28 Aprile 1974
Le indagini per il sequestro di Mario Sossi, che si erano interrotte per qualche giorno come chiesto dalle Brigate Rosse, riprendono.
In mancanza di indizi sembra che si agisca a caso, mentre alcuni servizi giornalistici tentano di coinvolgere Lotta Continua, basandosi su alcuni volantini del Circolo Ottobre (organizzazione collegata a Lotta Continua) nei quali, nell’ambito della campagna nazionale del processo Marini, si chiedeva la liberazione dell’anarchico. Si vuole cioè collegare il Circolo Ottobre (sigla contratta del gruppo 22 Ottobre) a LC e di conseguenza alle BR, formulando nello stesso tempo l’ipotesi di uno scambio Sossi-Marini. Sarà lo stesso Giovanni Marini, più tardi condannato a dodici anni di reclusione, a non prestarsi al gioco. Con un messaggio dal carcere di Potenza così dichiarerà: «La mia liberazione deve scaturire solo dal processo che non potrà che smascherare inequivocabilmente la montatura fascista e affermare la mia innocenza».
Arriva a Genova il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, comandante di Brigata dei Carabinieri di Torino.
Genova è in stato di assedio, presidiata e rastrellata da migliaia di uomini delle forze dell’ordine, ma è una rappresentazione di impotenza: dei brigatisti e del loro ostaggio non c’è traccia.
Il “Corriere della Sera” scrive:
«A dieci giorni dal sequestro di Sossi, le BR sembrano vincere su tutta la linea. Vincono materialmente, perché il magistrato è ancora nelle loro mani; vincono politicamente, perché stanno seminando lo scompiglio nella struttura statale».
- Pino Casamassima, Il libro nero delle Brigate Rosse
- Sergio Flamigni, La sfinge delle Brigate Rosse. Delitti, segreti e bugie del capo terrorista Mario Moretti.
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