Due utilitarie vengono parcheggiate davanti a due cancelli della FIAT Mirafiori con degli altoparlanti in funzione.
Due 600 vengono parcheggiate, una di fronte ai cancelli di Corso Tazzoli e una a quelli di Via Settembrini.
Mentre gli operai entrano per il turno pomeridiano, dagli altoparlanti viene diffuso un messaggio: «Siamo delle Brigate Rosse. Il rapimento di Vincenzo Casabona a Sampierdarena e l’aggressione al dottor Enrico Boffa della Singer di Leinì non sono altro che aspetti della lotta contro la borghesia che continua la sua opera nefasta ai danni degli operai e che vuole la repubblica presidenziale e il compromesso storico».
Ogni tanto il messaggio è interrotto dall’avvertimento: «Non aprite le portiere, le macchine sono minate».
Sulle auto, rubate due giorni prima, non sono però state messe cariche esplosive.
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- Vincenzo Tessandori. BR Imputazione: banda armata. Cronaca e documenti delle Brigate Rosse.
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