     

  • La fattoria degli animali

    La fattoria degli animali

    La fattoria degli animali è un romanzo di George Orwell scritto nel 1945 e pubblicato in Italia nel 1947 da Arnoldo Mondadori Editore.

    Informazioni su ‘La fattoria degli animali’
    Titolo: La fattoria degli animali
    Autore: George Orwell
    ISBN: 9788804492528
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Oscar Mondadori
    Data di pubblicazione: 2011-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 125
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    la fattoria degli animaliUna fattoria inglese all’improvviso, si trova ad essere governata dagli animali dopo che il padrone è stato scacciato dopo l’ennesimo sopruso. Alla testa della Rivoluzione ci sono i maiali, gli animali più intelligenti, ma tutti sembrano poter vivere in pace e nell’uguaglianza. Ma non sarà così a lungo.

    Nata come una parodia del comunismo stalinista, dal quale Orwell era stato profondamente deluso (era un comunista convinto dell’Inghilterra della prima metà del ventesimo secolo), il romanzo è un capolavoro di come l’utopia marxista decade nel totalitarismo sovietico di stampo staliniano. Gli animali dopo la Rivoluzione sono felici e tutti uguali, ma alla fine si troveranno schiavi di un sistema che continua a promuovere il potere e gli agi di una classe dirigente, fino alla magnifica perfetta, frase finale.

    Gli animali all’interno del romanzo, almeno i principali, sono perfettamente riconoscibili:

    • Vecchio Maggiore, il maiale che arringa l’assemblea degli animali alla rivoluzione, è Karl Marx e Lenin;
    • Napoleon, il maiale che scaccia il rivale Palla di Neve e che comincia il processo di schiavizzazione degli animali, è Stalin;
    • Palla di Neve, il maiale eroico e visionario che vuole una società migliore per tutti gli animali è Trotsky, scacciato dalla fattoria da Napoleon;
    • Clarinetto, il portavoce di Napoleon non è altro che il giornale di partito Pravda;
    • Gondrano, il cavallo instacabile lavoratore, è Stachanov;
    • Benjamin, l’asino cinico, rappresenta lo stesso Orwell, o forse gli intellettuali russi che nonostante fossero ostili allo Stalinismo non si sono mai ribellati;
    • Mollie, la cavalla vanitosa che fugge dalla fattoria per rifugiarsi a Willingdon, è l’aristocrazia russa che si rifugia a Parigi;
    • Mosè, il corvo che parla agli animali del paradiso del Monte Zuccherocandido che li aspetta dopo la morte, è la Chiesa Ortodossa Russa;
    • I cani, che rappresentano lo squadrismo e la polizia segreta;
    • Le pecore, le masse facilmente manipolabili che hanno smesso di pensare (o non hanno mai cominciato) e che si accontentano della semplicità degli slogan di partito per essere felici;

    Citazioni da “La fattoria degli animali”

    “La nostra vita è misera, faticosa e breve. Si nasce e ci vien dato quel cibo appena sufficiente per tenerci in piedi, e quelli di noi che ne sono capaci sono forzati a lavorare fino all’estremo delle loro forze; e, nello stesso istante in cui ciò che si può trarre da noi ha un termine, siamo scannati con orrenda crudeltà. Non vi è animale in Inghilterra che, dopo il primo anno di vita, sappia che cosa siano la felicità e il riposo. Non vi è animale in Inghilterra che sia libero. La vita di un animale è miseria e schiavitù: questa è la cruda verità.”

    “Nel combattere l’uomo non dobbiamo venirgli ad assomigliare. Anche quando l’avrete distrutto, non adottate i suoi vizi.”

    “Tutti gli animali sono uguali. Ma alcuni sono più uguali di altri.”

    “Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere tra i due.”

  • La guerra civile fredda

    La guerra civile fredda

    La guerra civile fredda è un saggio di Daniele Luttazzi pubblicato nel 2009 da Feltrinelli.

    Informazioni su ‘La guerra civile fredda’
    Titolo: La guerra civile fredda
    Autore: Daniele Luttazzi
    ISBN: 9788807702136
    Genere: Comico
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 2009-11-04
    Formato: Paperback
    Pagine: 256
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    la guerra civile freddaIl libro comincia con delle trascrizioni tratte dallo spettacolo teatrale Decameron (e della trasmissione andata in onda su La7 nello stesso anno), continua con post tratti dal blog dell’autore e con alcuni racconti inediti.

    A me Daniele Luttazzi, nonostante le accuse di plagio che l’hanno fatto scomparire dalla scena comica e satirica italiana fa morire dal ridere. Il suo paragonare il sesso anale all’ascesa e al potere di Silvio Berlusconi (proposto anche come monologo a Raiperunanotte di Santoro) per me è uno degli sketch più irriverenti e geniali della satira italiana.

    Il saggio parla in maniera satirica (almeno nella prima parte) della situazione politica del 2009, con il governo Berlusconi e i suoi ministri: divertentissima la carrellata di questi ultimi, con un finale che comincia e si ripete che dice “Come faccio a sopportare…?”.

    La seconda parte invece è molto meno comica e molto più interessante. Si smette di ridere, si comincia a pensare. Perfettamente satirico, come il primo Grillo (prima dei Meetup e del Movimento 5 Stelle): grasse risate per un’ora, poi una presa di coscienza che ti porta sull’orlo delle lacrime o su quello della ribellione.

    Citazioni da “La guerra civile fredda”

    “Berlusconi è un personaggio comico che, quando scivola sulle bucce di banana, si porta dietro il Paese.”

    “Il potere è sovraumano in quanto disumano. Ti illude che, unendoti a lui, diventerai predatore.”

    “La televisione è tutta intelligente. Ma c’è un’intelligenza al servizio della libertà artistica, e una (preponderante) al servizio del potere. Negli USA, i media controllano il potere, da noi è il contrario. Ecco perché non c’è più spazio per chi è libero. Essere liberi significa non essere ricattabili. In Italia, che è una rete di clan, essere liberi è un difetto per il sistema e così il senso della dignità personale è in vendita al miglior offerente. In questo momento c’è la fila per vendersi. Fine del pudore. Dove non c’è più pudore, c’è solo potere.”

  • La scomparsa di Majorana

    La scomparsa di Majorana

    La scomparsa di Majorana è un romanzo di Leonardo Sciascia del 1975, basato sul fatto di cronaca della scomparsa del fisico italiano Ettore Majorana, avvenuta il 25 Marzo 1938 sul traghetto da Napoli a Palermo.

    Informazioni su ‘La scomparsa di Majorana’
    Titolo: La scomparsa di Majorana
    Autore: Leonardo Sciascia
    ISBN: 9788845918711
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Adelphi
    Data di pubblicazione: 2004-05-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 119
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    la scomparsa di majoranaScritto come un’inchiesta giornalistica, il romanzo racconta della scomparsa del fisico, delle motivazioni date dalla polizia, dal presunto suicidio, delle motivazioni addotte dalla famiglia e da una motivazione creata da Sciascia: che il fisico sia scomparso di propria volontà per non essere costretto a lavorare sul progetto della bomba atomica, alla quale sembrava essere arrivato prima del collega Enrico Fermi.

    Secondo Sciascia Majorana è un’eroe ignoto, come racconto in quest’articolo.

    Citazioni da “La scomparsa di Majorana”

    “Il cittadino che nulla ha mai fatto contro le leggi né da altri ha subito dei torti per cui invocarle; il cittadino che vive come se la polizia soltanto esistesse per degli atti amministrativi come il rilascio del passaporto o del portodarme (per la caccia), se i casi della vita improvvisamente lo portano ad avervi a che fare, ad averne bisogno per quel che istituzionalmente è, un senso di sgomento lo prende, di impazienza, di furore in cui la convinzione si radica che la sicurezza pubblica, per quel tanto che se ne gode, più poggia sulla poca e sporadica tendenza a delinquere degli uomini che sull’impegno, l’efficienza e l’acume di essa polizia.”

  • Il mistero dell’inquisitore Eymerich

    Il mistero dell’inquisitore Eymerich

    Il mistero dell’inquisitore Eymerich è un romanzo di Valerio Evangelisti pubblicato nel 1996 da Arnoldo Mondadori Editore, che fa parte della serie dell’inquisitore Eymerich.

    Informazioni su ‘Il mistero dell’inquisitore Eymerich’
    Titolo: Il mistero dell’inquisitore Eymerich
    Autore: Valerio Evangelista
    ISBN: 9788804525080
    Genere: Fantasy Giallo
    Casa Editrice: Mondadori
    Data di pubblicazione: 1998-01-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 308
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    il mistero dell'inquisitore eymerichCome in tutti i romanzi di questa serie la narrazione si svolge su piani temporali diversi: il primo è quello dell’inquisitore Nicholas Eymerich, protagonista dei romanzi, che nel 1354 segue il re d’Aragona Pietro IV in Sardegna per sedare la rivolta di Mariano, giudice d’Arborea; la seconda è ambientata nel XX secolo, dove lo psicologo Wilhelm Reich sfugge dal nazismo prima in Norvegia e poi in America, dove scopre una nuova forma di energia insita nelle persone, l’orgone; la terza è ambientata in un futuro distopico, dove gli Stati Uniti sono divisi in tre confederazioni: Nuova confederazione Americana (basata sull’industria), Confederazione della Libera America (basata sull’agricoltura) e Unione degli Stati Americani (fondata sul capitale finanziario e sulle speculazioni di borsa). In tutti e tre questi stati, con leggi proprie ma con lo stesso esercito, serpeggia il terrore di essere deportati al Lazzaretto, punizione per l’essere malati o per avere infranto la legge.
    Come sempre la narrazione parte separata dai tre diversi piani temporali, avvicinandosi man mano che procede la lettura fino ad arrivare alla fusione finale.

    Valerio Evangelisti ha inventato questa geniale forma di scrittura, in cui piani temporali apparentemente distaccati piano piano si fondono per sviscerare gli elementi della narrazione; il personaggio di Nicholas Eymerich è un anti-eroe che spesso (quasi sempre) sta antipatico e si spera nella sua sconfitta.

  • Rapporto di minoranza e altri racconti

    Rapporto di minoranza e altri racconti

    Rapporto di minoranza e altri racconti è una raccolta dei racconti di Philip K. Dick da cui sono stati tratti film, pubblicato da Fanucci Editore nel 2002.

    Informazioni su ‘Rapporto di minoranza e altri racconti’
    Titolo: Rapporto di minoranza e altri racconti
    Autore: Philip K. Dick
    ISBN: 9788834708880
    Genere: Fantascienza
    Casa Editrice: Fanucci
    Data di pubblicazione: 2002-10-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 220
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    rapporto di minoranza e altri raccontiI racconti sono:

    • Rapporto di minoranza, da cui è stato tratto il film Minority Report del 2002, diretto da Steven Spielberg con Tom Cruise e Colin Farrell
    • Impostore, da cui è stato tratto il film Impostor del 2001, diretto da Gary Fleder con Gary Sinise e Madeleine Stowe;
    • Modello Due, da cui è stato tratto il film Screamers – Urla dallo spazio del 1995 diretto da Christian Duguay con Peter Weller e Roy Dupuis.
    • Ricordiamo per voi, da cui è stato tratto il film Atto di Forza del 1990 diretto da Paul Verhoeven con Arnold Schwarzenegger e Rachel Ticotin e il remake del 2012 diretto da Len Wiseman con Colin Farrel e Jessica Biel;
    • La formica elettrica, da cui non è stato tratto alcun film ma che ha ispirato, oltre che il romanzo “Ma gli androidi sognano pecore elettriche”? e il conseguente Blade Runner, anche un costrutto narrativo come The Matrix

    Questi racconti di Dick sono piacevoli e scritti bene, e sono degli esempi della genialità di questo grandissimo scrittore di fantascienza. Il tema dell’androide che non sa di esserlo (che adesso sembra poco originale, ma che viene introdotto dallo stesso Dick nel 1965 proprio con il racconto Impostore, contenuto in questa antologia), i futuri distopici, le ambientazioni realistiche nonostante le proiezioni in futuri anche lontani, tutti tipici della poetica di Dick, vengono qui riproposti come schizzi, pennellate veloci, carboncini, disegni a penna a sfera.

    E poi scusate… Immaginate film come Blade Runner, Matrix o Atto di Forza: film che hanno rivoluzionato il cinema sia per gli effetti speciali che per le trame originali e la suspance… Immaginate che provengano tutti da una sola, magnifica immaginazione. Quella di Philip K. Dick.

    Citazioni da “Rapporto di minoranza e altri racconti”

    “L’esistenza di una maggioranza implica logicamente una minoranza corrispondente.”

    “Non sono libero. Non lo sono mai stato, ma ora ne sono cosciente; è questa la differenza.”

  • Allegiant

    Allegiant

    Allegiant è il terzo ed ultimo episodio della saga Divergent della scrittrice statiunitense Veronica Roth, pubblicato da De Agostini nel 2014.

    Informazioni su ‘Allegiant’
    Titolo: Allegiant
    Autore: Veronica Roth
    ISBN: 9780062024060
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Katherine Tegen
    Data di pubblicazione: 2013-10-22
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 526
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    allegiantDopo aver scoperto che la città, Chicago, non è altro che un esperimento governato dall’esterno per trovare un modo di avere la pace in un mondo esterno sconvolto dalla guerra e dalla violenza, alcuni abitanti della città si uniscono per mandare una delegazione all’esterno e per deporre il nuovo regime con a capo la leader degli Esclusi, la fazione emarginata. Il gruppo si fa chiamare gli Alleanti. Scopriranno che l’esperimento si basa sulla divisione tra Geneticamente Puri e Geneticamente Danneggiati, e che i Geneticamente Danneggianti stanno lottando per ottenere pari diritti. Il finale abbastanza banale chiuderà questa saga.

    Rimango della mia opinione: molto meglio gli Hunger Games di Suzanne Collins.

  • Insurgent

    Insurgent

    Insurgent è il secondo capitolo della saga Divergent della scrittrice statiunitense Veronica Roth, pubblicato da De Agostini nel 2013.

    Informazioni su ‘Insurgent’
    Titolo: Insurgent
    Autore: Veronica Roth
    ISBN: 9780007442911
    Genere: Distopico
    Casa Editrice: Harper Collins
    Data di pubblicazione: 2012-05-01
    Formato: Copertina Rigida
    Pagine: 544
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    insurgentIl sistema delle fazioni è crollato, dopo il tentativo di presa del potere degli Eruditi, e la rivolta (Insurgenza?) di alcune delle altre fazioni, compresi gli Esclusi, quelli che non sono riusciti a superare la prova di iniziazione delle altre fazioni, che vivono come esclusi nelle zone più cupe e grige. La città senza nome in cui si svolge la vicenda sta per essere sconvolta da una vera e propria guerra civile, e la fazione che ha fermato l’ascesa al potere degli eruditi, guidata da Tris Prior e dal suo ragazzo Quattro.
    La guerra civile porterà a conoscere una verità scomoda della quale tutti avrebbero fatto volentieri a meno.