Categoria: Radici

Insieme delle recensioni dei libri che ho letto e che sono tuttora presenti nella mia libreria virtuale. Perch

  • La sposa giovane

    La sposa giovane

    La sposa giovane è un romanzo di Alessandro Baricco pubblicato nel 2015 da Feltrinelli nella collana “I Narratori”.

    Informazioni su ‘La sposa giovane’
    Titolo: La sposa giovane
    Autore: Alessandro Baricco
    ISBN: 9788807031311
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Feltrinelli
    Data di pubblicazione: 2015-03-18
    Formato: Paperback
    Pagine: 192
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    la sposa giovaneNell’Italia dei primi Novecento c’è una famiglia di industriali ricca e completamente pazza, che si basa su 4 semplici regole:

    1. Bisogna temere la notte
    2. L’infelicità non è gradita
    3. Vietato leggere libri
    4. Mai distogliere il Padre dalla sua pacatezza

    La famiglia vive abbastanza isolata dal resto del paese in cui vivono. Per questo le stranezze (comunque concesse alle persone così agiate) passano inosservate e tollerate. Finché la Sposa Giovane si innamora del Figlio, venendo introdotta alle stranezze e ai meccanismi di vita di questa assurda famiglia.

    Alessandro Baricco è un grande scrittore. Scrive in modo perfetto sempre, anche se molti dei suoi ultimi libri mancavano di quel surrealismo che rendono un suo buon romanzo un capolavoro.

    Citazioni da “La sposa giovane”

    “Così mi spiegò che è un contagio sottile, e mi dimostrò come in ogni gesto, in ogni parola, padri e madri non fanno che tramandare una paura. Perfino là dove apparentemente stanno insegnando saldezze e soluzioni, stanno in realtà tramandando una paura, perché tutto ciò che di saldo e risolutivo loro conoscono non è altro che quanto hanno trovato come rimedio alla paura, e spesso a una paura particolare, circoscritta. Così, dove le famiglie sembrano insegnare ai bambini la felicità, li invece stanno infettando i bambini con una paura. Ed è quello che fanno ogni ora, lungo un’impressionante serie di giorni, senza mollare un attimo, nella più assoluta impunità, con un’efficacia spaventosa e senza che si possa in nessun modo spezzare il cerchio delle cose.”

    “Vacillare è esattamente quello che succede quando percepiamo a tradimento l’abissale distacco che si produce a nostra insaputa tra le nostre intenzioni e l’evidenza dei fatti.”

    “Solo gli idioti fanno sesso per venire.”

    “Il sesso infelice è l’unico spreco che ci rende peggiori.”

    “Sono i corpi a dettare la vita – tutto il resto è una conseguenza.”

    “Qualunque fosse la destinazione del mio vivere, di certo inappropriata era la luce in cui stavo aspettando di conoscerla, come assurdo il paesaggio in cui permettevo di avvicinarsi e demenziale la fissità che mi ero riservato nell’attesa,”

    “Se si avesse idea del nulla che è necessario a smantellarle, non si perderebbe così tanto tempo a edificare difese strategiche contro le offese della vita.”

    “Esisteva un luogo in cui il mondo non era ammesso, e che coincideva col perimetro disegnato dai loro due corpi, suscitato dal loro stare insieme e reso inattaccabile dalla loro anomalia.”

    “Se non hai futuro, odiare è un istinto.”

  • La nostra guerra

    La nostra guerra

    La nostra guerra è un romanzo di Enrico Brizzi, prequel de “L’inattesa piega degli eventi” pubblicato da Baldini Castoldi Dalai nel 2009.

    Informazioni su ‘La nostra guerra’
    Titolo: La nostra guerra
    Autore: Enrico Brizzi
    ISBN: 9788860730411
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Baldini Castoldi Dalai
    Data di pubblicazione: 2009-11-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 640
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    La nostra guerraSiamo nel 1942 e l’Italia si è dichiarata neutrale all’avanzata nazista in Europa. La Francia ha un governo fantoccio dove nell’ombra troviamo ancora il burattinaio Hitler. Solo Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna cercano di combattere il nazismo.
    L’Italia continua le guerre coloniali in Africa senza preoccuparsi della politica europea, forte dell’amicizia con il dittatore tedesco.
    Poi le cose cambiano. Hitler cerca di forzare la mano a Mussolini per obbligarlo ad allearsi con loro, ma l’Italia si sforza di non farsi coinvolgere. Finché la Germania non invade l’Italia.

    Lorenzo Pellegrini è un ragazzo balilla di Bologna, benestante, figlio di un avvocato legato al partito fascista (“una camicia nera premarcia”). Si troverà a scappare dall’avanzata tedesca nella Pianura Padana, sfollando sugli appennini alle sorgenti del Tevere.
    Poi crescerà diventando il giornalista sportivo de “L’inattesa piega degli eventi“.

    Citazioni da “La nostra guerra”

    “Eravamo cresciuti con l’idea di dover conquistare le donne, invece era tutto molto più semplice e terrificante: erano state loro a sceglierci, e sarebbero state loro a liberarsi di noi il giorno in cui si fossero stancate”

  • Recensione di Altai di Wu Ming

    Recensione di Altai di Wu Ming

    Altai è un romanzo del collettivo Wu Ming, pubblicato da Einaudi Stile Libero nel 2009.

    Informazioni su ‘Altai’
    Titolo: Altai
    Autore: Wu Ming
    ISBN: 9788806198961
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Einaudi Stile Libero
    Data di pubblicazione: 2009-11-17
    Formato: Paperback
    Pagine: 413
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    altaiÈ un romanzo ambientato nel Mediterraneo negli anni successivi alle vicende di “Q”, celebre romanzo di Luther Blisset, il precedente nome del collettivo.

    È il 1569, e l’Arsenale di Venezia sta bruciando. Emanuele De Zante indaga sui colpevoli, su incarico del consiglio di Venezia, ma le sue conclusioni non piacciono ai governanti della Serenissima, che vogliono che il colpevole sia designato nell’ebreo alla corte del sultano ottomano, Giuseppe Nasi, storico nemico della Repubblica. Allora il colpevole diventa lo stesso De Zante, alias Manuel Cardoso, ebreo convertito. L’uomo riesce a fuggire, prima nel Delta del Po, poi alla sua città natale, Ragusa (Dubrovinik). Qui viene catturato da emissari di Giuseppe Nasi, che lo condurranno a Istanbul. De Zante si troverà allora faccia a faccia con le origini che ha fuggito, lavorando proprio per quello che era il suo storico nemico.

    Nonostante fosse stato ribadito a più riprese, “Altai” non è un seguito di Q. Ambientato soltanto cinque anni dopo le vicende del più celebre romanzo del collettivo, Altai è un romanzo bellissimo, ambientato in una delle città più misteriose del Mediterraneo (Istanbul) e con una trama avvincente e credibile.

    La forza del collettivo spesso credo sia proprio questa: dipingere un contesto storico assolutamente credibile nel quale inserire personaggi cangianti che si evolvono di pari passi con la trama, e spesso appartenenti a gruppi sociali emarginati e perseguitati.

    Si parla quindi di lotte, di ricerca di riscatto, di ritorno alle origini e a una sorta di “purezza”. Il tutto con una scrittura fluida ed avvincente.

    Citazioni da “Altai”

    “La tortura è inutile quando si cerca la verità”

    “La fuga era una crisalide, ma il bruco non diveniva farfalla: soltanto un altro bruco”

    “La differenza tra il sonno del giusto e quello dello stolto è che lo stolto non si alza più”

    “Machiavelli ha scritto che bisogna guardare il fine, non i mezzi. […] Con gli anni, ho invece imparato che i mezzi cambiano il fine”

  • Baby blue

    Baby blue

    Baby blue è un romanzo di Flavia Giordano pubblicato nel 2015 dalla Enzo Delfino Editore.

    Informazioni su ‘Baby blue’
    Titolo: Baby blue
    Autore: Flavia Giordano
    ISBN: 9788895758183
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Enzo Delfino Editore
    Data di pubblicazione: 2015-01-01
    Formato: eBook
    Pagine: 81
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    baby blueAnna è una madre che ha appena avuto il suo secondo figlio. In ospedale la sua vicina di letto, che sembra mentalmente disturbata, muore all’improvviso.
    Al ritorno a casa Anna, che sembra vittima di una grave depressione post-partum, non riesce a legare con il nuovo arrivato, e anche Sasha, il suo primo figlio, sembra comportarsi in maniera strana e sempre più preoccupante. Il marito sembra non notare nulla, mentre la situazione si fa sempre più ricca di tensione di paranormale…

    Potete acquistare il romanzo sul sito della Enzo Delfino Editore.

  • Assenze

    Assenze

    Assenze è una raccolta di racconti pubblicata da Enzo Delfino Editore nell’Ottobre 2010 che raccoglie alcuni lavori di Adriano Fischer, Domenico Cocozza, Aristos e Leonardo Pagliazzi.

    Informazioni su ‘Assenze’
    Titolo: Assenze
    Autore: Adriano Fischer, Domenico Cocozza, Aristos, Leonardo Pagliazzi
    ISBN: 9788895758220
    Genere: Racconti
    Casa Editrice: Enzo Delfino Editore
    Data di pubblicazione: 2014-10-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 60
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    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    assenzeL’incancellabile segno di sé

    Racconto di Leonardo Pagliazzi, che parla di una ragazza che attraversa una grave depressione.

    Maria

    Racconto di Adriano Fischer, è la storia di una famiglia riunita per il natale e dei complessi rapporti che la dirigono, soprattutto tra il protagonista e la zia Maria.

    Sotto la pelle

    Racconto di Domenico Cocozza, è una sorta di noir nel quale il protagonista, dopo essersi svegliato, scopre che una delle persone che più odia è stato ucciso. Tutto bene, finché non si chiede se è possibile che ad ucciderlo sia stato lui.

    Sola andata

    Racconto di Aristos, è la storia di un uomo preoccupato di avere l’Alzheimer.

    Assenza

    Racconto di Aristos, è la storia di un ragazzo e della madre alcolizzata.

    Fa lo stesso rumore di una pipa

    Racconto di Adriano Fischer è ambientato in una classe in cui un professore atipico fa lezione ai suoi alunni in modo ancora più strano.


    La raccolta di racconti “Assenze” è abbastanza piacevole da leggere. Sono solo 6 racconti che si leggono in poco tempo e in alcuni casi sono anche belli e interessanti.

    A me non piacciono particolarmente le raccolte di racconti, è spesso molto difficile dargli un insieme, uno sfondo, un filo conduttore; e in questo caso a mio avviso non sono stati particolarmente legati.

    I primi due in particolare non mi sembrano significativi, sembrano essere molto al di fuori della traccia che seguono gli altri; molto meglio e più interessante il racconto di Domenico Cocozza, secondo me il migliore, insieme ad “Assenza” e “Fa lo stesso rumore di una pipa”.

    Potete trovare la raccolta di racconti sul sito della Enzo Delfino Editore.

  • Aspesia Blues

    Aspesia Blues

    Aspesia Blues è un romanzo di Andrea Fantini pubblicato da Enzo Delfino Editore nel 2010.

    Informazioni su ‘Aspesia Blues’
    Titolo: Aspesia Blues
    Autore: Andrea Fantini
    ISBN: 9788895758015
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Enzo Delfino Editore
    Data di pubblicazione: 2010-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 240
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    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    aspesia bluesAspesia è una città della provincia laziale. Lontana dalla capitale, senza particolari attrazioni per i giovani e senza particolari orizzonti di svolta. I protagonisti sono un gruppo di ragazzi, come ce ne sono tanti, soprattutto in provincia (ma non solo). Una compagnia che lotta contro la noia come può, e beve, si droga, fa cazzate. Forse una storia un pò stereotipata, descritta così, ma devo dire che Andrea Fantini riesce a renderla decisamente appassionante.

    La trama è forse banale, ma la scrittura dell’autore la rende attuale, quasi svincolata dagli anni Novanta in cui la vicenda si svolge; quasi un blues, appunto, fatto di riff di chitarra tristi e dissonanti, in cui le descrizioni dell’autore dissentono completamente dal forte accento laziale dei protagonisti e dai loro discorsi. Sembra quasi la struttura antifonale del blues, con la chiamata di un narratore che usa un linguaggio alto e la risposta secca, volgare e dialettale dei suoi protagonisti. Ma non tragga in inganno questa dualità: ho quasi la sensazione che l’autore sia soltanto l’evoluzione di uno di quei personaggi. Li conosce troppo bene, ne conosce le angosce, le reazioni, la lotta alla noia, le droghe…

    Potete acquistare il romanzo dal catalogo della Enzo Delfino Editore.

    Citazioni da “Aspesia Blues”

    “Non si può essere deboli a sedici anni. Lo dicono le riviste e lo dice chi sedici anni non ne ha più. Essere giovani è la cosa peggiore che ti possa capitare a sedici anni.”

    “Gli avventori giocano i loro ruoli consapevoli facendo girare la giostra eterna dell’abitudine, un mondo nel quale il mondo è presente di striscio e appena appare dalle pagine mal lette dei quotidiani, dai commenti mattutini tinti coi cappuccini e i cornetti freschi a suon di filosofie spicciole e triviali allo stesso tempo, assolutamente conformiste e indecenti, tutto consumato in una costante, dolente e precisione che diventa retaggio.”

    “Vaga tutte le sere tra l’osteria e il pub, cercando quello che cercano tutti: essere compreso, accolto, accettato e di stordirsi col suo zozzo vino. La sua vita fa schifo, e lui lo sa. Non ha il coraggio di suicidarsi e non vuole sistemare le cose. Sta solamente aspettando la morte nel cattivo agio della sua esistenza e nulla al mondo potrebbe portarlo via da quel posto, tra i rifiuti e le zanzare, tra il puzzo e la cenere della sigaretta, tra il vino così cattivo da bruciare la gola e la sensazione che la morte, prima o poi, arriverà.”

    “Solo perché nun c’avemo un cazzo da fa’. Chi se drogava nell’anni Sessanta cercava, stava a cerca’. Lo facevano co’ ’na certa purezza, e lo facevano quasi pe’ arricchisse de ’na conoscenza senza conosce le conseguenze. Nell’anni Settanta hanno capito che tutto quello che avevano pensato riguardo a le droghe nun era completamente vero e so’ tutti, o quasi tutti, rientrati nei ranghi. L’Ottanta l’avemo intravisti. La gente se drogava solo pe’ distruggese e nient’altro. È stato un suicidio organizzato già nei Settanta, solo dolore nient’altro. Te compravi il paradiso co’ venti mila lire, ce annavi a nozze, pareva che avevano aperto tutti i manicomi, lasciato anna’ tutti i potenziali suicidi e chi s’è sarvato ne porta ’e conseguenze e poi… poi ce semo noi. ’Sti cazzo de anni Novanta che nun c’hanno senso. Sembra che se trascineno. Noi ingoiamo tutto pe’ noia e paura della noia. C’hanno cresciuto co’ la paura del sesso, scopa’ vor di’ rischia’ de mori’, ci hanno detto che c’avemo tutto e ’sto tutto nun lo vedemo perché nun c’è. C’hanno detto pure che dovemo ringrazia’ pe tutto quello che c’avemo, st’abbondanza de cose… macchè! Sfido che la chiamano generazione X, dovevano chiamalla generazione zero. Nun c’avemo scopi, non conoscemo noi stessi, però guardamo la televisione. Semo solo una generazione de teste de cazzo che s’annoia e pe’ ammazza ’r tempo usa le droghe senza riconoscese in niente.”

    “Non ci sono fonti dalle quali bere, acqua potabile, cerchi perfetti, solo disgrazie e disgraziati che si accoppiano e mettono sulla terra altri disgraziati, solo questo mare di inutile, nauseante candore nel quale rimanere stecchiti.”

    “Dio arriva dove non arrivano i manicomi.”

  • E tornarono le stelle

    E tornarono le stelle

    E tornarono le stelle è un romanzo di Alessandro Forno, pubblicato da Ensemble Edizioni nel 2015.

    Informazioni su ‘E tornarono le stelle’
    Titolo: E tornarono le stelle
    Autore: Alessandro Forno
    ISBN: 9788868810566
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Ensemble Edizioni
    Data di pubblicazione: 2015-03-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 349
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    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    Alessandro Forno insegna italiano a Ciriè, in provincia di Torino. Ha collaborato con “La Stampa” e con “Tuttosport” e ha curato alcuni programmi radiofonici. È autore di una Grammatica per le scuole medie inferiori (Esplorando la grammatica, 2004).

    da edizioniensemble.it

    etornaronolestelleUn giorno il mondo si sveglia e la corrente elettrica scompare. E’ l’effetto Carrington, una tempesta solare in grado di spazzare via per mesi (o anche anni) le attività elettromagnetiche sul nostro pianeta. All’improvviso il mondo scivola nel panico: anarchia, follia, violenza, ma anche solidarietà, riscoperta di un diverso modo di vivere e decrescita.
    Il tutto attraverso capitoli sempre più avvincenti e serrati in cui si alternano i punti di vista dei protagonisti, tutti appartenenti ad una famiglia come tante, che abita a qualche chilometro da Torino.

    Comincio a leggere e mi sembra di essere precipitato all’improvviso in un romanzo di King, di quelli che piacciono a me, quelli che partono da una catastrofe e raccontano di un mondo che cerca di sopravvivere (come l’”Ombra dello Scorpione”, celebrato dallo stesso autore con una citazione all’inizio della narrazione, o “Cell” o “The Dome”). E questa cosa mi piace, perché appare subito evidente che non è una banale scopiazzatura, ma una bella rielaborazione. Certo, l’omaggio di cominciare la storia a Boulder, Colorado (dove i “buoni” dell’”Ombra dello Scorpione” avevano fondato la loro colonia) è significativo. Ma la narrazione si sposta ben presto in Italia, tra Liguria e Piemonte, e le ambientazioni sono quelle di casa nostra. Lo stile è serrato, appassionante, spesso a causa anche della tecnica dei punti di vista (già utilizzata con profitto dallo scrittore fantasy George R.R. Martin) in cui ad ogni capitolo corrisponde il punto di vista di un solo personaggio. Ovviamente il capitolo si conclude nel momento topico passando ad un altro personaggio. E così in continuo, finché praticamente non si è arrivati alla fine del libro.
    Se pensate che sia una tecnica comoda e da furbetti provate a scrivere un libro così, e scoprirete che gli incastri non sono così semplici. Invece Alessandro Forno è bravo, è avvincente, scrive bene e ci racconta una storia che parla di come la nostra società intrappolata nel capitalismo impazzisca senza l’elettricità nel giro di pochissime ore, di come sia necessario smettere di vivere nel consumismo folle che sta prosciugando il pianeta e di come un’apocalisse (intesa nella sua accezione originale, “scoperchiare”, “scoprire”, “togliere il velo”, “illuminare”) sia necessaria.

    E se non arriva un altro evento di Carrington, ho come la sensazione che toccherà a noi, a noi tutti, di fare qualcosa.

  • Giacomo, fragile Casanova

    Giacomo, fragile Casanova

    Giacomo, fragile Casanova è un romanzo di Diego Montel pubblicato in formato .epub e .mobi da Officine Editoriali nel 2015.

    Informazioni su ‘Giacomo, fragile Casanova’
    Titolo: Giacomo, fragile Casanova
    Autore: Diego Montel
    ISBN: 9788898041480
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Officine Editoriali
    Data di pubblicazione: 2015-02-19
    Formato: eBook
    Pagine: 126
    Goodreads
    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    giacomo, fragile casanovaIn questo romanzo Giacomo si racconta attraverso le relazioni con le donne della sua vita: una carrellata di esperienze amorose dall’adolescenza fino ai cinquant’anni. I primi capitoli sono le donne dell’adolescenza e della giovinezza, appena tratteggiate, che non hanno bisogno di venire approfondite, forse. Poi la prima moglie, Sofia. Da questo capitolo ogni donna raccontata ha l’occasione di un contraddittorio nel capitolo successivo: infatti dopo “Sofia” troviamo “Io, la moglie”, e questo succederà per tutte altre donne della vita di Giacomo, fino all’ultima moglie Marianne (“Io, la moglie francese”)

    Il romanzo è scritto bene, ha uno stile fluido e piacevole. La trama secondo me è inconsistente, come i personaggi: Giacomo nelle intenzioni dell’autore dovrebbe crescere di pari passo con le donne che incontra, e invece sembra lo stesso identico personaggio dalla prima all’ultima pagina. Nessun mutamento nel nostro protagonista. Le donne sono quello che dichiarano nel loro capitolo: nient’altro che stereotipi, la moglie, l’amante, l’esotica tailandese, la moglie americana, l’assistente, la moglie francese. Nessuna ombra nelle protagoniste, nessuna sfumatura. Il racconto procede veloce ed è breve (nel formato .epub 126 pagine), ma manca un vero e proprio coinvolgimento del lettore con il personaggio, almeno nel mio caso.

    La cosa peggiore è che sono molti i tentativi di astenersi dal sessismo, ma la volontà spesso non coincide con i risultati: gli stereotipi sono talmente marcati da essere decisamente maschilisti.

    Inoltre trovo che nonostante lo sforzo un uomo che scrive dal punto di vista di una donna spesso risulta banale. E trovo sia questo il caso.

    Un libro inoltre che parla di rapporti erotici e storie d’amore senza mai parlare nettamente di sesso. Anche questa l’ho trovata una mancanza. Viene sempre solo sfiorato, mai affrontato, mai spiegato, come se fosse un tabù, e non parte della gioia di conoscere l’altro.

    Potete trovare l’ebook su Amazon oppure sul sito internet delle Officine Editoriali.

  • +kaos

    +kaos

    +kaos – 10 anni di hacking e mediattivismo è un libro a cura di Laura Beritelli che racchiude molte interviste sui due collettivi più famosi dell’hacking italiano: Autistici e Inventati (o Inventàti). Il libro è edito da Agenzia X nel 2012.

    Informazioni su ‘+kaos’
    Titolo: +kaos – 10 anni di hacking e mediattivismo
    Autore: Laura Beritelli, Autistici & Inventati
    ISBN: 9788895029627
    Genere: Saggio
    Casa Editrice: Agenzia X
    Data di pubblicazione: 2012-05-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 287
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    Anobii

    +kaosAutistici è un collettivo milanese che si occupa di tecnologia. Soprattutto della vera e propria parte tecnica. Decidono di costruire un server che garantisca l’anonimato degli utenti in un’era in cui Facebook non era ancora nato. E Mark Zuckerberg giocava con i giochini di plastica da mordere per rinforzare i dentini.
    Inventati invece si occupa a Firenze di Controinformazione.
    Cosa può nascere dall’incontro di questi due collettivi?

  • L’ultima scimmia sulla luna

    L’ultima scimmia sulla luna

    L’ultima scimmia sulla luna è un romanzo di Gianluca Bellizia edito da Enzo Delfino nel 2011.

    Informazioni su ‘L’ultima scimmia sulla luna’
    Titolo: L’ultima scimmia sulla luna
    Autore: Gianluca Bellizia
    ISBN: 9788895758060
    Genere: Narrativa
    Casa Editrice: Enzo Delfino Editore
    Data di pubblicazione: 2011-06-01
    Formato: Paperback
    Pagine: 225
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    Anobii
    Questo romanzo mi è stato inviato dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta

    l'ultima scimmia sulla lunaMichelangelo è un ingegnere informatico che lavora in un’azienda di giocattoli che sta per produrre una bambola interattiva di nome Aliena. E’ sposato con la sua sexy ex insegnante di Italiano Ileana e vive una vita tranquilla e felice. Fino al giorno in cui sul suo portatile dove sono stoccati tutti i file per la programmazione della bambola Aliena compare un virus che gli cancella tutto l’hard disk. Nulla di grave, se non che alla base di questo virus sembra esserci un suo vecchio amico, Ivan, ora eroinomane e appena suicidatosi in circostanze misteriose.

    Un romanzo perfettamente scritto e scorrevolissimo, con una suspance e una trama mirabilmente progettate e disegnate: un contesto poco conosciuto, quello della scena hacker italiana, che si intreccia con la psicanalisi di Viktor Tausk, allievo di Freud. Un romanzo thriller allucinato e allucinante, in cui man mano che si avanza nella lettura si perde la percezione della realtà e cresce la paranoia.

    Come può un uomo qualunque farsi prendere dalla paranoia in pochi giorni tanto rischiare famiglia lavoro e soprattutto la vita? Leggetelo per saperlo.

    Citazioni da “L’ultima scimmia sulla luna”

    “Era pazzo perché, in un mondo dominato dal pensiero unico, la paranoia potrebbe essere l’unica strada per arrivare alla verità.”

    “La solitudine è come perdersi in un labirinto a specchi del luna park. Cerchi una via d’uscita ma sbatti in continuazione contro te stesso. Se sai come prenderla può anche essere divertente.”